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Mantenimento del figlio minore

Publicato il 16 giugno 2009 by admin

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La Corte di cassazione, con la sentenza n. 6575 del 16 febbraio 2009, ha stabilito che il genitore che faccia  mancare il mantenimento al figlio minore non solo rischia il carcere, ma deve all’ex coniuge anche i danni morali.

L’accusa non cade, anche nel caso in cui il genitore abbia versato, in seguito a un provvedimento di esecuzione disposto dal giudice, delle forti somme di denaro.

139 Commento/i a questo articolo

  1. Simona R. dice:

    Gentile avvocato, volevo chiederle una precisazione: il mio ex non paga il mantenimento di nostro figlio perché non ha un reddito sufficiente e regolare. In realtà cambia macchina una volta all’anno. Siamo separati da un anno e mezzo. Come posso fare per ottenere quello che è giusto da un uomo che non è in difficoltà economiche?
    Complimenti per il sito!
    Simona R.

  2. alessandro dice:

    Posso richiedere perizia psichiatrica nei confronti della mia ex moglie dato che insiste nel negarmi la figlia ogni volta che devo vederla o solamente sentirla per telefono, e tutto questo posso farlo anche senza l’aiuto di un legale?

  3. mery dice:

    ciao avvocato mi chiamo mery volevo farvi na domanda i mio ex marito mi a lasciato sono due anni e o 3 figli lui nn fa il suo dovere nn manda il mantinmento quando se ne andato di casa la mia prima figlia ne aveva 18 che ora ne a 20 i mio secondo figlio ne aveva 17 che ora ne 19 la mia terz figlia aveva 15 e ne 17 se condo vuoi attocca il mantinamento per favore mi rispndete o bisongo di una mano vi aspetto grazie in questi anni nn la mai curati e nn pensati come potevano andare avanti….

  4. Marta Colombo dice:

    Gentile signora Mery, le consiglio di rivolgersi al più presto a un avvocato della sua città per farsi assistere nella richiesta di mantenimento per i suoi figli e per lei stessa.

  5. Giulia75 dice:

    Vuongiorno, volevo avere un parere da parte di un esperto, vi illustro brevemente il caso di mio fratello: LUi 42 anni, italiano, molto sensibile, reduce da esaurimento nervoso, lei 38 anni polacca, soffre di qualcosa di grave, ma non si sa nulla del suo passato. Abbiamo messo in guardia lui da tutto ma si è sposato. Ora lei è incinta. Pensiamo che abbia una serie di patoligie serie, disturbi comportamentali ( ne ho parlato con una psicologa che le definisce ossessiva paranoica, ma chiaramente vedendola potrebbe stabilire meglio di cosa si tratta). Come possiamo noi cercare di salvagurdare il più possibile la vita del bambino? Con noi lei non vuole avere a che fare – ha paura di tutti. Lui ci da ragione ma è completamente succube. Come facciamo a farla curare, a seguirla ? Con quale struttura? Help….

  6. Marta Colombo dice:

    Gentile Giulia,
    in queste situazioni è molto difficile convincere una persona a curarsi se questa non si rende conto di essere malata o di avere comunque qualche problema.
    Dovrei sapere qualcosa in più, soprattutto sui sintomi che questa signora manifesta e sulle intenzioni di suo fratello (se intende separarsi o continuare a stare con la moglie).
    Il bambino non è ancora nato per cui al momento occorre aspettare la nascita e poi eventualmente rivolgersi ai servizi sociali qualora la madre manifesti comportamenti pericolosi per il figlio.
    Consiglio comunque – prima di qualsiasi intervento – un consulto privato approfondito con un legale.

  7. Giulia75 dice:

    Per quanto riguarda la loro relazione, da quando si conoscono, per quanto ne sappiamo noi non sono mai andati d’accordo. Mio fratello, secondo i nostri discorsi , è per natura , estremamente insicuro di sé, per sentirsi come gli altri doveva assolutamente sposarsi e fare una famiglia, le sue parole testuali infatti “ si arriva ad un certo punto ch enon si può star da soli” , mi sembrano un po’ esagerate e spropositate Se non si sta bene con se stessi, credo sia impossibile star bene con gli altri.. Abbiamo provato a portarlo da una psicologa , ma in poche sedute non si può risolvere un problema.
    Si sono sposati lo scorso giugno 2009. Fino a pochi giorni prima non si sapeva ancora nulla. Lei è polacca, cresciuta in un paesino ai confini dell’ucraina: una realtà molto piccola, tutte case di legno senza elettricità – lo dico per descrivere l’enorme differenza del contesto in cui è cresciuta.
    Come accennavo, della sua vita si sa poco e non ci è concesso di sapere di più. E’ in Italia da sei anni , ma a livello comunicativo sembra arrivata da un paio di settimane, ha problemi sia di lingua italiana ( e a me sinceramente dopo sei anni sembra un po’ strano, nessuno dice che dovrebbe parlare perfettamente ma il problema è evidente, lei dovrebbe avere una maggior conoscenza della lingua se si considera che in italia ha girato varie città e quindi, presumo sia venuta a contatto con altre realtà e diverse persone). E’ stata cacciata di casa dai suoi genitori a 16 anni ( ne ha 38) .
    Si fissa sulle sciocchezze insignificanti dandole troppo peso e riporta la stessa lamentela all’infinito anche a distanza di anni. Faccio un esempio perché mi rendo conto che detto così mi sono spiegata male. Durante una festa di Natale a casa di parenti, mi sono alzata dalla sedia e mi sono seduta sul divano a parlare con un cugino: ora, si sa ch enei pomeriggi di festa risulterebbe pesante per chiunque stare seduti allo stesso posto….ma lei ( che era seduta accanto a me) ha interpretato il mio gesto come un terribile affronto nei suoi confronti e per questo motivo non solo non ha più voluto rivolgermi la parola, ma è stato inutile qualsiasi tipo di spiegazione in merito ( per altro superflua, ma comunque ho fatto anche la parte di quella ch evoleva spiegarsi, nella speranza di far spettere loro due di litigare per questo futile motivo) .
    Lei nei miei confronti non so se vede una minaccia, ma ha fatto si che mio fratello rompesse i ponti con me….
    Secondo lei tutto il mondo è cattivo e ce l’ha con lei, secondo lui, per ogni cosa la colpa è nostra.
    Le ho fatto solo un piccolo esempio , ma a distanza di tre anni, questa cosa è ancora molto viva dentro di lei e ogni volta la ripete fino alla nausea ( a questo punto nostra…)
    Ci sono tantissimi altri esempi, di questo tipo.
    Ogni volta che abbiamo tentato di parlare con lei per spiegarci e appianare la sua ira, lei ripete sempre la stessa cosa anche quando sembra essere tutto chiarito. Funziona un po’ come la filastrocca di “ Fra martino Campanaro”….non finisce.
    Sposati a giugno, ad agosto lei parla di divorzio, lui si rendo conto nel frattempo di aver fatto una sciocchezza, capisce ch ehanno entrambi bisogno di cure, ma per non affrontare il problema decide di non vederlo nemmeno.
    Decide ch eun figlio può essere una soluzione – qui inizia la nostra disperazione….
    Oggi il mio dubbio è questo: come facciamo a definire bene quale sia lo stato di salute di lei?
    La mia paura è che ci sia il rischio che lei soffra di schizofrenia, ma non sono competente in materia, non so come darmi una risposta. Sto cercando di capire e di capire il problema, e le sue patologie…
    Per lui invece non capisco se dire questa cosa del “figlio catalizzatore” sia un inutile tentativo per non ammettere che si trova di fronte ad un problema, oppure lo ha pensato realmente. Premetto ch esiamo sempre stati una famiglia molto unita e normalissima, senza nessuna trauma da parte di noi figli.
    Noi come famiglia non sappiamo ora come comportarci.
    Abitiamo su 3 piani differenti di una stessa abitazione, ma ognuno nella propria privacy.
    Noi siamo preoccupatissimi: abbiamo notato ch eda quando vive li scambia il giorno per la notte, si alza nel pomeriggio , lavora in un negozio poche ore al giorno e sta sveglia la notte.
    Non vuol far rumore in casa, cammina scalza per non farsi sentire, si nasconde e esce sulle scale quando sa che non ci incontra, ecc…
    Quando litiga passa sopra a tutti, offende pesantemente ma mai a viso aperto, sempre alle spalle. Ha la casa piena di icone, si dichiara di grande fede ( per carità niente da dire ma è a livelli di fanatismo…)
    Minaccia mio fratello chiedendogli di scegliere tra la famiglia e lei….
    La situazione è per noi come una valanga, al posto di arginare il problema sembra che ci siano sempre più persone coinvolte, ora appunto arriverà anche un bambino.Da che parte possiamo cominciare noi per sostenere entrambi? Scusi se mi sono dilungata, mi creda ho dovuto essere anche stringata….

  8. Marta Colombo dice:

    Credo che Lei e gli altri membri della famiglia dobbiate cercare di sostenere vostro fratello, aiutandolo a capire quale sia la decisione migliore (consigliare alla moglie un supporto psicologico singolo o di coppia, chiedere la separazione o altro).
    Trattandosi infatti di una coppia sposata, gli eventuali problemi devono essere affrontati all’interno della coppia.

  9. Giulia75 dice:

    Grazie per la sua attenzione, cercherò di parlare di questo punto anche con gli altri mebri. Le auguro una buona giornata e ancora una volta, grazie per la “pazienza”.

    Giulia

  10. Anna dice:

    Gentile Gulia,
    sono una ragazza pollaca, e volevo dirti una cosa, in Polonia, tutta, non si trovano piu posti senza elettricita…

  11. Jessica dice:

    Il mio ex marito (divorzio 2006) ricatta il mantenimento dei figli (14 e 16 anni) se non sbrigo le sue pratiche qui in Italia. Lui, italiano, pilota/comandante di una nota compania aerea e proprietario di un azienda a Dubai ha deciso di non pagare piu’ il mantenimeno ai figli finche’ la sua compania aerea non lo rimborsa per la retta scolastica che a versato per il suo figlio piu’ grande (cosa, che secondo gli accordi del divorzio gli toccano come ‘spese straordinarie’). Il problema e’ che esendo residente Dubai, Emirati Arabi e non pagando tasse (credo) in italia, come faccio ad assicurarmi il mantenimento dei ragazzi. E’ da sottolineare che l’assegno e’ solo per i ragazzi. Da sola guadagno solo abbastanza per coprire il mutuo con 100-200 euro di resto dipendendo dal mese. Come faccio a mantenere i ragazzi? Come si fa ad arrivare a lui? Per favore, aiutami che veramente non so cos’altro fare. Grazie

  12. Marta Colombo dice:

    Gentile signora Jessica, il padre è tenuto a rispettare i termini di mantenimento dei figli anche se si è trasferito altrove.
    Per dare una risposta più precisa sul suo caso dovrei però conoscere più dettagliatamente la situazione; la invito quindi a contattarmi telefonicamente o via e.mail (avvmartacolombo@gmail.com).

