La normativa sull’affido condiviso si applica anche ai figli naturali

Publicato il 20 gennaio 2010 by Marta Colombo

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La  Legge n. 54 del 2006, che ha introdotto l’affido condiviso, ha effettuato una totale equiparazione tra l’affidamento dei figli naturali (nati da coppie non sposate) e quello dei figli nati nel matrimonio.

Infatti, le disposizioni della suddetta legge si applicano allo stesso modo nei procedimenti di separazione dei coniugi e in quelli di regolamentazione dell’affido dei figli di coppie non sposate (di competenza del Tribunale per i Minorenni).

L’affido condiviso prevede che la potestà genitoriale sia esercitata da entrambi i genitori, i quali inoltre dovranno concordare tutte le decisioni di maggior interesse relative ai figli.

E’ una normativa che presuppone che esista già un buon dialogo fra i genitori e che, in caso contrario, richiede che questi si impegnino per raggiungerlo, sforzandosi di superare i reciproci rancori e le divergenze di opinione.

Il Giudice potrà comunque disporre l’affido esclusivo a uno solo dei genitori, nel caso in cui l’affido condiviso appaia contrario all’interesse del minore.

266 Commento/i a questo articolo

  1. Mauro Menconero dice:

    Sono un uomo di 43 anni , separato da un anno ,ho una figlia di 8 anni in affido condiviso.
    Da qualche tempo sono andato a vivere in un altra città (45 Km), però la ex moglie si oppone al fatto che io porti mia figlia a casa con me, anche i nonni la stanno appoggiando , sia i miei genitori che i suoi, devo dire che sono tutti particolarmente apprensivi e in questo modo opprimono la bambina.
    Sto cercando da diverso tempo di farli ragionare senza successo , potrei ricorrere per una cosa dl genere ai servizi sociali ?
    devo anche dire che mia figlia ha perfettamente familiarizzato con la mia nuova compagna e la sua figlia a lei coetanea.

    In attesa di risposta

    Mauro Menconero

  2. Marta Colombo dice:

    Signor Mauro, il suo diritto a vedere sua figlia non può essere negato a causa del fatto che lei si è trasferito.
    Le suggerirei di far scrivere dal suo avvocato all’avvocato di sua moglie, per richiamarla al rispetto delle condizioni di separazione.

  3. ornella dice:

    vorrei sapere se io da ex moglie ho il diritto di vedere la nuova abitazione del mio ex marito dove lui porta i nostri figli ? GRAZIE

  4. Marta Colombo dice:

    Signora Ornella, la sua è una richiesta legittima.

  5. jo dice:

    ciao sono divorziata da un anno , ho un figlio di 8 anni in affido condiviso.
    il problema è che non percepisco una lira per il minore, non c’è il minimo interesse da parte del padre per la vita delm bambino, vorrei sapere se posso chiedere di avere l’affido esclusivo. grazie jo

  6. fortunato dice:

    Salve, più di un anno fa’ sono stato allontanato dalla casa (in affitto) dove vivevo con la mia ex convivente e le nostre due figlie di 2 e 5 anni. Le ragioni erano che lei intratteneva una relazione con un’altra persona. Le circostanze in cui ciò è avvenuto erano abbastanza particolari poichè da poco ci eravamo trasferiti in un’altra città in seguito all’assegnazione di un posto a tempo indeterminato alla mia ex. Per seguire lei e le nostre figlie io mi sono licenziato dal posto che avevo prima del trasferimento e mi sono dedicato a tempo pieno alla cura delle figlie nella nuova realtà in cui esse non andavano a scuola. In sostanza quando sono stato allontanato non avevo più, oltre alle figlie, nè una casa nè un lavoro. Nell’arco di 3 mesi sono riuscito a trovare un lavoro a un centinaio di chilometri dalle bambine per poter adempiere ai doveri e ai piaceri della paternità almeno nei fine settimana. Nel frattempo la mia ex ha iniziato a chiedermi di tornare a casa (come separati in casa e baby sitter) per non oberare i suoi genitori che erano dovuti accorrere da oltre mille chilometri per aiutarla. Dopo un periodo di riflessione ho ritenuto la cosa inopportuna per diverse ragioni, non da ultimo il fatto che dalla relazione da lei intrattenuta con l’altro era rimasta incinta e aveva deciso di abortire, accusando me di essere il padre e scoprendo casualmente la verità. Dopo 8 mesi dall’allontanamento sono riuscito a trovare lavoro nella stessa città in cui abitano le mie figlie. Fino ad ieri non ci siamo rivolti a legali sperando entrambi di riuscire a trovare una mediazione tra di noi. Non essendo riusciti del tutto nell’intento la mia ex ha deciso di ricorrere alle vie giudiziali, informandomi che il suo avvocato mi chiederà il versamento di un contributo mensile di 400€ più gli arretrati di un anno. Nota: la busta paga della mia ex è di circa 2.000€ mensili mentre la mia è di 750€, dei quali 550 vengono da me spesi per l’affitto di un’abitazione a pochi metri dalla casa dell’ex dove vivono le bambine. La mia intenzione è quella di chiedere l’affido condiviso, cercando di puntare il più possibile (senza però trascurare l’età delle piccole) a una condivisione al 50% di oneri e affetti. Ritiene possibile che ciò avvenga o le mie condizioni economiche rappresentano un ostacolo a ciò? E inoltre, considerati i rispettivi redditi, dovrei realmente sborsare cifre per me inarrivabili per il mantenimento? E’ dato il caso che sia la madre a dover corrispondere un assegno al padre nel caso in cui questi abbia un reddito come il mio? La ringrazio anticipatamente e attendo da Lei ogni genere di consiglio in merito.

  7. Marta Colombo dice:

    Signor Fortunato, è chiaro che il mantenimento per i figli deve essere adeguato alle loro esigenze ma anche al reddito del genitore.
    Quanto al mantenimento fra ex conviventi, è una questione da affrontare eventualmente in una causa autonoma rispetto a quella relativa all’affidamento/mantenimento dei figli (non essendoci matrimonio, la legge non prevede una vera e propria procedura di separazione).

  8. marta dice:

    salve sono una ragazza di 20 anni ho una figlia di uno ma non mi sono mai sposata col padre ora la storia e finita e lui vuole che la mandi almeno 3 volt alla settimana a casa sua ma senza andare da un avvocato.
    ha detto k se provo a andare lui si fa dare l’affido esclusivo della bambina.lui al mese mi da 40 euro e dice k e anche troppo.come posso fare

  9. Marta Colombo dice:

    Gentile signora, le consiglio di rivolgersi a un avvocato per farsi assistere nella definizione degli aspetti economici e di affido della bambina.

  10. Francesco dice:

    Buon pomeriggio
    ho 37 anni sposato da otto anni con una figlia di 2 anni e mezzo. Mia moglie ha chiesto la separazione consensuale e tra le sue richieste la prioritaria è quella di passare la maggior parte del tempo (notte e giorno) con la bambina. Le chiedo quali sono i miei diritti di padre, se potrò ottenere l’affidamento congiunto (considerata l’età di mia figlia) e quanto tempo potrò trascorrere con mia figlia (io chiedo la metà del tempo della settimana. Io lavoro a 25 km da casa mia moglie a meno di un Km. La casa coniugale è di mia proprietà ma sono disposto all’assegnazione della stessa a mia moglie. Ho la possibilità di trasferirmi io presso altra abitazione distante circa un km da quella coniuguale.
    La ringrazio.

  11. Marta Colombo dice:

    Signor Francesco, l’affido condiviso non riguarda il tempo che il figlio trascorre con i genitori ma il fatto che i genitori devono concordare tra loro ogni decisione relativa ai figli.
    Quanto alla suddivisione del tempo da trascorrere con sua figlia, questa dovrà essere oggetto di “trattativa” tra Lei e Sua moglie, per cui le consiglio di farsi assistere da un legale esperto di diritto di famiglia.

  12. Luigi dice:

    Salve sono Luigi , mi sto separando con mia moglie in giudiziaria , ho un figlio di un anno e mezzo.Nella prima udienza il giudice ha affidato il figlio alla mamma.Posso avere l’affido condiviso ? Le premetto che sono una brava persona ed anche un buon padre.Grazie

  13. Carlo dice:

    Buongiorno a tutti,
    sono Carlo , ho un figlio -che ho riconosciuto -di 4 mesi avuto con una donna con la quale non ho mai convissuto e che al momento è disoccupata-
    Passo a tale donna 300 euro al mese già da alcuni mesi prima della nascita e in + mi accollo anche spese extra per il bimbo.
    La mia intenzione è vivere per conto mio ma avere la possibilità di vedere il bimbo man mano che cresce e fare il padre, ma lei rifugge l’idea di mettersi d’accordo davanti ad un avvocato perchè spera che le cose tra di noi cambino. Con quale frequenza e per quanto tempo posso chiedere di vedere il bimbo anche senza la mamma considerando che non allatta? Io guadagno 1400 euro al mese , ritiene giusto quello che passo finanziariamente?

  14. Marta Colombo dice:

    Signor Luigi, dato che è già in corso la separazione giudiziale, dovrebbe rivolgere le sue domande al legale che la assiste, che sicuramente conosce bene la vicenda.

  15. Marta Colombo dice:

    Signor Carlo, le consiglio di rivolgersi a un legale esperto in diritto di famiglia, esponendogli la situazione.

  16. vale dice:

    salve sn una ragazza madre con un figlio di 7 anni,x tutto qst tempo il padre del bambino , giovane quanto me, non ha voluto saperne nulla del figlio, inoltre in questi ultimi anni è diventato anche un mezzo delinquente ma purtroppo su di lui non appare nulla di fatto. quest’anno ha deciso di voler riconoscere il bambino dopo anni di silenzio,ed ha kiesto inoltre al tribunale dei minori l’affidamento congiunto.io mi kiedo è possibile ke la legge glielo conceda dopo ke lui del bambino non ha mai voluto saperne nulla, e dato ke lui “risulta”disoccupato e nulla tenente; dato i suoi comportamenti davvero non leggittimi; e dato ke il bambino non ne vuole saper nulla di lui pur sapendo ki è ed avendolo conosciuto????

  17. Marta Colombo dice:

    Signora Vale,
    se il padre riconosce il bambino, poi deve occuparsi di lui (almeno contribuendo al mantenimento); l’affido condiviso in questo caso mi sembra improbabile, ma le consiglio di rivolgersi a un legale per farsi assistere nel procedimento al Tribunale per i minorenni.

  18. vale dice:

    cara signora Marta io spero con tutto il cuore ke x la questione dell’affido lei abbia ragione!!!sa perchè sono davvero disperata!!!sapere mio figlio nelle mani di quella persone e x giunta contro la sua volontà mi logora!!i legali purtropo nn mi hanno dato buone speranze sull’affido…..ma io spero ke la legge esamini davvero bene il caso e skiarisa il tt!!!!la ringrazio cmq!!!

  19. vale dice:

    signora Marta volevo aggiungere un ultima domanda:quali sono le ragioni certe nel mio caso ke renderebbero improbabile l’approvazione dell’affido condiviso a qst persona??la ringrazio di vero cuore anticipatamente!!!confido in una sua risposta!

  20. Elisabetta dice:

    Salve, sono divorziata da 6 anni con l’affido di mio figlio di 17. Oggi mio figlio chiede di andare a vivere con il padre il quale, avendo appena cambiato casa, abita di fronte al suo liceo, mentre la nostra casa dista circa 8 km che mio figlio percorre con i mezzi pubblici. Fino ad oggi ho percepito un mantenimento esclusivo per il figlio di 365,00 euro mensili. Abbiamo concordato, mio figlio ed io, che pur andando a stare con il padre, ci saranno delle sere e dei weekend in cui starà da me. Per farla breve, rispetto all’organizzazione precedente, mio figlio starà con me circa la metà del tempo che passava prima di questa decisione.
    Vorrei sapere, secondo lei, quale di queste 3 ipotesi potrebbe essere ipotizzabile:
    - perdo il diritto all’assegno mensile
    - non solo perdo il diritto all’assegno mensile, ma devo dare io un assegno mensile proporzionato alle mie entrate
    - posso chiedere di continuare ad avere la metà dell’assegno mensile
    grazie

  21. ivan dice:

    ciao sono un padre di un bimbo di due mesi,da quando è nato sono io che mi occupo di lui,lo allatto,vado dal pediatra ecc.ecc…. mia moglie con la scusa delle crisi post parto è tornata dai suoi genitori da un mese circa e il bambino veniva portato avanti e in dietro dalla nostra abitazione a quella dei suoi genitori ,questo gravava sulla salute del nostro bimbo perchè era sempre irrequieto e io non volevo più che il bimbo veniva usato come pacco postale e gli ho detto di venire da noi almeno alla mattina quando si alzava,lei con i suoi genitori cosa ha pensato bene di portarmelo via…… il suo referto della crisi post parto è:incapace di fare la neo mamma…. come posso fare per tutelare il bimbo……….. grazie…

  22. Marta Colombo dice:

    Rispondo sia a Elisabetta che a Ivan: le questioni che ponete richiedono una consulenza specifica che non sono in grado di dare senza conoscere precisamente la situazione. Vi suggerisco pertanto la consulenza on-line, che mi permette di rispondervi privatamente ed ha un costo contenuto.

  23. Simone dice:

    buonasera, io ho una bimba di 2anni e 1/2 avuta fuori dal matrimonio, io e la madre della bambina siamo giunti all’accordo dell’affidamento condiviso. volevo sapere quanto tempo passa dalla lettera che firmiamo entrambi dall’avvocato all’udienza del giudice x rendere effettivo in tutti i sensi l’affidamento. Inoltre, nel caso (dato che mi aspetto di tutto ormai) in cui questo accordo sfumasse e quindi mi toccherebbe fare tutto da solo, lei può rifiutarsi di farmi vedere mia figlia fino a che non sia stato stabilito tutto dal giudice?
    Grazie , aspetto con ansia.

  24. Marta Colombo dice:

    Non sono in grado di risponderle perché non so a quale Tribunale vi rivolgerete! La domanda dovrebbe essere posta all’avvocato che vi sta seguendo.

  25. angelo dice:

    salve dopo 20 anni di matrimonio mi sono separato passo 300 x la figlia e 200 x la moglie mi sono preso anche la briga che pago la scuola (universita ) alla figlia ora le chiedo x quanto tempo devo mantenere la moglie visto che lei ha ricevuto anche un’eredita di 80 mila euro x la vendità delle madre deceduta grazie

  26. francesco dice:

    Buongiorno,
    ho un bambino di quasi 6 anni e sono da circa sei mesi separato consensualmente con affido ad entrambi i genitori e il collocamento del bambino presso la madre. Mia moglie sostiene che la decisione su quale scuola elementare debba frequentare nostro figlio spetti a lei oltre che alle altre decisioni importanti sulla crescita del bambino. io continuo a sollecitarla perchè si discuta della cosa e si chiarisca che il mio ruolo non è solo quello di pagare ma anche quello di parteciapre alla crescita del bambino. inoltre nei giorni in cui il bambino non è con me chiamo lei al cellualre per sentire miuo figlio (un giorno si e uno no) ma lei non risponde restando cosi 4 giorni senza sentire il bambino. Mi da un consiglio su come comportarsi? Grazie e buon lavoro
    Francesco

  27. Marta Colombo dice:

    Signor Francesco, vi siete separati con avvocato o senza?

  28. sara dice:

    ho un figlio nato nel 2006 da una convivenza, la relazione è finita ed ora entrambi vogliamo cercare casa e vivere separatemnte uno dall’altro. Come bisogna muoversi legalmente parlando nei confronti del bambino? Preciso che nessuno dei due vuole ostacolare l’altro e ci si muove solo in funzione del bene del piccolo. Non so se ha rilevanza ma la relazione è stata chiusa da me, non per subentro di altra persona, bensì per altre ragioni.
    Grazie

  29. Marta Colombo dice:

    in questi casi si può fare un accordo “privato” tra le parti, oppure – se non si trova l’accordo – rivolgersi al Tribunale per i minorenni.

  30. Marta Colombo dice:

    chieda la modifica delle condizioni

  31. Pietro dice:

    Salve,
    sono un padre di un bambino di 3 anni.
    Il tribunale dei minori ha deciso per l’affidamento condiviso del bambino con le visite ridotte ad 1 finesettimana su 2, più un pomeriggio al mercoledi. Vorrei sapere se è possibile ottenere la parità dei tempi di permanenza con mio figlio, tenuto conto che abito a 30 Km dalla madre.
    E volevo sapere se la parità dei tempi esula il pagamento alla madre del mantenimento.
    Grazie

  32. sara oberti dice:

    Buongiorno, sono in separazione giudiziaria con 2 figli (9 e 5 anni) affidati dal giudice in prima udienza in maniera condivisa, ma collocati presso di me che sono la madre. Uno dei due bambini fa molte malattie durante l’anno scolastico e la cosa mi risulta difficile da gestire con permessi e ferie visto che anche io lavoro come mio marito. Posso ottenere che le malattie siano condivise al 50% visto che comportano un grande sacrificio per me??? La prossima udienza sarà a Luglio 2011, posso sottoporre la cosa al Giudice??? E se succedesse che il bambino è ricovorato per un mese chi paga la baby sitter evenuale?
    Grazie mille. Sara

  33. Marta Colombo dice:

    Può rivolgere questa domanda al suo avvocato.

  34. Marta Colombo dice:

    La regolamentazione stabilita dal Tribunale è quella “standard”; può chiedere le modifiche presentando ricorso.

  35. MARCO dice:

    Salve,
    sono separato da 10 anni e vorrei avviare le pratiche x il divorzio.
    I rapporti tra noi sono buoni e visto che ho sempre mantenuto i miei impegni di padre dal punto di vista economico e sopratutto dal punto di vista della presenza e dell’interesse alla vita di mio figlio,vorrei chiedere l’affidamento congiunto in quanto nostro figlio fu’ affidato alla mamma.
    In considerazione del fatto che nell’atto di separazione venivano indicati come giorni di fraquentazione il sabato e una domenica a settimane alterne piu’ alcuni giorni in corrispondenza delle festivita’ e invece,da 5 anni mio figlio sta’ da me (con piacere) 2/3 giorni durante la settimana piu’ un week-end alternato,vorrei sapere se saro’ tenuto ancora a versare l’assegno di mantenimento o se potra’ cambiare qualcosa.
    Tenga conto che tutte le spese (vestiario,scuola,visite mediche,attivita’ sportive,etc…)vengono da sempre divise al 50% come prevedeva la sentenza di separazione e che entrambi collaboriamo alla vita di nostro figlio.
    Grazie.

  36. Marta Colombo dice:

    Il mantenimento del figlio è legato alla permanenza presso l’uno o l’altro coniuge ma anche ad altri fattori che variano da caso a caso.
    Le suggerisco di usufruire della consulenza online o di rivolgersi personalmente a un legale per illustrare la situazione.

  37. iaia dice:

    salve in caso di separazione e la moglie lavora e percepisce 1100.00.euro al mese a tre figli minorenni e la casa dove abita e di proprieta’ dei suoceri e possiede parte di eredita dovuta a una successione di morte deve abbandonare la casa in cui abita?

  38. Simone Cerruti dice:

    Grazie ancora, avvocato, per la consulenza online che mi ha dato. La ringrazi anche mia sorella. E’ stata utilissima

  39. samuale dice:

    Salve,
    sono un ragazzo di 28 anni e ho una figlia di sette anni e mezzo.Mi sono diviso da 6 anni (non ero sposato) e ho avuto l affidamento congiunto. Dal momento in cui ci siamo divisi le ho sempre percepito il mantenimento di mia figlia di 450 euro mensili più la metà delle spese. In questo periodo la mia ex convivente ha trovato un nuovo compagno e vuole andare a vivere con lui,ma mia figlia è contraria. Ne succedono di tutti i colori,la bambina non viene trattata bene e non è più lei,piange e non capisce bene la situazione. La bambina insiste nel dirmi (a diverse persone) di voler venire ad abitare con me,che abito a 20 km da sua madre.Per me non sarebbe un problema portarla a scuola e andarla a prendere. Spesso quando è da sua madre viene lasciata dai bis nonni,dai genitori del nuovo compagno e anche a casa da sola.Quando non vado a prendere mia figlia a scuola non so con chi va a casa Com è possibile? Il nonno,lo zio e la bis nonna materni vedono com è trattata la bambina,abitando nella stessa casa ma al piano superiore,(ma la madre non vuole che la bambina li frequenti) e sono contro alla madre. Loro sono andati anche dall assistente sociale a parlare di questa situazione e ai problemi ad essi legati e sono stato chiamato anch io,che ci andrò venerdì. Nonostante le cose da loro dette l assistente sociale è dalla parte della madre, e lei fa sempre quello che ne ha voglia nei confronti della bambina,senza guardare le esigenze di essa. Mi dice che non ha i soldi per comprarle le scarpe e i vestiti,e io cosa faccio..la faccio andare in giro in mutande?Poi la metà dei soldi non mi viene data,neanche quando la porto alle visite,dato che non le ho percepito la metà del centro estivo (che non è un obbligo) dove la bambina non voleva andare,mentre poteva e voleva stare con me.Mi può dare un consiglio su come risolvere questa situazione? e a chi posso rivolgermi ? grazie

  40. Marta Colombo dice:

    Gentile signora, è impossibile rispondere alla sua domanda senza conoscere tutti gli aspetti della vicenda. Generalmente rimane nella casa il coniuge a cui sono affidati i figli, ma le decisioni variano da caso a caso.

