La Legge n. 54 del 2006, che ha introdotto l’affido condiviso, ha effettuato una totale equiparazione tra l’affidamento dei figli naturali (nati da coppie non sposate) e quello dei figli nati nel matrimonio.
Infatti, le disposizioni della suddetta legge si applicano allo stesso modo nei procedimenti di separazione dei coniugi e in quelli di regolamentazione dell’affido dei figli di coppie non sposate (di competenza del Tribunale per i Minorenni).
L’affido condiviso prevede che la potestà genitoriale sia esercitata da entrambi i genitori, i quali inoltre dovranno concordare tutte le decisioni di maggior interesse relative ai figli.
E’ una normativa che presuppone che esista già un buon dialogo fra i genitori e che, in caso contrario, richiede che questi si impegnino per raggiungerlo, sforzandosi di superare i reciproci rancori e le divergenze di opinione.
Il Giudice potrà comunque disporre l’affido esclusivo a uno solo dei genitori, nel caso in cui l’affido condiviso appaia contrario all’interesse del minore.





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Marzo 9th, 2010 at 03:38
Sono un uomo di 43 anni , separato da un anno ,ho una figlia di 8 anni in affido condiviso.
Da qualche tempo sono andato a vivere in un altra città (45 Km), però la ex moglie si oppone al fatto che io porti mia figlia a casa con me, anche i nonni la stanno appoggiando , sia i miei genitori che i suoi, devo dire che sono tutti particolarmente apprensivi e in questo modo opprimono la bambina.
Sto cercando da diverso tempo di farli ragionare senza successo , potrei ricorrere per una cosa dl genere ai servizi sociali ?
devo anche dire che mia figlia ha perfettamente familiarizzato con la mia nuova compagna e la sua figlia a lei coetanea.
In attesa di risposta
Mauro Menconero
Marzo 9th, 2010 at 05:01
Signor Mauro, il suo diritto a vedere sua figlia non può essere negato a causa del fatto che lei si è trasferito.
Le suggerirei di far scrivere dal suo avvocato all’avvocato di sua moglie, per richiamarla al rispetto delle condizioni di separazione.
Maggio 20th, 2010 at 00:18
vorrei sapere se io da ex moglie ho il diritto di vedere la nuova abitazione del mio ex marito dove lui porta i nostri figli ? GRAZIE
Maggio 20th, 2010 at 07:31
Signora Ornella, la sua è una richiesta legittima.
Giugno 28th, 2010 at 03:22
ciao sono divorziata da un anno , ho un figlio di 8 anni in affido condiviso.
il problema è che non percepisco una lira per il minore, non c’è il minimo interesse da parte del padre per la vita delm bambino, vorrei sapere se posso chiedere di avere l’affido esclusivo. grazie jo
Luglio 12th, 2010 at 11:12
Salve, più di un anno fa’ sono stato allontanato dalla casa (in affitto) dove vivevo con la mia ex convivente e le nostre due figlie di 2 e 5 anni. Le ragioni erano che lei intratteneva una relazione con un’altra persona. Le circostanze in cui ciò è avvenuto erano abbastanza particolari poichè da poco ci eravamo trasferiti in un’altra città in seguito all’assegnazione di un posto a tempo indeterminato alla mia ex. Per seguire lei e le nostre figlie io mi sono licenziato dal posto che avevo prima del trasferimento e mi sono dedicato a tempo pieno alla cura delle figlie nella nuova realtà in cui esse non andavano a scuola. In sostanza quando sono stato allontanato non avevo più, oltre alle figlie, nè una casa nè un lavoro. Nell’arco di 3 mesi sono riuscito a trovare un lavoro a un centinaio di chilometri dalle bambine per poter adempiere ai doveri e ai piaceri della paternità almeno nei fine settimana. Nel frattempo la mia ex ha iniziato a chiedermi di tornare a casa (come separati in casa e baby sitter) per non oberare i suoi genitori che erano dovuti accorrere da oltre mille chilometri per aiutarla. Dopo un periodo di riflessione ho ritenuto la cosa inopportuna per diverse ragioni, non da ultimo il fatto che dalla relazione da lei intrattenuta con l’altro era rimasta incinta e aveva deciso di abortire, accusando me di essere il padre e scoprendo casualmente la verità. Dopo 8 mesi dall’allontanamento sono riuscito a trovare lavoro nella stessa città in cui abitano le mie figlie. Fino ad ieri non ci siamo rivolti a legali sperando entrambi di riuscire a trovare una mediazione tra di noi. Non essendo riusciti del tutto nell’intento la mia ex ha deciso di ricorrere alle vie giudiziali, informandomi che il suo avvocato mi chiederà il versamento di un contributo mensile di 400€ più gli arretrati di un anno. Nota: la busta paga della mia ex è di circa 2.000€ mensili mentre la mia è di 750€, dei quali 550 vengono da me spesi per l’affitto di un’abitazione a pochi metri dalla casa dell’ex dove vivono le bambine. La mia intenzione è quella di chiedere l’affido condiviso, cercando di puntare il più possibile (senza però trascurare l’età delle piccole) a una condivisione al 50% di oneri e affetti. Ritiene possibile che ciò avvenga o le mie condizioni economiche rappresentano un ostacolo a ciò? E inoltre, considerati i rispettivi redditi, dovrei realmente sborsare cifre per me inarrivabili per il mantenimento? E’ dato il caso che sia la madre a dover corrispondere un assegno al padre nel caso in cui questi abbia un reddito come il mio? La ringrazio anticipatamente e attendo da Lei ogni genere di consiglio in merito.
Luglio 26th, 2010 at 08:23
Signor Fortunato, è chiaro che il mantenimento per i figli deve essere adeguato alle loro esigenze ma anche al reddito del genitore.
Quanto al mantenimento fra ex conviventi, è una questione da affrontare eventualmente in una causa autonoma rispetto a quella relativa all’affidamento/mantenimento dei figli (non essendoci matrimonio, la legge non prevede una vera e propria procedura di separazione).