  13. Giulia75 dice:

    In risposta alla ragazza polacca voglio dire che non mi piace fare di tutta un erba un fascio, ma qui si parla di una donna di cui non si può sapere niente della sua vita passata, non si capisce la natura dell’odio che ha per tutto il popolo italiano e in particolare per chi le ha dato una casa una famiglia e un lavoro …insomma ci si facesse anche un esamino di coscienza…IO li ho visti queei paesini in russia al confine con l’ucraina e immagino siano della stessa natura anche dalla parte della polonia. Non c’è nulla, se non capanne di legno, su….poi molte vengono qui a dettar legge con delle pretese da paura, con la faccia da sante e con l’idea ch eai loro mariti non farebbero mai mancare l’affetto e un sorriso , a differenza di noi donne italiane che abbiamo la “colpa” di volerci realizzare ed essere indipendenti!.
    Ripeto, non sono tutti così, ma io ne ho conosciuto una buona percentuale, e quindi sono un po’ stanca di vedere casi di famiglie rovinate per le diversità di cultura, con ragazze disposte a TUTTO pur di avere cittadinanza e andarsene via dalle loro terre….Se è così sviluppata la polonia, se è così bella ma perche venite tutte qui? Che cavolo, “moglie e buoi dei paesi tuoi” qui si dice così’, ed è una grande verità. Scusate lo sfogo, ma quando il problema arriva in casa propria è tutta un altra storia credetemi.

  14. Giulia75 dice:

    Vorrei chiedere un altra cosa: come può fare mio fratello a richiedere una perizia psichiatrica? Ora la situazione è la seguente: lei è incinta,ha spesso crisi isteriche che sfoga chiaramente su di lui.
    Nel caso decidessero di divorziare lui vorrebbe chiedere l’affidamento del bambino ( lei non è assolutamente in grado nè di mantenerlo nè di crescerlo ed educarlo, noi pensiamo possa trattarsi di schizofrenia)
    Nessuno di noi vuole separarla dal bambino, che sia ben chiaro, ma se mio fratello avesse quella carta in più in mano potrebbe gestirla meglio: della serie che per vedere e stare col bambino deve accettare per forza di fare una cura o una terapia, giusto? E’ possibile? Grazie per il supporto e i consigli

  15. marisa dice:

    Vorrei sapere a quanto dovrebbe ammontare l’assegno di mantenimento di una figlia se il padre percepisce 1100 euro al mese.
    Grazie infinite

  16. Marta Colombo dice:

    Gentile signora Marisa, il reddito del padre non è l’unico elemento da valutare in questi casi (occorre considerare anche l’età della figlia ed il reddito della madre). Le posso dire comunque che in generale il mantenimento va da 200/300 euro per bambini piccoli a 400-500 per ragazzi più grandi.

  17. salvatore dice:

    gentie avvocato, sono una persona single di 48 anni vivo a casa con mia madre che è proprietaria della casa al 50%, il restante 50% è dei 5 figli miei fratelli tutti sposati. nel caso mia mare già anziana dovesse dipartire (Spero il più tardi possibile), cosa ne sarà di me?. Posso restare a vivere nella casa o dovrò sottostare alla vendita della stessa?

  18. Marta Colombo dice:

    Signor Salvatore, molto dipende dalla qualità dei rapporti che lei ha con i suoi fratelli: se i rapporti sono buoni potreste raggiungere un accordo in modo tale che lei rimanga nella casa (magari versando un canone di affitto). In caso di morte di sua mamma, lei comunque erediterebbe una quota della casa (1/12) che in caso di vendita dell’immobile le dovrebbe essere riconosciuta.

  19. Marcia dice:

    avvocato volevo sapere, per un padre di 2 bambine, una di 7 l’altra di 2 mese che guardagna circa 2.000 € mese quando sarebbe il mantenimento?
    Grazie mille

  20. Marta Colombo dice:

    Signora Marcia, in genere il mantenimento viene fissato tra i 200 e i 350 euro, ma occorre considerare vari elementi (se la madre lavora, le abitudini e le scuole che i bambini frequentano).

  21. Luisa dice:

    Gentile Avvocato,
    il mio compagno ha due figli (di 16 e 17 anni) avuti dalla precedente compagna. Anni fa avevano pattuito un assegno di mantenimento di euro 650 al mese. Il mio compagno ha sempre pagato ma nell’ultimo periodo ha grosse difficoltà economiche, non ha un lavoro dipendente e ci sono mesi in cui guadagna pochissimo. Inoltre ha un mutuo da pagare per il piccolo appartamento dove abita. Negli ultimi tempi io ho cercato di dargli un aiuto anche economico al fine di permettergli di adempiere a tutti gli impegni; ma lui non vorrebbe prendere denaro da me, e ciò influisce sul suo stato d’animo e, temo, sul ns rapporto. La ex convivente ha un lavoro dipendente e vive in una bella e grande casa di sua proprietà, dove vive con il suo nuovo compagno e con i figli, tuttavia neppure di fronte alle oggettive difficoltà dell’ex compagno (e malgrado sappia che io lo sto aiutando economicamente) rinuncia, almeno in parte, agli assegni finchè la situazione non migliora, anzi gli intima di cercarsi un secondo lavoro (lui ha anche provato a trovarne uno, ma è difficile, soprattutto all’età di 48 anni). Mi chiedo: può lui di sua sponte ridurre l’importo dell’assegno? Cosa potrebbe accadere? Un Tribunale a chi darebbe ragione?
    Grazie per l’attenzione. Luisa

  22. Marta Colombo dice:

    Signora Luisa, il suo compagno dovrebbe rivolgersi – tramite un avvocato – al Tribunale per i minorenni per segnalare il mutamento delle condizioni e chiedere quindi di decidere un mantenimento per i figli commisurato al proprio reddito e a quello della ex compagna.

  23. Ginevra dice:

    Gentile Avvocato,
    sono una ragazza di 30 anni, non sposata e al 2°mese di gravidanza, il mio compagno chiede l’aborto che io non gli darò mai, mi ha abbandonata, ha uno stipendio di c.ca 3000.00, io nn posso più lavorare perchè a rischio di aborto e in ogni caso il tipo di contratto che ho firmato non prevede nessuna remunerazione in caso di malattia assenza dal posto di lavoro e gravidanza perchè legato alla produttività.Le chiedo come posso procedere nei confronti del mio compagno per il mantenimento e le evidenzio (non so se può essee rilevante o meno)che esso fa uso abituario di benzodiazepine da anni mattina e sera.Basta non è giusto che si rovini la vita a ragazze bambini innocenti la prego di darmi una via da dove poter partire e delle informazioni da poter utilizzare.Sono emotivamente distrutta.

  24. vincenzo dice:

    buonasera avvocato avrei bisogno di un suo consiglio.
    Sono in fase di separazione con mia moglie dopo un matrimonio durato meno di 2 anni.Ho un reddito mensile di circa 1100 euro(magazziniere con orario di lavoro 8.30-18.00 lun al venerdi e 8.30 – 13.00il sabato)dal quale ho gia’ concesso a mia moglie l’assegno di famiglia per nostro figlio che ha 2 anni. Il mio grande problema è che da questi 1100 euro devo pagare la somma di euro 320.00 x il finanziamento dela mia macchina acceso nel 2005 prima che la conoscessi e che termina tra 14 mensilita’,A questo si aggiunga la somma di alti 305.00 euro per un altro finanziamento di liquidita’ per una somma di euro 15,000 (4000 dei quali versati a mia moglie per l’acuisto della sua auto)e per far fronte ai diversi impegni economici che nel corso si di questi 2 anni si sno succeduti.
    lei con il suo legale mi chiedono un assegno di mantenimento per nostro figlio di 400.00 – 500.00 euro mensili.Mia moglie e mio figliono vivono a 30 km da casa dei miei genitori dove mi sono inevitabilmente dovuto rifugiare per la mia assoluta’ impossibilita’ economica di vivere autonomamente.Lei anche vive a casa dei genitori dove da sposati abbiamo preso residenza.Del mio stipendio dandole per ora 370.00 euro non mi resta proprio nulla e non so come fare.Preciso che anche lei lavora e percepisce uno stipendio di circa 850.00 euro ma è a part-time.Anche lei ha un finanziamento in corso per una somma di euro 200.00 mensili per l’acquisto della sua vettura.Vorrei sapere in quali termini dovremmo provvedere economicamente a nostro figlio?é giusto che mi venga chiesto una somma cosi’ alta?Inteso che se potessi glili darei ma come faccio?

  25. Marta Colombo dice:

    Signora Ginevra, quando il bambino sarà nato Lei potrà rivolgersi al Tribunale per i minorenni affinché stabilisca, a carico del suo ex compagno, un mantenimento per lei e per vostro figlio.
    In quella occasione Lei potrà anche evidenziare l’uso di sostanze e quindi l’inadeguatezza al ruolo genitoriale.

  26. Marta Colombo dice:

    Signor Vincenzo, le consiglio di rivolgersi con urgenza a un avvocato per affrontare le trattative della separazione.
    La richiesta di 400 euro, visto il suo reddito, mi pare eccessiva (sarebbe più corretto 250-300 euro) ma chiaramente vi sono molte variabili da considerare.

  27. stellaffascinante dice:

    buonasera voleva sapere se è valida una rinuncia alla patria podestà???

  28. Marta Colombo dice:

    no, non è possiible rinunciare alla patria potestà.

  29. massimiliano dice:

    salve,ho una figlia di 9 anni alla quale verso un assegno di mantenimento di 400 euro. ora sono sposato,mia moglie non lavora e ho un affitto da pagare ei prestiti personali;e dal mese scorso sono senza lavoro,percepisco un assegno per la mobilità di meno di 1000 euro.considerando che solo l affitto mi costa circa 600 euro,vorrei abassare il mantenimento di mia figlia.cosa posso fare,a chi mi devo rivolgere?

  30. Marta Colombo dice:

    Signor Massimiliano, per la modifica della misura del mantenimento lei può rivolgersi al Tribunale ordinario (nel caso sia divorziato) o al Tribunale per i minorenni (nel caso sua figlia sia nata da convivenza).

  31. stellaffascinante dice:

    SALVE IN MIO EX HA SCRITTO LA RINUNCIA ALLA PATRIA PODESTA’. IL MIO AVV DOVEVA DEPOSITARLA IN TRIBUNALE???SONO DISPERATA MI AIUTI.
    ABBIAMO L’AFF CONGIUNTO E ORA MI CONTINUA A MINACCIARE E INSULTARE ME E LA MIA FAMIGLIA.
    INOLTRE IN MOLTI INCONTRI IO LUI E LA PICCOLA MI PALPEGGIAVA….MI AUITI GRAZIE

  32. Marta Colombo dice:

    Gentile signora, da quello che scrive non capisco bene cosa sia successo.
    Mi contatti telefonicamente (02.76.11.81.98) per fissare un appuntamento presso il mio studio a valutare la situazione.

