Ricorsi contro le multe: dal 1° gennaio si pagano 38 euro di contributo

Publicato il 21 dicembre 2009 by Marta Colombo

piace a:

Come di consueto, con l’arrivo del nuovo anno arrivano anche gli aumenti dei prezzi e nuovi “balzelli”.

E’ notizia di oggi (ilsole24ore.it) che dal 1° gennaio 2010, con la nuova Finanziaria verrà introdotto l’obbligo di pagare il “contributo unificato” anche per i ricorsi contro le multe.

Il “contributo unificato” ha sostituito, da poco meno di un decennio, le marche da bollo che andavano applicate sugli atti giudiziali. Si tratta di un pagamento che viene effettuato da chi inizia la causa, al momento della sua iscrizione a ruolo presso l’Autorità Giudiziaria.

Ll’importo del contributo varia a seconda del valore della causa (si va da un minimo di 30 euro fino al massimo di 800 euro).

Finora i ricorsi contro le sanzioni amministrative erano esenti dal contributo unificato, ma sembrerebbe proprio che dal ° gennaio le cose cambieranno.

Il senatore Elio Lannutti (molto noto perché Presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Adusbef), ha chiesto di «eliminare il pagamento del contributo unificato nei giudizi di opposizione a ordinanze-ingiuzione di pagamento di sanzioni amministrative per non limitare il diritto dei cittadini di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti nel rispetto dell’articolo 24 della Carta costituzionale».

Infatti, per impugnare dinanzi al giudice di pace una multa per violazione del Codice della strada, il cui importo medio è di circa 70 euro, il ricorrente deve versare il contributo unificato minimo di 30 euro e la marca da 8 euro per il rimborso forfettario dei diritti di cancelleria: in tutto 38 euro (per risparmiarne 70).

Se la norma verrà approvata è facile prevedere, quindi, che aumentino notevolmente i ricorsi ai Prefetti (per i quali non si paga nulla), mentre probabilmente diminuiranno quelli ai Giudici di Pace, almeno per le multe di importo basso.

5 Commento/i a questo articolo

  1. graziella dice:

    Per i ricorsi ai Giudici di Pace a Viareggio hanno chiuso i battenti dal 27 dicembre 2009 fino al 7 gennaio 2010, in modo da poter far versare il contributo unificato di €. 30 + €. 8,00 in vigore dal 1 gennaio 2010.
    Saluti e Ghiande

  2. alberto dice:

    salve,
    sono un ricorsista di poste italiane, la sentenza del 2003 per illecito contrattuale mi ha dato ragione, hanno dovuto assumermi ed un compenso riferibile agli anni trascorsi senza lavorare pari a 16.000€.
    Ora si aspetta la cassazione, visto che ho vinto anche l’appello;
    se perdessi il terzo grado, e mi rifiutassi di pagare ad oltranza ( ho speso tutto…ma nn in vizi..e nn ho + nulla, sono anche nullatenente)possono pignorarmi l’auto?
    Il mio problema piu’ grosso è che convivo con la mia compagna da 10 anni(da 1 anno in una casa nuova comprata e intestata a lei) volevo sapere se le Poste possono rifarsi su la mia compagna per esigere i soldi da me.
    Grazie in anticipo per l’eventuale risposta.

  3. alberto dice:

    errata corrige

    La casa è della mia compagna, perchè comprata con i suoi soldi e intestata quindi a lei.
    Grazie

  4. Marta Colombo dice:

    Buongiorno, le Poste possono eventualmente rivalersi sulla sua auto, ma non sulla casa della sua compagna.

  5. alberto dice:

    grazie mille per la risposta, indi dovrei intestare l’auto alla mia compagna… dopodichè diventerei nullasergente…!!!
    mmm, ma la legge sui pignoramenti non è retroattiva? nel senso che, se intestassi l’auto alla mia compagna domani e il pignoramento mi arriva tra 1 anno, possono levargliela ugualmente?
    So che sono insistente, però confido in una sua risposta
    grazie
    Alberto

Lascia un commento

Advertise Here
Advertise Here

Consulenze on-line

MartaColombo.it usa Paypal come metodo di pagamento delle consulenze on-line. Paypal è un metodo di pagamento sicuro, veloce e garantito!

Mandaci la tua domanda

Mandaci la tua domanda per la sezione domande e risposte qui.