Un tema drammaticamente attuale è quello dei bambini e ragazzi che ogni anno vengono sottratti alle famiglie da un provvedimento giudiziario del Tribunale per i Minorenni.
In molti casi questi allontanamenti sono ponderati e giustificati da effettive situazioni di degrado e di violenza, ma spesso accade che i bambini, anche molto piccoli, siano allontanati dai genitori per sei semplici “sospetti” non suffragati da indagini approfondite.
Il caso più eclatante degli ultimi anni è quello dei due ragazzini - fratello e sorella - di Basiglio (provincia di Milano), che vennero prelevati all’uscita di scuola e tenuti in una comunità per oltre due mesi perché la maestra aveva trovato sotto il banco della bimba un disegno a sfondo sessuale (mentre in realtà il disegno era stato fatto da una compagna di classe, che lo aveva messo sotto il banco per fare un dispetto).
Senza arrivare a casi così drammatici, è esperienza frequente che i minori vengano allontanati dalla famiglia in base a accertamenti superficiali o addirittura dando credito alla denuncia di un genitore contro il coniuge senza compiere i necessari approfondimenti.
Infatti, l’allontanamento dovrebbe essere la soluzione estrema e solo nei casi più gravi, in cui il dramma di essere collocati in comunità è meno grave del dramma che il minore è costretto a vivere in famiglia.
Invece, spesso basta l’ “impressione” che il minore abbia subito abusi, o una asserita “inadeguatezza” dei genitori per togliere il bambino dal suo nucleo familiare.
Senza contare che poi il procedimento davanti al Tribunale per i Minorenni ha tempi lunghissimi e che quindi la permanenza in comunità può durare anche anni…





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Marzo 13th, 2010 at 16:59
Purtroppo devo contraddirla: i figli non vengono allontanati da casa per un semplice sospetto e non possiamo prendere il caso di Basiglio, (in cui ci sono responsabilità gravi anche da parte del dirigente scolastico che non ha detto a nessuno che i disegni non erano dei bambini), per dire che basta un sospetto per sottrarre i figli.Spesso, infatti, neppure abusi reiterati portano all’allontanamento del bambino.Il fatto è che spesso la giustizia civile e quella penale camminano su binari paralleli che non comunicano.Quindi se un padre è sotto processo per abusi sessuali sul figlio, e la madre inizia una causa di separazione, se il padre si oppone il bambino viene messo in casa famiglia, perchè la separazione è conflittuale, e il bambino deve stare in un ambiente neutro.Ci sono cause di affido in cui gli atti dei processi sul genitore abusante non vengono neppure acquisiti dai giudici. E’ l’intero sistema che va rivisto, ma non per paura che tutti i casi di allontanamento siano come il caso di Basiglio, che rappresenta un incidente.; gravissimo, ma pur sempre un incidente.Quello che si deve combattere è ciò che di sbagliato avviene di norma.
Marzo 14th, 2010 at 11:58
Infatti io non ho scritto che gli allontanamenti sono sempre fatti in base a semplice sospetto (sarebbe terribile!), ma che purtroppo ciò accade, anche abbastanza frequentemente.
Sono d’accordo che il sistema spesso non funziona, perché ci sono casi di abusi reiterati in cui il minore non viene allontanato così come casi di abusi inesistenti in cui il minore invece viene collocato in comunità, nche per lungo tempo.
Maggio 8th, 2010 at 07:47
Purtroppo per esperienza personale sono d’accordo con lei in tanti casi i bambini vengono portati via senza controllare bene,e non c’e’ solo il caso Basiglio ma molti altri.Il 20 luglio 2009 mi e’ stato portato via il bambino di 12 anni e non le dico come sta lui adesso e’ disperato.Era un bambino che andava bene a scuola buono educato e questo detto da tutti ma non e’ contato niente il parere delle ass.sociali vale molto di piu’ col Giudice.Il primo Marzo e’ stato sentito dal giudice ma i giorni passono e non si sa niente ,abbiamo due avv. ma anche loro sono ……..perche’ e’ da un mese che chiedono un incontro col gioudice e non si degna neanche di dire no.E QUESTA E’ GIUSTIZIA Tutte le volte che vediamo il bambino non fa altro che ripetere che si vuole venire acasa e noi quando lo diciamo all’ass.sociale ci risponde ,siete voi che le trasmettete ansia SARA’ POSSIBILE
Maggio 30th, 2010 at 03:34
Buongiorno, vorrei esporre quanto mi stà accadendo: sono una mamma divorziata di una bellissima bambina di 9 anni, bravissima a scuola e nelle sue attività extra scolastiche - danza e pianoforte ha già vinto premi internazionali (pagate da me perchè il padre non vuole che faccia niente). A causa del comportamento violento (per cui ho fatto un esposto che è ancora in piedi) mia figlia non ha voluto più vederlo. Il padre per continuare a fare del male a mia figlia ma soprattutto a me si è rivolto al tribunale dei minori affinchè venga immediatamente allontanata da me con decadenza della patria potestà, collocata in comunità per essere disintossicata dalla influenza negativa mia. L’azione sei servizi sociali e psicologi dell’età evolutiva è stato devastante per mia figlia e per me che sono stata accusata di manipolare la bambina. Il Tribunale dei minori a causa dell’elevata conflittualità che il padre ha nei miei confronti ha disposto ingiustamente la sospensione della patria potestà anche a me che ho sempre mantenuto, curato in tutti i sensi mia figlia. E adesso dovrei continuare a fare mediazione con uno che vuole portarmi via mia figlia che dice al giudice “lo so che è doloroso ma è giusto così..”. Non ho parole ma la giustizia dov’è, i minori vengono tutelati veramente o è solo sulla carta?
Maggio 31st, 2010 at 03:07
Signora Raffaella, se non l’ha già fatto si rivolga a un avvocato che difenda la Sua posizione nel giudizio davanti al Tribunale per i Minorenni.