Figli “negati”: l’ex coniuge ha diritto al risarcimento

Publicato il 06 settembre 2010 by Marta Colombo

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Sono sempre più frequenti i casi di genitori separati che non rispettano le decisioni del Giudice sull’affidamento dei figli: le modalità variano a seconda che si tratti della madre o del padre, perché diversa è – di solito – la posizione dell’uno e dell’altro rispetto all’affidamento.

Infatti, di norma accade che i genitori condividano l’affido dei figli, che però vivono per lo più con la madre: il padre, quindi, è solitamente obbligato a versare alla ex moglie un contributo per il mantenimento dei figli che vivono con lei.

Ecco quindi che da questa struttura dell’affidamento discendono le due modalità di “disubbidienza” o, se vogliamo, di dispetto nei confronti dell’ex coniuge, ma di cui sono i figli a subire le peggiori conseguenze.

Sono, purtroppo, molto comuni i casi in cui il padre omette di pagare il mantenimento per i figli, costringendo l’ex moglie a rivolgersi nuovamente al Giudice per ottenere coattivamente il pagamento.

Da parte delle madri, vi è invece un altro tipo di violazione, che consiste nell’impedire al padre di vedere i figli, adducendo le scuse più varie o addiruttura non facendosi trovare a casa quando il padre viene a prendere il bimbo per il suo “turno” di visita.

In relazione a quest’ultimo tipo di situazione, una recentissima sentenza della Cassazione Penale (n.32562/2010) ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno morale a un padre al quale la ex moglie impediva sistematicamente di frequentare la figlia quattordicenne.

In sostanza è stato riconosciuta l’esistenza del danno morale derivante dal reato di “mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice”, previsto dall’art.388 del Codice Penale, in base al quale la ex moglie era già stata condannata a quattro mesi di reclusione.

In casi come questi il genitore che non rispetta la disposizione del Giudice non solo viola il diritto dell’altro genitore a stare con il figlio, ma anche il corrispettivo diritto del figlio a trascorrere del tempo con il genitore.

48 Commento/i a questo articolo

  1. Teresa dice:

    Mi scusi Avv. Colombo avrei una domanda per lei il mio compagno e divorziato da circa un anno ed adesso per vari motivi che non stò a raccontare (perchè ci vorrebbe una vita) a deciso dicomune accordo con la ex moglie di chiedere la rinuncia alla patria potestà del proprio figlio di 11 anni perchè la ex sta creando gravissimi problemi; volevo salere cosa comporta ciò (ovvero se comporta in automatico la perdita del cognome e se si deve dare ancora il mantenimento al minore) la ringrazio in anticipo e la saluto cordialmente.

  2. Marta Colombo dice:

    Non è possibile per un genitore “rinunciare” alla patria potestà.

  3. osmel dice:

    Salve Avvocato,
    mi trovo in stato di separazione consensuale aò 50% (mio figlio sta tre gg e mezzo la settimana con me e tre e mzzo con la mamma, idem per le vacanze).
    la mia ex moglie mi impedisce di vedere mio figlio nei giorni in cui viene da me la mia nuova compagna (per ora non risiede ancora da me).
    Purtroppo è anche accaduta una spiacevole situazione in cui sono stato aggredito da lei e dalla madre mentre cercavo di portare mio figlio con me, dovendo alla fine rinunciare a lui.
    Come mi devo comportare (al di là di non far sapere quando viene la mia compagna)?
    grazie davvero
    osmel

  4. Marta Colombo dice:

    signor Osmel, queste situazioni vanno risolte con l’intervento dell’avvocato ed eventualmente del Giudice.

  5. maria grazia dice:

    salve avvocato , vorrei chiederle un’informazione .mio figlio divorziato già da un anno non riesce a vedere suo figlio che non vive nella stessa città sempre per vari motivi da parte della sua ex.lui non riesce ad imporsi per varie minacce perchè non sta versando ancora il mantenimento per via dei debiti che avevano e che adesso sta ancora pagando.purtroppo ha avuto la leggerezza di fidarsi della parola data dalla sua ex senza mettere nulla per iscritto che non avrebbe richiesto mantenimento finchè non venissero azzerati i debiti.c’è qualche modo per pretendere che gli venga fatto vedere il bimbo.senza che lei lo minacci di denuncia

  6. sabrina dice:

    Salve gentile avvocato , io mi trovo in una situazione bruttissima, ho l’affidamento congiunto di mia figlia minore ma sono circa otto mesi che non viene a casa.. Il mio ex marito dice che non è colpa sua, ho pensato anche di andare dai carabinieri , ma non vorrei aggravare la posizione della piccola.Come mi devo comportare, c’e una sentenza che dice tre gioni a testa io ho sempre rispettato tutto, la prego mi aiuti. Poi da 10 mesi non percepisco una lira Grazie