  33. stellaffascinante dice:

    Salve volevo un’informazione il mio ex ha scritto di suo pugno la rinuncia alla patria podestà il mio avv doveva presentarla al tribunale dei minori?la bambina quando ha scritto la rinuncia aveva 10 mesi ora ha 2 anni….ma abbiamo l’affidamento congiunto Le sembra giusta????
    Grazie x l’ascolto

  34. Marta Colombo dice:

    Signora le ho già scritto che non capisco cosa sia successo; si rivolga a me telefonicamente o al suo avvocato di fiducia se ne ha già uno.

  35. rodolfo dice:

    Buonasera sono rodolfo ,vorrei raccontare in breve la mia storia:
    circa un anno fà ho conosciuto una donna della quale mi sono innamorato dopo circa 3 mesi lei è rimasta incinta , lei mi dirà dove sarà mai il problema? Il problema è che non sò se questo bambino che è nato a novembre sia effettivamente il mio .
    Ho beccato questa donna che se ne andava ancora dal suo ex fidanzato , ma la cosa che veramente a me fa star male è che ho scoperto che lei beve da morire e da quello che sono riuscito a scoprire in seguito usa sostanze stupefacenti.
    Gli ho chiesto di fare il dna spero che accetti , in tal caso come posso fare se dovesse essere mio figlio a toglierlo a questa donna? L’ultima volta è stata capace di dirmi che nella mia casa lei ha visto degli spiriti accanto al mio cane e che ha parlato con satana che gli è uscito dal televisore .
    Sono veramente frastornato , confuso e non faccio altro che colpevolizzarmi per non essermi accorto prima di come questa donna era veramente!
    la ringrazio anticipatamente

  36. carolina dice:

    Salve,volevo intanto farLe i miei complimenti per il sito web, e scusarmi già da prima per gli eventuali errori grammaticali..
    Vorrei chiedere il suo parere, si vede che Lei è molto in gamba e disponibile con le persone..
    bh`..io sono sud americana e ho un bimbo di 6 anni con un signore che ha 32 anni più di me..(grosso errore!)comunque,da circa 3 anni siamo separati in casa..ma prima le cose nn erano molto chiare perchè io ero nell mio paese con il bimbo per finire la mia laurea;adesso che l’ho finita sono tornata in Italia,come gli accordi(perche mi manteneva lui in questo periodo di là)e adesso siamo separati in casa.
    La situazione è diventata ingestibile e quindi abbiamo deciso che appena il bimbo finisce la scuola vado fuiri casa con lui..anche se l’unico posto che vorrei andare era al paese mio..sto accettando le sue condizioni,lui è originario del sud,ed io no ho quase nessuno che mi possa dare una mano qui in italia e quindi gli ho detto che scendo in meridione e vado a vivere di lá ..alla fine ci vado abbastanza d’accordo con i suoi parenti..però noi non siamo separati e lui non ha niente..perchè ha perso tutto per un fallimento..che per poco non finisco anche io di mezzo!per ciò la casa in cui viviamo é in affitto e l’ha già disdetta..io non lavoro perchè non trovo niente..sono inscrita all ufficcio disocupati..ma non c’è niente.
    Vorrei sapere se c’è qualcosa che mi possa far tornare all miop paese con mio bimbo perchè lui non è d’accordo..o quanto mi deve dare di mantenimento?perchè lui vorrebbe fare tutto in maniera amichevole..ma tutte le volte che può mi prende in giro,nel senso che promette un sacco di cose mi mette nei guai piena di debiti e poi non li paga..comunque Le volevo chiedere quanto secondo lei mi dovrebbe dare per il bimbo,se lui con contrati a progetto prende circa 3.500 al mese, fuori gli extra che fa per altre aziende?ho paura che lui mi “spedisca”giù e mi lasci in difficoltà solo per prendersi il bimbo..
    Lei mi potrebbe dare una luce?

    Grazie per l’attenzione

  37. alessandra dice:

    PER GINEVRA…ciao ti sono vicina ho vissuto la stessa identica cosa e per dippiù non me l’ha solo chiesto l’aborto mi ossessionava costantemente per convincermi, lui e anche la sua famiglia, non ti dico la sofferenza…io aspettavo 2 gemelli e uno l’ho perso al 2° mese…la notte da quanto stavo male x lo stress, mi svegliavo gridando o tremando fortissimo da non riuscire a calmarmi…è stato ed è terribile, e finchè il tuo bambino è nel tuo ventre lo puoi proteggere, dopo…………. il mio ex quando alla fine del terzo mese ha visto che sarei andata avanti anche da sola, ha deciso di riconoscerlo, e se non andate d’accordo, fidati che è meglio se non lo riconosce, mio figlio adesso ha tre anni,io e il mio ex abbiamo tentato di parlare di un’ipotetica vita insieme, ma non siamo riusciti ad andare oltre il parlato; e i problemi non fanno che aumentare, perchè la situazione non è vissuta similamente, perchè tu ti fai e ti farai il maz.., e anche se un tribunale ti da un’affido condiviso, non riuscirai a trovare niente di condiviso all’atto pratico…cmq questo spero non sia il tuo caso, magari il tuo fidanzato si ravvede e tutto si sistema…cerca di trovare nell’arco di ogni giornata qualcosa da fare che ti faccia stare bene, e riposati più che puoi…perchè nel caso sappi che le nottate sveglie col bambino non sono condivise, e neanche parto e poppate…;0))) ti faccio i miei più sinceri auguri, pensa solo a te e al tuo bambino se ce la fai ciao

  38. fabio dice:

    sono il membro di una copia di fatto con un bambino di 5 anni,da poco piu di un anno separato la sentenza ha deciso che la mia ex compagna deve percepire un assegno di 350 euro mensili piu le spese mediche,con un mio stipendio pari a 1000 euro mensili.nonostante cio’anche l’abitazione in cui abitavamo di proprieta’di mia nonna.e possibile che puo usufruire di un immobile di non mia proprieta’.grazie

  39. Marta Colombo dice:

    Signora Carolina, grazie per i complimenti…
    la cosa più utile che lei possa fare è rivolgersi al tribunale chiedendo la separazione (o al tribunale per i minorenni se siete solo conviventi).
    Chiaramente, dato che il bambino ha padre italiano e ha sempre vissuto in Italia, sarebbe meglio che continuasse a stare in Italia.

  40. Marta Colombo dice:

    Signor Fabio, è abbstanza normale che la casa “coniugale” (anche se si tratta di convivenza) venga assegnata al genitore che ha l’affidamento del bambino. Se lei però non ce la fa economicamente a sostenere la situazione, può chiedere la modifica delle condizioni della separazione.

  41. Marta Colombo dice:

    Signor Rodolfo, se dal test DNA risultasse che il figlio è suo, lei dovrebbe innanzitutto riconoscerlo come figlio suo e quindi rivolgersi al Tribunale per i Minorenni chiedendo l’affidamento del bambino.

  42. francesco dice:

    Salve, volevo un’informazione: da gennaio 2009 mia ex-moglie vive con nostra figlia e io da marzo 2009 verso 350euro, e durante l’anno ho provveduto a pagare completamente la retta scolastica di 245euro bimestrali….da gennaio 2010 sono effettivamente separato in tribunale e verso 400euro tutti i mesi, ma mi rifiuto di pagare la retta scolastica perchè non sono stato rimborsato della metà, nell’anno precedente, sbaglio?

  43. Marta Colombo dice:

    Ma la separazione prevede che lei versi anche la retta scolastica?

  44. francesco dice:

    Si lo prevede, ma posso ammettere di essere in torto, ma come devo comportarmi per essere rimborsato?
    fino al momento della separazione vera e propria ho cercato di pagare tutto il possibile per cercare di aiutare la mia ex, anche se ho subito diverse offese a me e alla mia famiglia, mi è stata negata la bambina per 3 mesi e sono stato minacciato telefonicamente.
    Ai tempi avevo un lavoro che mi permetteva di pagare 400€, ora sono stato licenziato e lavoro part-time e guadagno 450euro mensili, come devo fare per poter abbassare il mantenimento mensile? poi in questo caso, da separazione consensuale si trasforma in giudiziaria? perché naturalmente la succhia soldi non si acconteneterà, e si riparte con una serie di insulti e minaccie varie……….come posso fare per iniziare una nuova vita serena??? consideri che ho solo 31 anni…….

  45. Marta Colombo dice:

    Può chiedere la modifica delle condizioni di separazione.

  46. francesco dice:

    ok, ma una volta richieste le modifiche quali ripercussini potrei avere dalla mia ex-moglie?

  47. Marta Colombo dice:

    Mi spiace ma non sono in grado di rispondere a questa domanda (dovrei essere un’indovina…).
    Se vuole una consulenza precisa sul suo caso, mi contatti per fissare un appuntamento.

  48. francesco dice:

    Purtroppo o per fortuna, ho già un’avvocato, poi per problemi economici non riuscirei a sostenere anche la sua parcella, comunque mi ha fatto molto piacere scambiare qualche opinione con lei, in questo periodo non so come fare, e già sono costretto a saltare il pranzo……scusi l’ultima domanda, ma non esiste una qualche specie di legge che tutela anche gli uomini? ovviamente con le dovute precauzioni e controlli del caso….perchè di solito le madri sono le vittime, ma per quella piccola percentuale di uomini “onesti”??? lei immagina le umiliazioni a cui è costretto un uomo in certi casi?? presto sarò costretto a dormire in macchina….e poi dicono che gli uomini non fanno niente per i figli….bah…..in questa situazione dovrei raccimolare 2 soldi prendere un aereo e sparire……
    scusi per essere stato così prolisso e a tratti pungente/sarcastico, ma questa è l’italia.

  49. ILARIA dice:

    Buongiorno signora Colombo, le illustro brevemente il mio problema:
    Ho un bambino di quasi 4anni e sono separata consensualmente da 2anni, l’avvocato ha stabilito che mio marito mi versasse la somma di 250euro al mese come mantenimento per il bambino e che lui pagasse il finanziamento dell’automobile che aveva acquistato per la quale io avevo firmato da garante.
    ora il problema è questo: mio marito ha smesso di pagare l’automobile, e quindi sto pagandola io ogni mese a rate di 250euro per 8anni e inoltre non mi verso un centesimo per il mantenimento di nostro figlio, dicendo che non ha soldi.
    ora io cosa posso fare? inoltre aggiungo che non è assolutamente presente nella vita di nostro figlio.
    inoltre, posso chiedere che gli venga tolta la patria potestà?
    Grazie per la sua attenzione

  50. Marta Colombo dice:

    Gentile signora, lei può agire per ottenere coattivamente il pagamento di quanto dovuto da suo marito.
    Quanto alla patria potestà, si può chiedere la decadenza ma ovviamente bisogna allegare circostanze gravi e pregiudizievoli per il figlio.

