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	<description>il sito dell'avvocato Marta Colombo</description>
	<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 14:16:28 +0000</pubDate>
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		<title>Figli &#8220;negati&#8221;: l&#8217;ex coniuge ha diritto al risarcimento</title>
		<link>http://www.martacolombo.it/2010/09/06/figli-negati-lex-coniuge-ha-diritto-al-risarcimento/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 14:04:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Colombo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sono sempre più frequenti i casi di genitori separati che non rispettano le decisioni del Giudice sull'affidamento dei figli...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2009/06/sentenza.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-66" title="sentenza" src="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2009/06/sentenza-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sono sempre più frequenti i casi di genitori separati che non rispettano le decisioni del Giudice sull&#8217;affidamento dei figli: le modalità variano a seconda che si tratti della madre o del padre, perché diversa è - di solito - la posizione dell&#8217;uno e dell&#8217;altro rispetto all&#8217;affidamento.</p>
<p>Infatti, di norma accade che i genitori condividano l&#8217;affido dei figli, che però vivono per lo più con la madre: il padre, quindi, è solitamente obbligato a versare alla ex moglie un contributo per il mantenimento dei figli che vivono con lei.</p>
<p>Ecco quindi che da questa struttura dell&#8217;affidamento discendono le due modalità di &#8220;disubbidienza&#8221; o, se vogliamo, di dispetto nei confronti dell&#8217;ex coniuge, ma di cui sono i figli a subire le peggiori conseguenze.</p>
<p>Sono, purtroppo, molto comuni i casi in cui il padre omette di pagare il mantenimento per i figli, costringendo l&#8217;ex moglie a rivolgersi nuovamente al Giudice per ottenere coattivamente il pagamento.</p>
<p>Da parte delle madri, vi è invece un altro tipo di violazione, che consiste nell&#8217;impedire al padre di vedere i figli, adducendo le scuse più varie o addiruttura non facendosi trovare a casa quando il padre viene a prendere il bimbo per il suo &#8220;turno&#8221; di visita.</p>
<p>In relazione a quest&#8217;ultimo tipo di situazione, una recentissima sentenza della Cassazione Penale (n.32562/2010) ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno morale a un padre al quale la ex moglie impediva sistematicamente di frequentare la figlia quattordicenne.</p>
<p>In sostanza è stato riconosciuta l&#8217;esistenza del danno morale derivante dal reato di &#8220;mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice&#8221;, previsto dall&#8217;art.388 del Codice Penale, in base al quale la ex moglie era già stata condannata a quattro mesi di reclusione.</p>
<p>In casi come questi il genitore che non rispetta la disposizione del Giudice non solo viola il diritto dell&#8217;altro genitore a stare con il figlio, ma anche il corrispettivo diritto del figlio a trascorrere del tempo con il genitore.</p>
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		<title>E&#8217; estorsione minacciare l&#8217;ex per riavere i regali</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 13:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Colombo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La Corte di Cassazione (sentenza n.30463/2010) ha chiarito che la pretesa di restituzione dei regali fatti durante una relazione finita, può integrare gli estremi del reato di estorsione, se...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="p" style="text-align: justify;"><a href="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2010/08/red_present_box_wrapped.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-343" title="red_present_box_wrapped" src="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2010/08/red_present_box_wrapped-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La Corte di Cassazione (sentenza n.30463/2010) ha chiarito che la pretesa di restituzione dei regali fatti durante una relazione finita, può integrare gli estremi del reato di estorsione se attuata con minacce e altri soprusi.</p>
<p class="p" style="text-align: justify;">Proprio per questo reato la Cassazione ha confermato la condanna di un giovane di Salerno che, non rassegnandosi alla rottura del fidanzamento, aveva iniziato a perseguitare in ogni modo l&#8217;ex fidanzata, arrivando anche a sequestrarla  seppur temporaneamente.</p>
<p class="p" style="text-align: justify;">L&#8217;uomo aveva minacciato la &#8220;ex&#8221; e i genitori di lei, per farsi restituire i doni fatti alla ragazza  o, comunque, un corrispettivo in denaro; aveva addiruttura preteso la restituzione di tutte le spese da lui sostenute nel corso della relazione.</p>
<p class="p" style="text-align: justify;">I Giudici hanno spiegato che, se il diritto vantato fosse stato tutelato dalla legge, il reato contestato sarebbe stato quello, meno grave, dell&#8217;esercizio arbitrario della proprie ragioni con violenza sulle persone.</p>