  7. Marta Colombo dice:

    @Maria Grazia: è scorretto, da parte della madre, impedire al figlio di stare con il padre se questi non paga il mantenimento; del resto, il versamento del mantenimento per il figlio è un dovere del padre, anche se ha dei debiti.
    Entrambi i comportamenti hanno l’effetto di inasprire i rapporti fra ex coniugi e di danneggiare il minore, dal punto di vista materiale e affettivo.
    Se i coniugi non riescono a trovare un “modus vivendi” che tuteli il figlio, è opportuno un intervento dei rispettivi avvocati che li aiutino a ragionare.

  8. Marta Colombo dice:

    @Sabrina: si rivolga al suo avvocato, sia per la questione economica che per l’alternanza della permanenza della bambina presso entrambi i genitori.

  9. valentina dice:

    Buongiorno Avvocato,
    il mio compagno, separato con tre figli che vivono con la madre, è in una situazione simile.
    E’ lavoratore autonomo ma da quasi 4 anni viviamo del mio solo stipendio, con la crisi il suo reddito ora è pari a zero.non ha nulla a se intestato, non nascondiamo soldi ne tantomeno facciamo spese inutili per noi.nonostante questo riusciamo a dare (contanti) alla ex moglie 200 euro degli 800 che erano stati pattuiti al momento della separazione (quando il suo lavoro ancora gli permetteva una simile cifra).
    Oltre a lamentarsi di questo con assistenti sociali e psicologi(??) la ex moglie nega al mio compagno di vedere la figlia piu piccola da quando è nata.
    i bambini piu grandi stanno soffrendo molto di questa situazione, il padre è molto preoccupato, ma non sembra possibile arrivare ad un’accordo.
    Cosa possiamo fare?
    grazie in anticipo per i suoi consigli

  10. Marta Colombo dice:

    @Valentina: chiedete la modifica delle condizioni di separazione, vista la mutata situazione economica, segnalando anche il comportamento della madre che impedisce gli incontri fra il padre e la bambina.

  11. angela rossi dice:

    avvocato vorrei chiedervi sono separata dal mio ex convivente da 3 anni ma ilmio ex una il piccolo di 3 anni x farmi qualsiasi tipo di dispetto promette le cose al piccolo e non le mantiene lo preleva al di fuori degli accordi e non me lo riporta a tempo stabilito(il bimbo e affidato ha me affidam.condiviso ma con residenza con me)mi impedisce di parlare al tel.con lui quando sta con il padre ha gia una denuncia x maltrattamento di miori da 1 anno il piu grande di 10 anni anche se non suo ma ci ha vissuto x 2 anni si e fatto un anno dallo psicologo x vari comportamenti che danneggiavano a livello psicologico il suo stato(del bimbo di 10 anni)mi intimidisce isulta e minaccia ha me…mi dia un consiglio io vorrei l affidamento esclusivo da premettere che io mi sono comportata sempre bene come hanno visto la dottoressa di mediazione famigliare e l avvocato..mio!

  12. Marta Colombo dice:

    @Angela: chieda l’affido esclusivo motivandolo con il comportamento negativo dell’ex compagno.

  13. francesca dice:

    gentilissima dottoressa marta colombo.vorrei farle una domanda.ho un figlio di 6 anni che vede il padre una volta a settimana con incontri protetti.questo durerà fino a quando i servizi socili manderanno una relazione al tribunale per dire i suoi comportamenti con il bambino.io è da un po di tempo che voglio trasferirmi con mio figlio in un altra città dove avrei più possibilità di lavorare e vivere una vita serena con il piccolo.da premettere che il bambino per ora e spero per sempre ha l’affido e residenza a casa mia.è stato un padre molto irresponsabile e vorrei che gli incontri protetti durasserò sempre.se magari i servizi sociali diranno che lui è cambiato? io non fidandomi di lui,perchè lo conosco troppo bene ,posso fare ricorso?potrò pretendere di fare incontri protetti sempre?.e se riesco a trasferirmi per lavoro in un altra città, posso farlo? o il tribunale me lo impedisce perchè costretta a portare il bambino all’incontri?la ringrazio dell’attenzione,,cordiali saluti.francesca

  14. Marta Colombo dice:

    @Francesca la situazione è delicata; il bambino ha diritto a trascorrere del tempo con il padre, pur se in incontri protetti. Se lei non è già assistita, le suggerisco di affidarsi a un legale che possa suggerirle le azioni più opportune.