  41. Federica dice:

    salve,io e mio marito stiamo per separarci..sicuramente lui non sara’ d’accordo sull’affidamento di mio figlio(ha 16 anni). Mio figlio abita con i nonni(i miei genitori) da qualche anno in quanto io per lavoro sono fuori citta’e mio marito pur abitando nella stessa citta’ a causa di lavoro non è sempre in casa e ci rincontriamo tutti il sabato e domenica,poi i nonni lo aiutano e lo seguono nello studio. Ora mio figlio vuole rimanere a vivere con i nonni e incontrare me e mio marito quando lui desidera senza giorni prestabiliti,mio marito si oppone! Mio figlio puo rimanere dai nonni? Grazie mille.

  42. Marta Colombo dice:

    In presenza di figli già grandi occorre considerare anche le loro preferenze, in ogni caso è una questione che va valutata con attenzione e con cognizione di tutti gli aspetti della vicenda famigliare.

  43. giovanni dice:

    ho un figlio di 6 mesi da me riconosciuto ma appartenente allo stato di famiglia della mia ex fidanzata e della sua famiglia. posso prendere il bambino e portarlo da me per qualche ora qualche volta? grazie

  44. diana dice:

    salve ho due bambini da mio ex compagno il piu piccolo a solo 7 mesi ci siamo separati quando ero ancora incinta ricebo per il due bambini 500 euro mensili e viviamo nella casa nella quale convivevamo non sono italiana per qui vorrei capire se e giusto quello che loro ricevono come mantenimento visto che devo fare una enorme fatica per mantenerli entrambi grazie

  45. Marta Colombo dice:

    Non posso risponderle non sapendo quanto guadagna lei e il suo compagno né quale era il vostro menage famigliare.

  46. nonno Franco dice:

    Sicuramente se il giudice avesse applicato la L.54/06 concedendo l’affido condiviso ai miei nipotini (figli di mio figlio separatosi dalla ex-compagna, non sposati) le cose sarebbero andate diversamente.
    Invece ha applicato affido congiunto, conige domiciliatario la ex-nuora, e mio figlio vede i bimbi 6 giorni al mese, ed io ancora meno (non potendo rubare alcune delle ore preziose cui mio figlio ha diritto..).
    Che fare? soffrire in silenzio? attenzione: non solo io, ma anche i nipotini che trascorrerebbero volentieri qualche giornata con noi..!!!

  47. anto dice:

    buongiorno,sono separata consensualmente con un bimbo di 10 anni affidato a me, chiedo gentilmente se posso frequentare un’altro uomo ,invitarlo a bere un caffe nella casa di mia proprietà,senza che il mio ex mi minacci costantemente di portarmi via il bimbo , dicendomi che non posso vedere nessuno in presenza del bimbo. inoltre chiedo, può il mio ex dire continuamente al bimbo che quell’uomo non gli deve parlare , non deve frequentarlo perchè non è italiano quindi non è una brava persona. lui quest’uomo non sa nemmeno chi sia .

  48. Marta Colombo dice:

    signora, se suo marito la minaccia lei dovrebbe rivolgersi alla polizia o all’autorità giudiziaria.

  49. cinzia dice:

    Buon Giorno,vivo una situazione un pò particolare ma per semplificare le dico che ho una bimba di 6 anni e mezzo,lei ha avuto un’affidamento congiunto tra me e i servizi sociali.lo ha stabilito il tribunale dei minori a perugia.Sono ragazza madre e fino a febbraio mi davano un contributo economico visto che prendo una pensione di invalidità CIVILE PER PROBLEMI DI SALUTE CON LEGGE 68 E 104.Ma l’anno sospesa per problemi di soldi ALMENO DICONO.vorrei sapere da lei visto che comunque, loro Hanno l’affidamento della bimba per metà è anchè loro,e quindi non dovrebbero provedere economicamente a lei in qualchè modo?
    c’è una legge che li costringa a provedere a lei visto che anno fatto di tutto per prendersela come figlia. GRAZIE distinti saluti CINZIA

  50. Marta Colombo dice:

    Non credo di poterle dare una risposta senza conoscere nel dettaglio la situazione (motivi della sospensione dell’assegno di invalidità, disposizioni relative all’affido ecc.).

  51. PARADISO ELEONORA dice:

    salve mi kiamo eleonora e ho un bambino di 17mesi mi sn lasciata cn il padre ma nn sn mai stata sposata ne convivente cn lui il bimbo porta il suo cognome ma è ne l mio stato di famiglia lui nn lo ha mai mantenuto mi ha levato la casa e da poco io sn stata operata di tumore ora lui vuole prendere il bambino e portarlo in giro lo puo fare ho cè una legge ke mi tutela e fa si ke lo veda in casa cn me fino all età di 4 anni? xfavore aiutatemi

  52. Marta Colombo dice:

    Il bambino ha diritto di stare sia con il papà che con la mamma; chiaramente da parte dei genitori ci sono verso il figlio sia diritti che doveri. Se non riesce a trovare un accordo con il suo ex per l’affidamento e le visite, si rivolga a un avvocato o quantomeno a un consultorio.

  53. luisella cucchi dice:

    ho due figlie di quasi 18 e 14 anni e sono separata dal loro padre. abbiamo l’affido condiviso e io e le figlie abitiamo con i miei genitori. ora io devo trasferirmi in un’altra città (con un altro uomo dal quale ho avuto un bimbo due anni fa) e vorrei portare le figlie con me o almeno la piu piccola. lei invece preferirebbe rimanere nel paese natale con i nonni. il padre dice che non è possibile legalmente (secondo lui devono per forza abitare con il padre o la madre) ma io pur di non farla soffrire sarei disposta a lasciarla dai nonni per permetterle anche di mantenere lo stesso ambiente scolastico e di amicizie. E’ possibile, pur mantenendo l’affidamento condiviso con reciproci doveri e diritti sulla figlia, lasciarla abitare con i nonni fino ai 18 anni? stiamo anche divorziando, se la cosa è possibile, va segnalata al momento del divorzio?
    grazie!
    luisella

  54. Marina dice:

    Buongiorno,
    sto pensando di chiedere la separazione da mio marito ma ho alcuni dubbi che mi asaalgono sull’affidamento di nostro figlio.
    1) Abbiamo un bambino di 2 anni, ho sempre avuto un lavoro ma da quando il bambino ha un anno ho deciso di abbandonare il lavoro per stare con mio figlio: il fatto di essere attualmente disoccupata può pregiudicare i miei diritti all’affidamento di mio figlio?
    Preciso che il padre ha invece avuto sempre lavori precari e solo da un mese ha un contratto “serio”. Rischio che il figlio possa essere affidato solo a lui?
    2) Considerando che da quando sto con mio marito (2 anni di convivenza e 3 di matrimonio) mi sono trasferita al Sud d’Italia ma la mia famiglia originaria ed i miei affetti sono a 500 km di distanza, il mio sogno è tornare con il bambino nella mia città d’origine, dove ho tra l’altro ho già una casa a mia disposizione e maggiori possibilità di trovare lavoro.
    OVviamente sarei disposta a fare in modo che il padre partecipi comunque all’educazione del figlio: mio marito può impedirmi il trasferimento?

  55. roberto dice:

    salve, sono un padre ho appena ottenuto l’ordinanza dal giudice dove si evince che ho un affidamento condiviso della bambina, e che la bambina deve passare i week and alternati uno con me e uno con sua madre, questo week and tocca a me andare a prendere la bambina ma la madre si rifiuta di darmela,in quanto sostiene che la bambina la sera prima è stata poco bene (raffreddata) e quindi che deve stare a casa con lei.
    Lo puo’ fare o no?

  56. Marta Colombo dice:

    Se la bambina è effettivamente malata, è meglio che non esca di casa. Ma se questi episodi si dovessero ripetere e la sua ex moglie dovesse trovare scuse per impedirle di vedere la bambina, occorre segnalare il fatto al Giudice come violazione delle disposizioni relative alla separazione.

  57. Marta Colombo dice:

    E’ possibile che un figlio continui a stare con i nonni, se lo desidera e se i genitori sono d’accordo… ma chiaramente occorre
    valutare la situazione nel suo complesso e individuare la soluzione più adatta alla minore e alla famiglia.

  58. Marta Colombo dice:

    La decisioni inerenti la separazione non sono uguali in tutti i casi, anche se ovviamente occorre sempre cercare di evitare che i bambini subiscano troppi traumi, legati alla rottura del legame fra i genitori.
    Pertanto la invito ad affidarsi a un legale con cui valutare tutti gli aspetti della separazione.

  59. luigi dice:

    salve, sono luigi un uomo di 47 anni con una figlia di quasi (12 giugno)8 anni, avuta da una relazione di convivenza ormai da alcuni anni finita. già dai primissimi tempi dopo che ero stato costretto dalla mia ex convivente ad abbandonare la casa in affitto dove con gli altri due suoi figli (avuti da un precedente matrimonio)vivevamo, i miei diritti di padre mi venivano sistematicamente, da lei negati. tutto questo per circa un anno, durante il quale io nn riuscivo mai a vedere mia figlia. alla fine sono stato costretto a rivolgermi al mio legale per definire quella questione che ormai era diventata insostenibile. dopo aver fatto un percorso di mediazione così come aveva prescritto il tribunale dei minori, nell’aprile del 2007 mi viene concesso l’affido condiviso con dimora della bambina presso la madre e un calendario di visite all’inizio un pò ristretto ma via via più ricco, tutto questo in considerazione del fatto che fino ad allora nn avevo vissuto troppo tempo con la mia bambina. i problemi a questo punto sembravano finiti, ma invece mi sono accorto che erano appena iniziati, infatti sin da subito la mia ex ha ostacolato con ogni mezzo (servendosi anche degli altri due figli) un qualsiasi tipo di rapporto tra me e mia figlia. tanto da disattendere in maniera sistematica quelle che erano le disposizioni del tribunale. all’inizio di questi problemi mi sono persino rivolto ai servizi sociali, ai carabinieri e ai vigili urbani. ma tutti mi hanno risposto alla ponzio pilato dicendomi di ricorrere nuovamente al giudice. ma io l’affido in maniera condivisa già ce l’ho perchè dovrei adire nuovamente le vie legali? inoltre ultimamente la mia ex, venuta a sapere di una mia relazione con una nuova compagna, forse per ripicca o nn so per quale motivo, orma da mesi nn mi passa nemmeno a telefono la mia bambina. cosa posso fare? per favore rispondetemi, grazie!!

  60. Marta Colombo dice:

    @Luigi: in casi come questi l’unica soluzione sia ricorrere al Giudice chiedendo l’applicazione di norme – civili e penali – specifiche per i casi in cui un genitore non rispetta le disposizioni della separazione relative ai figli.

  61. manuela dice:

    Salve,sono una signora divorziata con due figli di 20 e 11 anni.Il piccolo è affetto da una patologia di iperattività con disturbi nell’apprendimento e comportamentali.Non è assolutamente autonomo nel gestirsi e organizzarsi lo studio.E’ assistito da un’insegnante di sostegno a scuola e privatamente frequenta con cadenza bi-tre settimanale una logopedista che dovrebbe riuscire ad insegnargli le regole del civile comportamento.Sono sempre stata unico genitore affidatario ma con la sentenza di divorzio abbiamo l’affido condiviso.Ultimamente non sono più in grado di gestire il peso di tutta la situazione.Psicologicamente e moralmente sono a terra e sono davvero esausta.Il bambino è insopportabile,arrogante,presuntuoso,aggressivo ed io non riesco più ad essere obiettiva.A volte,pur riconoscendo che lui non ha colpa di nulla,non riesco proprio a tollerarlo.Gli scontri verbali sono all’ordine del giorno ed io sono stanca di dovermi giustificare con il padre che da spesso ragione al figlio e non capisce quanto io sia arrivata davvero a toccare il fondo.Vorrei mandarlo a vivere con lui.Posso pretenderlo senza ricorrere agli avvocati avendo l’affido congiunto?Ringrazio e porgo distinti saluti

  62. Luca dice:

    Salve, circa sei anni fà mio padre fu arrestato per tentato omicidio verso mia madre.. scontata la pena è tornato in casa e noi 3 figli abbiamo deciso di stare con lui ( durante la sua permanenza in carcere sembrava avesse capito lo sbaglio e sembrava un uomo diverso). Mio padre da 8 mesi a questa parte sta con una donna della sua età, e vuole andare via di casa lasciando me e mia sorell maggiore per strada. Le mie domande sono queste… io non ho nessun problema ad andare via di casa perchè ho 23 anni e ho un lavoro fisso e posso mantenermi, mentre mia sorella di 21 non lavora, lui può dal nulla prendere e andare via?
    Poi, ho una sorella di 15 anni che non vuole andare a vivere con lui ( c’è da dire che mio padre è un uomo violento, e che settimana scorsa ha quasi sfreggiato la faccia di mia sorellina lancindogli addosso il porta zucchero.. ma per fortuna l’ha mancata di qualche centimentro ed è andato a finire nel muro spaccandosi in mille pezzi… Poi insulta la maggiore dandogli della poco di buono ed è già successo che l’ha presa a schiaffi solo perchè diceva la sua) Io posso prendere l’affidamento di mia sorella?
    Mia mamma non vuole avere mia sorellina in casa perchè dice che non ha posto ( ma sono solo scuse) preferisce che stia con mio padre per non dargliela vinta ( in pratica non vuole passarmi il mantenimento in caso io avessi l’affidamento, e usa come scappatoia che è meglio lasciare le cose come stanno.) Premetto che io ho già contatatto il giudice di pace, e ora ho un appuntamento settimana prossima con l’avvocato, ma preferirei sapere se posso o no.. in modo da poter trovare un’altra soluzione per mia sorellina.. Lei non può stare con lui, è terrorizzata da quell’uomo. Mentre mia sorella maggiore non gli interessa niente perchè pensa solo che prendendo io l’affidamento dovrà impegnarsi anche lei a stargli dietro, e quindi non ha pià le libertà che ha adesso di andare via di casa e tornare quando vuole! Aggiungo che la compagna di mio padre non vuole avere responsabilità di nessun genere e di conseguenza non starebbe dietro ai bisogni di mia sorellina, mentre io avrei l’apposggio di mio suocero, visto che tra 1 mese o due vado a vivere con la mia ragazza.
    Spero di essere stato abbastanza chiaro…

  63. Marta Colombo dice:

    @Luca: vista la complessità e la drammaticità della situazione, credo che non si possa dare una risposta in due parole.
    Credo che questo padre non abbia le capacità di rapportarsi con i propri figli e gli episodi di violenza lo dimostrano… Lei ha fatto benissimo a rivolgersi a un avvocato che le spiegherà quali azioni sia meglio intraprendere per il bene di tutti.

  64. Marta Colombo dice:

    @Manuela: credo che in casi come questo non si possa “pretendere” nulla… La scelta di collocare il bambino presso il padre dovrebbe essere concordata fra i genitori ed essere comunque fatta nell’interesse esclusivo del figlio.
    Chiaramente il genitore non affidatario (o non collocatario) non può disinteressarsi del figlio e anzi deve collaborare a gestire tutte le problematiche che lo riguardano.

  65. manuela dice:

    Innanzi tutto la rigrazio per la risposta.Per non farla troppo lunga ho omesso di dirle che,ovviamente, ne avevamo già parlato tra di noi ed il papà era daccordo anche perchè da settembre prossimo il bambino frequenterà la prima media e non avendo più il tempo pieno,dovrebbe esesre in grado di svolgere gli impegni di studio autonomamente,visto che per i miei orari di lavoro farei rientro a casa solo intorno alle 17.30 mentre il padre termina tutti i giorni alle 13.30.Il punto è,avendone parlato più volte mi ritrovo sempre a tornare sui miei passi perchè,pur riconoscendo che il padre è presente e non si disinteressa affatto del bambino,ha un modo un po’ bislacco di gestire il figlio.Io sarò sicuramente troppo presente e accomodante e di questo mio figlio se ne approfitta,ma il mio ex marito ha delle priorità differenti alle mie e così io,al pensiero che mio figlio possa andare trasandato e sciatto in giro mi sento morire.So che non sarà la felpa sgualcita o il jeans indossato una settimana a rendere il bambino meno sicuro di se,ma avendolo sempre curato in una certa maniera ed essendo lui intollerante alle regole ho paura possa peggiorare ancora di più.Mi rendo conto che non posso pretendere di avere tutto e che a qualche compromesso devo pur scendere ma il problema è che il papà vorrebbe che io andassi dall’avvocato e che firmassi delle carte in cui lascio a lui la gestione del bambino.Ma io non voglio perchè non lo sto abbandonando,cerco solo un po’ di respiro per me e più autorità nel gestire il bambino e quindi pensavo che avendo l’affido condiviso non fosse più necessario tornare dagli avvocati con grande dispendio di energie e denaro.Io,farei tutto ciò che lui ha fatto con noi in questi 11 anni.Vacanze estive,w.e. alternati,darei a lui la stessa cifra che mi passa per gli alimenti,ma vorrei che facessimo tra noi,lei pensa che sia possibile o comunque il giudice tutelare ne deve essere a conoscenza visto che il bambino è minorenne e non ha ancora raggiunto l’età acconsentita per legge,per poter scegliere con chi stare?Premetto che adora il padre però è anche molto,troppo,mammone.Potrebbero esserci ulteriori disagi per lui?Stavolta l’ho fatta davvero lunga,concludo ringraziandola per la disponibilità e porgo distinti saluti

  66. rosella dice:

    salve le scrivo come mamma disperata ho una figlia di 15 anni che purtroppo suo padre e deceduto 5 anni fa adesso che io voglio trasferirmi in un altro paese lei non vuole venire con me e non cambia idea che dovrei fare io?

  67. Marta Colombo dice:

    @Rosella: sua figlia essendo minorenne deve seguirla nel suo trasferimento (a meno che voglia restare, ad esempio, con i nonni).

  68. Giorgia dice:

    Buongiorno, sono separata da 8 anni e ho una figlia di 13 e un figlio di 11. Successivamente la separazione il mio ex marito ha avuto un figlio, che oggi ha 2 anni, da un’altra donna dalla quale si è separato da qualche mese. Ora sta frequentando un’altra donna anche in presenza dei figli. Mia figlia 13nne sta avendo delle difficoltà a causa del comportamento del padre, si sta ponendo molte domande, e nell’ultimo periodo rifiuta di vederlo. So che la cosa è solo momentanea, probabilmente deve superare ancora l’ultima separazione del padre. Ma lui pretende che io la obblighi a frequentarlo.
    Cosa prevede la legge in merito? Devo veramente obbligare mia figlia a vedere il padre? O posso darle ancora un pò di tempo per smaltire la situazione? Perchè sono certa che con un pò di pazienza le passerà..obbligandola invece temo di ottenere l’effetto contrario e si sentirebbe tradita anche da me. Grazie.