  51. Marco dice:

    Buongiorno avvocato,sono separato da 2 anni e mezzo ed ho l’affido condiviso di mio figlio di 10 anni.La casa coniugale(in comproprietà al 50%)è andata alla madre,devo versare un mantenimento di 450€ mensili(sono lavoratore autonomo,lavoro 12 ore al giorno e la mia ex moglie è dipendente part-time).Il guaio è,che adesso, data la crisi economica,faccio molta fatica ad andare avanti,visto che ho un’affitto ed un finanziamento personale da pagare.Posso secondo lei chiedere un abbassamento del mantenimento o una parte di affitto della ex casa coniugale?
    La ringrazio

  52. Marta Colombo dice:

    Può chiedere la modifica delle condizioni della separazione, motivandola con il mutamento della sua situazione economica.

  53. Gianni dice:

    Buongiorno avvocato, vorrei sottoporle in poche righe il mio problema che credo sia purtroppo comune a molti uomini.Ho vissuto alcuni anni con una persona che credevo fosse la donna della mia vita, siamo una coppia di fatto, non abbiamo mai pensato di sposarci, un paio di anni fa è nata nostra figlia ma purtroppo per una serie di motivi la nostra relazione ha iniziato a cristalizzarsi e dopo una serie di tentativi ci accingiamo a percorrere ognuno la propria strada.Io abito e vivo da sempre a Imola in Romagna mentre la mia compagna è laziale , viene da Roma ,si è trasferita anni fa a casa mia e la bimba ha vissuto qui da quanto è nata, frequenta l’asilo ed è bene inserita, ha tutti i suoi compagni qui, l’affeto dei nonni e non le è fatto mancare nulla, ..oggi che siamo agli sgoccioli della nostra storia la madre minaccia di volersi portare via la bambina e di trasferirla a Roma….la domanda è?….quante e quali possibilità ho per far si che la bambina non venga sradicata dal suo ambiente?, esiste un giudice in Italia che possa ipotizzare l’idea di affidare la figlia al padre? e ancora , quali sono i passi giusti che devo percorrere per affermare che sono un buon padre e che non ho nessun problema per accudire e crescere mia figlia?.
    Mi rendo conto che forse chiedo la luna ma con tutte le mie forze vorrei sottolineare e difendere il mio ruolo…..in attesa di una sua risposta , colgo l’occasione per inviare i miei saluti.

    Grazie.

  54. Alexandra dice:

    Salve Avvocato. Ho una figlia di 4 anni. Il mio ex marito ci ha cacciate di casa 2 anni fa. ho affidamento esclusivo e lui puo vedere la bimba due ore a settimana (e non viene quasi mai). il giudice ha imposto un assegno di mantenimento di 450 euro totali per entrambe. e lui da due mesi non lo sta pagando. Il suo avvocato mi ha fermato per strada dicendo che se non pago la metà del mutuo mi fanno pignorare la casa coniugale(che mi ha affidato il giudice). Le mie domande sono: facendo precetto quanto tempo potrebbe passare per avere questi soldi? premetto che io vivo solo di quello perchè non ho un lavoro, quindi non posso nemmeno pagare la metà del mutuo (l’atto di mutuo è intestato ad entrambi perchè siamo in comunione di beni, ma quando la banca ci ha dato il mutuo ha visto solo le sue buste paga perchè non io lavoravo).Potrebbe la banca nonostante il provvedimento del giudice cacciarci da casa perchè lui non paga?La ringrazio della sua eventuale risposta.

  55. Caterina dice:

    Salve, le espongo il mio “problema”: sono una ragazza di 23 anni che ha 2 figlie, una di 6 e l’altra di 3 anni, non sposata. Il padre delle bimbe, che le ha riconosciute, se n’è andato quando la più piccola aveva solo 8 mesi e non mi ha mai versato un corrispettivo per il mantenimento delle bimbe, se non saltuarialmente (ora è da quasi un anno che non ricevo nulla). Volevo chiederle se posso chiedere il mantenimento fino alla maggiore età delle bimbe e chiedere gli arretrati più i danni morali, magari tramite avvocato, o se già di per sè è una causa persa dato che non ero sposata con il padre delle bimbe. Aspetto una sua risposta, grazie mille.

  56. Marta Colombo dice:

    Signor Gianni, deve rivolgersi al Tribunale per i minorenni (che è competente per l’affidamento dei figli in caso di separazione di genitori non sposati): nel suo caso il Tribunale di BOlogna.
    Le consiglio di rivolgersi a un avvocato cui sottoporre tutte le questioni che Le stanno a cuore.

  57. Marta Colombo dice:

    Signora Alexandra, la questione è complessa e richiederebbe uno studio approfondito della vicenda, oltre che delle condizioni della separazione.

  58. Marta Colombo dice:

    Signora Caterina, il mantenimento dei figli è un dovere dei genitori, che siano sposati o no. Le suggerisco di rivolgersi al più presto al Tribunale per i minorenni per chiedere l’affidamento delle figlie e il mantenimento a carico del suo ex compagno.

  59. irene dice:

    ciao avvacoto,vivo cn mio padre e mio fratello dal 15/07/2001,hanno una separazione consenzuale ma grazie a dio per nostra fortuna sono stata affidata a mio padre,ora siamo cresciuti e io ho 17 anni e mio fratello 22.”mia madre da quel giorno nn ha mai contribuito al nostro mantenimento per i suoi vari casini, vive in belgio da oltre 5 anni sapendo ke lavora cosa posso fare??distinti saluti ciao irene

  60. Marta Colombo dice:

    Gentile Irene, in quanto minore non può attivare procedure per recuperare il mantenimento non versato da Sua madre; la richiesta deve essere eventualmente fatta da Suo padre.

  61. soleblu dice:

    in questo periodo sono in causa di divorzio, ho due figlie di 24 e 15 anni. Ka più piccola al momento della separazione era stata affidata a me, il padre non è mai stato regolare nei pagamenti, 200€ + spese a metà. Ora con la causa di divorzio mia figlia è stata affidata al padre, perchè lei è stata rigirata con le vacanze all’estero, vestiti firmati e chissà cos’altro. La cosa che mi ferisce di più è il fatto che a questi bambini o ragazzi, non ci pensa nessuno sono solo un’arma per richiedere soldi e fare del male all’altro coniuge, ma le vere vittime sono loro……..Sono una mamma come tante altre a cui vuole bene hai propri figli, un augurio a tutti

  62. cristina dice:

    Egregio avvocato,
    vorrei porle questa domanda prima di procedere materialmente.Sono separata e divorziata da 4 anni.Il tutto è avvenuto consensualmente.Però poi le cose non sono andate come dovrebbero andare.
    1°casa coniugale in affitto dal comune a € 60,00 mensili lasciata al marito
    2°figlio 15enne diabetico con legge 104(con relativa indennità di frequenza
    e agevolazioni nel lavoro di guardia giurata)
    3°auto a mio nome con prestito a mio nome
    4°io e mia figlia di 8 anni uscite di casa e andate ad abitare
    temporaneamente in un istituto di suore
    5°io senza lavoro perchè lui non voleva che lavorassi
    Riepilogo a tutt’oggi:41enne con figlia minore a carico con lavoro al nero che oscilla tra i € 700,00 a € 1.200,00 mensili,casa in affitto a € 400,00 mensili,scooter 125 e pignorata ad ogni richiesta di prestito perchè lui non ha più pagato la macchina e in più guarda sua figlia quando gli fa comodo,impedendomi di darmi da fare anche con altri lavori e tra l’altro non dà più i € 250,00 di mantenimento mensili “dal lontano” marzo 2008 perchè dice che si è licenziato come guardia giurata,però a casa mantiene se stesso nostro figlio disoccupato e senza più pensione più la nuova compagna rumena con figlia studente a carico ed inoltre nuova figlia in arrivo.Adesso la bimba cresce frequenta le scuole medie e anche se faccio le dovute richieste (tipo assegno per i libri e isee per varie agevolazioni)non riesco molte volte a sbarcare il lunario!
    la prego di darmi cortesemente una sua risposta,sopratutto su come poi potrò agire di conseguenza.
    ringraziandola anticipatamente per il suo aiuto le porgo i più distinti saluti.

    cristina

  63. Marta Colombo dice:

    Signora Cristina, se le cose sono cambiate dopo il divorzio, può chiedere la revisione delle disposizioni sull’affidamento dei figli e di quelle economiche.

  64. Carmine Casalino dice:

    ho convissuto per quasi tre anni con una donna polacca, incinta di me, adesso la bimba ha due anni e mezzo, dopo l’ennesimo litigio lei e partita portandosi la piccola cn lei, in Polonia, (il mese scorso mi ha fatto fare la cittadinanza polacca) mi ha fregato? cosa devo fare? Mi consigli. Grazie

  65. Natalia dice:

    Salve Avvocato!Scusa per errori grammatiche…
    Sono ucraina e ho una bimba di 2 mesi riconosciuta da suo padre italiano.noi non siamo sposati,lui vive e lavora in Svizzera.come e cosa devo fare per avere mantenimento mensile per la bimba!Lui non ha niente,la sua casa in affito , ufficiale il suo stipendio circa 2000 euro,ha una figlia di 10 anni da la sua ex ragazza-e che paga a lei mensile 200 euro.
    Aspetto la sua risposta!Grazie mille

  66. Marta Colombo dice:

    Signora Natalia, le consiglio di rivolgersi al Tribunale per i minorenni, preferibilmente facendosi assistere da un avvocato.

  67. Andrea dice:

    Spett.le Avvocato,

    Le scrivo per sottoporle il seguente quesito:

    da 18 mesi, vivo come ospite a casa della mia fidanzata dalla quale attualmente aspetto una figlia. Nello stesso appartamento vivono il padre della mia compagna e la sorella di 12 anni. La madre non c’e in quanto i coniugi sono separati da tempo.
    In questi 18 mesi, chi ha provveduto a contribuire al mantenimento della piccola e delle spese di casa (alimentari, sanitarie, accessorie), siamo stati prima la mia compagna fino a quando ha potuto lavorare, e successivamente io da Marzo, quando dopo un anno ho trovato occupazione.

    In tutto questo tempo, il padre delle due sorelle non ha mai contribuito alle spese domestiche, salvo pagamenti delle bollette, spese scolastiche della figlia piu piccola, ma piu che altro per i libri di testo delle scuole dell’ obbligo, quindi una volta all’ anno.
    Per il resto, c’e sempre stato un menefreghismo assoluto nei confronti delle figlie, in quanto egli la sera preferisce andarsene in giro piuttosto che stare con la propria famiglia.

