Come ampiamente pubblicizzato da tutti i telegiornali, da qualche settimana in alcune regioni d’Italia è necessario avere il decoder per il digitale terrestre per poter vedere alcuni canali RAI e Mediaset.
Lo Stato darà un contributo ai meno abbienti per l’acquisto del decoder, mentre tutti gli altri dovranno per forza acquistarlo di tasca propria, altrimenti non potranno più vedere i programmi televisivi.
A questo proposito il Codacons, sempre in prima linea nella difesa dei consumatori, ha già predisposto un causa davanti al Giudice di Pace, a tutela di un cittadino romano, per ottenere la restituzione del prezzo del decoder, il cui acquisto si è reso necessario a causa del passaggio “forzato” al digitale terrestre.
Senza contare che il signore romano aveva regolarmente ha pagato il canone per la visione dei tre canali della rete di Stato, ed ora è costretto a pagare nuovamente per poter vedere RaiDue!
L’associazione ha deciso di assisterlo e annuncia quindi la prima causa dinanzi al Giudice di pace di Roma relativa al digitale terrestre.
“Citeremo in giudizio il Ministero delle comunicazioni e la Rai - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - chiedendo la restituzione dei 49,90 euro pagati dall’utente per l’acquisto del decoder o, in alternativa, uno sconto di equivalente importo sul canone Rai per il prossimo anno‘.
E’ prevedibile che, se la causa “pilota” dovesse avere successo, il Codacons avvierà migliaia di altre azioni simili, a tutela di cittadini e consumatori tartassati da continui esborsi.
Sempre il Codacons attacca la Rai anche su un altro fronte: oggi 17 giugno (siamo ancora in primavera…) sono stati, infatti, presentati i nuovi palinsesti Rai per il prossimo autunno.
In sostanza, ciò conferma la tradizione Rai di andare letteralmente in vacanza da giugno a settembre compresi, trasmettendo solo repliche viste e straviste di vecchie serie televisive.
Il Codacons si domanda ad esempio, “con tutte le nuove serie di telefilm esistenti (ad esempio su Raidue, NCIS, Numb3rs, Cold Case, Criminal minds, Senza traccia …) come sia possibile che Raiuno, l’ammiraglia Rai, non trovi nulla di meglio che replicare per l’ennesima volta “L’ispettore Derrick’, in onda ininterrottamente dal 1979, “Il commissario Rex’ (in onda ininterrottamente dal 1997), “La signora in giallo’ (in onda dal 1984), “Un medico in famiglia’ e “Le sorelle McLeod‘.
Anche questa appare come una grave lesione dei diritti di chi paga regolarmente il canone per un anno, ma poi nei tre mesi estivi si vede propinate solo repliche di telefilm di vent’anni fa.
Almeno una volta c’erano i Giochi senza frontiere…