  69. simona dice:

    BUONGIORNO, MI CHIAMO SIMONA HO 32 ANNI E FRA 5 MESI DIVENTERO MADRE! HO LASCIATO IL MIO EX RAGAZZO POCHI GIORNI FA, LUI è EGIZIANO, VIVE IN EGITTO A CASA DELLA MADRE E NON LAVORA, DA DUE GIORNI LUI E IL FRATELLO MINACCIANO DI VOLERMI PORTARE VIA IL BAMBINO…HO MOLTA PAURA, POSSONO FARLO?? è UNA FAMIGLIA POVERA LA LORO LUI è NULLA TENENTE, COSA POSSO FARE DEVO PREOCCUPARMI??? GRAZIE MILLE PER L’ATTENZIONE

  70. Marta Colombo dice:

    @Simona: se l’hanno minacciata, denunci l’accaduto alla Polizia o ai carabinieri.
    Quando il figlio nascerà, il padre potrebbe riconoscerlo e quindi avere i diritti/doveri verso il figlio; la miglior cosa sarebbe ovviamente che vi metteste d’accordo sull’affidamento e sulle visite/mantenimento del bambino.
    Se ciò non è possibile, si rivolga comunque al consultorio comunale o a un avvocato che le spieghi dettagliatamente cosa fare.

  71. Marta Colombo dice:

    @Giorgia: credo che il problema di sua figlia sia legato all’età adolescenziale e ovviamente alle vicende famigliari. In questi casi la legge aiuta poco… Mi sembra sbagliato obbligare la ragazza a vedere il padre se non vuole; piuttosto il padre potrebbe cercare un dialogo con la figlia chiedendole cosa succede e rassicurandola… Potrebbe essere d’aiuto uno psicologo o mediatore famigliare che la accompagni nell’accettazione dei vari cambiamenti che accadono a lei e ai genitori.

  72. Roberta dice:

    Sono mamma di una ragazza di 14 anni e un bambino di 8;divorziata nel 2008 con affido congiunto.Da un anno ho una relazione con un uomo che abita nella penisola mentre io sto in un isola pertanto il mare ci divide.Sto valutando di trasferirmi da lui ma ho paura che il mio ex marito mi ostacoli.Ci tengo a precisare che lui ha una nuova famiglia con prole e benestante. La legge mi può portare via i bambini per lasxciarli al padre?

  73. Marta Colombo dice:

    @Roberta: la legge tutela prima di tutto l’interesse dei figli e il loro diritto a vivere serenamente i rapporti sia con la madre che con il padre. Pertanto è questo aspetto che occorre valutare in questo genere di situazioni.

  74. Sara dice:

    Buongiorno,
    sono mamma di una bimba di 3 anni. Il rapporto con mio marito si è rovinato e lui ora vuole la separazione. La casa in cui viviamo è di proprietà dei genitori di mio marito che sono intenzionati a vendere per poter far fronte a tutte le spese arretrate che abbiamo più le spese legali per la separazione.
    Io sono disoccupata e da mia madre, che abita a più di 500 km da noi, non c’è spazio per me e la bimba.
    Se non trovo lavoro a breve come farò a pagarmi un affitto? sarò costretta a trasferirmi da mia madre per vivere sul divano con la bimba?
    Che succederà?
    Grazie mille.

  75. Marta Colombo dice:

    @Sara: purtroppo quasi sempre la separazione è causa di impoverimento delle persone coinvolte perché comporta un aumento dei costi che prima invece erano condivisi (la casa, le utenze, il mantenimento dei figli…).
    Ogni caso comunque è a sé stante e non ci sono soluzioni uguali per tutti. Si rivolga a un legale esperto di diritto di famiglia che la consigli bene sulle prospettive della sua situazione.

  76. Gabriella dice:

    Buongiorno ho deciso di separarmi da mio marito,ho un bimbo di 8 mesi, e dopo la separazione vorrei tornare giu in calabria dai miei genitori,perche a milano sono da sola e non ho un lavoro….posso farlo oppure in sede di giudiziale può farmi problemi? grazie mille

  77. Marta Colombo dice:

    @Gabriella: la decisione di separarsi comporta che si debba cercare di trovare un accordo con il coniuge su vari aspetti, primo fra tutti il collocamento e l’affidamento del figlio. Anche un eventuale volotà di trasferimento deve essere considerata nelle “trattative” che comunque devono tenere in considerazione prima di tutto il bene del figlio.

  78. Nico dice:

    Buongiorno, mi sono separato circa un anno fa (gennaio 2010), ho due bambine di 5 e 7 anni in affido condiviso.
    Siamo in comunione dei beni comproprietari di un immobile di 250 mq (con un mutuo trentennale) e le bambine vivono con la mamma, io momentaneamente vivo in un monolocale di 28 mq dei miei genitori in attesa della vendita della casa che si era sempre detta in maniera informale.
    Attualmente mia moglie si rifiuta di vendere la casa, ed ha sempre un vicino separato con i suoi figli a casa nostra, le bambine dormono solo qualche sera a settimana nella casa famigliare perché lei si alza la mattina molto presto per il lavoro, queste sere dormono dai nonni materni una nel letto con una zia e l’altra con l’altra zia.
    Io le tengo con me un weekend si e uno no, ma a dormire sono dai miei in quanto non ho posto per poterle ospitare, quindi di fatto in questa situazione non le ho mai.

    Come posso risolvere la situazione e che possibilità ho di poter vendere la casa per poter acquistare due appartamenti uno per me e uno per la mia ex in modo da poter avere le bambine con me?

  79. Marta Colombo dice:

    @Nico: se la vendita della casa coniugale non è stata inserita nelle condizioni di separazione, deve chiedere la modifica delle condizioni stesse.

  80. PIERO dice:

    salve da 10 mesi mi frequento con una ragazza che ha un figlio di 2 anni riconosciuto dal padre e con il quale c’è una causa sull’affidamento. è già stato stabilito provvisoriamente la residenza dalla madre e gli orari e i giorni di visita del padre e si aspetta la sentenza definitiva.
    ora lui per toglierle il bambino sta puntando tutto sul fatto che io e lei usciamo insieme,a volte anche col bambino ma senza farci effusioni particolari….e che vogliamo confondere al bimbo la figura del padre _( cosa assolutamente non vera perchè io nn ho mai dormito per esempio con lui ne l’ho mai addormnetato).
    il nostro avvocato ha detto che io lei e il bambino non possiamo, non dobbiamo + uscire insieme e questo anche se con molto dispiacere lo sto facendo già da un bel po di tempo per il loro bene.
    ma la mia domanda è questa: è possibile che per il fatto che io lei ei bimbo siamo usciti una ventina di volte insieme e per lo più in gruppo con gli amici possano dare la residenza dcel bambino al padre e sovvertire il provvedimento?c’è da dire inoltre che il padre ha solo sete di vendetta nei confronti dell’ex compagna e asserisce cose talmente false che fanno rabbrividire….in attesa di risposta la ringrazio!!!

  81. Marta Colombo dice:

    @Piero: la frequentazione di un nuovo compagno non è di per sè una cosa negativa, ma chiaramente in una causa di affidamento può entrare in ballo anche questo. Anche se il bambino è già affidato alla madre, meglio qualche cautela in più, almeno temporaneamente.

  82. emilia dice:

    salve, mio fratello è padre di una bimba di 10 anni di cui ha l’affido condiviso ..pur abitando a 400 km di distanza. questo vuol dire che puo vederla raramente e quando la vede è sempre fra mille problemi e intralci.
    tutti gli iteri giuridici sono stati percorsi…ma la madre continua a far di testa sua e per il bene della bambina sovente mio fratello soccombe. cerchiamo di sostenerlo in ogni modo, ma se la bimba dice di essere lasciata in casa da sola perchè mamma e nonna lavorano è possibile che la bambina chieda di essere collocata presso l abitazione del padre? grazie

  83. Anastasia dice:

    ho un compagno, che sta chiedendo la separazione, ha una figlia di quattro anni, la moglie non vuole che la bambina mi veda e stia con me, ma quello che vorremmo io ed il mio compagno è che la bimba venga a casa nostra insieme a noi. dato che io non voglio prendere il posto della mamma della bambina perchè una mamma già cell ha, esiste una legge che dimostri che lei non puo impedire che la bambina stia con me ed il mio compagno?

  84. Marco dice:

    Buongiorno,mi chiamo Marco e sono separato dopo sentenza giudiziale dal 31/01/2011,vorrei fare una domanda,mi potete menzionare la legge che prevede che,dopo l’affidamento congiunto,il genitore presso il quale il figlio ha la residenza,non può spostarsi entro il raggio di x km dall’abitazione dell’altro genitori,salvo autorizzazione dello stesso!!!???Grazie mille

  85. Marta Colombo dice:

    @emilia: la bambina non può avanzare richieste, ma il padre può chiedere modifica delle condizioni di separazione per quanto riguarda il collocamento della figlia. Peraltro, affido condiviso non significa che il figlio stia per lo stesso tempo con un genitore e con l’altro, ma che i genitori devono “condividere” ogni decisione relativa al figlio.

  86. Marta Colombo dice:

    @Marco: non mi risulta si sia una legge che stabilisce questo.

  87. Marta Colombo dice:

    @Anastasia: la situazione è delicata, come lei può ben comprendere, dato che il suo compagno è ufficialmente ancora sposato e sta affrontando la separazione in cui è coinvolta anche una bambina piccola.
    In questi casi di solito si cerca di evitare che, almeno per un po’, il figlio (soprattutto se piccolo), entri in contatto con nuovi compagni dei genitori.
    Non è tanto questione di leggi, ma di buon senso e pazienza rispetto a situazioni che richiedono molta delicatezza.

  88. Daniela dice:

    Salve, sono una donna vedova che in um momento di sconforto ha avuto una relazione con un uomo anch’esso vedovo e con una figlia, mentre io ne avevo 2. Da questa unione è nato un altro figlio, ma non ci siamo mai sposati, lui ha lavorato poco e niente mentre io mantenevo l’intera famiglia. L’anno scorso dopo l’ennesima lite se ne andato via di casa con sua figlia, mentre io ho tenuto il piccolino di un anno e mezzo che ho vestito e nutrito senza vedere un soldo. Per il suo bene ho ripreso a frequentare il padre (che così ha evitato di pagarmi assegno o qualsiasi altra cosa per il figlio, mentre per la figlia spendeva e spandeva) e dopo l’ultima volta che gli ho chiesto di contribuire alla gita scolastica del piccolino lui mi ha riposto che non aveva soldi visto che ancora non aveva un lavoro etc., vedendo invece che pochi giorni dopo questa discussione dava alla figlia i soldi per andare in pizzeria a festeggiare la fine dell’anno scolastico (unendosi anche lui alla pizzata), ho troncato immediatamente la relazione. Premetto che in tutto questo tempo ha sempre visto il figlio quando e come voleva, mai negato, ma il piccolo ora si rifiuta categoricamente di andare col padre, al telefono nessun problema, ma non vuole salire in macchina col padre ed incomincia a piangere e strillare e io non vorrei fosse così. Posso evitare che il padre lo torturi chiedendogli di andare con lui ma che rispetti questo momento difficile per il bimbo di neanche 3 anni in attesa che il giudice si pronunci? Ora si riscopre padre, mentre in quest’iltimo anno veniva a casa per “stare col figlio” ma in definitiva veniva per scaricarsi la posta o per stare con me, mentre con il piccolino se trascorreva 5-10 minuti al massimo al giorno sto esagerando. Nell’ultimo periodo lo costringevo a stare con lui, inventandomi cose da fare, ma il risultato non è cambiato. Però ora vuole che tutti i pomeriggi il figlio stia con lui ed il bambino incomincia a strillare che persino i vicini di casa si sono accorti della cosa. Come comportarmi?

  89. Marta Colombo dice:

    @Daniela: si rivolga a un avvocato esperto di diritto di famiglia (chieda ad amici/parenti se ne conoscono uno), oppure a un consultorio o associazione che fornisca assistenza legale per i casi come il suo.

  90. simona dice:

    salve, una semplice domanda, le settimane di ferie estive a disposizione dei coniugi in caso di affidamento congiunto quante sono? nel caso in cui un genitore resti a casa e debba lavorare durante il perido di ferie stabilito, il minore deve stare con l’attuale compagna dell’ex marito, oppure se la madre e’ libera questa puo’ chiedere di poter tenere il bambino fino a che il padre non sia disponibile? il padre di mio figlio si ostina infatti a pretendere che il bimbo stia con la compagna sia durante il suo periodo di ferie, sia nei giorni in cui e’ affidato a lui, anche se deve lavorare mentre io, la madre sono comunque libera e potrei quindi gestire il bambino. mi sapete dare una risposta? grazie 1000

  91. GIANLUCA dice:

    SALVE SONO GIANLUCA HO UNA BIMBA DI 13 MESI E LA MIA EX CONVIVENTE SI RIFIUTA DI DARMI LA BIMBA DA SOLO ANCHE PER POCHE ORE COME DEVO COMPORTARMI ? VISTO CHE GIA’ IN MOLTI MI HANNO DETTO DI QUERELARLA ?

  92. Daniela dice:

    Mi sono già rivolta ad un avvocato che mi ha detto che devo obbligare il bambino a vederlo, anche se strilla o piange, che questo sarà il suo futuro. Ieri ho chiesto al padre di passare davanti a casa per vedere il figlio, con me seduta nella soglia di casa e lui correva dal padre, gli dava un bacio e ricorreva da me. Allora sono entrata dentro ma sempre vicino alla porta e sono stati insieme forse 3 minuti. Risultato? Era contento di vederlo, ma da quel momento le mutande che avevo addosso erano molto più larghe e ha pisciato persino il letto. Mi trovo disarmata, anche perchè vedo il suo disagio ed il completo disinteresse della psicologa che fino ad oggi ci ha seguito dire che è colpa mia che non faccio di tutto per farglielo vedere. Ecco i casi in cui la nuova legge dovrebbe cessare di esistere…io voglio che frequenti il padre visto che ce l’ha (a differenza deglia altri miei due figli che sono orfani) ma se deve soffrire, perchè costringerlo?

  93. Daniela dice:

    In sostanza, visto che lui se n’è andato via di casa l’anno scorso ed il minore è rimasto con me, visto che lui ha trasferito la residenza il 23 giugno scorso c/o l’abitazione dei genitori e quindi a tutti gli effetti il minore appartiene al mio nucleo famigliare e io ne esercito la patria potestà, non mi converrebbe stare zitta, buona buona senza far intervenire il T.M? O sbaglio in questa considerazione?

  94. Marta Colombo dice:

    @simona: le settimane a disposizione sono quelle stabilite nell’accordo o nella sentenza di separazione, non c’è regola fissa che vale per tutti… Sta al buon senso delle parti (e dei loro avvocati, e del giudice) trovare la soluzione che sia più adatta al caso concreto, nel rispetto dell’alternanza e del diritto del minore alla bi-genitorialità.

  95. Marta Colombo dice:

    @Daniela: io non le ho consigliato di rivolgersi al TM, ma a un avvocato o a un consultorio.
    In un caso come il suo è possibile condurre “trattative” stragiudiziali per cercare di regolare l’affidamento e il collocamento del bambino anche senza l’intervento del TM, al quale ci si rivolgerà in caso queste trattative non abbiano successo. Per questo le ho sugerito di rivolgersi a professionisti che siano esperti in diritto di famiglia.
    Inoltre, credo sarebbe necessario un percorso psicologico per il bambino, che però veda la collaborazione fattiva di entrambi i genitori, per il bene del figlio stesso.

  96. Marta Colombo dice:

    @Gianluca: in questi casi la denuncia mi sembra la cosa meno opportuna da fare, dal momento che non risolverebbe il problema ma creerebbe solo ulteriore tensione fra lei e la ex convivente. Suggerirei di intraprendere un percorso di mediazione famigliare che vi consenta di recuperare un dialogo sereno fra voi e di stabilire quindi le modalità di affidamento-collocamento della bambina (che, essendo così piccola, necessita un maggiore contatto con la mamma).

  97. Daniela dice:

    La ringrazio della risposta. Io infatti ho chiesto consiglio al mio avvocato, che mi ha tranquillizzato perchè a tutti gli effetti il bambino è affidato a me dal momento che il padre se n’è andato e ha fatto la disgregazione della famiglia di fatto trasferendosi a casa dei genitori. Essendo un figlio naturale la giurisdizione impone che sia lui (che ha abbandonato il minore) a muoversi in tal senso nel caso io neghi visite o incontri (quindi di stare attenta a non dire non puoi vederlo via sms o davanti a testimoni, ma il contrario nel caso lui non si facesse sentire, invitarlo a farsi presente sempre via sms o testimoni), sempre tenendo presente la reazione del bambino da testimoniare (registrazioni o filmati) e da far valutare da personale competente. Per il T.M. mi ha detto che interverrà solo se lui lo chiamerà in causa. Mi consiglia di dare tempo al tempo e di valutare con mente fredda la nostra relazione, ma sopratutto la reazione del minore che non ha rapporti col padre costanti da un anno e mezzo.

  98. Nel dice:

    Salve, mi sono separata in marzo 2011, ho un figlio de 2 anni, ma il mio ex marito mai ha vissuto insieme al bambino per che mi ha abandonata quando avevo 8 messi di gravidanza, lui lo viene a prendere solo la domenica, adesso lo vuole portare in vacanza per una settimana, ma io non mi fido, posso fare qualcosa per impedirlo?
    Grazie

  99. Massimo dice:

    Ho un problema un po complicato da spiegare ma che mi sta rendendo pazzo.Mia moglie mi ha lasciato senza preavvertimento il giorno seguenta ad una lite per un lavoro che lei aveva che la impegnava dalle 7 di mattina alle 2 di notte .Quando se ne è andata si è portata contro volere mio figlio di 11 anni.Lei è andata a vivere a casa dei suoi genitori ed ha inviato un procedimento per una separazione legale.Io in questo momento mi ritrovo agli arresti domiciliari per un accusa fatta da un ex amico per percosse ,non ho piu contatti con mio figlio da 1 settimana e no so come comportarmi .Io voglio che mio figlio torni a stare con me per come era prima ma lei gli vieta di vedermi ,una recente telefonata da mio figlio mi informa che ha dato come motivazione di separazione al suo avvocato che io ultimamente la picchiavo regolarmente,premettendo che non è mai avvenuto una cosa simile.Il bambino mi avverte anche che viene maltrattato da mia moglie e vuole ritornare a stare qui con me.Economicamente sono attualmente sostenuto dai miei genitori anche mentre mia moglie lavorava 16 ore al giorno per una misera cifra di 500 euro .Adesso vorrei un consiglio su come muovermi per evitare di perdere mio figlio e di incasinarmi ulteriormente.Ringrazio anticipatamente per tutti i consigli che mi darete.(io non ho mai picchiato mia moglie o mio figlio ,mentre lei dice di avere testimoni che l’hanno vista con dei lividi che non ha mai avuto )

  100. Marta Colombo dice:

    @Nel: se l’accordo di separazione prevede che il figlio trascorra le vacanze con il padre, è giusto che ciò avvenga.

  101. Marta Colombo dice:

    @Massimo: l’unico consiglio che le posso dare è di farsi assistere da un avvocato.

  102. massimo dice:

    Ancora non ho ricevuto nulla so che lei è andata da un avvocato per richiedere la separazione ma non abbiamo alcun accordo ,per lo meno a me ancora non è arrivato nulla del genere .Il bambino non mangia ,non dorme e ne nulla.Il bambino non vuole rimanere con la madre che lo tratta male e che lo ha estirpato da me solo per ripicca e farmi male e vuole tornare qui con me assolutamente ha 11 anni e capisce chi gli fa del bene e chi gli fa del male.Aiutatemi con dei consigli per favore .Grazie

  103. sassa dice:

    salve ho una figlia di 4 anni il mio ex è andato dalle asistenti sociali dicendo che mi drogo cosi facendo mi hanno tolto la bambina senza denuncia e e senza prove ho l assistente sociale contro come posso fare per riavere la bambina in casa con me con il mio ex non riesco a mettermici d accordo e ora vedo la bambina solo quando lo decidono loro datemi un consiglio xk senza di lei sto male

  104. Marta Colombo dice:

    @massimo: proprio perché sua mogllie si è rivolta a un avvocato, è necessario che anche lei si faccia assisteree da un legale – esperto in diritto di famiglia – per gestire al meglio la situazione.

  105. Marta Colombo dice:

    @Sassa: si rivolga a un avvocato esperto di diritto di famiglia o a un consultorio (comunale o privato) che la possa aiutare ad affrontare la situazione.