<p class="p" style="text-align: justify;">Invece, al giovane è stata contestata l&#8217;estorsione poiché la costrizione da lui  posta in atto mirava a raggiungere un ingiusto vantaggio  (infatti, non è consentito agire giudizialmente per la restituzione di doni fatti per mera liberalità nell&#8217;ambito di una relazione sentimentale).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il telefono non funziona per un mese: Telecom deve risarcire</title>
		<link>http://www.martacolombo.it/2010/06/14/il-telefono-non-funziona-per-un-mese-telecom-deve-risarcire/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 14:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Colombo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[un mese di blackout del telefono di un avvocato pisano sono costati alla Telecom una condanna al risarcimento...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2010/06/telefono-fisso.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-330" title="telefono-fisso" src="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2010/06/telefono-fisso-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Come riferisce la pagina web del quotidiano IlTirreno (iltirreno.it), un mese di blackout del telefono di un avvocato pisano sono costati alla Telecom una condanna al risarcimento di 1.033 euro per mancata riparazione del guasto, 1.000 euro per danno  esistenziale e 1.689 euro  per spese legali.</p>
<p>Lo ha stabilito in una recente sentenza il Giudice di Pace di Pisa, cui il professionista si era rivolto citando in giudizio la Telecom che non aveva riparato un guasto alla linea telefonica, nonostante  i ripetuti solleciti al 187.<br />
In particolare, il Giudice di Pace ha rilevato che &#8220;a causa  dell&#8217;inadempimento da parte dell&#8217;operatore telefonico,  l&#8217;attore si è trovato privo del servizio telefonico per ben 27 giorni, oltre  ad una serie indefinita di giorni nei quali la linea telefonica risultava  disturbata».</p>
<p>Con il proprio negligente comportamento la  Telecom Italia spa ha cagionato all&#8217;avvocato un danno &#8220;esistenziale&#8221;, non avendo dimostrato che il ritardo nella riparazione non era dipeso da propria colpa.</p>
<p>Infatti, la  ritardata riattivazione del servizio telefonico è un inadempimento  contrattuale da cui deriva danno esistenziale, consistente nell&#8217;impossibilità di disporre subito del servizio e nei disagi che l&#8217;utente ha dovuto affrontare per provvedere diversamente e per sollecitare la società ad adempiere.</p>
<p>Ciò risulta tanto più giustificato se si considera che il telefono è, per un avvocato come per altri professionisti, un mezzo indispensabile per lavorare e per mantenere i contatti con la propria clientela.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ryanair multata per 3 milioni di euro</title>
		<link>http://www.martacolombo.it/2010/05/19/ryanair-multata-per-3-milioni-di-euro/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 13:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Colombo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Super multa a Ryanair per aver violato gli obblighi di assistenza ai passeggeri durante l'emergenza causata dalla nube del vulcano islandese]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2010/05/ryanair2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-316" title="ryanair2" src="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2010/05/ryanair2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">L’Enac (Ente nazionale aviazione civile) ha punito con una sanzione di 3  milioni di euro la compagnia aerea &#8220;low cost&#8221;  Ryanair per aver violato gli obblighi di assistenza ai  passeggeri, nei giorni in cui moltissimi voli furono cancellati a causa della nube del vulcano islandese. </span></p>
<p><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">La sanzione riguarda 178 casi, relativi soprattutto all&#8217;aeroporto di Roma Ciampino, dove fra il 17 e il 22 aprile centinaia di passeggeri furono abbandonati a loro stessi dalla Ryanair, che non fornì loro pasti  e bevande né pernottamenti alternativi, violando quindi il regolamento comunitario n.261 del 2004</span><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"> che obbliga le compagnie, in caso di cancellazione di voli, a fornire assistenza ai viaggiatori. </span></p>
<p><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">In casi come questi è possibile ottenere, dalla compagnia aerea o dal tour operator (in caso di pacchetti &#8220;tutto compreso&#8221;) un risarcimento per il danno subito.</span></p>
<p><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Lo scorso anno ho assistito alcuni viaggiatori che, al ritorno da un viaggio, erano stati letteralmente abbandonati (per diverse ore) in aeroporto senza informazioni né generi di conforto, ed ho ottenuto per loro un risarcimento in danaro. Chi volesse maggiori informazioni su questo tema, mi può contattare al n.02.76.11.81.98.<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La mamma malataè più importantedella visita fiscale</title>
		<link>http://www.martacolombo.it/2010/03/24/lassistenza-alla-mamma-malatae-piu-importante-della-visita-fiscale/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 16:38:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Colombo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Lavoratore in malattia è assente giustificato se alla visita fiscale non si trova in casa perché andato a trovare mamma malata]]></description>
