Una recente sentenza della Cassazione ha sottolineato che l’esigenza di solidarietà e di vicinanza familiare è senz’altro meritevole di tutela nell’ambito dei rapporti etico sociali garantiti dalla Costituzione; pertanto, un lavoratore in malattia è assente giustificato se alla visita fiscale non viene trovato a casa perché è andato a trovare mamma malata.
In questo modo, la sezione Lavoro della Corte ha respinto il ricorso dell’Inps che non voleva riconoscere l’indennità di malattia ad un lavoratore che non era stato trovato a casa dal medico fiscale nella fascia oraria prevista per le visite.
L’assenza da casa (nonostante la malattia), era dovuta al fatto che egli si era recato a fare visita alla madre ricoverata in un centro di riabilitazione a seguito di un intervento cardiochirurgico; rimasto poi intarappolato nel traffico, l’uomo era rincasato non in tempo per la visita fiscale.
La sentenza 5718/2010 ha respinto il ricorso dell’Inps, che non voleva pagare l’indennità di malattia, e ha evidenziato che “la situazione addotta dal lavoratore e accertata dal giudice configura un’esigenza di solidarietà e di vicinanza familiare senz’altro meritevole di tutela nell’ambito dei rapporti etico sociali garantiti dalla Costituzione”.




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aprile 22nd, 2010 at 04:52
Avvocato, se un lavoratore è assente per malattia e dal certificato medico risulta chiaramente che si tratta di depressione, vige lo stesso l’obbligo di restare in casa nelle fasce orarie previste? La depressione, come noto, si cura male standosene chiusi in casa. Possibile che non se ne tenga conto?