  15. Pasquale dice:

    Buon giorno dottoressa,io sono in fase di separazione con mia moglie,ho urna bambina di 15 mesi..e 7 mesi fa tornato dal lavoro ho trovato la casa vuota ..mia moglie era scappata via di casa con la bambina,rifugiandosi dai suoi genitori…la provai a chiamare mi rispose il padre dicendomi che se mi avvicinavo anche per vedere so la bambina mi avrebbero chiamato i carabinieri ….dopo qualche giorno fui chiamato dalla questura per il domicilio e scoprivo che mia moglie mi aveva denunciato per violenze sessuali nei suoi confronti e maltrattamenti in famiglia….fortunatamente queste denunce sono cascate…ed èrimasto in piedi solo il tribunale minorile,dove mia moglie chiede che mi venga tolta la patria protestale e vuole l’affidamento esclusivo della bambina,con un assegno di mantenimento di 700 euro per la bambina e 100 euro per lei ( tenendo presente che io percepisco una mensilita di 1300 euro al mese ) ora senza che ci sia un procedimento del giudice…con i suoi avvocati mi fanno vedere mia figlia solo il sabato per due ore in compagnia di mia moglie e della zia…chiede anche che io possa vedere mia figlia in presenza degli assistenti sociali….cosa voglio chiedervi dottoressa!! Se al tribunale potrei chiedere i danni morali per il fatto che abbia strappato l’affetto che ci stava tra mia figlia e me..ed il fatto che me la nasconde senza un provvedimento del giudice…grazie e buona giornata

  16. Marta Colombo dice:

    @Pasquale: si rivolga al più presto ad un avvocato per approntare tutte le difese del caso, sia per la separazione legale sia per la richiesta di decadenza della potestà genitoriale.

  17. Malinconico dice:

    Buongiorno avvocato, io mi sono separato un anno fa, abbiamo avuto l’affidamento congiunto, posso vedere mia figlia di 8 anni quando voglio previo avviso, ma siccome siamo lontani non posso andare a trovarla spesso, e quelle poche volte che posso andare, la mia ex sparisce. Quindi nell’udienza avevamo anche concordato che potevo telefonare alla mia bimba tutte le sere, invece o il telefono e sempre spento o non risp nessuno, me la fa sentire tipo una tel di 5 minuti una volta ogni 2/3 mesi e mia figlia mi chiede sempre come mai non chiamo mai, quando invece è la madre che gli nasconde sempre il telefono… io il mantenimento di mia figlia l’ho pagato per i primi 2 mesi, poi non potevo più perché sto pagando il mutuo di una casa dove abito ma intestata a me e la mia ex, lei non contribuisce alle spese del mutuo, e convive con il nuovo compagno in un altra cittadina. In più ogni mese devo pagare due rate di due prestiti fatti quando eravamo sposati, soldi poi usati per la casa, e anche di queste due rate non contribuisce. Ora sono disoccupato da 4 mesi e non pago l’assegno da più di 4 mesi. Due giorni fa mi e arrivata una notifica dalla procura di dove risiede la mia ex come oggetto; avviso all’indagato della conclusione delle indagini preliminari, informazione di garanzia, nomina del difensore e comunicazione della nomina… in pratica parla del mancato versamento degli assegni familiari. Come mi devo comportare? Ringrazio anticipatamente

  18. Marta Colombo dice:

    @Malinconico: si attivi a nominare un difensore per il procedimento penale e chieda anche la modifica delle condizioni di separazione dato che ha perso il lavoro e non riesce a far fronte a quanto stabilito nella separazione. Se non ha reddito puà avvalersi del Patrocinio a spese dello Stato.