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<p><!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><a href="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2010/03/ospedale-apertura.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-276" title="ospedale-apertura" src="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2010/03/ospedale-apertura-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">Una recente sentenza della Cassazione ha sottolineato che l&#8217;esigenza di solidarietà e di vicinanza  familiare  è senz’altro meritevole di tutela nell’ambito dei rapporti etico sociali garantiti dalla Costituzione; pertanto, un lavoratore in malattia </span>è assente giustificato se alla visita fiscale non viene trovato a casa perché è andato a trovare mamma malata.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"> In questo modo, la  sezione Lavoro della Corte ha respinto il ricorso dell’Inps che non voleva riconoscere l’indennità di malattia ad un lavoratore che non era stato trovato a casa dal medico fiscale nella fascia oraria prevista per le visite. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">L&#8217;assenza da casa (nonostante la malattia), era dovuta al fatto che egli si era recato a fare visita alla madre ricoverata in un centro di riabilitazione a seguito di un intervento cardiochirurgico; rimasto poi intarappolato nel traffico, l&#8217;uomo era rincasato non in tempo per la visita fiscale. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">La sentenza 5718/2010 ha respinto il ricorso dell’Inps, che non voleva pagare l&#8217;indennità di malattia,  e ha evidenziato che &#8220;la situazione addotta dal lavoratore e accertata dal giudice configura un’esigenza di solidarietà e di vicinanza familiare senz’altro meritevole di tutela nell’ambito dei rapporti etico sociali garantiti dalla Costituzione&#8221;. </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Turismo: risarcimentose la spiaggia non ècome nel depliant</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 16:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Colombo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Buone notizie per chi va in vacanza e si ritrova in un luogo diverso da quello fotografato sul depliant del tour operator]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--><!--[if !mso]><span class="mceItemObject"   classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui></span><br />
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<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2010/03/gita-in-barca-riserva-dello-zingaro-11-mare.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-265" title="gita-in-barca-riserva-dello-zingaro-11-mare" src="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2010/03/gita-in-barca-riserva-dello-zingaro-11-mare-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><span style="font-family: Arial;">Buone notizie per chi va in vacanza e si ritrova in un luogo diverso da quello fotografato sul depliant del tour operator.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Arial;">Infatti, la Corte di Cassa</span><span style="font-family: Arial;">zione ha confermato la condanna di un rinomato tour operator a risarcire una coppia friulana che aveva scelto un &#8220;pacchetto&#8221; per una vacanza a Creta.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Arial;">Una volta giunti nel Club Vacanze dell&#8217;isola, marito e moglie si trovarono di fronte a una brutta sorpresa: la spiaggia era sporca e il mare era inquinato da idrocarburi. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Arial;">I due avevano quindi protestato con la propria agenzia viaggi, rifiutando però di trasferirsi in un altro albergo in cambio dell’impegno a non intraprendere alcuna azione legale. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Arial;">Tornati in Italia chiesero i danni al tour operator e in primo grado persero la causa, ma i giudici d&#8217;appello diedero ragione a loro.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Arial;">La Cassazione ha confermato la condanna affermando che  il tour operator, sottoponendo al cliente un pacchetto turistico &#8220;tutto compreso&#8221; basato su un depliant illustrativo e su una proposta articolata, assume uno specifico obbligo, soprattutto di tipo</span><span style="font-family: Arial;"> qualitativo, riguardo a modalità di viaggio, sistemazione alberghiera, livello dei servizi ecc., che vanno esattamente adempiuti. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Arial;">La coppia ha ricevuto quindi un risarcimento di 1.163 euro per la vacanza rovinata, comprendente anche il rimborso delle spese sostenute per trasferirsi in una spiaggia pulita.</span></p>
<p><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"> </span></h2>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Bambini allontanati dalle famiglie: è sempre necessario?</title>
		<link>http://www.martacolombo.it/2010/02/12/bambini-allontanati-dalle-famiglie-e-sempre-necessario/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 13:54:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Colombo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Casi italiani]]></category>