  106. luca dice:

    buongiorno sono un papa’ di due gemelline di 4 anni mi amoglie mi ha chiesto la separazione dicendomi che non mi ama piu. il fatto e’ questo puo’ portare via le bambine a 50 km visto che sin dalla nascita sono state cresciute da mia mamma e da mia sorella visto che entrambi lavoriamo e per di piu nel posto dove vorrebe anadare non avrebbe nessun aiuto per le bimbe e quindi passerebbero tutta la giornata chiuse dentro ad un asilo e er ultima cosa posso chiedere i danni sia morali che materiali visto che a quanto mi hanno detto il matrimonio e’ pur sempre un contratto e lei lo sta rompendo grazie per la risposta

  107. SABRINA dice:

    SONO SEPARATA DA MIO MARITO, HO UN NUOVO COMPAGNO A 500KM DI DISTANZA. VOGLIAMO UNA NUOVA APERTURA DI ATTIVITA’ FORMARE UNA FAMIGLIA MA IL MIO EX MARITO NON VUOLE CHE MI TRASFERISCA. DICE AI BIMBI CHE NON LO VEDRANNO PIU’ SE CE NE ANDIAMO, E DICE AI FIGLLI DI 8 E 5 ANNICHE NON DEVONO AVVICINARSI AL MIO COMPAGNO PERCHE’ E’ UNO SCONOSCIUTO.PREMETTO CHE ABBIAMO L’AFFIDAMENTO CONDIVISO,IO TRAFSFERENDOMI AL MARE DAREI AI MIEI FIGLI LA POSSIBILITA’ DI UNA VITA MIGLIORE,ANCHE A LIVELLO ECONOMICO VISTO CHE LA MIA ATTIVITA’ IN PROPRIO HA DEI COSTI CHE NON RIESCO PIU’ A CONTROLLARE QUI’ A MILANO.POSSO APPOGGIARMI AL FATTO DI TRASFERIRMI PER UNA NUOVA APERTURA DI ATTIVITA’ LAVORATIVA IN PROPRIO? ABBATTEREI I COSTI ANCHE TOGLIENDOMI IL MUTUO CHE MI SONO DOVUTA FARE PER LIQUIDARE LA SUA PARTE DIPROPRIETA’, NON AVREI PIU’SPESE PER PORTARE I MIEI FIGLI IN VACANZA.CHIEDO SE E’ POSSIBILE TRASFERIRMI ANCHE SENZA IL CONSENSO DEL PADRE. SONO DISPERATA NON STO PIU’ BENE A MILANO.CHE RISCHI CORRO SE MI TRASFERISCO LO STESSO SENZA IL SUO PERMESSO?

  108. Marta Colombo dice:

    @Luca: il matrimonio non è “tecnicamente” un contratto, quindi alle separazioni tra coniugi non si applicano le norme che regolano i contratti.
    Le consiglio di affidarsi a un legale, esperto di diritto di famiglia, che la possa aiutare nella gestione della separazione, per tutelare prima di tutto l’interesse delle figlie.

  109. Marta Colombo dice:

    @Sabrina: qualsiasi variazione/trasferimento dovrebbe essere fatto nell’esclusivo interesse dei figli a mantenere il contatto con entrambi i genitori. Se lei intende trasferirsi a 500 km. di distanza, è abbastanza normale che suo marito sia contrario, dato che per lui diventerebbe più difficile frequentare i figli.
    Le suggerisco di affidarsi a un avvocato, esperto di diritto di famiglia, che possa assisterla e consigliarla al meglio.

  110. rosario dice:

    Salve a voi,sono separato da un anno ed ho problemi con mia figlia di 9 anni che durante le visite non vuole che io la venga a prendere a casa per uscire da soli,si rifiuta di uscire da sola con me,la mia ex moglie non fa nulla,mi dice sempre che e la sua volonta’..io non credo molto invece,perche vive della sua ombra,mi sono riviolto al mio avvocato per capire come agire..grazie

  111. rosaria 77 dice:

    Salve,sono una madre separata con tre bambine di 12, 9 e 8 anni,l’affidamento è congiunto ma il mio ex marito non rispetta gli orari di visita…il giudice ha stabilito che trascorrano con lui 7 gg nelle vacanze natalizie (ad anni alterni) Pasqua o Pasquetta (sempre ad anni alterni) 20 gg durante il periodo estivo,2 fine settimana al mese e tre pomeriggi infrasettimanali…ma in realtà lui le vede pochissimo e sempre solo quando dice lui ad es.sempre a natale mai a capodanno,sempre a pasqua mai a pasquetta,in vacanza una sola settimana a settembre,in pratica fa di tutto affinchè le bambine non “ostacolino” quelli che sono i “suoi” giorni di festa; inoltre mi paga l’assegno di mantenimento sempre con un ritardo di 3-4 mesi e si rifiuta di corrispondere le spese straordinarie,tengo a precisaare che il mio ex è un imprenditore molto quotato non ha problemi economici e ha orari di lavoro molto flessibili.Ogni volta che ho tentato di fargli rispettare quanto stabilito dal giudice mi ha risposto che il diritto di visita è appunto un diritto non un dovere!!!è realmente così? posso obbligarlo a vedere le bambine come stabilito?crescere tre bambine da sola è davvero faticoso e proprio nn ce la faccio…Grazie.

  112. Marta Colombo dice:

    @Rosaria: è chiaro che si tratta di un “diritto di visita” ma questo significa anche che le sue bambine hanno diritto di vedere il padre con regolarità secondo le disposizioni della separazione, e soprattutto che il padre ha il dovere di rispettare quelle disposizioni!
    Ci sono norme di legge (civili e penali) che consentono di “punire” chi non rispetta gli accordi di separazione, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista delle visite: si rivolga al suo avvocato e gli affidi la gestione della situazione.

  113. andrea dice:

    salve sono un ragazzo di 37 anni da un mese ho avuto un bambino dalla mia ragazza ovviamente non sposato e nemmeno convivente…vorrei sapere che diritti ho a vedere mio figlio visto che lei mi dice che non essendo sposati non ho nessun diritto su esso..grazie mi aiuti perche’ per me e’ un pezzo di cuore e ne sto soffrendo molto..comunico che non siamo andati da un legale ma vorrei sapere quante volte mi aspetterebbe vedere mio figlio al mese e se posso portarlo via da casa sua ovviamente non adesso visto che ha bisogno della mamma…grazie

  114. peppe dice:

    vorrei sapere se posso portare mio figlio che a 2 anni in vacanza con me pue avendo l’affidamendo condiviso , la mia x dice di no perche e piccolo vi ringrazio della risposta

  115. Marta Colombo dice:

    @Andrea: i diritti e i doveri dei genitori verso i figli sono i medesimi, sia che i figli nascano nel matrimonio, sia che nascano da una convivenza o da una relazione senza convivenza. Si rivolga ad un avvocato esperto di diritto di famiglia e avvii le pratiche per la definizione dell’affidamento/mantenimento del bambino.

  116. Marta Colombo dice:

    @Peppe: quello che lei può fare dipende da quanto stabilito dagli accordi (o dalla sentenza) di separazione, a prescindere dall’età del bambino.

  117. elisa dice:

    salve
    sono una giovane mama,ho una figlia di 7 mesi e mezzo,suo padre da quando e natta nn se e mai interesato di lei,adesso lui vuole prendermi la bimba e posibile che il giudice gli consenta questo??aspetto la vostra risposta.grazie mille!!!

  118. Renato dice:

    salve a tutti voi, sono un uomo di 43 anni che ha convissuto per circa sette anni. Da questa unione nacque mia figlia che ha sei anni, ormai siamo separati da circa un anno, e, poichè ho una grande difficoltà a vedere mia figlia a seguito di un perentorio no da parte della madre, mi son deciso a rivolgermi al tribunale dei minori, che, ha fissato l’inizio della causa per la fine di settembre. Mi chiedevo se può una madre impedire di far vedere la figlia al padre in assenza di “sentenza”? preciso che la fine del rapporto non è dovuto a “tradimenti, alcool, molestie od altro, ma solo, dal mio punto di vista, banalissimi “contrasti di vita quotidiana”.
    Ringrazio anticipatamente per la risposta

  119. Marta Colombo dice:

    @Elisa: per evitare situazioni spiacevoli, soprattutto per sua figlia, le consiglio di affidarsi a un avvocato esperto di diritto di famiglia.

  120. Marta Colombo dice:

    @Renato: un genitore non può impedire che il figlio frequenti l’altro genitore, a meno che quest’ultimo sia tossicodipendente, maniaco sessuale o compia atti di violenza (fisica o psicologica) nei confronti del figlio stesso. Dato che la causa è già avviata presso il Tribunale per i minorenni, evidenzi questa situazione al Giudice rivendicando il diritto a trascorrere del tempo con sua figlia.

  121. Sofia dice:

    Salve,
    sono una mamma di una bambina di 18 mesi. Sto’ provando a seprarmi da mio marito (lui non vuole perchè è gia’ separato da un ex convivente con cui ha avuto una figlia che adesso ha 7 anni, e sono in causa per decidere i periodi di visita e mantenimento di questa bambina). Mi voglio separare perchè mio marito 2 gionri a settimana va via da casa nostra per andare dall’altra bambina (che vive ad 80km da noi). Quindi mia figlia vede il padre part time..esattamente come l’altra figlia. La sua pretesa è che io mi trasferisca ad 80km da dove lavoro levando ben 4h al giorno del tempo che potrei trascorrere con mia figlia. (160 km al gionro piu’ il traffico)La mia pretesa è che l’altra figlia la veda di pomeriggio senza pernotto infrasettimanale e che torni sempre a dormire a casa dato che comunque a week end alterni tutta la famiglia si trasferisce al paese per stare anche con l’altra bambina. Ma lui non ne vuole sapere…
    Mio marito mi dice che fara’ di tutto per avere la bambina almeno al 50% e cerchera’ di portarsela al paese…cosa mi consiglia di fare? cosa puo’ fare lui in una situazione del genere?

  122. Marta Colombo dice:

    @Sofia: la situazione mi pare abbastanza complessa, dato che coinvolge anche il precedente nucleo famigliare di suo marito; le consiglio di rivolgersi a un avvocato esperto di diritto di famiglia per gestire al meglio la cosa.

  123. Alberto dice:

    Salve, avrei una domanda,la mia compagna appena separata con 3 figli,vive in un altra regione diversa e + lontana dalla mia,se è possibile vorrei sapere se e quando potrebbe trasferirsi qui da me,in oltre cosa prevede la legge affinchè il padre possa vedere i propri figli,cioè ogni quanto?
    La ringrazio

  124. enza dice:

    sono disperata,ho 2 bimbe alla quale la prima ha 14 anni e stata affidata da me al papa’ in tribunale e mentre la 2 con me,ma x problemi di lavoro io mi devo trasferire a 600 km da dove vivo adesso,x motivi di lavoro.il padre non mi passa mantenimento ne mi paga l’affitto e si e’ presa la piu’ piccola.dopo denuncie non mi e’ stato ancora risolto nulla e non ho piu’ soldi x pagare il mio avvocato.se parto e momentanamente lascio la bimba al papa’ cosa mi accade?

  125. mariano dice:

    salve….da un po di tempo,non vedo piu mia figlia di 6anni,portata via da sua madre a casa dei suoi genitori….tutto è nato da uno sfratto,per motivi economici,causa il fatto che sono senza lavoro da 1anno…la bambina non l’ho mai riconosciuta perche aspettavamo il momento buono per sposarci,ma ho sempre pagato,asilo,affitto,sono sempre andato all’asilo a prenderla,ci sono centinaia di persone che sanno che è mia figlia…come posso fare a riconoscerla adesso,senza il benestare della madre?..posso richiedere l’affidamento congiunto?…grazie mille

  126. mariano dice:

    salve….da 15gg non vedo piu mia figlia di 6anni,che non ho mai riconosciuto a causa di una speranza di matrimonio mai arrivato….da 1anno sono senza lavoro,e dove viveva la bimba con sua mamma,è arrivato lo sfratto….premetto che,ho sempre pagato io,affitto,bollette,spesa etc etc,sono andato a prendere mia figlia all’asilo,centinaia di persone sanno che è mia figlia,come posso fare ora per riconoscere mia figlia e poterla vedere e mantenere?..grazie dell’aiuto

  127. Marta Colombo dice:

    @Alberto: non sono nelle condizioni di poterle dare un risposta, non conoscendo i dettagli della separazione della sua compagna.

  128. Marta Colombo dice:

    @Mariano: in base alla legge, lei non può riconoscere sua figlia senza il consenso della madre. Si rivolga a un legale esperto di diritto di famiglia che la segua per la pratica di riconoscimento e successivamente per affidamento, mantenimento ecc. ecc.

  129. Anna Antonia dice:

    Salve, sono separata da mio marito e ora lui ha un’altra compagna, che a me non piaca ne’ personalmente (ha dubbie origini, per non parlare del fatto che il padre e i fratelli sono quelli che si dicono”avanzi di galera”) ne’ culturalmente (non spiccica una parola di italiano, e non sa nemmeno dove sta di casa la grammatica e l’ortografia). Io ho quattro bambini di 8, sei e due anni (gli ultimi due sono gemelli). Volevo sapere se è possibile impedire che mio marito faccia loro frequentare la sua “nuova famigliA” e a chi mi posso rivolgere.

  130. antonio dice:

    a quanti km possono andare a vivere i figli se una coppia e separata e un genitore a il diritto di sapere dove sono i proppi figli perche mia moglie e da un messe che a abbandonato il tetto coniugale e io ancora adesso non so dove vivono parlo solo al telefono con loro e lei li obbliga a non dire niente mi e stato detto da i suoi parenti che sono circa 400 km lontani da me

  131. Marta Colombo dice:

    @Anna Antonia: si rivolga al suo avvocato perché manifesti a suo marito la contrarietà alla frequentazione fra i figli e la nuova compagna. Tenga presente che questo “divieto2 non può comunque durare per un tempo indefinito.

  132. Marta Colombo dice:

    @Antonio: se non siete legalmente separati e sua moglie se ne è andata con i figli senza dire dove andava, ci sono gli estremi per una denuncia. Si rivolga a un avvocato il prima possibile.

  133. antonio dice:

    grazie un ultima domanda se facciamo la separazione e lei si vuole trasferire li dove adesso da come o detto circa 400km lontana da me io come posso fare a vedere i miei figli perche andarci 1 volta a settimana a in certo costo ce la possibilita che io chiedo il loro avvicinamento

  134. Marta Colombo dice:

    @Antonio: queste situazioni vanno valutate caso per caso, con l’ausilio di esperti.

  135. enza dice:

    sono una mamma disperata,ho perso tutto e ho ceduto tutto ma no i miei figli,non posso ermettermi piu’ nemmeno l’avvocato non ho soldi e ne lavoro qui in campania l’unico lavoro che ho e a modena,lui x minacce si e’ preso tutto e o sempre ceduto x paura e’ stato anke denunciato x stalking e sono 4 anni di tormento.poi con inganno a rapito mia figlia la piu’ piccola e stato denunciato ma la legge non mi aiuta e lentissima,la piu’ grande lui e stato capace di prendersela mettendomela contro comprandosela e facendogli passare ogni capriccio.prendendosi la piu’ piccola con inganno lui non mi e stata piu’ portata a casa e non mi a pagato piu’ l’affitto e ne piu’ il mantenimento.sono sola senza soldi e senza lavoro qui. e la legge non mi aiuta!se parto e momentaneamente lascio mia figlia ma solo x lavoro e poi ritornare e permettermi un avvocato cosa mi succede?lui a piu’ di 15 denuncie e’ un uomo pericoloso a tentato piu’ volte di uccidermi ho paura di restare qui anke se il mio pensiero mi porta a rapire i miei figli e scappare via lontano,ma ho paura x i servizi sociali ke poi tolgono entrambi genitori i figli xke’ tutelano i minori,e x questo non lo faccio ma sono disperata xke’ i carabinieri quante volte sono andata co la sentenza del giudice affidatario e farmi portare i miei figli a casa io non sono stata aiutata,mi dicevano ke comunque i miei figli stavano con il padre.e io non so ke cosa fare xke’ qui in campania pesce grande mangia il pesce piccolo ho speso solo 10 euro di avvocato ma senza nessun risultatovi prego aiutatemi.

  136. Marta Colombo dice:

    @Enza: posso solo consigliarle di rivolgersi a consultori o associazioni che tutelino le donne in difficoltà come lei.

  137. enza dice:

    grazie x avermi risposto, ma io volevo sapere se adesso momentaneamente il tempo ke mi sistemo a modena se io posso andarmene a lavorare e poi ritornare a napoli?non e’ ke poi io x legge posso essere accusata di avere abbandonato i miei figli? e magari io posso dimostrare ke qui non lavoro e mentre a modena si e ke non ho abbandonata i miei figli ma sono stata costretta a farlo?

  138. Ara dice:

    Salve, sono una ragazza di 20 anni e sono in gravidanza da 3 mesi e mezzo, seccome la situazione economica è molto difficile io avevo pensato di tornare nel mio paese ma il mio compagno ha detto che se me lo porto via mi denuncia, è possibile che possa perdere il mio bambino? nonostante lui non abbia una casa propria ( abita a casa mia con la mia famiglia dato che la sua famiglia non è daccordo con la gravidanza) e non ha nemmeno un lavoro? e se decidesse di non tornare a cuba potrei chiedere la tutela assoluta del bambino?

  139. Marta Colombo dice:

    @Enza: il consiglio che le ho dato è proprio nella direzione di poterle consigliare cosa sia opportuno fare nella sua situazione, che va conosciuta nei dettagli e valutata attentamente, cosa che io non sono in grado di fare.

  140. Marta Colombo dice:

    @Ara: vista la delicatezza della situazione, le suggerisco di rivolgersi a un avvocato esperto di diritto di famiglia o a un consultorio (comunale o privato) che offra anche assistenza legale.

  141. fabio dice:

    ciao sn fabio vlv dire la mia situazione…..ho conosciuto una ragazza appena 2anni fa 2009…lei ha una bimba di 2 ke ora ne ha 4.abbiamo avuto un figlio nostro e fino a qui tt bene…da precisare ke lei qnd l’ho conosciuta viveva in casa famiglia cn assistenti sociali….siamo scesi a napoli xche mi sn trasferito qui x lavoro e abbiamo deciso di comune accordo di andare a vivere a napoli…..passati un’anno a napoli lei si allontana da casa dicendo di andare a trovare i genitori a treviso ke poi sn i nonni dei bimbi…cmq lei nn vuole scendere piu a napoli e di conseguenza vuole rompere il rapporto di convivenza cn me…..a me sta bene che lei vuole vivere la sua vita e qui nn ci piove….ma dei bimbi cm ci si deve comportare a 1000km di distanza?lei e residente cn me e io ho a carico solo mio figlio naturale……pss kiedere l’affidamento solo a me visto ke lei nn lavora e vive dai suoi genitori ke hanno in casa altri due bimbi di 5 – 10 anni…..la mamma a un contratto a termine,il papa indeterminato…..(nonni)..invece la mia situazione e ke io ho un contratto fisso aeroportuale e i miei genitori sn pensionati…..posso kiedere l’affidamento di mio figlio leggittimo e se lei vuole anke della bimba visto ke si trova bene cn me……vlv precisare un’ultima cosa ke nn ho scritto….io mi sn sentito abbandonato e preso in giro da qst persona…..avrei tnt cosa da aggiungere ma vabbene cosi…..se lei mi puo dare una risposta concreta io sn qui a disposizione…….grazie

  142. Marta Colombo dice:

    @Fabio: si rivolga a un avvocato esperto di diritto di famiglia o a un consultorio (comunale o privato) che fornisca informazioni e assistenza legale.

  143. SARA dice:

    Buongiorno , sono SARA , cittadina Italiana do origine marocchina, mi sono sposata 6 anni fa e ho un bimbo di 5 anni
    nel 2009 abbiamo avuto problemi fnanziari e Per conseguenza abbiamo avuto uno sfratto di morosità . Sono finita con il bimbo in centro d accoglienza e lui dai suoi genitori e fin qui ho portato tanta pazienza e calma .
    nel 2010 abbiamo affittato una casa e siamo andati avanti , lavori in nero , aiuti dalle chiese etc
    A giugno , ho trovato un lavoro con contratto a tempo determinato con 1050 euro e adesso mi sta chiedendo di pagare tutto(l’affitto , bolette , spese del bimbo ..) e in più sta rifiutando dei lavori dicendo che sono sottopagati .
    adesso mi sono rotta , sto faccendo io l’uomo di casa e mi sta minacciando che lui può denunciarmi e che lui adesso la parte debole e ha tutti diritti del mantenimento . adesso mi sto chiedendo se in marocco la moglie ha il diritto di stare a casa e che l’uomo che deve mantenere la casa , cosa dice la legge italiana in questa situazione ?
    p.s ho un email che me l’ha inoltrato dove ha rifiutato un lavoro , l ho tenuto come una prova in caso che la situazione si deteriori .

    mi puo servire come una prova davanti al giudice ?