  19. Sonia dice:

    Buona sera Avv. Colombo.
    Il mio attuale marito ha due figli di 13 e 10 anni che da 6 mesi è costretto a vedere in “luogo neutro” a causa delle richieste della sua ex moglie. Hanno l’affidamento congiunto e il padre poteva vederli un giorno in settimana e due week end alterni al mese. Le modalità delle visite per le vacanze, sono regolate come nel vecchio affidamento (15 giorni d’estate e metà vacanze di pasquali e natalizie ad anni alterni).
    Mio marito le versa un lauto assegno di mantenimento per i figli oltre alla metà del mutuo di un appartamento che lei ha preteso un anno e mezzo fa (ha voluto vendere la casa coniugale per potersi comprare casa sullo stesso pianerottolo dove vive il suo attuale compagno). La somma del mantenimento e la metà del mutuo (TOT 1500 EURO), arriva ai 3/4 del suo stipendio (è un impiegato, non un imprenditore). A marzo di quest’anno, dopo molti sacrifici, mi sono comprata casa io (mutuo e casa interamente intestati a me e che pago esclusivamente io). Un giorno mi sono vista piombare in casa la sua ex moglie che, con pretesa di controllare gli spazi, mi ha ispezionato stanza per stanza (in 4 anni vissuti in affitto e in appartamento più piccolo, non è mai venuta a controllare). Dopo tale episodio, visto che avevo appena fatto il trasloco e non avevo ancora la casa completamente funzionale, mi sono molto arrabbiata e mi sono lasciata andare ad una sfuriata. Il giorno seguente, i ragazzi, come se non bastasse, mi hanno rotto un letto facendo giochi stupidi che avevo espressamente vietato (con il rischio di farsi male). A questo punto, mi sono ulteriormente arrabbiata e, molto probabilmente, mi sono lasciata andare a commenti poco gentili sull’educazione ricevuta dai ragazzi.
    Da quel momento la ex moglie ha richiesto l’intervento di due psicologhe e dell’avvocato. L’avvocato che ha seguito unitamente i due coniugi nel divorzio, ha proposto (suggerito dalla ex moglie) un accordo da controfirmare nel quale si obbligava il padre a vedere i figli fuori di casa nostra ed obbligando di fatto l’anziana nonna paterna ad ospitare figlio e nipoti (la ex moglie ha chiamato la nonna dicendole che lei DOVEVA per forza ospitarli). Questo accordo doveva essere temporaneo ma, di fatto, sta andando avanti a tira e molla da ormai 6 mesi. Agli incontri con le psicologhe, è stato più volte invitato il compagno della madre, mentre la mia presenza non è mai stata richiesta.

    Questa ingarbugliata situazione non trova soluzione.

    Chiedo se il comportamento della madre è completamente lecito e se aveva effettivamente il diritto di controllare, come ha dichiarato lei.
    Vorrei anche sapere se, vista la riluttanza della madre a mostrare i suoi redditi, mio marito può comunque chiedere una nuova udienza per rivedere le condizioni economiche che, allo stato attuale, lo costringono a vivere con poche centinaia di euro al mese (io faccio la bidella ed ho un figlio di 15 anni che mantengo da sola e non ce la faccio a mantenere anche il mio ex marito per tutta la vita e i suoi figli per il tempo che stanno da noi).

    Da qualche informazione arrivatami a “mozzichi”, mi è sembrato di capire che, per ovviare a queste incomprensioni e permettere ai ragazzi di tornare a passare i week end con noi, lei voglia rivedere le condizioni dell’affidamento (soprattutto quelle economiche). So anche che il compagno vuole rilevare da mio marito la quota della casa che è intestata a lui (solo l’intestazione della casa, non il restante mutuo ancora da pagare). Temo che mio marito, visti i continui ricatti da parte della ex moglie, ceda la sua proprietà della casa e continui ad accollarsi il mutuo restante… Non è la prima volta che lei lo convince a fare cose a suo favore, usando i figli come mezzo di ricatto. Fino ad ora è sempre riuscita ad ottenere quello che voleva.
    L’avvocato che li segue ancora adesso, ha sempre fatto esclusivamente gli interessi della ex moglie. A mio marito non restava che firmare gli accordi che gli venivano proposti dicendo “meglio accettare questo perchè potrebbe andarle anche peggio”.
    Ci siamo già rivolti ad altri due avvocati i quali, non potendo essere pagati in quanto mio marito non ha più un centesimo, gli dicono che non possono fare niente e che la situazione è ormai compromessa…

  20. Marta Colombo dice:

    @Sonia: l’unico suggerimento che posso dare è di farsi assistere da un avvocato, dato che evidentemente il legale della ex moglie fa gli interessi di questa. Mi spiace che Suo marito si sia messo in una situazione svantaggiosa, ma di fronte alla proposta di firmare accordi svantaggiosi avrebbe avuto l’alternativa di rivolgersi a un avvocato e farsi tutelare. Può ancora farlo per cercare di salvare il salvabile, ma ovviamente lo dovrà retribuire per l’ettività prestata. Tenga presente che di solito il Tribunale non entra molto nel merito degli accordi presi spontaneamente dalle parti, quindi se suo marito rinuncia a tutto a favore della ex moglie e accetta tutte le richieste di questa, la responsabilità è solo sua.

  21. marco dice:

    Buonasera Avv. Colombo,
    sono un padre separato, con la ex abbiamo una figlia in affidamento congiunto, da precisare che la piccola ha sempre vissuto nella mia casa da ormai tre anni, siamo quasi giunti al divorzio.
    In sede di separazione abbiamo stabilito delle precise regole a riguardo le visite della madre alla piccola, ma lei ultimamente tende a non rispettare in maniera maleducata ed arrogante.
    Verbalmente l’ho avvisata più volte a comportarsi bene, ma non mi ascolta, cosa prevede la legge?
    La ringrazio

  22. Marta Colombo dice:

    @Marco: mandi un richiamo scritto, tramite avvocato, al rispetto delle regolamentazioni di visita. Eventualmente può essere attivato procedimento per la decadenza dalla potestà genitoriale, se questo comportamento si protraesse.