		<category><![CDATA[abusi]]></category>

		<category><![CDATA[comunità]]></category>

		<category><![CDATA[denuncia]]></category>

		<category><![CDATA[genitore]]></category>

		<category><![CDATA[minori]]></category>

		<category><![CDATA[Tribunale]]></category>

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		<description><![CDATA[Un tema drammaticamente attuale è quello dei bambini e ragazzi che ogni anno vengono sottratti alle famiglie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2010/02/toghe_9.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-241" title="toghe_9" src="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2010/02/toghe_9-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Un tema drammaticamente attuale è quello dei bambini e ragazzi che ogni anno vengono sottratti alle famiglie da un provvedimento giudiziario del Tribunale per i Minorenni.</p>
<p>In molti casi questi allontanamenti  sono ponderati e giustificati da effettive situazioni di degrado e di violenza, ma spesso accade che i bambini, anche molto piccoli, siano allontanati dai genitori per sei semplici &#8220;sospetti&#8221; non suffragati da indagini approfondite.</p>
<p>Il caso più eclatante degli ultimi anni è quello dei due ragazzini - fratello e sorella - di Basiglio (provincia di Milano), che vennero prelevati all&#8217;uscita di scuola e tenuti in una comunità per oltre due mesi perché la maestra aveva trovato sotto il banco della bimba un disegno a sfondo sessuale (mentre in realtà il disegno era stato fatto da una compagna di classe, che lo aveva messo sotto il banco per fare un dispetto).</p>
<p>Senza arrivare a casi così drammatici, è esperienza frequente che i minori vengano allontanati dalla famiglia in base a accertamenti superficiali o addirittura dando credito alla denuncia di un genitore contro il coniuge senza compiere i necessari approfondimenti.</p>
<p>Infatti, l&#8217;allontanamento dovrebbe essere la soluzione estrema e solo nei casi più gravi, in cui il dramma di essere collocati in comunità è meno grave del dramma che il minore è costretto a vivere in famiglia.</p>
<p>Invece, spesso basta  l&#8217; &#8220;impressione&#8221;  che il minore abbia subito abusi, o una asserita &#8220;inadeguatezza&#8221; dei genitori per togliere il bambino dal suo nucleo familiare.</p>
<p>Senza contare che poi il procedimento davanti al Tribunale per i Minorenni ha tempi lunghissimi e che quindi la permanenza in comunità può durare anche anni&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le liti condominiali riguardano spessola presenza di cani</title>
		<link>http://www.martacolombo.it/2010/02/01/le-liti-condominiali-riguardano-spessola-presenza-di-cani/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 15:37:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Colombo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cane]]></category>