  144. Marta Colombo dice:

    @sara: la legge italiana dice che entrambi i coniugi sono tenuti a contribuire ai bisogni della famiglia, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo. Suo marito non può rifiutare lavori dicendo che sono sottopagati, ma deve contribuire comunque alla vita familiare.

  145. Anna dice:

    ciao sono separato con due figlie di 6 e 4 anni con l’affidamento alla mia ex moglie abitavamo in america poi ci siamo separati e lei e venuta in italia, io per stare vicino hai miei figli ho venduto la casa e anche io sono rientrato in italia adesso lei ha deciso che vuole andare in germania e seguire il suo nuovo compagno, e portar via i figli con lei c’e una legge che possa fermare tutto cio e mi possa tutelare a me padre che voglio vedere crescere i miei figli? la legge italiana può permettere di portarli via dalla sicilia dove abitiamo?

  146. Marta Colombo dice:

    @Anna: deve rivolgersi a un avvocato, per far valere i suoi diritti e quelli dei figli a mantenere un raporto stabile con il padre.

  147. patrizia dice:

    buongiorno sono Patrizia e sono seperata da un anno e ho una figlia di 14 anni.con il mio ex marito abbiamo l’affidamento condiviso ma il problema è che lui non rispetta le disposizioni del giudice e praticamente mia figlia molto raramente trascorre le giornate stabilite dal giudice con il padre, lui afferma che ha troppe spese e non può permettersi di tenere la figlia nei giorni stabiliti e che ha altri impegni. A dire il vero mia figlia non chiede di trascorrere iltempo con il padre, solo per un pranzo o una cena, praticamente si vedono veramente poco. Si può obbligare il padre a rispettare le disposizioni del tribunale?

  148. Lucia Crippa dice:

    Buongiorno,
    sono la mamma di una bambina di sette anni e mezzo che ha sempre vissuto con me; io e suo padre non abbiamo mai vissuto insieme. Gli ho sempre permesso di vedere mia figlia quando lo desiderava, poco, in verità. Vorrei sapere se ora potrebbe chiedermi ed ottenere di avere la bambina a casa sua a settimane alternate. Premetto che non ci sono accordi giudiziali e che vorrei evitare in tutti i modi che la mia bambina diventi un pacchetto…
    Grazie mille

  149. Marta Colombo dice:

    @Patrizia: la lege prevede sanzioni per chi non rispetta gli accordi o le disposizioni del giudice. Si rivolga al suo avvocato perché intervenga in tal senso.

  150. Marta Colombo dice:

    @Lucia: se il padre ha riconosciuto la bambina, sussistono i doveri e i diritti di mantenimento e di visita nei suoi confronti. E’ chiaro che, se i genitori non vivono insieme, i figli spesso sono “bambini con la valigia” che vanno un po’ di qua e di là…. ma è giusto che sua figlia frequenti anche il padre. Le suggerisco comunque di rivolgersi a un avvocato per definire chiaramente i termini del mantenimento e delle visite.

  151. Tonia dice:

    Salve,
    da una relazione di convivenza con il mio ex abbiamo avuto un bimbo,vivevamo in casa mia. Dopo due anni la relazione è finita,lui è andato via di casa e concordato a voce una cifra di mantenimento del minore ‘simbolica’ di 300 euro più la suddivisione al 50% delle spese straordinarie (scuola e mediche), ora passati circa 3 anni dalla separazione vorrei avere più soldi dal mio ex che lui dice di non avere, penso di procedere quindi per vie legali. Come viene calcolato il mantenimento di un minore ? Entrambi paghiamo due mutui per le rispettive case e lo stipendio si aggira sui 1600 per me 1800 per lui. L’ex dice di non arrivare mai a fine mese per le varie spese (mutuo,auto e varie). L’importo viene calcolato in base al reddito fisso vero ? è 1/3 o 1/5 dello stipendio ? L’avvocato può stabilire una cifra non considerando le sue spese ? Se lui certifica le uscite può variare l’importo dell’assegno di mantenimento ?
    Grazie,
    Tonia

  152. Stefano dice:

    Ho l’affido condiviso di mia figlia naturale. Anche se risiede formalmente con la madre, trascorre con me poco meno della metà del tempo. Oltre a dividerci le spese straordinarie verso alla madre 400 euro al mese. Anche se abbiamo un reddioto quasi uguale io ho la casa in proprietà mentre lei paga un affito di 750 euro mensili: questa è la motivazione del suo avvocato al momento della stesura dell’accordo. La cosa già mi sembra esagerata ma ora che lei si è sposata ed ha avuto un altro figlio l’accordo resta valido o le condizioni sono cambiate a mio favore? Quello che mi insospettisce è che il marito non ha la residenza nella casa della moglie, madre di mia figlia. Lo sta cafendo per non far perdere a lei il diritto ai 400 euro mensili? E poi se la madre dovesse acquistare una casa intestandola al marito manterrebbe il differenziale economico per continuare a pretendere l’assegno mensile? grazie.

  153. micaela pascucci dice:

    Buon giorno,sono la mamma di un bimbo Down di 5 anni e mezzo.Suo padre ed io nn siamo sposati e da circa 3 anni nn stiamo più insieme.Per un certo periodo lui abitava poco lontano da noi e due pomeriggi a settimana e,o il sabato o la domenica,li passava insieme al bimbo.Io ho sepre spinto il padre ad avere contatti con il bimbo anche al di fuori dei giorni stabiliti,vista la vicinanza delle due abitazioni e anche perché ho sempre ritenuto che la figura paterna nella vita del bimbo fosse importante,ma questo é avvenuto raramente e sempre dietro insistenze. Ora lui si è rifatto una famiglia,ha una nuova compagna e una bambina di pochi mesi,ma il problema è che si è trasferito in Svizzera e il bambino lo vede ogni due mesi,se và bene e per poche settimane.Lui passa un mantenimento al bimbo,che è lo stesso di quando viveva in Italia.Ora io ho chiesto di aumentare questo mantenimento,visto che lui nn è più presente nella vita di nostro figlio e che io mi sono trovata nelle condizioni di dover lavorare di meno,visto che nn ho più il suo aiuto.Non siamo andati al Tribunale dei minori,ma da un avvocato che ci ha consigliato di fare una scrittura privata,chiarire di comune accordo tutti i punti,ma ora lui stà tirando le cose per le lunghe e io inizio a pensare che forse nn essere andati al tribunale nn sia stata la decisione più saggia.Noi nn eravamo sposati,cosa cambia di fatto?Se io chiedessi l’affidamento esclusivo,a cosa andrei incontro?Il mio bimbo è un bambino particolare,ha bisogno di essere seguito costantemente,nn parla ancora pur avendo già 5 anni e mezzo,per nn parlare dei problemi di salute. La mia paura è che lui possa un giorno pretendere di portarlo in Svizzera.L’avvocato dice che viste le condizioni del bimbo sarà difficile,ma io nn posso stare con questo dubbio.Cosa mi consiglia di fare? aggiungo anche che per il bene del bambino,ho cercato di mantenere i rapporti sereni e ho anche accettato di conoscere la nuova compagna e la bimba.

  154. Marta Colombo dice:

    @Tonia: l’importo viene calcolato in base ai redditi dei genitori e alle esigenze del figlio. 300 euro è la cifra che generalmente viene stabilita nelle separazioni per il mantenimento dei figli piccoli.

  155. Marta Colombo dice:

    @Micaela: le suggerisco di rivolgersi al Tribunale per i minorenni, avviando una procedura per stabilire le condizioni di affido e mantenimento del figlio. Per quanto riguarda direttamente suo figlio, Le consiglio di visitare il sito dell’associazione Insieme Intelligenti (www.insiemeintelligenti.it) che si occupa della applicazione e diffusione del metodo Feuerstein per lo sviluppo delle capacità cognitive, utile anche per i bambini Down.

  156. Marta Colombo dice:

    @Stefano: come già detto ad altre persone, l’affido condiviso non significa che i figli debbano stare con l’uno e l’altro genitore per lo stesso identico tempo. Significa che i genitori “condividono” le decisioni relative al figlio o ai figli, consultandosi e concordando ogni cosa (tranne, ovviamente, quelle più quotidiane). Il mantenimento che lei versa è a favore di sua figlia e non della sua ex compagna… Il marito di lei non ha alcun obbligo verso la bambina, perché il mantenimento è a carico dei genitori.

  157. Enrico dice:

    Salve, ho 35 anni e ho avuto due figli (7 e 9 anni) con donna nazionalità cubana. Non siamo insieme da diverso tempo. In passato ho contribuito al loro mantenimento e ho avuto anche la possibilità di vederlo. Ora cerco lavoro al nord e loro stanno al sud. Non ho più un lavoro e perciò non riesco più ad inviare soldi. La loro mamma mi nega ogni contatto (perfino telefonico). Non so neanche più il loro indirizzo e lei non mi risponde più al telefono. Nel corso dell’ultimo mese mi ha fatto parlare con i bambini solo dopo che le ho inviato dei soldi e anche quando sono andato sul posto non si e’ fatta trovare. Si e’ recentemente sposata e la scorsa settimana ha avuto un bambino da suo marito. Vorrei sapere come devo fare per avere contatti telefonici giornalieri, visite periodiche (una volta al mese + festività). Purtroppo senza un lavoro non riesco a pagare né avvocato né mantenimento (lo farò appena mi é possibile). Come posso/devo procedere per riprendere il rapporto con i bambini?
    Grazie di qualsiasi indicazione che mi può dare in merito.

  158. patrizia dice:

    sono una mamma di 34 anni mi sto separando da mio marito con la consensuale abbiamo un bimbo di 4 anni siamo in mano ad avvocati io il mio e lui il suo…io ho trovato da 2 mesi un compagno frequento la sua casa e anche il bimbo lo conosce sia lui ke i suoi figli di 20 e 12 anni vorremmo dopo la separazione ke dovrebbe essere tra qualche mese io e il mio bambino abitare nella casa del mio compagno ma mio marito dice ke nn posso portarlo a vivere con lui…è VERO ???? sono preoccupupatissima…mi dice tu prova ad andare ad abitare con lui poi ne pagherai le conseguenze… non so piu cosa pensare se è lui ke mi sta rompendo l’anima come sta facendo ormai da 3 mesi o invece ha ragione???dice mio marito ke lui puo decidere se il bambino puo venire abitare con il mio compagno o no ..xke nn vuole ..tra l’altro alche mio marito ha un altra compagna da qualche mese… il mio avvocato mi ha detto di nn preoccuparmi xke il bambino nn me lo puo portare via x nessun motivo a desso abita ancora nella casa ke abbiamo al 50% e a fine mese provisoriamente si trasferisce dai suoi genitori e il bimbo se lo porterebbe dietro il mercoledi e un weekend x uno…e poi mi ha detto mio marito ke io nn posso portare qui il mio compagno a dormire (dopo la separazione)è vero?????sono 2 domande ke mi assillano volevo sapere un altro parere la ringrazio

  159. marco dice:

    salve mi chiamo marco ho 39 anni ..ho un figlio di 20 mesi e purtroppo nn sto piu con la madre del piccolo..volevo sapere che diritto ho nei confronti del piccolo cioe ogni quato lo posso vedere secondo la legge.. da premettere mio figlio si trova 100km da me

  160. Marta Colombo dice:

    @Enrico: se non ha lavoro, può ottenere il patrocinio a spese dello Stato per instaurare procedimento per l’affido e il mantenimento dei suoi figli.

  161. Marta Colombo dice:

    @Patrizia: visto che ha già un avvocato, rivolga a lui/lei le sue domande!

  162. Marta Colombo dice:

    @Marco: non c’è una legge che stabilisca i tempi di permanenza del figlio presso uno o l’altro genitore, ma usi e prassi giurisprudenziali formatesi negli anni. Si rivolga a un legale e avvii la procedura per l’affidamento.

  163. Viola dice:

    Salve
    ho una figlia di 7 anni avuta da una precedente relazione, è riconosciuta dal padre e io e lui abbiamo convissuto fino a quando la bimba aveva un anno, dopodichè io sono andata a vivere in un altra casa da sola con la bambina.lui quando poteva ha provveduto al mantenimento dandomi circa 250euro al mese.inizialmente veniva a trovare la bambina poi da circa due anni la bimba va da lui a dormire a wk alterni.nn ci siamo mai rivolti a giudici e avvocati.io convivo da tre anni con un’altro uomo, e tra nn molto ci sposeremo, abbiamo anche un bambino insieme. ora il adre di mia figlia ha una relazione e andrà a convivere con tale fidanzata che mia figlia vedrà nel wk in cui deve vedere il padre. premetto che il padre è sempre stato presente ma in maniera confusiva e nn costante. Ora invece pretende di fare scelte che riguardano la scuola, la salute e lo stile di vita che mia figlia ha sempre avuto, insomma vuole prendere delle decisioni che contrastano con la vita che mia figlia ha fatto fin’ora.Quale potere decisionale ha un padre che è stato assente nelle scelte di vita fin’ora? inoltre il mio futuro marito, convivente con me da tre anni, inserito nel mio nucleo familiare da tre anni,non chè padre del fratello di mia figlia, ha dei diritti come ‘patrigno’? oppure nulla?
    grazie

  164. Magda dice:

    Buon giorno, il compagno col quale convivevo e con cui ho iùun figlio di 14 mesi, ha deciso di interrompere i rapporti con me e allontanarmi di casa,dichiarando di non essere mai stato innamorato e anche se io quando mi sono trovata incinta avevo dei dubbi se tenere il bambino o meno, ui mi ha convinta facendomi invece credere che avremmo formato la famiglia perfetta pure sposandoci, così non è stato e adesso che si è reso conto di non farcela ha deciso di chiudere cos’. Ora in quando coppia non sposata so che non mi spetta nulla ma per il bambino non c’è comunque diritto ad un tetto e al mantentimento? e io dato che ho perso il lavoro quando sono rimasta incinta e sono stata “ingannata”, posso avere un qualche risarcimento, per esempio se il bambino ha diritto al tetto si potrebbe prendere un’appartamento intestao a lui con usofrutto mio? grazie saluti.

  165. roberto dice:

    salve sono un padre disperato, ho una figlia di 13 anni nata da un matrimonio che in seguito è finito, ma da una separazione consensuale, la mia ex moglie in comune accordo con me ha deciso di affidarla a me presso la dimora dei miei genitori dove lei viene ogni volta che vuole. ogni decisione viene presa di comune accordo e questo ambiente sereno ha dato i suoi buoni frutti, mia figlia a scuola ottiene sempre i migliori risultati, adora sia me che la mamma ed è piena di amici. una ragazzina molto felice. da quando lei aveva 3 anni purtroppo per lavoro vivo a 750 km di distanza e quindi la vedo molto poco , ma è come se stessimo ogni giorno insieme. il problema nasce dalla mia nuova relazione dalla quale ho avuto una seconda figlia che adesso ha 8 mesi ed è da quando ne aveva tre non la vedo visto la rottura con la mia nuova ompagna con la quale non sono sposato. vivevamo insieme al nord, adesso lei è ritornata dai suoi a reggio calabria e io non so come fare per dividere il tempo tra le mie due gioie e soprattutto come far vedere mia figlia più grande alla sorellina. la grande dopo la gelosia iniziale durante l’attesa della più piccola adesso è innamorata della sorellina e piange tutte le sere perchè vuole vederla, con la mamma della più piccola ho cercato di ricucire in qualche modo ma non sembra una via percorribile, mi ostacola su tutto addirittura ha deciso la dasta del battesimo a mia insaputa costringendomi a spostare ferie e tutto pur di esserci, per poi spostare la data che lei stessa aveva fissato. (dispetti). ha scelto la madrina del battesimo senza chiedere il mio parere, una persona che io non conosco. come devo fare? sono disperato, non so fino a che punto possa reggere, la quasi depressione della grande e la mancanza della piccola che ora che dovrebbe iniziare a conoscermi non sa nemmeno della mia esistenza. in tutto questo gli do un assegno mensile di 150,00 euro. accetto consigli, grazie !!!!

  166. paola dice:

    buongiorno avv.
    Il mio ex compagno durante i suoi w.end alternati e durante le sue festività (7 o 15giorni)non mi da notizia di mio figlio, se chiamo non risponde oppure mi intima di non chiamare, se condo lei lo può fare? In attesa di risposta la ringazio di cuore

  167. luca dice:

    salve mi chiamo luca è da circa 4 mesi mia moglie è andata via di casa andando a convivere con un altra persona, lasciandomi con un figlio di 9 anni, ora all’atto delle richieste di separazione mi ha chiesto l’affidamento congiunto del bambino con abitazione preferenziale a casa di lei e il mantenimento per lei e per il bimbo. tutto ciò è giusto o le sue richieste sono esagerate. premetto che il bambino vive benissimo co me

  168. gabri dice:

    Salve sono un babbo di38 anni sono separato da 4 anni e ho due splendidi bimbi di 14 e 8 anni,passo alla mia ex moglie 300 euro al mese in più prende 200 euro di assegni famigliari e le spese extra al 50% eil vestiario ognuno ha il suo… con il passare del tempo i bimbi stanno con me quanto con lei forse qualche giorno in più con la sua mamma (ma nell’ordine di 3 o 4 giorni)e da accordi legali i tempi a mia disposizione compreso pranzi e cene erano molto più ridotti.Io sono molto contento di stare con i bimbi ma non riesco piu a sostenere le spese!… posso rivedere l’accordo azzerando gli alimenti visto che i bimbi li teniamo entrambi lo stesso tempo? perchè sta diventando proprio insostenibile!!!!!!!!!!!!!!!

  169. Marta Colombo dice:

    @Viola: le suggerisco di definire chiaramente i termini dell’affido e del mantenimento di sua figlia, con un accordo stragiudiziale o eventualmente rivolgendosi al Tribunale per i minorenni.

  170. Marta Colombo dice:

    @Magda: si rivolga a un legale o a un consultorio che fornisca consulenza in materia.

  171. Marta Colombo dice:

    @roberto: deve iniziare una procedura per l’affidamento e il mantenimento della bambina, innanzi al competente Tribunale per i Minorenni (immagino quello di Catanzaro) o comunque attivarsi attriaverso un legale per risolvere la questione.

  172. Marta Colombo dice:

    @Luca: chieda l’affidamento congiunto con collocamento del bambino presso di lei, dato che già vive con lei. quanto al mantenimento per la moglie, se la separazione è attribuibile alla moglie stessa non le è dovuto alcun mantenimento.

  173. Marta Colombo dice:

    @gabri: chieda la modifica delle condizioni di separazione, a motivo della mutata situazione di fatto.

  174. giovanna dice:

    Salve ho una bambina di 18 mesi nn sono sposata la relazione con il mio compagno è finita xchè nn si occupava della bambina e nn mi aiutava..e per altri motivi, sono ritornata da mia madre nove mesi fa. Il padre vede la figlia una volta all settimana in mia presenza per circa un ora e mezza, preciso che la bambina nn vuole stare sola con il padre,lui lavora fuori citta ma le chiedo se lui si trasferirà nella mia città quali diritti di visita avrà…..e se la bambina continua a nn voler stare con il padre posso negargli di darle la bambina? come mi devo comportare per il bene della bambina?

  175. marcello dice:

    salve a tutti………ho una figlia di 4 anni nata da una relazione turbolenta con la madre…….con cui negli anni ho avuto delle convivenze saltuarie………..da qualche mese si è giunti alla conclusione di prendere ognuno le proprie strade…ancora oggi per una questione economica non ci siamo rivolti a nessun avvocato………………..a me piacerebbe avere l’affido di mia via garantendo alla madre i propri diritti………che speranze ci sono??????

  176. Francesco dice:

    La circostanza che un bambino abbia meno di tre anni può essere condizione necessaria e sufficiente per obbligare il padre a vedere il proprio figlio alla sola presenza della madre impedendo che il figlio trascorra qualche ora solo con il padre?
    Grazie anticipatamente

  177. anna dice:

    Salve volevo un’informazione, sono separata e mio figlio causa orari mie lavorativi è stato affidato al padre, nei miei periodi di ferie mio figlio rimane con me e lo porto a casa del mio nuovo compagno ma a mio ex marito questo non stà bene, e vuole conoscere il mio compagno, c’è una legge che lo stabilisce?
    Ringrazio
    Saluti

  178. fabrizio dice:

    salve,vorrei un aiuto urgente se possibile grazie, sono un sottufficiale dell’esercito, padre, separato consensualmente da 1 anno di 2 figli di 10 e 5 anni,giorni fà sono stato trasferito d’autorità a 300 km dalla mia sede (napoli)a quella di (Viterbo) ho presentato opposizione al trasferimento perchè io devo e voglio tenere i miei figli così come disposto dal giudice (2 giorni alla settimana dalle 17.30 alle 21.30 ed un week and a testa trà me e la madre),mi chiedo è leggittimo che il mio datore di lavoro (ministero difesa) mi allontani dai miei figli isfischiandosene dei diritti di un genitore? di fatto non dandomi piu’ la possibilità, già misera, di stare vicino ai miei figli?? sono disperato aiutatemi grazie.