  23. Katerine dice:

    Salve Avv Colombo. il mio caso è diverso ho una figlia di 2 anni, da un anno mi lasciata dal mio ex convivente che in questi mesi ha avuto un altra relazione la quale è nata un altra figlia. Ma il problema è che la nuova compagna sta facendo di tutto affinche il mio ex non veda sua figlia la sua primogenita. Sono al corrente di tutto questo perchè i miei ex suoceri mi chiamano dicendo che la nuova compagna è diventata possessiva e li mette condizioni al padre di mia figlia e per questo lui non sempre si fa vivo. Cosa devo fare? Come mi posso comportare? Io sono disponibile nel far vedere la sua figlia ma lui e la sua compagna stanno creando dei problemi. Grazie.

  24. Francesca dice:

    A quanto pare io sono una delle poche donne che non vede e non sente la figlia di 7anni per tutto il tempo che non sta con il padre

  25. Francesca dice:

    Buonasera avvocato. cerco di spiegarle un po meglio la situazione. sono ormai 6 mesi che ho lasciato mio marito dopo anni di violenze fisiche e psicologiche.
    La nostra separazione come puo immaginare in questi casi e tutt’altro che pacifica.Per punirmi di averlo lasciato spesso mi inpedisce di sentire Giulia nostra figlia. LUI gestisce tempi orari di permanenza della banbina per entrsmbe cosi spesso accade che sta con lui 10giorni e con me4. Si giustifica dicendo che la bimba con me non ci vuole stare e spesso me lo fa dire da lei. Sono stanca delusa e vuota l udienza ci sara a febbraio e la mia paura e’ che la casa di nostra proprita di cui si e’ impossessato arbitrariamente rimanga a lui e tante altre paure. Non sentiro giulia ancora chissa per quanto tempo…..

  26. Marta Colombo dice:

    @Katherine/ si rivolga al Tribunale per stabilire tempi e modalità dell’affidamento e del mantenimento della bambina.

  27. Marta Colombo dice:

    @Francesca/ quelle evidenziate sono questioni molto delicate che deve affrontare con il suo avvocato per tutelare se stessa e sua figlia.

  28. leonardo dice:

    salve avvocato sono un padre convivevo con la mia compagna e mi sono lasciato che mio figlio aveva 4mesi lei se ne andata dai suoi genitori con il figlio e sono 6 mesi che non lo vedo sto aspettando la carta del giudice minorile per potere vederlo io o una casa privata recintata e o una ditta e lei abita in un campo nomadi un po in degrado chiedevo dato che il bambino a 10 mesi e possibile chiedere di ottenere la la collocazione di mio figlio a casa mia se ce possibilita di ottenerla io che sono il padre

  29. Marta Colombo dice:

    @Leonardo/ se sta “aspettando una carta” dal Tribunale per i Minorenni presumo che Lei avrà già avanzato al tribunale le sue richieste tramite avvocato. Se invece lo ha fatto, si affidi subito a un legale che la possa assistere nella vicenda.

  30. leonardo dice:

    si lo so ma chiedevo a molti avvocati per sapere se e possibile avere il collocamento piu o meno se la pensano tutti uguale la ringrazio

  31. alisa dice:

    Buongiorno,
    vorrei esporle questa difficile questione. coppia che ha deciso di separarsi dopo 8 anni di matrimonio. Lui italiano e tutt’ora residente in Italia, lei Americana, che nel momento della “crisi” ha deciso di andare a vivere in America. Da un anno circa che è partita ha negato al padre di vedere la figlia di 9 anni (padre e bimba sono sempre stati estremamente legati). Con le discussioni sul mantenimento della moglie, della figlia e sulla giurisdizione del caso, non si è ancora riuscito a raggiungere alcun accordo tra le parti : lei chiede delle cifre esorbitanti ricattandolo con la figlia, insiste che lui firmi dei documenti per dare l’affidamento totale della bimba alla madre e concedendogli solo un paio di settimane all’anno per vedere la figlia.
    attualmente c’è una causa aperta in america, una causa aperta in italia e una denuncia del padre contro la madre per sottrazione di minori. tutt’ora nessun giudice si è pronunciato, ma per quanto possa essere comprensibile la delicatezza della situazione, fino a quando non si è raggiunto nessun accordo, è giusto che al padre venga assolutamente negato di vedere la propria figlia? è passato ormai un anno, ed il rapporto ne ha gia risentito troppo. La figlia come è facile capire sta prendendo le difese della madre, alienandosi piano piano dal padre.
    I diritti del padre possono essergli cosi negati? ha il diritto di trascorrere qualche vacanza con la figlia anche se contro il volere della madre visto che ovviamente non puo’ accettare le condizioni da lei stabilite?
    la ringrazio in anticipo per l’attenzione.