    Ma il vero problema è che pochi giorni fa, c’e stata una forte discussione, al termine della quale egli ci ha detto che in breve la mia compagna e io dobbiamo andarcene altrove.

    Siccome la mia compagna si è occupata ormai da parecchi anni a crescere la sorella piu piccola in tutto e per tutto, ne consegue che questo allontanamento sarebbe traumatico per entrambe. In piu la nostra paura è che il padre abbandoni la piccola a se stessa, visto che da anni ripete sempre che lui è cosi e non cambierà mai. Abbandoni a se stessa inteso come il fatto che se egli come di consueto si ritira a casa a orari come l’ una di notte, la piccola puntualmente viene spedita a destra e sinistra come un pacco, cosa che gia succede in quelle rare occasioni che io e la mia compagna ci siamo concessi una serata fuori casa.

    Venendo al succo: io non ho la residenza nella casa e nel paese dove sono ospitato, quindi il padre puo comunque allontanare la mia compagna di casa nonostante sia incinta di 6 mesie non percepisca alcun reddito?

    La mia compagna avrebbe titolo per pretendere un risarcimento per il sotegno economico che non ha mai avuto dal padre?
    Avrebbe diritto in ogni caso ad un mantenimento anche se noi non siamo sposati?

    Se ce ne andiamo, come dobbiamo comportarci per tutelare la sorella piu piccola, in modo che non passi le stesse pene che ha dovuto sopportare la mia compagna in tutti questi anni e fare in modo che continui la sua infanzia nel modo piu sereno?

    Certo di una sua risposta, porgo distiniti saluti.

    Andrea.

  68. Marta Colombo dice:

    Signor Andrea, la situazione mi sembra abbastanza intricata. Mi viene spontaneo chiedere dove sia e cosa faccia la madre della sua compagna: mi sembra strano che una madre rimanga inerte di fronte a un padre che non si occupa di una figlia minorenne: potrebbe chiederne l0affido esclusivo motivandolo con il fatto che il padre non adempie ai propri doveri di genitore.
    Quanto all’allontanamento suo e della sua compagna, dovrebbe essere quest’ultima a rivolgersi all’autorità denunciando il comportamento scorretto del padre.

  69. raffaella dice:

    Salve.
    le scrivo per chiedere dei consigli sul come comportarmi con mio marito.
    Stiamo per separarci dopo 11 anni, dicui gli ultimi 3 orrendi; mio marito accetta la separazione consensuale ma vuole prendersi il mio 50% della casa visto, che me ne voglio tornare nella mia città, dopo che il 1° figlio finisce la 5a elem.. Abbiamo 2 figli minorenni, casa 50% e 2 prestiti dove, faccio da garante. Praticamente lui vorrebbe che io, con bassissimo reddito, mi accollassi pure l’incognita da fargli da garante per la rinegoziazione del mutuo che lui farebbe. Sinceramente ho molta paura che, se lui non paga, puntassero me e poi….? Già sarà dura convivere con lui per 1 anno ancora e, dovrei fare anche questo? Posso rinunciare? Come mi devo comportare?

  70. salvatore dice:

    Gentile avvocato volevo farle una domanda. Mi sto separando da mia moglie tra cui insieme abbiamo una bambina di 15 mesi. Io percepisco 1500 euro di stipendio e volevo sapere quanto spetta a mia figlia come come mantenimento. Mia moglie percepisce uno stipendio di 1100 al mese ed ha un lavoro anche lei a tempo pieno. Volevo anche chiedere un’ultima cosa, se spetta a me pagare il suo affitto. Grazie per la cortese attenzione

  71. Marta Colombo dice:

    Signor salvatore, mi spiace non sono in grado di darle una risposta precisa, dalle poche informazioni che mi fornisce.

  72. Marta Colombo dice:

    signora Raffaella, anche a lei non posso rispondere in quanto mi chiede una consulenza sulla base di pochi elementi.
    In questa sede posso solo dare brevi infomazioni generiche e non certo una vera e propria consulenza personalizzata.

  73. eleonora dice:

    egregio avvocato,
    ho un bambino di 4 anni, il padre (che è diventato mio ex) lo ha riconosciuto ma non siamo mai stati sposati. Lui non lo ha mai mantenuto ma pretende di vederlo come e quando vuole. Per tutelarsi dice in giro che ha problemi economici, anche se sta lavordando, e crede che io non abbia mai avuto difficoltà a mantenere il bambino, solo perchè lavofo nell’azienda di famiglia. In realtà mi sto sacrificando moltissimo poichè siamo in forte crisi e ho arretrati da percepire. Come debbo comportarmi con lui?

  74. Marta Colombo dice:

    si rivolga a un avvocato e inizi un procedimento al Tribunale per i MInorenni.

  75. eleonora dice:

    La ringrazio per avermi risposto. Ho timore ad iniziare le pratiche legali sia per questioni economiche ma anche perchè penso che lui chieda di tenerlo anche la notte, cosa che attualmente non fa ed inoltre non rispetta gli orari che abbiamo stabilito insieme. C’è anche un altro problema: il mio ex deve rifare la carta di identità ed il suo comune di residenza vuole che io firmi un assenso in qualità di altro genitore non sposato avente figlio minore. Al momento mi sono rifiutata perchè non ero a conoscenza della legge (che secondo me riguarda i passaporti e non anche le carte di identità);mi sono informata presso diversi comuni e quasi tutti dicono che questo obbligo esiste; il mio comune di residenza questa firma non la chiede e la mia carta di identità scade a settembre p.v.: io dovrei firmare per lui e lui non sarà obbligato a firmare per me?

  76. Simone Cerruti dice:

    Signora Eleonora, ho letto con molta attenzione quanto ha scritto. E’ una situazione complicata. Ho riconosciuto una somiglianza con un caso simile che era capitato a mia sorella. Mi creda, lei ha bisogno di un avvocato. Provi a chiedere all’avvocato Colombo se può farle una consulenza online su questo caso oppure, essendo un po’ complessa, se deve vederla di persona. Mio consiglio: non perda tempo! Saluti e buona fortuna, Simone

  77. Marta Colombo dice:

    Signora Eleonora, il suo ex può chiedere quello che gli pare, ma ovviamente un giudice valuta la situazione nella sua oggettività, ascoltando sia il padre che la madre.
    Iniziare le pratiche legali significa decidere di trovare una soluzione a un problema, affidandosi a un professionista competente che suggerisca i passi giusti da fare (l’avvocato) e a un soggetto indipendente (il Giudice) che trovi una soluzione giusta, soprattutto per il figlio minore.

  78. danuta dice:

    io e mio figlio abbiamo convissuto per 7 anni con il mio compagnio.sono sposata da due anni.il mio marito non ha mai adottato mio figlio anche se ha fatto sempre da padre.ci stiamo separando.oggi mio figlio studia.quali sono obigi di mio marito ai suoi confronti?

  79. Marta Colombo dice:

    Il figlio non è di suo marito quindi lui non ha – per legge – obblighi di mantenimento che spettano invece al padre. In sede di separazione si può valutare la possibilità
    di un contributo volontario.

  80. Luigi dice:

    Egregio Avvocato, volevo porLe questo quesito, sono sposato da circa undici anni con un figlio di 10 anni e una di 2, nell’ultimo anno mia moglie per una possibile crisi da stres dove nessuno ci ha potuto, per la nascita della seconda figlia, sentendosi insoddisfatta a contattato un legale per la separazione (che io non voglio per i motivi citati)abbiamo una casa in affitto per € 400,00 + spese, ora io vorrei sapere: perchè dovrei pagarLe gli alimenti se non voglio la separazione? quanto sarei costretto a a pagare per Lei ed i figli.

  81. Marta Colombo dice:

    signor Luigi, purtroppo se un coniuge vuole la separazione l’altro non può opporsi… il matenimento ai figli è comunque dovuto da parte del coniuge non affidatario, quello al coniuge non sempre è dovuto.

  82. Luigi dice:

    In riscontro alla sua gentile risposta, avendo una possibilità di euro 1400 mensili, in relatà quanto sarebbe il mantenimento dei miei figli, anche perchè a fronte di questo, con la speranza che lei si convinca almeno ad accettare una separazione in casa con il conseguimento di un possibile rintro in se stessa, almeno non si mette una una famiglia alla deriva, perchè mi creda questo perlei e per i miei figli è l’unica cosa importante per me.

  83. Marta Colombo dice:

    il mantenimento dei figli non è uguale in tutti i casi, dipende da diversi fattori e anche dal luogo in cui la famiglia vive… in genere comunque non meno di 150 euro ciascuno.

  84. Ele dice:

    Genitle avvocato,ho un bimbo di quasi quattro anni con un mio ex che lo ha riconosciuto.Il padre del bimbo non ha mai versato soldi perchè dice di non aver reddito.In realtà lavora in nero.Mi ha detto ultimamente che non gli interessa nulla del bambino (nno lo vede da due anni e mezzo ormai)e che lui vuole rifarsi una vita e che cmq a lui non potranno mai fargli nulla perchè non ha reddito ne lui e ne la sua famiglia e visto che la mia (fortunatamente)è una famiglia agiata devo provvedere io:Io studio ancora.Ha detto anche di non contattarlo per situazioni che riguardano il bambino perchè alla sua attuale compagna dafastidio.Volevo chiederle ,in situazioni del genere come si puo agire?é possibile procedere con la revoca della patria potestà anche xkè quando sarebbe servita la sua firma per ricoveri ospedalieri e iscrizioni a scuola non è mai voluto intervenire.Aggiungo che il bambino è sempre stato sullo stato di famiglia di mio padre e che io e lui non abbiamo mai convissuto!Grazie.

  85. Marta Colombo dice:

    in caso di totale disinteresse o di violazione dei doveri verso il figlio, il giudice può pronunciare la decadenza della potestà genitoriale: occorre rivolgersi al Tribunale per i minorenni competente per territorio.

  86. linda dice:

    Gentile avvocato, si può riconoscere la patria potestà dopo un anno che è nato il figlio?
    il mio compagno è morto e io vorrei che il mio nuovo compagno avesse la patria potestà su mia figlia.
    Grazie

  87. Marta Colombo dice:

    @Linda: dalla sua domanda non sono in grado di capire bene come stanno le cose. IL suo compagno deceduto aveva riconosciuto la bambina?
    Comunque, il suo nuovo compagno non può avere la potestà genitoriale sulla bambina (non può riconoscerla perché non è figlia sua…); in casi particolari è consentita l’adozione, ma devono sussistere condizioni ben precise.