  179. Lara dice:

    Salve,
    mio marito ha deciso di lasciarmi dopo soli 8 mesi di matrimonio, perchè non mi ama, non mi ama da tempo e non voleva sposarsi, dice di averlo fatto solo per dovere verso nostra figlia che ora ha 15 mesi. A parte la sofferenza che mi ha procurato, perchè questi 8 mesi per me sono stati difficili, lui sempre scontroso e assente, vorrei sapere cosa posso fare.
    Non voglio togliergli la figlia, ma ho paura, perchè lui corre in auto, non so dove andrà a vivere dopo, ha ripreso a fumare come un turco e frequenta ragazzi che fanno uso di droghe leggere. Non vorrei che tornasse anche lui ad usarle. Non mi fido a lasciare la bambina da sola con lui se non so dove la porta, preferirei la portasse a casa dei genitori…è possibile? Se avremo l’affido condiviso, lui quali pretese può avanzare? Io non lavoro, sono costretta a tornare a casa dei miei genitori…

  180. Marta Colombo dice:

    @Giovanna: i figli hanno diritto di trascorrere del tempo con entrambi i genitori, e ciascun genitore ha il dovere di favorire i rapporti dei figli con l’altro genitore (a meno che questi abbia comportamenti gravemente pregiudizievoli per il figlio). Le suggerisco di rivolgersi a un legale che la aiuti nella predisposizione di un accordo con il suo ex convivente per stabilire le modalità dell’affido e del mantenimeento della bambina.

  181. Marta Colombo dice:

    @Marcello non so dirle quali “speranze” ci sono. Può tentare di raggiungere un accordo stragiudiziale con la sua ex oppure rivolgersi al Tribunale per i Minorenni perché stabilisca l’affido e il mantenimento.

  182. Marta Colombo dice:

    @Francesco: non importa l’età del bambino, quello che conta è che vi sia la possibilità che trascorra del tempo con entrambi i genitori. Se vi sono disaccordi sulle modalità di affido e visita, occorre rivolgersi a un legale per gestire la situazione, dato che spesso i diretti interessati non riescono a mettersi d’accordo!!

  183. Marta Colombo dice:

    @Anna. non c’è nessuna legge che lo stabilisce, ma non mi pare così assurdo che il suo ex marito voglia conoscere il suo compagno, dato che vostro figlio trascorre del tempo con lui.

  184. Marta Colombo dice:

    @Fabrizio: visto il suo trasferimento può cercare di modificare le condizioni della separazione in modo da traascorrere lo stesso tempo con i figli (magari con tesmpistiche diverse, vista la distanza)

  185. Marta Colombo dice:

    @Lara: si rivlga a un legale esperto di separazioni e spieghi la situazione evidenziando anche le sue preoccupazioni legate allo stile di vita di suo marito.

  186. Sandra dice:

    Innanzitutto auguri e buon anno a tutti!
    Sono una ragazza di 35 anni e convivo da quasi 3 anni con un ragazzo (40) padre di due gemelli, che oggi hanno 7 anni. lui non è stato sposato con la mamma dei suoi figli, e dopo tanti anni si sono lasciati per vari motivi loro. io oggi a distanza di 3 anni, non ho mai visto e mai conosciuto i suoi figli, solamente in foto. purtroppo lei è una persona molto ferita e di conseguenza anche cattiva, ma non si rende conto che non fa del male solo al suo ex, ma il male più grande lo fa ai suoi figli. i bambini oggi sono arrivati al punto che sanno di non dovere chiedere al papà delle cose su di me davanti alla loro mamma…. sanno che la mamma non ha piacere di sentire parlare della compagna di papà…. lei non si è voluta mettere d’accordo con gli’avvocati per quanto riguarda l’affidamento dei bambini. non perche è il mio compagno, ma vi assicuro che è veramente una persona eccezionale al punto che l’avvocato a suo tempo a lei le disse: signora si deve rendere fortunata, papà del genere non si trovano tutti i giorni, paga regolarmente ed è sempre presente. lei invece, non voleva sapere nulla e ha preferito andare direttamente davanti al tribunale dei minori. i quale a suo tempo parlo di un anno e mezzo fa, ha deciso che per il momento sia giusto di consentire alla mamma l’affidamento e che il papà può vedere i figli a casa di lei. fatto sta che lui li vede il mercoledì e inizialmente ogni weekend. oggi continua ad andare il mercoledì oppure il sabato o la domenica. essendo anche spesso fuori per lavoro si organizza il meglio possibile, ma c’è! quando ci sono le ferie, lui tutti i giorni oppure uno si uno no esce la mattina e si ritira la sera cosa che fa anche quando va dai bambini. anche quest’estate io ho preso le ferie dopo di lui per lasciarlo andare una settimana intera dai suoi figli… .tutti e 4 al mare, sotto l’ombrellone ecc. ecc. sappiamo noi quanto non è bello!!!! lui sempre disponibilissimo per qualsiasi cosa. sia per la scuola (come anche per l’asilo fino a qualche mese fa) per lo sport, per i pagamenti, per le varie spese ecc. ecc. quando lei deve uscire (amiche, cena, disco ecc.) lui va a badare i suoi figli, si appoggia sul divano fino a notte fonda (3-4) che lei torna a casa. lui prende su e torna a casa (20km) so che non sono tanti, ma dopo che ti sei appisolato rimettiti in macchina e tornatene a casa…. bellissimo…. i suoi figli non sanno neanche dove abita il loro padre, non riescono neanche ad immaginarsi la distanza tra una casa e l’altra, non sanno come sono fatte le 4 mura del loro papà. più ci penso e più mi piange il cuore per queste due povere creature. cresceranno anche loro e capiranno… altrimenti non so che altra soluzione ci possa essere. che lei si trova una persona, la quale la fa ragionare. con lei non c’è verso di parlare, scatta, urla, bestemmia e offende il padre anche davanti ai bambini. lei a me fa una gran pena, penso che abbia bisogno d’aiuto anche perché non è una vita da fare per eterno, per tutti! fare ricorso, spendere un sacco di soldi quando poi magari non vedi neanche una fine in tutto questo? se ne sentono e leggono di tutti i colori, anni e anni di sentenze tante spese e nessuna soluzione…. avrà fine un giorno quando decideremo di sposarci e mettere su famiglia? può essere un vantaggio per lui? non lo so, so che l’amore e l’unione tra noi è talmente forte, che se in questi 3 anni difficilissimi e pesantissimi siamo riusciti ad affrontare nessuno e niente ci potrà allontanare l’uno dall’altro.
    un saluto a tutti!

  187. Anna dice:

    salve sono una mamma che vuole e lotterà sino alla morte per difendere il mio bambino da suo padre irresponsabile.ma vorrei un vostro consiglio a riguardo.io e il padre del bambino nn siamo mai stati sposati e dalla nascita del piccolo lui decise di lasciarmi perchè nn se la sentiva di prendersi le responsabilità di padre,con il passare di un due anni pian piano a incominciato a tenerselo qualche ora sino ad arrivare,cn il passare del tempo,a tenerselo anche nel weekend SENZA NESSUN ACCORDO DEL TRIBUNALE..all età di 5 anni mio figlio a casa del padre e dei nonni paterni,subisce un gravissimo incidente,facendogli perdere la vista all occhio destro,perchè fu lasciato in casa con un estraneo perchè nonna e padre dovevano recarsi uno a lavoro e l’altra in ospedale dalla bisnonna.si bruciò il viso con l’idraulico liquido di questa bottiglia lasciata semi aperta sul lavandino..ho passato e sto passando insieme a mio figlio dei momenti bruttisiimi tra ospedali e dottori.ma dopo essermi rivolta al tribunale dei minori chiedendo l’affidamento totale del bambino il tribunale mi risponde dicendomi che il padre dopo un percorso genitoriale e dopo dei mesi che potrà vedere il bambino ai servizi sociali,dopo questo periodo potrà anche dinuovo decidere di portarsi il bambino in giro dove vuole,a casa sua dalla sua attuale compagna,e anche far incontrare i nonni paterni,tengo a precisare che mio figlio tutto questo non lo vuole.ha il terrore di tornare a vedere i nonni paterni,per lui causa dell’incidente in quanto propietari di quella bottiglia di acido e responsabili di tale innresponsabilità.io mi chiedo cosa deve subire di piu’ il bambino per far capire ad un giudice che non è ,e non sarà mai un padre responsabile,dopo che ho anche scoperto che in casa avevano piantagioni di cannabis…è il mio avvocato non buono a difendere me e mio figlio? e il tribunale dei minori di bari ?? non buono a risolvere i casi? sono io una mamma troppo ferita? o cosa? perfavore non so se scrivere la mia storia su un sito internet è la cosa giusta.ma dopotutto non riesco più a capire qual’è la cosa giusta.una cosa è sicura.io ragazza e mamma di 21 anni ho messo al mondo un bambino dagl’occhioni verdi irresistibili perfetto.e ora mamma di 27 anni ho ridato la vita a quel bambino facendogli passare tutti i traumi che un incidente del genere può causare a un bimbo,rendendo quel bambino ipovedente comunque perfetto nella sua imperfezione e continuandogli a dare un sorriso..perfavore consigliatemi un buon avvocato che sappia difenderci..cordiali saluti..ANNA.

  188. Marta Colombo dice:

    @Sandra: suggerirei di chiedere una modifica del decreto del Tribunale, in modo da consentire al suo compagno di poter tenere presso di sé i figli.

  189. Marta Colombo dice:

    @Anna sicuramente la sua è una situazione molto dolorosa; non posso dirle se il suo avvocato l’ha assistita bene o no, dato che non conosco tutta la vicenda e il suo svolgimento nel dettaglio. La fiducia è l’elemento fondamentale del rapporto fra avvocato e cliente… pertanto se non ha più fiducia nel suo legale, si rivolga a un altro professionista cercandolo fra le sue conoscenze e che sia esperto/a di diritto di famiglia.

  190. Sandra dice:

    Gentile Sig.ra Marta,
    Non riesco a capire come si fa a modificare il decreto del Tribunale. Forse è da modificare la sentenza emessa a suo tempo? Grazie

  191. Marta Colombo dice:

    @Sandra occorre presentare una istanza al Tribunale per chiedere la modifica del decreto.

  192. anna dice:

    gentilissima avvocato marta colombo.la ringrazio di cuore per avermi risposto..cerchèrò di trovare un buono e fiducioso avvocato nell’area di bari..con la speranza che sia miglore e che riesca in pieno a tutelarci…un caloroso abbraccio

  193. fabrizio dice:

    gentile avvocato grazie per la risposta ma la mia domanda era un’altra……può un datore di lavoro (ministero della difesa) decidere che io il padre non debba farlo piu’?!?!?! o x lo meno solo quando loro decideranno di mandarmi a casa??? visto che il mio contratto lavorativo prevede 30 giorni di licenza annui? mentre io dovrei vedere i miei figli almeno 80 giorni all’anno!!! ed inoltre vista la mia situazione economica disastrosa dovuta al fatto che cmq mi accollo mensilmente gli oneri relativi al mantenimento (500,00) e di un mutuo (650,00) per altri 20 anni, come potrò mai tornare a livello spese (nessun rimborso dal mio datore)e a livello di giorni di licenza nella mia sede nei tempi stabiliti inderogabilmente da un giudice!?!?!?!

  194. Fabio dice:

    Salve
    Sono un Padre che vi scrive perché ha paura di perdere una figlia che ama più della sua vita. Vi spiego perché..
    Nel 2010 la situazione coniugale era molto critica ed il matrimonio era praticamente finito tant’è che mi ero rivolto già ad un avvocato per le pratiche di separazione causa infedeltà coniugale. Nel Dicembre del 2011 mia moglie si reca da sola in Tunisia per una piccola vacanza per trovare amici conosciuti sul Web. Al suo rientro in Gennaio del 2011 scopre di essere in cinta. Mi nasconde per i primi 2 mesi la gravidanza ma poi, aiutata da amici che abbiamo in comune, mi avvisa della gravidanza in corso e mi supplica di perdonarla chiedendomi scusa per tutto il male che mi aveva fatto e dicendomi che mi amava, che ero io l’uomo della sua vita Visto nonostante tutto io l’amavo ancora, l’ho perdonata e in più ho accettato la piccola come fosse mia figlia. In cambio mia moglie mi garantiva e prometteva che aveva chiuso con il passato e sopratutto aveva chiuso la relazione con il padre fisiologico della bambina che tra le altre cose, saputo della gravidanza, voleva farla abortire inviando anche i soldi dalla Tunisia. Naturalmente ho creduto a tutte le promesse.. Fin da i primi movimenti nella pancia questa creaturina di Dio la sentivo mia e dopo la nascita l’amore che provo per lei è davvero straordinario. Ho pregato molto per questo perché avevo paura e qualcuno lassù ha raccolto le mie preghiere. Tutto è andato bene fino a qualche settimana fa quando scopro purtroppo che mia moglie aveva ripreso i contatti con questo Tunisino e gli mostrava la bambina tramite webcam. Quando ho parlato con lei mi ha detto che non mi amava più, che il Tunisino è il suo Papà e se divorziamo lei la vuole portare con se in Tunisia. Arrivo dunque alla mia domanda: E’ possibile che lei porti via la bambina e che io non possa far niente nonostante porti il mio cognome e l’ho riconosciuta come figlia ancor prima che nascesse? Sono davvero preoccupato ma disposto a lottare con tutte le mie forze per non perdere una figlia che amo come mai avrei creduto.
    Grazie per l’eventuale risposta.
    Cordiali Saluti.

  195. Carmelo dice:

    Gentile Avvocato convivevo dal 2006 nella casa di mia proprietà con la mia compagna al quale ho avuto una figlia CHE AMO TANTO attualmente di 4 anni regolarmente riconosciuta. forse la mia compagna non essendosi ambientata a vivere distante, ha sempre minacciato di ritornare dai suoi genitori a circa 400 km di distanza.
    Infatti lo scorso dicembre dopo una banale lite si è allontanata di casa con la figlia senza preavviso e solo dopo 2 giorni ero a conoscenza dove si trovava(dai suoi genitori)da allora non comunica (solo qualche sms per dirmi che sono violento) non risponde ai mie sms per la bambina ,tengo i contatti telefonici con mia figlia al quale chiamo ogni giorno.Attualmente non ha ancora cambiato la residenza e mia figlia non va a scuola.Le chiedo cordialmente cosa posso fare e quando tempo devo aspettare per vedere mia figlia oppure non essendoci una sentenza se posso vederla subito visto che lei non risponde alle mie continue richieste.
    GRAZIE ANTICIPATE PER LA RISPOSTA!

  196. Carmelo dice:

    Scusi ,dimenticavo io ho un attività commerciale mentre la mia compagna per trasferirsi ha lasciato un lavoro a tempo determinato oltre a chiudere definitivamente la sua attività stagionale.Quindi sarà senza reddito.

  197. antonio dice:

    salve avvocato io sn un padre di una figlia di 30 mesi, nel 2010 è stata emessa una sentenza in cui dava l’affidamento condiviso a me e alla mamma cn la possibilità di vedere mia figlia 3 volte a settimana x 2 ore presso la casa materna. di salire a casa nn mi è stato mai permesso xchè la mamma di mia figlia vive in casa del padre, e il padre nn mi vuole assolutamente a casa sua…(solo x un litigio tra me e lui)in cambio vedo mia figlia sotto casa sempre in presenza della madre senza staccarsi mai di dosso, se la bambina ha la febbre quindi io nn la vedo(e capita spesso che abbia la febbre)lei pensa che tutto questo sia un reato da parte della madre di mia figlia e soprattutto del nonno?
    grazie.

  198. Silvia dice:

    Salve sono una mamma di due figli di 11 e 12 anni, sposata e in via di separazione ma con il problema che mio marito vuole in affidamento i figli giorno e notte essendo figlio di genitori divorziati e non vuole far passare quel che ha passato lui in quella situazione quando era piccolo che ancora oggi a 44 anni, ne porta i traumi.Io non vorrei più vivere nella casa coniugale(di sua proprietà ed in separazione di beni)in quanto ho passato momenti molto negativi all’interno di essa in questi anni di matrimonio.Vorrei andare a vivere per conto mio e ricominciare a vivere ma ho lasciato il lavoro 8 anni fa per accudire i figli non avendo nessun aiuto esterno, sono tutt’ora disoccupata mentre lui ha una buona posizione lavorativa.Lui dice che potrò entrare e uscire quando voglio da casa sua per vedere i figli perchè la separazione non l’ha cercata lui e non accetta di perdere la presenza dei bambini nemmeno per una notte.Ci saranno problemi per una separazione condivisa?Che aspettative mi riguarderanno?Lei crede normale che da 8 anni una coppia faccia finta di essere la famiglia serena e felice e come coppia non abbia nessun rapporto amorevole?é normale che lui voglia continuare ad andare avanti ancora in questa maniera per il bene dei figli e per non distruggere la famiglia?E’ giusto che due figli vedano questo?

  199. Kyra dice:

    Gentile avvocato,
    Le sarei molto grata se mi fornisse delle informazioni in merito alla mia situazione. Mio figlio, che attualmente ha due anni e mezzo, è nato da una relazione con una persona separata solo di fatto dalla prima moglie con cui ha un figlio. Durante la gravidanza e nonostante i progetti di convivenza, decide che “ha sbagliato”, quindi la nostra relazione si interrompe. Non abbiamo mai avuto modo di convivere, quindi. Riconosce il bambino, palesando il disinteresse per l’aggiunta del proprio cognome(quindi a mio figlio ho lasciato il mio) e lasciando la sua famiglia di origine(intendo genitori e parenti)all’oscuro dell’esistenza del figlio. Con discontinuità ha versato “qualcosa” peraltro contestando le necessità per il figlio, ed in 30 mesi ha visto il bimbo si e no 20 volte, e solo su mia insistenza, sperando(deviazione da psicologa) di creare un rapporto sano tra i due, ma lui non ne ha mai posto le basi. Peraltro lui, che lavora nella mia stessa azienda ma che vive a 80km circa da me, non è molto equilibrato dal punto di vista affettivo e, ferma restando quello detto sopra, dice di amare il figlio ma, poichè nel frattempo su insistenza della madre con cui convive in una bifamiliare- che anche all’attuale non sa di mio figlio- ha ricostituito il suo originario nucleo familiare, non sa come dividere il suo amore tra i figli(?!). Va detto che mio figlio appena di recente ha imparato la parola papà, e solo vagamente sa associarla a lui.
    Poichè l’affido esclusivo mi aiuterebbe con i permessi di congedo con l’INPS, nonchè per altre agevolazioni a livello lavorativo, e considerando che per qualsiasi incombenza non posso mai contare sulla sua presenza effettiva o sul suo supporto ma devo cavarmela da sola(non ha mai trascorso più di 4-5h con il figlio per sua scelta) gli avevo chiesto di presentare una richiesta di affido esclusivo in maniera “congiunta”, io e lui, facendo presente le sue “difficoltà”(per non dire mancanza di volontà)di esercitare congiuntamente l’affido. Lui in prima istanza si è manifestato favorevole, ma poichè la sua instabilità si estende all’umore, sono mesi che rimanda.
    Cercavo una richiesta conciliativa per una maggiore celerità di riscontro…sono però esausta.
    Secondo lei, considerando che non abbiamo mai convissuto e che non è mai stato particolarmente presente, affettivamente ed economicamente(cosa più costante, il lato economico, solo nell’ultimo anno a seguito della sottoscrizione di un atto di debito presso un notaio…anche lì praticamente costretto da me vista la sua mancanza di spina dorsale), se faccio invece direttamente richiesta in tribunale da sola, per l’affido, e considerando che prevale in linea di massima quello congiunto…incontrerò difficoltà da parte del giudice, in termini, per esempio, di verifiche di modalità di vita del bambino? Questo aspetto mi preoccupa perchè vivo in casa con mio padre dato il mio monoreddito e la casa è piccola…inoltre mio figlio viaggia con me fino all’asilo vicino il luogo di lavoro(25 km) perchè non avrei chi può gestirlo nella mia città, e non vorrei che questa cosa mi remasse contro :S
    Grazie dell’attenzione

  200. Giovanna dice:

    Io e il mio ex compagno( non siamo sposati) abbiamo una figlia di 5 anni siamo separati da 2 anni e io mi sono risposata 1 anno e mezzo fa, la bambina vive con me e con il mio nuovo compagno, l’affido è condiviso, su accordo coi nostri avvocati, Lui comunque, si comporta male nei confronti di nostra figlia, molte volte versa minor somma di quella pattuita, e siccome abita a 15 km l’anno prossimo vorrebbe fare andare sua figlia a scuola a metà strada, lei sta frequentando la materna ed ha stretto molte amicizie qui….come posso fare legalmente senza dover perforza ricorrere a spese? Posso avere un’udienza dai giudici di pace? Grazie

  201. Silvia dice:

    Salve, io e mio marito ci siamo separati consensualmente due giorni fa e il giorno dopo mi ha comunicato la sua decisione di far conoscere ai nostri bambini la sua nuova compagna. Io mi sono opposta perchè ritengo che sia troppo presto. I bambini hanno appena subito il trauma della separazione (è uscito di casa due mesi fa) e non mi sembra il caso che ne subiscano un altro. Che cosa posso fare? Grazie.