		<category><![CDATA[condominio]]></category>

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		<category><![CDATA[proteste]]></category>

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		<description><![CDATA[Pare che siano in forte aumento le liti in condominio che sono motivate dalla presenza di cani e di altri animali negli appartamenti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a href="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2010/01/cats-and-dogs_1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-219" title="cats-and-dogs_1" src="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2010/01/cats-and-dogs_1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Pare che siano in forte aumento le liti in condominio che sono motivate dalla presenza di cani e di altri animali negli appartamenti. </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">In base ai dati forniti dall&#8217;</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">AIDAA (</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Associazione Italiana Difesa  Animali e Ambiente),</span><span style="font-size: 10pt;"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"> i cani rappresentano il 70% del totale, seguono i  gatti con il 26%, i conigli con il 2%, mentre il restante 2% è riferito ad altri  animali (tartarughe, uccelli canterini).</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Più della metà delle richieste relative ai cani riguarda il presunto disturbo provocato dall’abbaiare dei cani durante le ore di riposo e in quelle notturne. Seguono questioni legate all’uso di ascensori e degli spazi condominiali pubblici da parte dei cani e dei loro padroni. Sono in aumento anche le proteste relative alla presunta poca pulizia degli escrementi lascia dagli animali negli spazi/giardini condominiali.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Nel corso del 2009 sono state 54 le  liti degenerate che hanno provocato feriti.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Per quanto riguarda gli altri animali da segnalare che la stragrande maggioranza delle segnalazioni relative ai gatti riguarda la poca tolleranza relativa alla presenza di colonie feline nei condomini, che invece sono tutelate dalla legge 281 del 91.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Le regioni dove si litiga di più per  gli animali in condominio sono la  Lombardia e il Piemonte, seguite da Lazio, Veneto, Emilia e  Toscana; si litiga molto poco invece in Valle  d’Aosta, Molise, Liguria e Basilicata.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Le città dalle quali sono pervenute  il maggior numero di richieste di consulenze all&#8217;Aidaa (e nelle quali si litiga di più)  sono Milano, Roma, Parma, Padova e Vicenza.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Più  della metà delle richieste relative ai cani riguarda il presunto disturbo  provocato dall’abbaiare dei cani durante le ore di riposo e in quelle notturne.  Seguono questioni legate all’uso di ascensori e degli spazi condominiali  pubblici da parte dei cani e dei loro padroni. Sono in aumento anche le proteste  relative alla presunta poca pulizia degli escrementi lascia dagli animali negli  spazi/giardini condominiali.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Per quanto riguarda gli altri  animali, lamaggioranza delle segnalazioni relative  ai gatti riguarda la poca tolleranza relativa alla presenza di colonie feline  nei condomini, che invece sono tutelate dalla legge 281 del 91.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">In realtà, analizzando meglio i dati relativi alle  liti condominiali e tra vicini di casa relative alla presenza di cani, gatti e  altri animali, si rileva che nella maggioranza dei casi i motivi veri del  contendere non riguardano direttamente gli animali, i quali sono solamente un pretesto per dispute famigliari o tra vicini che hanno  origini antiche nel tempo. Si tratta, quindi, di liti che potrebbero esplodere per qualsiasi altro contrasto non legato  alla presenza di animali. </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Vale la pena ricordare che oltre la metà delle  liti di condominio sono dettate da futili motivi (esempio classico il bucato gocciolante dell’inquilino del piano di sopra). </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Quindi spesso gli animali sono  oggetto di liti delle quali non sono minimamente responsabili. C’è poi la  necessità di modificare o applicare correttamente molti regolamenti  condominiali, in quanto molto spesso i regolamenti di condominio non sono  assolutamente in linea con  le normative nazionali  e regionali sulla tenuta degli animali in condominio. </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Comunque, non si può ignorare in molti casi (15% delle richieste di intervento&#8230;.), il motivo della lite è dovuto principalmente alla poca cura  dei proprietari per il comportamento dei propri animali, ed in particolare dei  cani, all’interno degli spazi condominiali pubblici. </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La normativa sull&#8217;affido condiviso si applica anche ai figli naturali</title>
		<link>http://www.martacolombo.it/2010/01/20/la-normativa-sullaffido-condiviso-si-applica-anche-ai-figli-naturali/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 11:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Colombo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>