  88. linda dice:

    innanzitutto grazie per la Sua preziosa risposta!

    il mio compagno deceduto non aveva potuto riconoscere la bambina perchè era morto il giorno in cui nacque.

    p.s.
    quindi il mio nuovo compagno non può avere la potestà genitoriale sulla bambina… ma se invece sono io a dichiarare che il mio nuovo compagno sia il padre? e si è fatto vivo solo adesso? (dopo un anno)
    Grazie

  89. Marta Colombo dice:

    @Linda: il riconoscimento può essere fatto solo dal diretto interessato e non da una terza persona. La potestà genitoriale è una cosa molto seria, che comporta enormi responsabilità nei confronti del figlio, per tutta la durata della vita.
    Qualora lei decidesse di sposare il suo attuale compagno, sarebbe possibile per lui adottare la bambina.

  90. ilaria dice:

    Buongiorno avvocato,

    come già sappiamo nel nostro paese 2 persone dello stesso sesso non possono adottare un figlio!
    Ma supponiamo che un giorno una donna qualunque abbandona suo figlio di pochi mesi dietro la porta di una casa di due donne che stanno insieme (lesbo). Naturalmente questa donna che abbandona il figlio non sa che in quella casa abitano due lesbo o gay… Insomma la mia domanda è: possono queste due donne o due gay, a distanza di qualche anno entrare in possesso dell’adozione nei confronti di questa bimba?
    Grazie e buon lavoro
    Ilaria

  91. Giorgio dice:

    Gentile avvocato vorrei porle il mio problema: ho covissuto con una ragazza ,per qualche anno,dalla quale ho avuto una figlia( ha 4 anni). Percepisco uno stipendio di 642,00 euro al mese e la mia ex ( senza un lavoro ) chiede per la bambina 300,00 euro.E’ giusto che lei chieda questa cifra ? Non ho altre entrate ,come posso campare con solo 320,00 al mese per mia fortuna vivo con i miei genitori.E’ giusto che lei mi chieda questa cifra? La ringrazio in attesa di una sua risposta.

  92. Marta Colombo dice:

    @Ilaria: il figlio abbandonato “dietro la porta di casa” di qualcuno non può essere preso da queste persone (che siano gay, lesbiche o eterosessuali) ma deve essere consegnato alle autorità preposte perché effettuino le ricerche della madre e, in caso non venga rintracciata, attivino le pratiche per l’adozione.

  93. Marta Colombo dice:

    @Giorgio: il mantenimento del figlio deve essere commisurato sia alle esigenze del figlio stesso che al reddito di entrambi i genitori. Se non trovate un accordo fra di voi, rivolgetevi a un consultorio famigliare del vostro Comune o al Tribunale per i minorenni.

  94. marco dice:

    salve, la mia ex compagna mi ha portato da un avv. x regolarizzare l’affido di ns. figlia di 6 anni.
    attualmente non lavoro ma a breve dovrei avere un contratto che mi darà una paga base di circa 900 euro. il suo avv. mi ha detto che dovrò dare come mantenimento 500 euro al mese, e che l’affido nel caso di coppie non sposate va alla madre ed io posso vederla 2 pomeriggi a settimana e 1 weekwnd a settimane alterne.
    io voglio mia figlia quanto la tiene lei visto che non abitiamo lontani e posso permettermi di portarla a scuola e tenerla.
    premetto che lei ha un attività x conto suo e casa di proprieta dove x 6 anni ho pagato il mutuo che ora è terminato. io devo pagare un affitto ho un contratto registrato x 550 euro al mese come faccio a dare x mia figlia 500 euro su uno stipendio di 900??? al momento non posso permettermi un avvocato però vorrei rispondere al suo che chiede cose davvero impossibile. e inoltre dice anche che se non dò i soldi a mia figlia mi vietano di vederla. aiutatemi grazie.

  95. ilaria dice:

    Grazie avvocato, quindi nel caso in cui non si rintraccia la madre, le autorità competenti prenderanno questa bimba e dovranno attivare le pratiche per l’adozione…
    ma se ad esempio dopo 10 o 15 anni che questa bimba è stata allevata, cresciuta, nutrita, ecc… da due gay, viene poi prelevata dalla legge, può la bimba opporsi?, perchè riconosce nelle persone che l’hanno amata un punto di riferimento fermo, forte, ecc… insomma c’è la possibilità che sia la bimba a sentirne il bisogno? E se la bimba avesse raggiunto i 18 anni? in questo cado è libera di scegliere lei con chi stare?
    Grazie

  96. Marta Colombo dice:

    @Ilaria: non capisco se mi vuole sottoporre un caso ipotetico o qualcosa di reale. Credo sia abbastanza difficile che due persone trovino per strada un neonato e lo possano “crescere” senza avere mai a che fare con enti come il Comune, le scuole o l’ospedale che ovviamente richiedono documenti e generalità dei genitori…

  97. Tata Ali dice:

    Buona sera Marta,ho un grosso problema e vorei sapere se ci fosse una soluzione…Sono separata dal mio ex compagno -conviente da circa 18 mesì…Abbiamo due bimbe di 12 e 8 anni.Ho lasciato la casa dove vivevamo insieme a lui(attualmente lui ci vive con la sua nuova compagna e suo nuovo figlio di 2 mesi)perchè troppo costoso l’affitto e ne ho preso una più piccola per me e le bimbe.Prima lavoravo nella ditta di suo padre ,dopo la separazione sono stata licenziata(non x la separazione ma x altre ragioni) e ho percepito x 8 mesì l’assegno di disoccupazione di circa 800 euro..Da questi 800 euro,200 le restituivo al mio ex in quanto avevamo pattuito verbalmente che mi avrebbe dato 600 euro al mese x il mantenimento di tutte e due le bimbe.Devo precisare che lui ,legalmente risulta nullatenente inquanto lavora nella ditta di suo padre ma non è assunto.Percepisce 2500 euro al mese ma non posso dimostrarlo.!!!Da questo mese,che i soldi non li percepisco più dall’Inps ,lui doveva darmi i 600 euro ma non lo ha fatto…io lavoro qualche ora in giro per le famiglie e tiro su circa 400 euro….Ho preso una casa in affitto da 750 euro e la pago la metà con un amico di famiglia.Cosa posso fare se lui decide di non pagarmi più,visto che mi ha dett di non fare affidamento sui soldi che mi da lui???…Puo lasciare il mantenimento delle bimbe tutto sulle mie spalle???…Aiutoooooo!!!(Ps:i suoi,la sua mamma ,ha una casa di proprietà e un negozio….e sta economicamente bene…)Grazieeeee<3

  98. Marta Colombo dice:

    @Tata Ali: le suggerisco di rivolgersi a un avvocato per iniziare una “trattativa” con il suo ex compagno per il mantenimento delle bambine. Tenga presente che, anche in assenza di guadagni regolari, si può dimostrare che ci sono delle entrate cospicue e comunque che lui ha un patrimonio, anche famigliare, su cui contare.

  99. Tata Ali dice:

    Grazie x avermi risposto Marta…Visto la scarsità delle mie finanze,posso chiedere ad un avvocato il patrocinio a spese dello stato?…^^

  100. Samuele dice:

    Gentile avvocato buongiorno,
    mi sono sposato con una donna che ha una bimba di 1 anno, e purtroppo dopo 8 mesi questa donna (mia moglie) è venuta a mancare. Ora la “suocera” di mia moglie (deceduta) vuole togliermi la bambina… Premesso che mia moglie deceduta aveva concepito la bambina con un uomo che non l’ha mai riconosciuta la bambina ed erano solo conviventi… Pertanto è possibile che questa “suocera” oggi senza una prova concreta (a parte eventuale DNA) può pretendere la custodia della bambina? io non voglio nemmeno fargliela vedere. E poi vorrei sapere se nel momento che io ho sposato questa donna già in possesso di una bambina, io che diritti ho? La patria potestà?
    io posso oppormi a questa fantomatica suocera???
    In attesa di un suo gradito riscontro auguro buona giornata
    Grazie
    Samuele

  101. Marta Colombo dice:

    @Samuele: lei purtroppo non ha la patria potestà della figlia di sua moglie poiché non ha adottato la bambina in seguito al matrimonio. Non credo comnque che la “suocera” di sua moglie (immagino si tratti della madre del padre della bambina) abbia possibilità di chiedere la custodia della bambina, non avendo un legame con lei, dato che il padre non l’ha riconosciuta.

  102. marco dice:

    Aspetto ancora una sua risposta…la ringrazierei molto..
    Marco

  103. Marta Colombo dice:

    @Marco: le consiglierei di rivolgersi a un legale che conduca insieme a lei la “trattativa” con l’avvocato della sua ex compagna. L’entità del mantenimento e le modalità di affidamento non devono per forza seguire regole fisse ma possono essere concordate in considerazione dei redditi dei genitori, del tenore di vita, delle esigenze della figlia.

  104. marco dice:

    grazie.

  105. Simona81 dice:

    Buongiorno,
    ho un bimbo di 4 anni avuto fuori dal matrimonio….ho una sentenza di affidamento congiunto ed è stato stabilito un mantenimento di € 300,00 mensili che da quando è nato non ha mai versato perchè regolarmente lavora in nero….cosa posso fare?si può cmq denunciarlo per abbandono?perchè è questo d cui si tratta….in un anno lo ha visto non più di 5 volte….posso richiedere che gli venga tolta la patria potestà?
    Grazie

  106. Marta Colombo dice:

    @Simona: ci sono norme civili e penali che consentono di ottenere il pagamento del mantenimento da parte di chi non lo paga spontaneamente.

  107. Elisa dice:

    Buonasera, sono separata legalmente dal settembre 2009 con omologa ad ottobre nella quale il giudice ha stabilito in seguito a separazione consensuale con affidamento congiunto un mantenimento per mio figlio da parte del padre di E. 200 e il 100 % degli assegni familiari a mio favore. Io sono disoccupata e lui non mi ha mai versato quanto dovuto, prendendo per se anche l’assegno familiare. Se gli faccio avere una denuncia cosa rischia? e io riuscirei ad avere i soldi sia del mantenimento che riavere gli ass. fam.? Ringrazio anticipatamente

  108. Marta Colombo dice:

    @Elisa: se lui lavora come dipendente è possibile pignorare lo stipendio per ottenere quello che non paga spontaneamente. La denuncia serve a poco.

  109. angeljim dice:

    Gentile avvocato,sono una ragazza sposata in italia.Ho tre due figli con mio marito e una figlia di 12anni da una relazione precedente.Causa di mantenimento con mio ex durata 5anni,per primi 4 non sie sentito in obligo di dare per mantenere nostra figlia neanche un euro.Adesso se lo chiamo 5,6volte al mese riescho retirare qualce soldo.Non so cosa fare .come riesco recuperare 4 anni di mancato mantenimento in quale periodo lo fato grandi sacrificci.aiutata da estrani.

  110. Marta Colombo dice:

    @Angeljim: è possibile recuperare quello che il suo ex marito non ha versato, anche pignorando il suo stipendio.

  111. Bettina Pfannmoller dice:

    Gentile Avvocato Colombo

    Io sono cittadina Tedesca, residente in Inghilterra con un figlio
    minore (13 anni a luglio) quale padre assente e’ cittadino Italiano.