  32. André dice:

    Buongiorno,

    Mio figlio è stato esposto ad una diagnostica psichologica senza il mio consenso. Solo in un secondo momento hanno capito che stavano sbagliando e hanno voluto coinvolgermi. Non lo so da chi è partita questa iniziativa e come mai mio figlio è finito alla via dei sabelli. Sono all’oscuro di tutto. Ho dovuto firmare un consenso solo per il proseguimento della diagnostica per paura che il rifiuto venga usato contro di me. C’è già stata una udienza al tribunale minorenni il 21 febbraio scorso, durante il quale sono venuto a sapere di questa diagnostica psicologica che era già in corso.

    Vorrei fare causa all’istituto sanitario che ha iniziato questo processo senza il mio consenso. Forse c’entrano anche la mamma e la scuola che non mi hanno avvertito ignorando i miei diritti e quelli del mio figlio.

    Ho già un avvocato che mi assiste per la richiesta dell’affidamento condiviso. Solo che la trovo moscia mentre mi sento massacrato dall’altra parte, non vedo mio figlio da mesi e non vedo la luce.

    Vorrei avere il suo parere e tentare una causa contro questa procedura sbagliata nei miei confronti.

    Cordiali Saluti

  33. alexia dice:

    Buona sera Avv.
    ho una figlia di 11 anni riconosciuta dal padre con sentenza del tribunale dei minori (negava la paternità).
    qualche anno fà fece istanza per affido congiunto(non ha mai conosciuto la figlia).MI OPPOSI CHIEDENDO L AFFIDO ESCLUSIVO

    In sede di udienza (circa 4 anni fà) non si presentò, e vista la relazione dei servizi sociali a favore mio, il suo avv. rinunciò all’ affido congiunto.
    Due mesi dopo depositò memoria autorizzata di rinuncia all’ affido, alle visite, e desisteva dal richiedere modifiche dell’ attuale regime di affidamento.
    Solo dopo 4 anni il tribunale emette il decreto definitivo:
    visti gli atti del procedimento, rilevato che in data……….risulta depositata rinuncia al ricorso da parte del ricorrente ritualmente costituitosi per mezzo dell avv. ………
    DICHIARA non luogo a provvedere per rinuncia agli atti processuali.

    La mia domanda è: l’affido come è regolamentato(visto che non è stato specificato)?
    non esistono diciture che parlino di affido esclusivo, posso considerarlo tale vista la rinuncia o devo regolamentarlo con richieste specifiche al tribunale dei minori?
    Grazie

  34. nicola dice:

    salve,sono un separato con un figlio di 16 anni che mi fa un sacco di problemi,non mi rispetta,alza la voce,fa quello che vuole lui,io devo fare tutto quello che dice lui….inssoma non andiamo d’acordo…il giudice neela omologa ha scritto che posso prenderlo a casa mia 1 volta a settimana e un weekend per uno io con la mia ex…invece il mio figlio mi obliga di prenderlo di piu,addiritua mi ha portato al assistente sociale,io non mi sento….cosa posso fare?grazie

  35. Giulia dice:

    Salve ho 26 anni, le scrivo per un’informazione…
    Io sono la “bambina” che in tanti anni non ha ricevuto quasi mai niente dal padre… Se non fino a quando avevo 8 anni, prima e ultima volta che l’ho visto “da grande”..
    Prima e ultima perchè lui cn la moglie e le figlie ( ho almeno una decina di fratelli sparsi) mi trattarono malissimo, tornai piangendo a casa e mamma giustamente non mi ci mando piu…
    Ne tantomeno lui ha voluto sapere piu nulla di me… Neanche quando a 18 anni ho fatto un incidente mortale ed è stato chiamato…
    Ora so che lui ha intestato tutto alla moglie… Premetto che io ho il suo cognome e che la figlia piu piccola che vive cn lui e che ho aggiunto su fb dice che:
    1) io sono l unica a nn ricevere nulla da qnd ho 14 anni perché nn ho voluto fare il test di paternita ( cosa nn vera, pure perché purtroppo sono UGUALE a lui)
    2) sono l unica che si lamenta di tt i figli
    3) la colpa è di mja mamma che mi ha fatto “in una notte d amore” (mio padre e mia mamma convivevano da 3 anni fino a che lui è stato arrestato e mia mamma ha scoperto in che brutti giri stava)
    4) a qnt pare da piccola lui ha dichiarato qst cosa che vivevano insieme infatti dice mamma che mi portó anche in carcere a vederlo

