Archive | febbraio, 2010

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Bambini allontanati dalle famiglie: è sempre necessario?

Publicato il 12 febbraio 2010 by Marta Colombo

Un tema drammaticamente attuale è quello dei bambini e ragazzi che ogni anno vengono sottratti alle famiglie da un provvedimento giudiziario del Tribunale per i Minorenni.

In molti casi questi allontanamenti  sono ponderati e giustificati da effettive situazioni di degrado e di violenza, ma spesso accade che i bambini, anche molto piccoli, siano allontanati dai genitori per sei semplici “sospetti” non suffragati da indagini approfondite.

Il caso più eclatante degli ultimi anni è quello dei due ragazzini – fratello e sorella – di Basiglio (provincia di Milano), che vennero prelevati all’uscita di scuola e tenuti in una comunità per oltre due mesi perché la maestra aveva trovato sotto il banco della bimba un disegno a sfondo sessuale (mentre in realtà il disegno era stato fatto da una compagna di classe, che lo aveva messo sotto il banco per fare un dispetto).

Senza arrivare a casi così drammatici, è esperienza frequente che i minori vengano allontanati dalla famiglia in base a accertamenti superficiali o addirittura dando credito alla denuncia di un genitore contro il coniuge senza compiere i necessari approfondimenti.

Infatti, l’allontanamento dovrebbe essere la soluzione estrema e solo nei casi più gravi, in cui il dramma di essere collocati in comunità è meno grave del dramma che il minore è costretto a vivere in famiglia.

Invece, spesso basta  l’ “impressione”  che il minore abbia subito abusi, o una asserita “inadeguatezza” dei genitori per togliere il bambino dal suo nucleo familiare.

Senza contare che poi il procedimento davanti al Tribunale per i Minorenni ha tempi lunghissimi e che quindi la permanenza in comunità può durare anche anni…

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Le liti condominiali riguardano spesso
la presenza di cani

Publicato il 01 febbraio 2010 by Marta Colombo

Pare che siano in forte aumento le liti in condominio che sono motivate dalla presenza di cani e di altri animali negli appartamenti.

In base ai dati forniti dall’AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente), i cani rappresentano il 70% del totale, seguono i gatti con il 26%, i conigli con il 2%, mentre il restante 2% è riferito ad altri animali (tartarughe, uccelli canterini).

Più della metà delle richieste relative ai cani riguarda il presunto disturbo provocato dall’abbaiare dei cani durante le ore di riposo e in quelle notturne. Seguono questioni legate all’uso di ascensori e degli spazi condominiali pubblici da parte dei cani e dei loro padroni. Sono in aumento anche le proteste relative alla presunta poca pulizia degli escrementi lascia dagli animali negli spazi/giardini condominiali.

Nel corso del 2009 sono state 54 le liti degenerate che hanno provocato feriti.

Per quanto riguarda gli altri animali da segnalare che la stragrande maggioranza delle segnalazioni relative ai gatti riguarda la poca tolleranza relativa alla presenza di colonie feline nei condomini, che invece sono tutelate dalla legge 281 del 91.

Le regioni dove si litiga di più per gli animali in condominio sono la Lombardia e il Piemonte, seguite da Lazio, Veneto, Emilia e Toscana; si litiga molto poco invece in Valle d’Aosta, Molise, Liguria e Basilicata.

Le città dalle quali sono pervenute il maggior numero di richieste di consulenze all’Aidaa (e nelle quali si litiga di più) sono Milano, Roma, Parma, Padova e Vicenza.

Più della metà delle richieste relative ai cani riguarda il presunto disturbo provocato dall’abbaiare dei cani durante le ore di riposo e in quelle notturne. Seguono questioni legate all’uso di ascensori e degli spazi condominiali pubblici da parte dei cani e dei loro padroni. Sono in aumento anche le proteste relative alla presunta poca pulizia degli escrementi lascia dagli animali negli spazi/giardini condominiali.

Per quanto riguarda gli altri animali, lamaggioranza delle segnalazioni relative ai gatti riguarda la poca tolleranza relativa alla presenza di colonie feline nei condomini, che invece sono tutelate dalla legge 281 del 91.

In realtà, analizzando meglio i dati relativi alle liti condominiali e tra vicini di casa relative alla presenza di cani, gatti e altri animali, si rileva che nella maggioranza dei casi i motivi veri del contendere non riguardano direttamente gli animali, i quali sono solamente un pretesto per dispute famigliari o tra vicini che hanno origini antiche nel tempo. Si tratta, quindi, di liti che potrebbero esplodere per qualsiasi altro contrasto non legato alla presenza di animali.

Vale la pena ricordare che oltre la metà delle liti di condominio sono dettate da futili motivi (esempio classico il bucato gocciolante dell’inquilino del piano di sopra).

Quindi spesso gli animali sono oggetto di liti delle quali non sono minimamente responsabili. C’è poi la necessità di modificare o applicare correttamente molti regolamenti condominiali, in quanto molto spesso i regolamenti di condominio non sono assolutamente in linea con  le normative nazionali  e regionali sulla tenuta degli animali in condominio.

Comunque, non si può ignorare in molti casi (15% delle richieste di intervento….), il motivo della lite è dovuto principalmente alla poca cura dei proprietari per il comportamento dei propri animali, ed in particolare dei cani, all’interno degli spazi condominiali pubblici.

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