Archive | Sentenze

Tags: , ,

Il matrimonio non può finire con una semplice lettera

Publicato il 16 giugno 2009 by Marta Colombo

La Cassazione penale, con sentenza 14981/09, ha ritenuto colpevole del reato di “violazione degli obblighi di assistenza familiare” una donna che, al momento di partire per una vacanza con la figlia, aveva lasciato al marito una lettera in cui gli comunicava di voler “rifarsi una vita” con un altro uomo. Dopo la partenza la donna per vari giorni non aveva dato al marito notizie di sé e della figlia, tanto che il coniuge l’aveva denunciata: solo dopo la denuncia la moglie aveva fatto ritorno a casa.

La Cassazione ha confermato la condanna inflitta alla donna dalla Corte d’Appello, affermando che il suo comportamento integra grave violazione dei doveri coniugali; in sostanza, non è lecito abbandonare la casa coniugale con l’intento unilaterale di separarsi senza dare spiegazioni al coniuge.

L’art.570 del codice penale prevede per questo reato la pena della reclusione fino a un anno o la multa da €.103 a €.1.032.

Comments (1)

Tags: , , ,

Mantenimento del figlio minore

Publicato il 16 giugno 2009 by admin

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 6575 del 16 febbraio 2009, ha stabilito che il genitore che faccia  mancare il mantenimento al figlio minore non solo rischia il carcere, ma deve all’ex coniuge anche i danni morali.

L’accusa non cade, anche nel caso in cui il genitore abbia versato, in seguito a un provvedimento di esecuzione disposto dal giudice, delle forti somme di denaro.

Comments (139)

Tags: , , , , , ,

Multa al semaforo? Solo se c’è il vigile

Publicato il 15 giugno 2009 by admin

La recentissima sentenza n. 7388/09 della Cassazione è di grande interesse per gli automobilisti.

La sentenza, infatti, stabilisce che, per la irrogazione della multa per passaggio con il semaforo rosso, non è sufficiente la foto fatta dall’apparecchio di rilevamento delle velocità posto al semaforo, ma è necessaria la presenza dell’agente, che possa valutare le concrete circostanze in cui l’infrazione è stata commessa.

E’ stato accolto il ricorso di un automobilista, il quale obiettava che l’ipotesi di attraversamento di un incrocio con il rosso non rientra in quelle per cui può essere omessa la contestazione immediata, mentre, nel suo caso, l’infrazione era stata constatata da un apparecchio fotografico, senza che in loco vi fosse alcun vigile a controllare.

E’ opportuno precisare, però, la sentenza è applicabile solo alle infrazioni contestate prima del 13.08.2003, data di entrata in vigore della modifica dell’art.201 del Nuovo codice della Strada, che di fatto ha aumentato i casi in cui non è necessaria la contestazione immediata delle infrazioni.

Comments (1)

Tags: , , ,

Stalking: anche il coniuge separato è punibile

Publicato il 15 giugno 2009 by admin

La Sesta Sezione penale della Corte di Cassazione (sentenza 16658 del 17 aprile 2009) ha stabilito che allorché la condotta del soggetto agente integri gli elementi strutturali tipici del reato (art. 572 codice penale) attraverso ripetute e insistite manifestazioni di di aggressività nei confronti del coniuge separato.

Inoltre, in tali situazioni è applicabile anche la misura cautelare dell’allontanamento definitivo dalla casa familiare (ex art. 282 bis c.p.p.) nei confronti di chi, pur avendo abbandonato formalmente la casa, continua a sottoporre a “stalking” la coniuge.

Ciò non è inconciliabile con il fatto che il coniuge indagato abbia già lasciato la casa coniugale, poiché il provvedimento cautelare è fondato su una valutazione di più ampia portata, che considera tutti i rapporti e le relazioni interpersonali del soggetto passivo, al di là  della mera quotidianità di vita e delle abitudini nel ristretto ambito delle mura domestiche della casa familiare.

Comments (0)

Tags: , ,

Obbligazioni del condominio

Publicato il 15 giugno 2009 by admin

Le Sezioni Unite della Cassazione, con sentenza 4148/08 hanno chiarito un punto importante in tema di obbligazioni contratte dal condominio verso un fornitore.

In particolare si afferma che il fornitore del condomino (ad esempio chi ha eseguito lavori di ristrutturazione) non può agire nei confronti del singolo condomino per l’accertamento del suo intero credito e per la relativa condanna al pagamento. Il fornitore dovrà necessariamente chiamare in causa il condominio, in persona dell’amministratore.

Solo in un secondo momento, ottenuta la condanna del condominio al pagamento, il creditore potrà agire esecutivamente (cioè con pignoramento) nei confronti del singolo condomino, ma solo nei limiti della quota che questi debba ancora versare.

Comments (1)

Advertise Here
Advertise Here

Consulenze on-line

MartaColombo.it usa Paypal come metodo di pagamento delle consulenze on-line. Paypal è un metodo di pagamento sicuro, veloce e garantito!

Mandaci la tua domanda

Mandaci la tua domanda per la sezione domande e risposte qui.