    Tt questa cosa solo x dire che io non voglio averci nulla a che fare dato che è brutta gente… Ma voglio TUTTI I SOLDI che nn mi ha dato..pure perche studio medicina e sono furi corso poichè i primi anni ho dovuto mantenermi agli studi, mantenermi io x le mie cose e dare una mano economica a mia madre…
    Ma comunque sn ancora una studentessa, quindi la domanda è, secondo lei riuscirei a ottenere qualcosa? Grazie mille

  36. Marta Colombo dice:

    @alisa si tratta purtroppo di casi frequenti, in cui chi soffre di più sono sicuramente i bambini… non posso dirle altro non avendo la possibilità di approfondire la questione.

  37. Marta Colombo dice:

    @Andrè se trova “moscia” l’avvocato che la segue, revochi il mandato e ne cerchi un altro… è fondamentale la fiducia fra avvocato e assistito, se manca questa il cliente vive male e l’avvocato lavora male.

  38. Marta Colombo dice:

    @Alexia se lui ha rinunciato alla richiesta di affido condiviso, immagino ci sia un provvedimento che stabilisce l’affido esclusivo a lei. da quello che scrive però non è molto chiaro.

  39. Marta Colombo dice:

    @Nicola credo che i suoi problemi siano quelli normali di chi ha un figlio adolescente… tra l’altro è in un’età in cui il confronto/scontro con il padre è molto forte. In questi casi più che la legge deve intervenire il buonsenso e il ruolo educativo-affettivo del genitore.

  40. Marta Colombo dice:

    @Giulia se vuole avere tutti i soldi dovràaverci a che fare per forza, perché dovrà citare in giudizio suo padre per avere da lui gli arretrati del mantenimento… è una scelta che deve fare lei.

  41. ELENA dice:

    Buongiorno Avvocato
    il padre di mio figlio, l’ha riconosciuto alla nascita nel 2004 e poi é andato a vivere negli stati uniti. Non é più tornato e non ha mai versato alimenti.
    Ora mi scrive dicendomi di essere disposto a rendermi unica responsabile e tutrice di nostro figlio non avendo nessuna possibilità a contribuire nemmeno ora.
    Come funziona? Può inviarmi una autodichiarazione dove dice che rinuncia all’affidamento del figlio minore ?
    Grazie Elena

  42. Marta Colombo dice:

    @Elena se il padre ha riconosicuto il bambino, non può rinunciare ai propri doveri verso di lui. E’ tenuto a contribuire alla sua educazione o quantomeno al mantenimento, anche se non lo vede mai.

  43. roberto dice:

    Dopo alcuni anni di crisi dovuto al cattivo andamento della mia attività lavorativa, io insieme alla mia famiglia composta da mia moglie mio figlio e l’altro figlio di mia moglie avuto da un precedente matrimonio decidemmo di trasferirci a Parigi, dove mia moglie aveva una casa del comune ed un sussidio dello stato. Dopo alcuni mesi che stavo a Parigi, d’accordo con mia moglie decidevo di fare rientro a Roma per cercare di sistemare la mia ditta di traslochi e tutte le problematiche che mi portarono al trasferimento in Francia, nel frattempo mentre io ero a Roma, mandavo a mia moglie ed ai bambini tutto il denaro che occorreva per le spese di gestione familiare. Fino a qualche mese fà, posso dire che le cose andavano bene, sentivo quotidianamente mia moglie al telefono e tramite computer, visto che comunque la stessa si trovava in un periodo di depressione dovuto anch’essa dall’assenza di lavoro. All’improvviso mia moglie mi ha cancellato dai contatti personali tramite computer, tanto che io no riuscii a parlare più con lei ma solo con i bimbi. Insospettito e curioso di questo suo comportamento, andai a Parigi e trovando una situazione familiare completamente diversa da quando io feci ritorno a Roma, mi resi conto che mia moglie intratteneva una relazione telefonica e virtuale con il computer con un altro uomo che chissà cosa gli prometteva, soggiocandola con frasi amorose e false promesse. Tornato a Roma, e fatto un’approfondimento sono venuto a conoscenza che quest’uomo, cosi cercando di avere notizie sul conto di mia moglie e della relazione dallo stesso intrapresa con mia moglie, gli ho telefonato, ma lo stesso minacciandomi telefonicamente mi apostrofava con le seguenti frasi: “ se non la lasci stare vengo giù e prima di denunciarti ti spacco il culo e ti ammazzo”. La domenica di Pasqua pensando di fare cosa gradita ai bimbi ed a mia moglie, mi sono recato in Parigi per passare la festività con loro, ma appena arrivato all’ uscio della porta, mia moglie non mi ha fatto entrare e non mi ha fatto vedere i bimbi. Infastidito di tale suo comportamento, mi recai alla Polizia Nazionale la quale spiegate tutte le mie ragioni, mi dicevano che essendo lei la titolare della casa, aveva tutto il diritto di non farmi entrare. Da quel momento mia moglie si è resa sempre irreperibile, avendo staccato tutte le utenze fisse e cellulari per le quali erano per me l’unica fonte per poter parlare quantomeno con miei figli dei quali a tutto oggi non ho notizie. Premetto che vista la situazione sono riuscito a contattare il precedente marito di mia moglie, presso il suo paese natale, il quale parlando mi ha riferito che mia moglie ha fatto la stessa cosa anche con lui, anzi, in Francia lo ha denunciato per una falsa aggressione nei suoi confronti, e, per questo motivo lo stesso no potendosi avvicinare a lei, non vede suo figlio da ben sei anni. Ascoltato ciò, mi sono messo in contatto con i parenti di mia moglie i quali mi hanno riferito che presto si trasferirà a Milano in compagnia del suo nuovo compagno.
    1. E ancora ad oggi io non riesco a vedere e parlare con i miei figli, dico figli perche anche l’altro bimbo è come se fosse mio, e gli voglio bene allo stesso modo, sono state fatte delle denunce alla procura della repubblica, ma senza alcun esito, quelle poche volte che sono andato a Parigi mi ha ferito profondamente perchè io a bussate alla porta e loro tutti zitti dentro casa, anche i bimbi cosa quasi impossibile, pertanto stà plagiando anche quei poveri bimbi, non so più cosa fare, sono perso e ho bisogno di parlare con i miei figli urgentemente ho paura che potrei commettere qualche imprudenza.
    Vi prego ho bisogno di aiuto…!!!
    Imbriani Roberto