    Il padre ed io siamo stati conviventi (mai sposati) per sette anni (dal
    1996 al 2003). Lui fini’ la relazione nel 2003 e ha troncato ogni
    contatto con me ed il figlio dal 2005.

    Il mantenimento per nostro figlio veniva dedotto direttamente dal suo
    stipendio via le autorita’ britanniche – la CSA (Child Support Agency)
    che dopo averlo incassato poi lo versavano a me.

    Ad Aprile di quest’anno ho ricevuto una lettera dalla CSA chiedendomi
    se sapevo dove potevano trovare il padre di mio figlio in quanto non
    lavorava piu’ dove aveva dichiarato ed il dattore di lavoro diceva che
    pensava fosse tornato in Italia.

    Faccendo ricerca su internet ho scopperto che lui e’ infatti tornato in
    Italia dove ora ha aperto una sua attivita’ in proprio.

    La CSA m’informa che loro non hanno diritti di proseguirlo in Italia e
    che lo devo fare da me.

    Lavoro a tempo pieno ma non guadagno a sufficenza per permettermi di
    portalo in tribunale.

    Non essendo cittadina, ne residente Italiana, posso fare ricorso a
    Gratuito Patroncino?

    Se non e’ possibile, mi potrebbe indicare quanto piu’ o meno mi potrbbe
    costare fare ricorso davanti al Tribunale dei Minorenni?

    Presumo che deve pagare il mantenimento anche se non vive piu’ in
    Inghilterra?
    Le ringrazio anticipatamente per la Sua attenzione ed il suo tempo.

  112. Marta Colombo dice:

    @Bettina: sicuramente il mantenimento al figlio è dovuto comunque da parte del padre. Non credo che lei possa usufruire del Gratuito patrocinio in Italia in quanto non residente qui. La sua questione è abbastanza complessa e richiede un approfondimento anche in relazione alle norme applicabili e al Giudice competente. Per questo motivo non so risponderle anche in merito ai costi.

  113. ATTILIO dice:

    Buongiorno avvocato, ho una domanda molto importante da rivorgerle; dal 1992 ho sempre pagato regolarmente l’assegno per il mantenimento di mio figlio affidato alla mamma (io vivo a circa 200 km), ora il ragazzo ha compiuto 20 anni ed ha terminato gli studi dal mese di giugno 2010, consigliato dalla madre, non ha alcuna intenzione di cercarsi un lavoro. Ho provato a chiedere a mio figlio di venire a vivere da me (dove potrei aiutarlo a cercarsi un lavoro) ma lui e la madre non sono d’accordo. Devo continuare a pagare senza poter fare nulla ? La prego avvocato mi dica cosa posso fare. La ringrazio in anticipo e le porgo distinti saluti.

  114. Marta Colombo dice:

    @Attilio: i genitori sono tenuti al mantenimento dei figli, anche maggiorenni, nel caso non abbiano un lavoro.
    La situazione cambia se il figlio non fa nulla per cercare un lavoro: lei può chiedere di essere esentato dal pagamento dimostrando che il figlio non si attiva nella ricerca di un lavoro, pur avendo terminato gli studi.

  115. daniela dice:

    buongiorno mi chiamo DAniela e ho una bambina di quasi 4 anni… che a causa di un mio esaurimento, 2 anni fa ho lasciato la casa dove abitavo con il padre della bambina e dicendogli che avevo bisogno di una pausa sono andata via per 4 giornicon mia figlia, la mia intenzione era di trovare un lavoro nella mia citta natale che e distante 30 km… io e il mio ex compagno eravamo in una brutta situazione, lui non mi faceva vivere bene… e nemmeno la mia piccola… e ho deciso di lasciarlo… dopo che sono venuta nella mia citta, sono stata con la mia bambina per 4 giorni… dopodiche mia madre che era sempre in contatto con me, a mia insaputa e venuta col padre della mia bambina dicendomi che dovevo dirgli a lui che era finita… io glielo dissi, e gli ho proposto di tenere la bambina con se fino al giorno seguente, e che me la sarei andata a riprendere…
    il giorno dopo lo chiamai e a mia insaputa mi disse che la bambina era a casa di mia madre… chiamai mia madre e gli chiesi spiegazione e lei mi disse che lui la aveva chiamata dopo poche ore che gli avevo lasciato la mia piccola, perche era stanco e nn riusciva a tenerla, allora lei l’ha postata a casa sua… andai dalla mia bambina e parlai con mia madre arrivammo a una soluzione, di tornare nella mia citta e di trovare un lavoro una casa e di andare a trovare la piccola fino a che nn mi ero stabilita… dopodiche…. passata una settimana… come ogni giorno andai dalla piccola… e sentii mia madre al telefono che parlava col tribunale dei minori di torino…. e la sua spiegazione era per tutelare la bambina e io da ingenua, la ascoltai… lei si era messa daccordo col padre di mia figlia a mia insaputa…dopo circa 2 settimane ci trovammo al tribunale dei minori, a firmare un foglio con su scritto che la piccola rimaneva da mia madre perche tra me e il padre c’era in corso una pausa di riflessione e lui lavorava di notte e io non avevo una posizione stabile…
    dopo alcuni mesi trovai lavoro e casa… purtroppo col mio esaurimento ci sono stati dei litigi tra me e mia madre.. perche lei non mi ha mai voluto lasciare la bambina per piu di un giorno…gli mandai i carabinieri in casa… ma nulla cambio…
    dopo un’anno la situazione e migliorata, ci sono assistenti sociali e psicologi che ci fanno un colloquio mia madre e il padre…
    purtroppo dopo 1 anno io vengo a scoprire che il padre di mia figlia ha praticamente dichiarato falsa testimonianza, dicendo che io mi drogavo con una mia amica che mi faceva visita a casa… e tutto questo, non e vero…
    mia mamma e andata a credere quello che gli ha detto il padre di mia figlia e per un anno io sono stata trattata da tossica… e invece il mio, relazionata, era solo un’esaurimento dovuto al padre di mia figlia… che lo hanno capito solamente ora, il padre e incapace la bambina e risulta immaturo.. a me nel provvedimento hanno deciso di farmi vedere la mia bambina solo una volta alla settimana in luogo neutro…
    ora che tutta questa verita e venuta fuori, e io ora sto bene… come dovrei comportarmi… parlano sempre del bene della bambina ma a mia figlia hanno tolto 2 anni con me… che questi 2 anni non c’e li dara mai piu indietro nessuno…
    io adesso ho un lavoro che guadagno 700 euro al mese, ho una casa mia e sto dando un mantenimento alla mia bambina, posso chiedere come devo comportarmi a qualcuno che lo sa?… ho davvero bisogno di aiuto, perche io rivoglio mia figlia con me….

  116. Marta Colombo dice:

    @Daniela: si rivolga a un avvocato esperto di diritto di famiglia o a un consultorio familiare che fornisca assistenza legale.

  117. Aurika Melluso dice:

    Chiedo aiuto al avvocato perfavore se qualquno mi po aiutare. Sono mamma arrivata da Ucraina per lavorare.Per fortuna ho incontrato una brava persona ci siamo sposati. Acasa o lasciato 3 figli ,la terza a avuto una convivenza da quale e nato un figlio. Io lo fata venire qua da me perche non avendo nessuno. Con il tempo a conosciuto una persona se innamorati se sono messi inssieme .. e arrivato un altro figlio e stato riconosciuto pero sono iniziati i problemi. Lui lo a tratata molto male dicendole che e straniera e ragiona avra sempre lui. Mia figlia con pancione lavorava e portava la spesa ,lui invece non a mai avuto e non a la voglia di lavorare. Abiamo cercato un avvocato abiamo fatto la causa alla fine penso che il nostro avvocato era daccordo con avv.del compagno ano vinto loro .Ce un altra cosa che noi pagiamo lui invece no non avendo redito. Anche mia figlia non lavora sta con il figlio .Le spese le faciamo noi nonni non li faciamo mancare niente xche e la nostra vita. Il papa grida che lui e padre non li da assolutamente niente. Abiamo cercato un altro avvocato di nuovo soldi di nuovo problemi di nuovo davanti al giudice a Torino. La parrola del giudice e che lo po vedere e dare un mantenimento di 180 EURO al mese.Lui non paga ne mantenimento ne spese delle medicine assolutamente niente a minaciato mia figlia e continua sempre prima faceva anche 20 telefonate al giorno dai carabinieri ce un fascicolo grosso di denunce e ci chimano sempre per ritirare le denunce . Cosa dobbiamo fare ? Ex compagno non lavora non da niente al bambino non sapiamo sea una casa viene a prendere il bambino non sapiamo dove lo porta cosa li da da mangiare. Un altra cosa mia figlia adesso a un compagno che e bravissimo tratta il bimbo come suo le voglie tanto bene bimbo sta benissimo . Ma lex non li da permesso almenno una settimana andare in Ucraina a vedere suo fratelino .lui lo fa per fare sofrire mia figlia. Ce da scrivere un romanzo da quello che a passato mia figlia. Il secondo avvocato a chesto quasi 4000 euro per tutto , al primo avvocato a pagato 800 euro la causa e stata persa. Aiutateci perfavore .grazie anticipato.

  118. Marta Colombo dice:

    @Aurika: rivolgetevi a consultori comunali che forniscono assistenza legale oppure a un avvocato che sia esperto di diritto di famiglia; si tratta di questioni delicate e serve una persona che sia specializzata in questo genere di cose.

  119. roberto dice:

    BUONASERA AVVOCATO MI CHIAMO ROBERTO E HO 39 ANNI SONO SEPARATO DA 9 ANNI DA MIA MOGLIE PER CAUSA SUA CON CUI HO AVUTO UN FIGLIO CHE ORA HA 10 ANNI DOPO VARI PROBLEMI TRA UN PERIODO IN CUI NON HO POTUTO VEDERE MIO FIGLIO PERCHE’ MIA MOGLIE ME LO IMPEDIVA HO RIPRESO I CONTATTI CON MIO FIGLIO ORMAI DA 2 ANNI CIRCA IO LO VEDO OGNI 2 DOMENICHE!ORA PERO’ MIA MOGLIE HA MONTATO IL FIGLIO CONTRO DI ME E IL BAMBINO ORA SI RIFIUTA DI VEDERMI MIA MOGLIE HA CONTATTATO I SERVIZI SOCIALI CHE NON HANNO RISOLTO NULLA IO NON VEDO MIO FIGLIO PERCHE’ MI RIFIUTA LEI NON SO CHE GLI HA RACCONTATO NON VUOLE DARMI IL DIVORZIO E SONO VERAMENTE ESAUSTO DI QUESTA SITUAZIONE…..PURTROPPO VIVIAMO IN UN PAESE DOVE LE MADRI ANCHE LE PEGGIORI VENGONO TUTELATE AL 100%MENTRE I PADRI AL 1% SERVONO SOLO COME CASSA A SPILLARE SOLDI!MI AIUTI LEI SONO DISPERATO COME POSSO FARE??HO GIA’ CONTATTATO ECAMBIATO AVVOCATI CHE NON MI AIUTANO PER NULLA E SOLDI ORMAI NON NE HO PIU’ PER COMBATTERE ULTERIORMENTE!!!COSA POSSO FARE MI AIUTU LEI….GRAZIE PER ORA CORDIALI SALUTI ROBERTO

  120. Marta Colombo dice:

    @ROberto: si faccia assistere da un avvocato- che sia esperto di diritto di famiglia – e avvii la pratica di divorzio contenzioso; altrimenti si rivolga a consultorio comunale o privato che fornisca assistenza legale.