		<category><![CDATA[affido]]></category>

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		<category><![CDATA[minorenni]]></category>

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		<category><![CDATA[separazione]]></category>

		<category><![CDATA[Tribunale]]></category>

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		<description><![CDATA[La  Legge n. 54 del 2006, che ha introdotto l'affido condiviso, ha effettuato una totale equiparazione tra l'affidamento dei figli naturali (nati da coppie non sposate) e quello dei figli nati nel matrimonio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2009/06/sentenza.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-66" title="sentenza" src="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2009/06/sentenza-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>La  Legge n. 54 del 2006, che ha introdotto l&#8217;affido condiviso, ha effettuato una totale equiparazione tra l&#8217;affidamento dei figli naturali (nati da coppie non sposate) e quello dei figli nati nel matrimonio.</p>
<p>Infatti, le disposizioni della  suddetta legge si applicano allo stesso modo nei procedimenti di separazione dei coniugi e in quelli di regolamentazione dell&#8217;affido dei figli di coppie non sposate (di competenza del Tribunale per i Minorenni).</p>
<p>L&#8217;affido condiviso prevede che la potestà genitoriale sia esercitata da entrambi i genitori, i quali inoltre dovranno concordare tutte le decisioni di maggior interesse relative ai figli.</p>
<p>E&#8217; una normativa che presuppone che esista già un buon dialogo fra i genitori e che, in caso contrario, richiede che questi si impegnino per raggiungerlo, sforzandosi di superare i reciproci rancori e le divergenze di opinione.</p>
<p>Il Giudice potrà comunque disporre l&#8217;affido esclusivo a uno solo dei genitori, nel caso in cui l&#8217;affido condiviso appaia contrario all&#8217;interesse del minore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il genitore che non versa il mantenimento ai figli perde il diritto all&#8217;affido condiviso</title>
		<link>http://www.martacolombo.it/2010/01/20/il-genitore-che-non-versa-il-mantenimento-ai-figli-perde-il-diritto-allaffido-condiviso/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 11:26:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Colombo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Sentenze]]></category>

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		<category><![CDATA[cassazione]]></category>

		<category><![CDATA[condiviso]]></category>

		<category><![CDATA[diritto]]></category>

		<category><![CDATA[genitori]]></category>

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		<category><![CDATA[separazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la recente sentenza n. 26587/2009, la Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema dell'affido condiviso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2010/01/bimbi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-196" title="bimbi" src="http://www.martacolombo.it/wp-content/uploads/2010/01/bimbi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Con la recente sentenza n. 26587/2009, la Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema dell&#8217;affido condiviso, introdotto nel 2006 come regola nelle separazioni fra genitori di figli minori.</p>
<p>La Corte ha  stabilito che, se il genitore non versa il  mantenimento ai figli, perde il<br />
diritto all&#8217;affido condiviso; in questo caso infatti  il giudice non è vincolato alla regola dell&#8217;affido condiviso a entrambi i genitori e può decidere di affidare i figli in via esclusiva all&#8217;altro genitore.</p>
<p>Il caso deciso con la sentenza 26587 riguardava il ricorso di un padre che si opponeva all&#8217;affido  esclusivo dei figli alla ex moglie, ma che non aveva mai versato loro  l&#8217;assegno di mantenimento.</p>
]]></content:encoded>
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