  44. amore di un padre dice:

    salve ragazzi/e sono un ragazzo di 25 anni e la mia ex ragazza 23 anni lei in questi giorni a partorito mio figlio e non vuole ne farmelo vedere e ne riconoscere, sono andato in ospedale per poter vedere se lei aveva partorito perchè lei non mi veniva nemmeno a dire come andava la gravidanza e tanto altro ancora ci sono stati anche delle minaccie dai parenti di lei in ospedale sono stato con i poliziotti ma purtroppo non cè stato verso di poterlo vedere. io volevo sapere come comportarmi e cosa vado sia in contro io e lei che non mi abbia reso partecipe alla gravidanza di mio figlio. posso denunciarla per danni morali? o altro del genere io vorrei tanto riconoscere mio figlio per me questo figlio e la mia vita purtroppo io non lavoro e ne tanto meno lei, la sua famiglia si e trasferita e non lavorano nessuno i casa con lei, io ho mio padre che lavora a tempo indeterminato. aiutatemi grazie mille

  45. angela dice:

    Bion giorno avvocato, le scrivo per sapere di come si deve reagire…
    sono sposato con un uomo che conviveva e da questa convivenza sono nati dei figli, sono ancora piccoli, quando mio marito è venuto ad abitare da me, già faceva fatica a vederli perchè abitano lontano ma non per questo lei voleva il mantenimento 300 euro al mese in quei tempi mio marito cercava lavoro e tempo breve trovato lavoro mandava questo mantenimento da lei stabilito e non da un giuidice ma da un avvocato, due anni fa mio marito ha subito un incidente ed è rimasto offeso e oggi è in lista categorie protette, questa donna sono due anni che non fa sentire i bambini al telefono e nemmeno li fa vedere, tramite mia suocera ho saputo che è arrivata una lettera di un avvocato dicendo che sta donna vuole 200 euro di mantenimento dai nonni di questi due bambini …che nemmeno i nonni hanno visto i bambini per due anni, i nonni ( genitori di mio marito )….caro avvocato io sono la moglie di questo povero uomo con le sofferenze fisiche e morali ..la sofferenza di questo poevero uomo, piango anchio e non so come posso fare a fargli vedere questi bambini piccoli…mi dia qualche informazione di come possiamo muoverci. grazie.

  46. Marta Colombo dice:

    @angela suo marito deve rivolgersi a un avvocato per farsi tutelare e fronteggiare le richieste della ex compagna.

  47. Marta Colombo dice:

    @amorediunpadre si rivolga al più presto a un avvocato esperto di diritto di famiglia

  48. Marta Colombo dice:

    @roberto vista la complessità e la delicatezza della situazione, l’unico suggerimento che posso dare è di rivolgersi a un legale esperto di diritto di famiglia (che possibilmente eserciti nel luogo dove si trovano i suoi figli).

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