  202. Marta Colombo dice:

    @Fabio: la figlia è legalmente sua in quanto nata nel corso del matrimonio. Le suggerisco, data la delicatezza della situazione, di rivolgersi a un legale che le possa illustrare tutti gli aspetti della vicenda.

  203. Marta Colombo dice:

    @Carmelo si rivolga a un avvocato esperto di diritto di famiglia per avviare procedure di affidamento e mantenimento della bambina.

  204. Marta Colombo dice:

    @Antonio: il fatto di non farle vedere la figlia integra mancato rispetto di sentenza del giudice; ci sono procedure – sia civili che penali – che possono essere attivate per garantire il rispetto di quanto stabilito dal Giudice.

  205. Marta Colombo dice:

    @Silvia non posso darle una risposta su cosa “è giusto” o no… Le consiglio di rivolgersi a un avvocato esperto di separazioni che saprà consigliarla al meglio, tenuto conto di tutti gli aspetti della vicenda familiare (redditi, durata del matrimonio, età dei figli ecc.)

  206. Marta Colombo dice:

    @Kyra si rivolga a un legale esperto di diritto di famiglia e attivi le procedure di affidamento-mantenimento presso il Tribunale per i Minorenni.

  207. Marta Colombo dice:

    @Giovanna il Giudice di Pace non è competente per questo genere di vicende… la scelta della scuola deve essere concordata fra i genitori, avendo riguardo innanzitutto alle esigenze della figlia. In caso di disaccordo dovrete rivolgervi agli avvocati ed eventualmente al Tribunale per i minorenni.

  208. Marta Colombo dice:

    @Silvia: questa è una situazione molto frequente dopo le separazioni. Cerchi di far capire a suo marito che, proprio perché i figli hanno appena subito la vostra separazione, non è opportuno che conoscano già la nuova compagna, almeno per un po’…

  209. Dada dice:

    Ciao, ho avuto una bimba con il mio ex convivente. Siamo separati da settembre ed oggi la bimba ha 24 mesi. Prima lui era un padre prssochè inesistente. Dal giorno in cui ci siamo separati (per l’eccessivo attaccamento di lui a sua madre) ha preteso di vedere la bambina ogni giorno (anche per pranzo, in modo da non corrispondermi alcunchè per il mantenimento…) cosa sulla quale non ho avuto problemi perchè è giusto che la bimba lo veda e costruisca un rapporto significativo con il papà.
    Lui però ha sempre preteso che la bimba dormisse con lui ma non sono mai stata d’accordo: a mio avviso è ancora piccola. E soprattutto finora troppo sballottata in case diverse: con il mio ex avevamo già cambiato casa due volte e dopo la separazione non mi ha fatto più rientrare nella casa in cui stavamo per cui io e la bimba siamo andate a casa da mia madre in attesa di trovare (ed arredare…) un nuovo appartamento in affitto (dove ci siamo trasferite da poco) per darle un ambiente finalmente stabile e definitivo.

    Con l’occasione le porgo altri due dubbi:
    1) è corretto che lui (abita ancora con sua madre) veda giornalmente la bimba sempre in presenza della nonna paterna?

    2) il fatto che io prosegua con l’allattamento costituisce un problema (come mi viene detto da lui da quando la bimba aveva pochi mesi di età…)?

    la ringrazio infinitamente…
    D.

  210. fabio dice:

    salve, io e la mia compagna Ucraina abbiamo una figlia di poco piu’ di due anni che porta il mio cognome ed e’ iscritta sul passaporto della mamma. Abitiamo in una casa intestata ai miei anche se io non ho la residenza presso questa abitazione, lei e la bambina si.Sono molto preoccupato perche’ ci stiamo lasciando, vorrei sapere generalmente come vengono gestite questo genere di situazioni (lei e’ segnata come mia colf ed e’ il suo unico lavoro attualmente).E’ vero che in caso di sottrazione di minore da parte della mamma e’ complicato far valere le proprie ragioni ? mi aiuti la prego

  211. Marta Colombo dice:

    @Dada le suggerisco di definire, con l’aiuto di un legale o tramite un consultorio famigliare, le modalità di affidamento e mantenimento della bambina, per evitare il protrarsi di contrasti fra voi genitori.

  212. Marta Colombo dice:

    @Fabio proprio perché siete genitori di nazionalità diverse, è più che mai necessario che nel momento della separazione vi rivolgiate a un consultorio o a un centro di mediazione famigliare che vi aiuti a gestire la situazione al meglio. Vi suggerisco anche di rivolgervi a un legale che vi possa aiutare dal punto di vista della normativa in materia di affidamento/mantenimento.

  213. Antonio dice:

    Salve, sono un padre separato da un anno… ho due figli di età inferiore a 12 anni, che vedo durante il periodo delle feste scolastiche data la mia lontananza da loro. L’affido è congiunto, ma i bambini sono sempre con la mia ex moglie. Lei non la sento più, riesco a sentire soltanto i bambini (per fortuna). In questi giorni, mio figlio maggiore mi ha chiesto di andarlo a prenderlo, di non voler stare piu con la mamma perchè lo sgrida sempre, lo rimprovera… mi ha chiesto di voler parlare lui stesso con gli assistenti sociali, di voler stare con me. Come posso comportarmi a riguardo? Lei, la mia ex-moglie, è una persona molto diabolica, e terribile. Non so come fare, come comportarmi. Dovrei rivolgermi al mio avvocato o meglio agli assistenti sociali? Non voglio che i miei bambini soffrano… Ringrazio anticipatamente per la risposta!

  214. Marta Colombo dice:

    @Antonio si rivolga all’avvocato. L’affido congiunto dovrebbe comportare un contatto continuo con sua moglie per qualsiasi decisione inerente ai figli.

  215. franco dice:

    salve sono separato da quasi un anno separazione consensuale fatta perche la mia ex con una falsa accusa mi a fatto arerstare,poi per evitare problemi alle bambine non o controdenunciato e mi sono separato, ma lei subito dopo a cominciato a fare dispetti allontanare le bambine etentare altre false denuncie io o controdenunciato e fatto denuncia per abbandono di minori e per non averli fatti vedere ai miei genitori,poi o visto mia figlia 12 enne in auto sola con un tipo oltre i 30 anni e la mia ex dice che non sapeva nulla e a negato conviveza col tipo ora ci sono gli assistenti sociali a vedere ,come mi devo comportare dovrei mettere legale e avviare denunce al tribunale dei minori?

  216. Nat dice:

    salve, io e il mio compagno ci siamo separati da poco, abbiamo un bimbo di 3 anni, insieme vivevamo in provincia di piacenza adesso io mi sono trasferita in provincia di milano (io ho un lavoro a milano) le motivazioni della separazioni sono varie ma principalmente il problema erano le sue reazioni troppo eccessive… dopo l’ennisima scenata davanti al bambino (il quale piangeva spaventatissimo) ho preso il mio bambino e sono tornata da mia mamma appunto in provincia di milano, lavorando a milano riesco a gestirmi meglio il mio bambino il problema è che diventa difficile per il padre essere più presente per suo figlio (so che a modo suo gli vuole bene ma sopratutto nostro figlio gli vuole bene) adesso dice che chiederà lui l’affidamento del bambino perchè così siamo troppo lontani,in questa situazione cosa può decidere un giudice?

  217. Nat dice:

    salve, io e il mio compagno ci siamo separati da poco, abbiamo un bimbo di 3 anni, insieme vivevamo in provincia di piacenza adesso io mi sono trasferita in provincia di milano (io ho un lavoro a milano) le motivazioni della separazioni sono varie ma principalmente il problema erano le sue reazioni troppo eccessive… dopo l’ennisima scenata davanti al bambino (il quale piangeva spaventatissimo) ho preso il mio bambino e sono tornata da mia mamma appunto in provincia di milano, lavorando a milano riesco a gestirmi meglio il mio bambino il problema è che diventa difficile per il padre essere più presente per suo figlio (so che a modo suo gli vuole bene ma sopratutto nostro figlio gli vuole bene) adesso dice che chiederà lui l’affidamento del bambino perchè così siamo troppo lontani,in questa situazione cosa può decidere un giudice?

  218. Alida dice:

    Buona sera,
    Il mio ex marito mi ha appena comunicato di voler portare i nostri bambini (di 4 e 7 anni)
    In vacanza con lui e la nuova compagna che nè io nè i bambini conosciamo, e che lui conosce solo da pochi mesi, posso oppormi?

    Grazie.

  219. Marta Colombo dice:

    @Franco si rivolga a un avvocato esperto di diritto di famiglia, necessario in questi casi per difenderla dalle accuse e anche per gestire i rapporti con le istituzioni (assistenti sociali).

  220. Marta Colombo dice:

    @Nat le suggerisco di attivare, con il supporto di un avvocato esperto di diritto di famiglia, una trattativa stragiudiziale con il suo ex per definire gli accordi per l’affidamento e il mantenimento del bambino (comprendente anche diritti di visita del padre, suddivisione delle vacanze ecc. ecc.), accordo che poi eventualmente sottoporrete al tribunale per i minorenni.

  221. Marta Colombo dice:

    @Alida capisco che per lei questa scelta di suo marito possa essere molto preoccupante; può manifestare la sua opposizione facendo presente che i bambini sono ancora piccoli e dovrebbero conoscere con gradualità la nuova compagna del papà, prima di trascorrere una vacanza con lei.

  222. andreea dice:

    salve,mi chiamo andreea,sono rumena,e da 3 anni e mezzo che sono sposata con un ragazzo italiano.abbiamo un bambino di 2 anni.da quando ho partorito abbiamo iniziato a littigare tutti i giorni,cauza che io essendo tutto il giorno con il bambino(non lavoro)arrivo la sera che sono stravolta,poi di nootte si sveglia ancora,e non riesco a riposare.non vule capirmi.da piu di 4 mesi che gli ho detto che voglio la separazione consensuale e che rinuncio a tutto(casa,mantenimento,tutto)gli ho chiesto solo di mantenere nostro figlio. io voglio trasferirmi a padova(adesso abbitiamo vicino a como)con mio filio,ma lui mi ha proibito,mi ha detto che se me ne vado mi toglie il bambino e mi dinuncia. da allora io non lo sopporto piu e non posso piu vivere con lui. visto che non lavoro e non ho soldi chiedo a voi un consiglio,perche cosi non posso piu andare avanti.non volio crescere mio figlio con litte e problemi. voglio che stia tranquillo.e non gli ho negato il dirito di vedere iln bambino. gli ho detto che quando vuole puo venire a vedere o a prendere il bambino. grazie mille

  223. alessandra dice:

    salve vorrei lasciare il mio compagno ma ogni volta k gli dico ke è finita lui mi dice k se lo lascio prende nostro figlio e lo porta via cn lui…
    e per questo motivo k non trovo la forza d lasciarlo. Perque ho paura k porti via mio figlio
    vorrei sapere dove e cosa posso fare perche vorrei fare l’affidamento congunto cioè que mio figlio stia cn me durante la settimana e cn lui sabato e domenica!
    grazie in anticipo

  224. Marta Colombo dice:

    @Andreea si rivolga al Tribunale per avere un avvocato con il patrocinio a spese dello Stato e inizi la causa di separazione

  225. Marta Colombo dice:

    @Alessandra si rivolga al Tribunale per i Minorenni per stabilire le modalità di affidamento/mantenimento del figlio

  226. stefi dice:

    buongiorno, la mia storia e’ questa:
    sono sposata conun uomo che in precedenza ha avuto un figlio con un ‘altra donna, mai sposati, hanno convissuto un mese da quando era nato il piccolo e poi si sono lasciati.
    Mio marito l’ha riconosciuto, ha dato alla mamma anche un sacco di soldi all’inizio per aiutarla . Poi davanti al giudice e’ stato concesso l’affidamento congiunto, noi dobbiamo dare ogni mese un importo, le spese extra sono a carico di entrambi i genitori….

    ora pero’….. la madre si e’ trovata un nuovo compagno e vivono nella casa di lui, lei ha un lavoro,il figlio e’ pero’ con me e il papa’ 4 giorni su 7! e una volta al mese anche per tutto il fine settimana (da vene a doemnica).
    per fortuna andiamo d’accordo (ultimamemtne) ma a noi sembrA ESAGERATO dover dare ogni mese dei soldi visto che la maggior parte del tempo e’ con noi, gli compriamo da vestire, scarpe…. e tanto altro….

    eì possibile chiedere che l’assegno mensile non venga piu’ elargito e ogni genitore mantiene il figlio quando e’ con lui??? grazie. saluti

  227. Francesco dice:

    Salve avvocato le scrivo perchè pochi giorni fa è uscita la sentenza per l’affidamento di mio figlio..
    Una sentenza pessima per me perché dopo tutti i sacrifici per sopportare le parolacce prese dal mio ex compagno, le denuncie , i soldi mai versati da lui per il bambino, tutte le telefonate e i messaggi con minacce e intimidazioni, gli assistenti sociali hanno relazionato che io sono plagiata dai miei genitori e ostacoliamo il padre ad avere un rapporto col figlio..
    Cosa assolutamente non vera perché ha visto il bambino ogni w.e. Dal venerdì alla domenica, e sentito ogni sera il bambino..ho tutte le registrazioni….molte volte pretendeva di vedere o di tenersi il bambino fino a quando diceva lui senza che gli importasse qualcosa se sto figlio a 3 anni stava tre gg senza praticamente sentirmi…
    Gli Ass. Soc. Nn hanno minimamente menzionato tutte queste cose nella relazione….cosa posso fare ora visto che già da quest’estate dovrà portarsi il bambino per 20 gg? Per favore aiutatemi…. Posso denunciare il pessimo lavoro degli ass. Soc. ? Visto che hanno creduto a tutto ció che lui ha detto, senza naturalmente prove di alcun tipo….e invece i miei messaggi nn li hanno voluti mai ne vedere ne sentire? Sono disperata perchè è assurda una cosa del genere…ah dimenticavo lui ha anche 5 denuncie per stalking e minacce anche davanti al bambino….e tra poco dovrebbe esserci l’udienza del penale…. Posso impugnarla per fare ricorso? Grazie mille….

  228. giuseppe dice:

    cosa fare concretamente quando:
    l’ex marito non rispetta i termini della sentenza consensuale di divorzio?
    in concreto
    -sono 10 anni chi non versa un euro per il mantenimento del figlio minore intestando a terzi i suoi beni e i suoi conti correnti( inutili i decreti ingiuntivi)
    -non viene mai a visitare il figlio nel giorno infrasettimanale ( 52 giorni l’anno)
    -pretende arbitrari recuperi di week end
    -decide di prolungare arbitrariamente le vacanze con il figlio riportandolo a casa con giorni di ritardo adducendo la possibilità non prevista di unire vacanze ed week end
    -iscrive suo figlio minore di 14 anni su facebook e altri social network
    fa scrivere dall’avv. in continuazione che la madre ostacolerebbe il diritto di visita anche quando non e’ vero.

    ex mariti e padri meritano tutela se le mogli sono “scorrette”, ma oggi se lo scorretto e’ l’ex marito e’ la ex moglie ad essere senza tutela.
    es.
    dal 2010 la cassazione dice che e’ inutile fare querele se gli ex mariti non pagano mai gli alimenti perche’ il reato sussiste solo se il minore e’ in reale difficoltà.

  229. Enzo74 dice:

    Buon giorno avvocato .. il mio e un grosso dilemma che non coinvolge direttamente me , la mia compagna ha un ex che la tormenta ogni volta che gli scatta il pallino della gelosia o della vecchia fiamma che continua ad ardere , io la vedo a volte triste e sconsolata e ora lui che ha l’affidamento dei 2 figli gli ha minacciato che se lei li deve vedere deve andare a dormire da lui nella ex casa coniugale ( affidata a lui dopo sentenza ) , oppure gli nega le visite de deve portarli qua’ da noi nella casa attuale che abitiamo , per amor suo gli ho proposto anche che andrei a dormire sotto ad un ponte pur di farla stare con i suoi bambini , io evito di affiancarla durante i dibatti con gli avvocati e percio’ non so darmi delle risposte anche se a volte penso che lei per l’amor dei piccoli sarebbe disposta anche di ritornare con lui pur sapendo di ritornare ad una fita fatta di violenze fisiche e psicologiche , e a tutto questo non riesco a non essere indifferente .. la mia ” domanda ” e’ che se lui puo’ realmente obbligare lei a non vedere i bambini fiche’ ci sono IO .. perche’ se non sara’ oggi o domani io la perdero’ per colpa di questo ricatto ..

  230. chiara@79 dice:

    Ciao, sono sposata da circa 3 anni con un bimbo di due. Ora io e mio marito … stiamo discutendo la separazione …

    Da premettere che viviamo, causa lavoro, a Padova … dove non abbiamo nessuno (ne parte della mia famiglia ne dalla sua) … non abbiamo acasa di proprietà ma siamo in affitto (lui è andato via di casa … ed ognuno sta pagando il proprio affitto) … da due mesi lui è fuori dalla casa cogniugale e non mi ha ancora dato un centesimo per il bambino … lui ha un lavoro a tempo indeterminato … ed io a tempo determinato … fino a fine anno …

    Premesso che:

    con lo stipendio del mio ex non è possibile pagare due affitti etc …
    possiedo una casa di proprietà nella mia città natale … dove, comunque, vive la mia famiglia di origine che potrebbe darmi un sostegno … sia economico che emotivo …

    La mia domanda è: nel caso in cui io perda il lavoro … e non possa quindi mantenere affitto/alimenti etc per me e mio figlio … posso cambiare città di residenza?

  231. Marta Colombo dice:

    @Francesco dato che è già assistito da un avvocato, si rivolga a lui/lei per tutte le questioni del caso.

  232. Marta Colombo dice:

    @Stefi è possibile chiedere al Tribunale per i Minorenni la modifica delle condizioni di affidamento/mantenimento, evidenziando la situazione attuale.

  233. Marta Colombo dice:

    @giuseppe è possibile denuncia per mancato rispetto delle disposizioni del giudice.

  234. Marta Colombo dice:

    @Enzo rivolgetevi a un avvocato che vi possa seguire nella gestione della vicenda.

  235. Marta Colombo dice:

    @Chiara se non lo ha ancora fatto si rivolga a un avvocato che potrà seguirla in tutti gli aspetti della separazione e consigliarla al meglio, oppure a un consultorio comunale che fornisca anche una consulenza legale.

  236. nadia dice:

    buona sera avvocato
    da circa un mese il mio ex convivente abita con un’altra persona.
    abbiamo due bambini e da un mese sono ufficialmente residenti con me la casa è di mia proprietà.
    questa sistemazione rende tutti soddisfatti.
    Purtroppo però la azienda della quale sono titolare sta per fallire di conseguenza i creditori chiederanno il pignoramento della mia casa .
    In questa situazione non posso pagare una nuova abitazione in affitto
    e non lo può sostenere neanche il mio ex
    cosa posso fare? non voglio che i miei bambini siano costretti ad abitare con il mio ex compagno e la sua ultima fiamma.
    non esiste un diritto di abitazione come per le donne divorziate con figli?

  237. Marta Colombo dice:

    @Nadia: anche la Sua questione andrebbe approfondita, sia riguardo al fallimento dell’azienda sia riguardo alla questione dei bambini (che comunque andrebbe chiarita anche rispetto alla regolamentazione dell’affidamento e del mantenimento)

  238. lu dice:

    salve,convivevo con un ragazzo da 7 anni,e habbiamo aavuto 2 figli,ci siamo separati 6 messi fa xk lui gli ultimi 4 anni insieme era diventato violento,e quest’ultima volta sono finita in ospedale,ho fatto la denuncia, e i primi 4 messi continuava a disturbarmi telefonicamente e con msg nelle ore serali,non mi pasa gli alimenti,gli ho chiesto di cambiare residenza per avere il pedriatra dei bambini nel comune dove risiedo ora e si e rifiutato,il mio avvocato a chiamato il suo per acordare gli orari di visita e le modalita,cioe 2 volte a settimane in presenza di famigliari o assistente sociale e si e rifiutato,adesso ho saputo che i bambini possono essere portati in una casa famiglia se i genitori non vano d’accordo,io non ho mai parlato male ai bimbi di lui ma loro anno paura xk hanno ascoltato e visto cuando mi a picchiato.ho una casa,vivo con i miei,e anche un lavoro,vorrei sapere in quali casi succede questa cosa,cioe che possono portare i bambini in casa famiglia.

  239. cuzzy dice:

    Buongiorno, da parecchi mesi il padre di mio figlio non versa più il mantenimento nè ha contatti con lo stesso pur essendoci una sentenza del TM. Come posso agire? E in più: con la sentenza è stato disposto un percorso per i genitori nonchè un intervento di mediazione famigliare, ma ad oggi nulla è iniziato, pur se da me sollecitato. Inutile dire che è vergognosa tutta la situazione (sentenza emessa senza alcun elemento, nessuna relazione degli ass. sociali depositata, nessun monitoraggio negli incontri fra padre e figlio, nessuna segnalazione sul comportamento del padre ecc…ecc….), che faccio? Grazie.

  240. Marta Colombo dice:

    @Cuzzy deve procedere notificando copia esecutiva della sentenza e atto di precetto, poi con pignoramento. Per quanto riguarda la mediazione, purtroppo se uno dei due si sottrae non è possibile obbligarlo con la forza, ma comunque è il caso di segnalare il fatto ai Servizi Sociali.

  241. Marta Colombo dice:

    @Lu il problema non si pone se il padre rifiuta di vedere i figli come dovrebbe, anzi rischia lui di vedersi tolta la potestà genitoriale. il caso cui Lei fa riferimento è diverso, si trattava di una madre che non consentiva al figlio di vedere il padre.

  242. cuzzy dice:

    Grazie per la risposta tempestiva, è stata più svelta del mio legale..
    Il fatto è che lui non si è sottratto alla mediazione, sono proprio i servizi sociali che ancora non si sono mossi nè mi rispondono se hanno intenzione di avviare la mediazione. Certo è che un incontro da loro voluto è stato rinviato parecchie volte perchè il padre non era disponibile. Ma lui può essere dichiarato decaduto o limitare il suo esercizio di potestà genitoriale dato che del figlio ormai adolescente non se ne è mai occupato?
    Un’altra cosa, se passo al precetto, le spese legali a carico di chi sono? Perchè qui l’unica cosa che ho ottenuto finora è il buttare via i miei soldi per colpa di perditempo chiamati “avvocati” “giudici” e “ass. sociali” e tutto per l’interesse e il bene del minore quando del minore a nessuno gliene frega niente.
    Grazie per il tempo concessomi.

  243. ignazio dice:

    Salve.
    Sono un papà disperato, ho un figlio di 12 anni e una bambina di 7, mi sono separato da circa 4 anni. Il tribunale ha deciso per un affido condiviso, ma ieri sera mio figlio e venuto a casa mia dicendomi che non vuole più vivere con la madre, preciso che io abito fuori città in aperta campagna a circa 4 chilometri dalla mia ex moglie ed è venuto alle ore 22.00 a piedi da solo. Chiedo come devo fare per avere mio figlio con me, dato che il bambino viene continuamemnte insultato e maltrattato sia dalla mia ex moglie che dai nonni materni…
    grazie

  244. Francesco dice:

    buona sera,
    io e la mia compagna (non siamo sposati) siamo in fase di separazione;
    abbiamo due bambini rispettivamente di 5 e 9 anni.
    abitiamo in una casa al 50% di proprietà nel paese dove sono nato e dove risiedono i miei genitori (nonni paterni).
    La mia compagna non ha genitori ne parenti che si possono occupare dei ns. figli e lavorando entrambi fuori comune sono i miei genitori (nonni) che tutti i giorni portano a scuola i figli e li riprendono il pomeriggio fino a guando entrambi (lavoriamo nella stessa società) non torniamo a casa.

    Inoltre io mi sono sempre occupato di preparare la colazione la mattina, vestire i bambini e provvedere alle loro necessità quotidiane.

    adesso la mia compagna vuole trasferirsi in altra città (a 30 km) e ha intenzione di portare i ns. figli con se.

    io invece vorrei restassero con me (come genitore collocatario) considerando il contesto familiare in cui sono nati e vissuti fino adesso, il rapporto continuativo che hanno con i nonni e la loro vita sociale attuale (scuola, amici, ecc).

    sono disposto a non richiedere nessun assegno alla madre, a farle vedere i figli quando vuole ed addirittura a venire a dormire da noi quando vuole per stare il più possibile con loro.

    Ritenete che il giudice potrebbe asseganre a me i figli o è scontato che questi vadano con la madre?

  245. baba dice:

    Gentile Dott.ssa Colombo,sono separata da un anno (dopo 4 anni di separazione di fatto ben gestita ma mai legalizzata). Io e il mio ex marito, che abbiamo un figlio di 11 anni, abbiamo sempre avuto rapporti molto buoni, tant’è vero che abbiamo trovato facilmente un accordo sulle modalità di separazione che prevedono l’affido congiunto e depositato noi stessi il tutto senza aver bisogno di un avvocato. Da circa 3 anni il mio ex marito ha una nuova compagna con la quale vive da circa 2 anni. Purtroppo ultimamente capita spesso che durante i giorni in cui nostro figlio dovrebbe essere con lui stia in realtà solo con la nuova compagna anche di notte mentre lui è via per lavoro dei giorni. Premetto che la nuova compagna non ha alcun problema con nostro figlio, anzi, lui si trova bene con lei e io ne sono felice. Ho però chiesto al mio ex marito di venire almeno avvisata quando lascia nostro figlio solo con lei. Lui trova questa mia richiesta una insopportabile ingerenza e si rifiuta di assecondarla anche se questo non comporterebbe da parte mia alcun divieto, mi farebbe solo stare più tranquilla sapere con chi sta. E’ davvero una richiesta così scorretta la mia o ho il diritto di pretenderla? La ringrazio molto per la risposta che vorrà darmi.

  246. sabrina dice:

    Salve. Sono una ragazza di 21 anni, ed ho una bimba di 2anni e mezzo. Che porta il mio cognome, la mia è una storia lunga . X cui cerco di semplificarla il più possibile, la storia con il padre della bambina è sempre stata molto turbolenta. Con diversi avvenimenti piuttosto pericolosi .con diverse denunce . Diffide. Ed anche una per stalking . Mi ha distrutto la vita, abbandonata come spesso accade in gravidanza. Arrivando al dunque, lui a ottobre mi ha portata in tribunale x minori perché intenzionato al riconoscimento della bambina. Glielo hanno permesso visto come suo diritto,ed ha il permesso di vederla in mia presenza due ore o il sabato o la domenica. Nonostante la mia paura nell’incontrarlo da sola. Lo fatto per essere coerente con la decisione del giudice, da ottobre ad oggi la bimba la vista poco. Sparisce x settimane e poi pretende senza avvertire di vederla . In tutto ciò non si è scomodato di riconoscerla. Non ho mai percepito mezzo centesimo da lui . Agli appuntamenti arriva in ritardo di mezz’ora . Oppure dice che passa a trovare la bambina . E poi scompare x settimane, lui é totalmente disinteressato alla bambina. Il suo unico scopo é quello di dare fastidio a me, oggi sono arrivata allo stremo . Mi ha iniziata a minacciare che me la porta via, che vuole vedermi soffrire , che pur di vendersi la casa vuole vedermi impiccata .. E tutte queste belle cose!! Io ora non so che fare, ho paura che alla prossima udienza fissata il 10 gennaio . Gli permettano di vederla da solo . Lui è molto instabile mentalmente, è totalmente pericoloso . Io lo conosco . So quello che mi ha fatto passare. Ho paura x la mia bambina! Come posso stare al sicuro con queste leggi che non funzionano!! Lei crede che il giudice si renderà conto del suo totale disinteresse visto i suoi comportamenti . Ho paura perché sembra che non conti nulla il fatto che mi minaccia ed ha tutte quelle minacce. È possibile che gli neghino in diritto di vederla!? Grazie in anticipo

  247. Marta Colombo dice:

    @Ignazio/ trattandosi di situazioni molto delicate le suggerisco di rivolgersi a un legale che si occupi di diritto di famiglia per valutare ogni opportuna azione.

  248. Marta Colombo dice:

    @Francesco/ è abbastanza raro, ma accade in alcuni casi, che i figli vengano affidati al padre. Essendoci un conflitto fra i genitori proprio sull’affidamento e sull’eventuale trasferimento della madre altrove, Le sugerisco di rivolgersi a un legale della sua città che sia esperto in diritto di famiglia, che la possa aiutare ad affrontare al meglio la questione.

  249. Marta Colombo dice:

    @Baba/ la sua richiesta è più che giustificata, visto che il figlio è minorenne e in quei frangenti dovrebbe stare con il padre. Se il padre lo affida, per impegni lavorativi, ad altre persone, Lei ha diritto di saperlo. A maggior ragione se lo affida alla compagna che non ha alcun legame con il bambino (a parte quello affettivo ovviamente).

  250. Marta Colombo dice:

    @Sabrina/ la situazione è sicuramente difficile e drammatica, ma credo che lei debba affrontarla con l’avvocato che già la sta seguendo nel procedimento al Tribunale dei Minorenni… è impossibile per me darle altri suggerimenti da questo blog.

  251. Anna dice:

    Salve buonasera volevo chiedere un informazione un mio amico si e separato e ha una bambina di 7 anni lui e la moglie hanno l’affidamento congiunto . ora la moglie vuole portare la bambina a vivere nella casa de nuovo compagno? Puo farlo ? da premettere che la bambina vcon questa persona nn ha legato e che e da poco che i due si sono separati. Grazie

  252. Luca dice:

    Mi chiamo Luca sono di Lecco e per sintetizzare la mia storia la espongo in maniera telegrafica.
    Non siamo sposati ma convivo da 7 anni
    Siamo residenti a Lecco in unico stato di famiglia
    Con noi nostra figlia Vittoria (28 mesi) e mio figlio Federico (14 anni) affidato a me da primo e unico matrimonio
    Io lavoro fisso non ho alcun vizio (alcol, fumo, gioco d’azzardo ecc.) ed esco di casa solo con la famiglia
    Lei non lavora e comunque non ha mai valutato la cosa data l’età della piccola.
    Mai nessun episodio di violenza.
    Prima della nascita di Vittoria ho provato a trasferirmi con mio figlio per tre anni nella sua città d’origine, Palermo.
    Alla nascita di Vittoria la precarietà era troppa e con grandi sacrifici uniti al sostegno dei parenti siamo tornati a Lecco.
    Da due anni se pur con un unico stipendio la famiglia vive decorosamente e umilmente.
    Ha deciso di lasciarmi… Vittoria è diventata di sua unica proprietà (fa intendere lei)
    Si reca da un legale per andarsene definitivamente “di nuovo” a Palermo “dai genitori”
    Do mandato anche io ad un legale per oppormi e avere il parere di un giudice…
    VORREI POTER VEDERE MIA FIGLIA CRESCERE E OCCUPARMENE.
    Qualche scaramuccia tra legali con l’avvertimento che se fosse partita sarebbe scattata denuncia.
    Mi ha mandato comunicazione legale (pur convivendo nel frattempo) che avrebbe trascorso il natale dai genitori con Vittoria.
    43 GIORNI partita il 28/11 è ad oggi (mentre scrivo) 05/01 ancora a Palermo, nel comunicato dichiara il rientro il 10/01
    Sento Vittoria telefonicamente e via Skype per quanto si possa comunicare con una bimba di 28 mesi.
    Ultime parole tra noi sulla nostra situazione?
    [Lei]: Non fare il finto tonto, credi che adesso io torni ancora a casa?
    La bambina qui sta bene ha i nonni (anche a Lecco) zii e cugini (anche a Lecco dove ricordo ha anche un fratello)
    Quando vuoi la puoi venire a trovare ma non la puoi portare via da qui, sto dai miei genitori
    Mi devi dare l’importo dell’assegno famigliare che prendi in busta paga di Vittoria!

    Le ho offerto aiuto economico per affittare monolocale e il mantenimento al 100% per Vittoria
    senza porre alcun ostacolo alla custodia della piccola nella Sua abitazione
    se entrasse nell’idea di rimanere a Lecco permettendomi di crescere nostra figlia
    In tutto questo l’angoscia, le notti sveglio pensando alla mia bambina con la speranza di riabbraciarla presto
    mi stanno logorando, è mai possibile che ci si possa “impadronire” così della potestà di un figlio?
    Ho bisogno di sentire altri pareri,
    sono solo e stanco di nascondermi da mio figlio Federico quando piango.

  253. Marta Colombo dice:

    @Anna/ capita spesso che il genitore che ha presso di sè i figli se li porti a casa del nuovo compagno o dei genitori. E’ compito dell’altro genitore, tramite il proprio avvocato, opporsi a questa scelta se dannosa per il minore.

  254. Marta Colombo dice:

    @Luca/ evidentemente lei è già assistito da un legale, che non credo avrà chiesto “il parere” di un giudice ma avrà presentato un ricorso in tribunale per l’affidamento della bambina… se non lo ha già fatto, a mio parere è una cosa da fare urgentemente per chiarire la situazione e ottenere un provvedimento giudiziale chiaro sull’affidamento, collocamento e mantenimento della bimba.

  255. Anna dice:

    posso sapere com’è regolamentata e chi stabulisce se è dannosa x il minore .. Grazie

  256. Marta Colombo dice:

    @Anna se i genitori sono in disaccordo ci si rivolge al Tribunale; il danno per il minore può essere stabilito attraverso una consulenza tecnica. Lei comprenderà, peraltro, che con poche informazioni, e senza conoscere i termini della sentenza o accordo di separazione, non posso darle una risposta precisa.

  257. Sonny dice:

    Mi chiamo Sonny e sono di Novara. Ho una figlia di nove anni e vive con sua madre e un compagno con cui ha ora una figlia di tre anni. Mia figlia vive con la madre e un week end alternato vive da me. Premetto che spesso la tengo anche giorni non stabiliti…la madre e disponibile. Ora però la piccola vuole passare ancora più tempo con me e chiede di poter fare una settimana intera a testa. La madre non è contenta dell’idea! Io sono disposto basti che questa alternanza non sia deleteria per la figlia che si trova a migrare più spesso anche se per un tempo più lungo con una valigia al seguito. Abitiamo vicino 5 min di macchina. Cosa mi suggerisce? Non sarà pesante per la piccola vale la pena scontrarmi con la ex?!

  258. luca dice:

    salve da 10 giorni mia moglie e andata via di casa portandosi via mia figlia senza nesun motivo e ne sto riuscendo ha vederla tenendo presente che non siamo separati cosa poso fare dvo denunciare per appropriazionedi minori e abbandono del tetto coniugale

  259. Marta Colombo dice:

    @Sonny/ se non trovate un accordo diverso fra voi, dovete rispettare quanto stabilito dal Tribunale… credo che per la figlia sia più deleterio sapere che i genitori litigano, piuttosto che fare avanti e indietro da una casa all’altra.

  260. Marta Colombo dice:

    @Luca/ si rivolga a un legale della sua città a cui spiegare la situazione in tutti i dettagli in modo da poter agire nel modo più adeguato.

  261. mariomario dice:

    Salve io vorrei chiedere un’informazione.
    Sono divorziato con affido in comune.
    Mio figlio ha 10 anni e lo vedo a fine settimana alterni puù due pomeriggi a asettimana!!!
    Mio figlio ed io abbiamo fatto richiesta alla madre di farlo rimanere a dormire da me quei pomeriggi che viene invece di riportarlo dalla madre entro le 20,45 ma lei si è rifiutata perchè dovrebbe essere la mia compagna a portarlo a scuola (cosa della quale il bambino è contento e ha detto si!!)come fare???la madre non vuole neanche che la mia compagna stia un’ora con mio figlio se io mi devo assentare (cosa che capita 2 volte l’anno!!) e pretende che io glielo porti per poi andarlo a riprendere cosa che mio figlio stesso non vuole perchè ha piacere arimanere con la mia compagna e preferirebbe rimanere a casa nostra con la mia compagna!!!
    Premetto che la mia compagna ha la delega per andare a prenderlo a scuola qualora fosse impossibilitata la zia ad andare (dato che si occupa di queste cose la zia!!)

    La mia ex moglie può imporsi legalmente e proibire al mio bambino di essere accompagnato a scuola o di stare un’ora con la mia compagna se per il bambino non è un problema???

    Grazie

  262. giusi dice:

    salve, sono una mamma divorziata con un ragazzino di 6 anni e mezzo G. che frequenta la prima elementare, mi sono separata che il bimbo aveva poco più di un anno. il padre è presente.Abbiamo un affido condiviso con regole molto elastiche per motivi lavorativi del padre di G. (ha facoltà di vederlo 2 volte a settimana – poi week alternato che vanno dal sabato mattina ore 9 alla domenica pomeriggio ore 18/19 – ha deciso il papà di G.) da 4 anni frequento un compagno ed abbiamo un bimbo di soli 2 mesi.
    tutti e quattro stiamo bene insieme
    adesso per motivi legati alla gestione del piccolo pensavamo di trasferirci da San Lazzaro (BO) a Lugo (RA) dove vivono i genitori del mio compagno.
    io e mio figlio abbiamo lavoro e scuola a san Lazzaro e continueremo così, con sacrifici da parte di entrambi.
    il papà di G. vive a Molinella
    la distanza Molinella – Lugo è di 41 km (solo andata)
    la distanza Molinella – San lazzaro è di km 32 (solo andata)

    posso avere problemi da parte del padre di G.
    grazie
    Mamma sempre preoccupata.

  263. Lola dice:

    Buonasera. Il mio attuale compagno e’ divorziato e ha 3 figli minori con la ex moglie che vivono 1 settimana con lei è una con lui . Affido condiviso ed esattamente al 50% sia per quanto riguarda la permanenza a casa del l’uno e dell’altro sia per la ripartizione degli impegni ( portarlo a scuola alle visite alle feste …) al momento della separazione 6 anni fa han concordato affido condiviso e assegno alla ex moglie x i figli . Ma ora lui non trova più giusto corrispondere questi soldi perché entrambi lavorano , le spese ordinarie ( spesa, bollette …) le hanno entrambi e quelle straordinarie ( visite, medicine …) sono ripartite al 50% . Quindi questi soldi perché le spettano se comunque si prendono entrambi cura dei bimbi in egual tempo e misura ??? Rispetto a quando firmarono le cose son cambiate : lei ha un compagno che lavora, una casa di proprietà , un lavoro … Quindi perché il mio compagno deve continuare a pagare ? Può chiedere una modifica delle condizioni ???

  264. Marta Colombo dice:

    @mariomario la sua ex moglie fa quello che fanno molte ex mogli (e ex mariti), cioè pretende il rispetto “alla lettera” delle disposizioni stabilite dal Tribunale, non essendo disposta a concedere modalità diverse, benché più ragionevoli o più comode. Sono ripicche classiche e frequenti. L’unica cosa da fare, di fronte alla mancanza di disponibilità di controparte, è richiedere una modifica delle condizioni di separazione.

  265. Marta Colombo dice:

    @Giusi non so dirle se potrà avere problemi… dipende dal padre del bambino e soprattutto dal tipo di rapporto che avete.

  266. Marta Colombo dice:

    @Lola il suo compagno, se la situazione è mutata rispetto al momento della separazione, può chiedere al tribunale la modifica delle condizioni della separazione.

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