  121. Elena dice:

    Buongiorno Avvocato.
    Mi permetto di disturbarLa per parlarLe brevemente della mia triste storia nella speranza che Lei possa essere in grado di aiutarmi.
    Mi chiamo Elena e risiedo ufficialmente a Bergamo da circa un anno.
    Sono disoccupata da 2 anni e mezzo circa (in questo periodo ho svolto pochi e sporadici “lavoretti”).
    Il 19 dicembre scorso nasce mio figlio, Cesare Ludovico, ufficialmente riconosciuto dal padre, residente a Bologna.
    Io e Cesare viviamo insieme a Bergamo in un appartamento di proprietà ed intestato ai miei genitori.
    La relazione col padre di Cesare é cessata praticamente prima della nascita del piccolo.
    Da quando Cesare é nato, il padre non ha MAI contribuito economicamente al sostentamento del piccolo e le sue “visite” a Bergamo sono state praticamente nulle.
    Questo (il padre) mi ha espressamente detto che non é interessato a frequentare il piccolo e che non può contribuire economicamente a causa di problemi economici.
    Lo stesso ha 2 precedenti matrimoni e 4 altri figli oltre a Cesare (2 maggiorenni dal primo matrimonio e 2 minorenni da secondo matrimonio).
    É legalmente separato anche dalla seconda moglie da circa 3 anni e c’é una sentenza che regolamenta le visite ed il trattamento economico dei 2 figli minorenni oltre al mantenimento della ex moglie.
    Il padre di Cesare é l’amministratore della sua azienda, una S.r.l..
    In questo momento io mi rivolgo a Lei per chiederLe in che modo posso fare valere i diritti di mio figlio. Immagino che, dal punto di vista economico, il piccolo abbia diritto ad un “mantenimento” da parte del padre ma non ho idea in che termine si possa calcolare tale importo. Il fatto che il Signore in questione abbia altri 4 figli e sta già pagando il mantenimento per 2 di questi, può incidere sull’importo del mantenimento a mio figlio?
    Per quanto riguarda la questione “visite”, dato che ha dimostrato e manifestato verbalmente il suo disinteresse per il piccolo, posso chiedere che gli venga tolta la patria potestà? Nel caso gli venga tolta, è comunque tenuto a versare il mantenimento al figlio? Nella stessa misura del caso in cui mantenesse la patrià potestà?
    Ho provato ad informarmi per capire se potevo usufruire del gratuito patrocinio, essendo disoccupata, ma il mio reddito risulta essere troppo elevato per i requisiti necessari per potervi accedere avendo percepito il sussidio di disoccupazione.
    A tal proposito Le chiedo anche un’idea della spesa che dovrei affrontare per un percorso giudiziario di questo tipo.
    Sperando di non averLe rubato troppo tempo ed augurandomi che Lei possa essermi d’aiuto, colgo l’occasione per ringraziare anticipatamente e salutare cordialmente.

    Elena Giuseppina Uberti

    Cell.: 347/7724577

  122. Marta Colombo dice:

    @Elena: in merito ai costi non sono in grado di fare un preventivo (anche perché trattasi di procedimento che può durare da pochi mesi a vari anni…). Le suggerisco vivamente di contattare – informandosi tra le sue conoscenze – un avvocato esperto di diritto di famiglia con cui iniziare un procedimento per il mantenimento e l’affidamento di suo figlio, davanti al Tribunale per i Minorenni di Brescia. Eventualmente può essere avviata anche la procedura di sospensione della potestà genitoriale.

  123. gaetano dice:

    Salve avvocato le volevo porgere una domanda, mio fratello conviveva con una donna , hanno avuto ,11 anni fa, uno splendido bambino. Dopo la sua nascita la madre a deciso di non volere più quella relazione e separarsi da mio fratello. Vengo al dunque per 10 anni mio fratello ha pagato un mantenimento di 500 euro ogni mese regolarmente . (contanti in mano ) Ad oggi mio fratello a perso il lavoro e non può più pagare il mantenimento perché ha i soldi contati per il solo auto sostentamento !!! Lei gli ha sporto denuncia ai carabinieri perchè da 9 mesi mio fratello non paga il mantenimento, nonostante lei possegga due case di cui una ne riscuote pure l’affitto in nero ,lavora come parrucchiera nelle case della gente naturalmente in nero e ogni anno con lo stipendio che prende trascorre le vacanze in Sardegna ….. diciamo che per una che si ritiene povera non è male il tenore di vita . Comunque la mia domanda è cosa deve fare mio fratello per scappare dalle grinfie di questa donna ?
    La ringrazio anticipatamente .

  124. katia dice:

    Buon giorno ,mia figlia stà per compiere 18 anni è affidata a me ,nn lavora stà finendo il liceo ,volevo sapere se mio ex marito dovrà continuare a dare l’assegno mensile per lei, e per quanto tempo ancora dovrà versare .grazie.

  125. Marta Colombo dice:

    @Gaetano: consiglio a suo fratello di rivolgersi urgentemente a un avvocato sia per quanto riguarda la denuncia, sia per quanto riguarda la regolamentazione dell’affido e del mantenimento del figlio. Se ha un reddito inferiore a 10.600 euro può chiedere il patrocinio a spese dello Stato.

  126. giuseppe dice:

    gentile avvocato,le espongo il mio caso: sono in fase di separazione divenuta ormai a volere della mia ex …giudiziale.percepisco uno stipendio di circa 2000 euro , e il giudice della prima udienza ha stabilito che lei rimanesse nella casa di mia proprieta’ 100% insieme alla figlia e un mantenimento di 250 euro per la ex e 250 euro per mia figlia…….considerando che ovviamente io sono dovuto andare in affitto…….le sembra equo o in fase di giuziale tutto questo possa essere modificato a favore dell’ex coniuge?grazie per l’eventuale risposta

  127. Marta Colombo dice:

    @Katia il mantenimento è dovuto finché il figlio non raggiunge l’indipendenza economica.

  128. Marta Colombo dice:

    @Giuseppe: non posso dirle se è “giusto” o no, dato che non conosco nel detaglio la vicenda… sicuramente il suo avvocato le illustrerà tutte le iniziative possibile per opporsi a questa decisione.

  129. Lella dice:

    Gentile avvocato, vorrei sapere com’è possibile per una madre rinunciare alla propria patria potestà nei confronti di un bimbo piccolo.
    Ci sono dei moduli da compilare? Dove li trovo?
    Non c’è istituzione che mi sia d’aiuto in questo momento per cui ho preso questa decisione finale. Non me la sento più di essere madre!
    Non mi è mai stato permesso di farlo secondo il mio sentire, ma solo di “subire” questa condizione.
    Non è una questione di “disamore” nei confronti del figlio ma solo di Giustizia con la “G” maiuscola.

  130. uno dice:

    On.le Avvocato,
    desidero sapere.nei limiti delle possibilità,come poter ottenere la riduzione dell’assegno di mantenimento.In breve: sono separato,con sentenza del Tribunale,la mia posizione sociale è quella di pensionato e percepisco una pensione di anzianità di 1800 euro al mese.
    Pago un fitto mensile di euro 450,bollette della luce,gas,telefono e condominio oltre a provvedere alla mia sopravvivenza e vivere in maniera sociale decorosa.Ho un figlio di 16 anni compiuti che frequenta il liceo scientifico,la mia ex-moglie non lavora.Risulta a carico dei genitori dai quali è ospitata insieme al mio figliolo e questi provvedono alla loro sussistenza.Al momento della sentenza provvisoria di separazione il giudice assegnò alla madre oltre all’affidamento, un assegno mensile di euro 700 così divisi: 350 euro alla ex moglie e 350 euro quali alimenti e sostentamento e 350 al figlio,soggetti ad aumenti Istat.( ora sono diventati 800 euro)E’ da notare che la mia ex-ha sempre impedito i rapporti del minore con il padre; non ha mai ottemperato alla raccomandazione del giudice di favorire i rapporti con i parenti del padre e le relazioni sociali con gli stessi.Non vedo mio figlio da diversi anni e, nonostante le innumerevoli denunce querele presentate al tribunale dei minori,ai carabiniere,al consultorio,La mia ex l’ha fatta sempre franca e non è incorsa nelle maglie della giustizia( non comprendo i motivi della non esecuzione delle denunce querele).Avevo ripreso qualche contatto con il mio figliolo,ma ( la ciliegina sulla torta) poichè al compimento del secondo anno di liceo il minore è risultato bocciato,mi sono visto accusare dalla madre e dal figlio della bocciatura del proprio figlio,per cui ogni tipo di rapporto con il minore mi viene negato.La mia ex continua a chiedermi aumenti Istat sulla somma dovuta,anzi per una mensilità non pagata mi ha trascinato al tribunale penale ove è ancora in corso la causa.Non riesco più ad avere soldi sufficienti per assolvere al mio impegno.Ancora un dato tra me e la mia ex vi sono ben vent’anni di differenza ed io attualmente( posso certificarlo) ho subito presso il Gemelli di Roma interventi di maculopatia bilaterale.Cosa posso fare avendo un’età di 75 anni e bisognoso di cure mediche continue e di assistenza?Desidero un suo parere illuminato.Grazie per l’attenzione prestatami,la saluto cordialmente.

  131. Marta Colombo dice:

    @Lella: non ci sono moduli per rinunciare alla potestà genitoriale, perché la legge non consente questa rinuncia. Le suggerirei di rivolgersi a un consultorio che la possa aiutare ad affrontare al meglio il ruolo di madre.

  132. Marta Colombo dice:

    @Uno: può atttivare la procedura di modifica delle condizioni di separazione, evidenziando la sua attuale situazione in tutti gli aspetti.

  133. cristina dice:

    gentile avvocato: ho una storia che è cominciata 2 anni fa, sono una ragazza si nazionalita PERUVIANA ho avuto una relazione con una giovane della mia eta che poi sono rimasta in cinta, ho chiesto il riconoscimento del bambino ma mi è stato negata cosi sono ricorsa ad un avvocato;il padre si ha sempre negato de avere y soldi e lavoro ed era questo il motivo per il quale non poteva pagare l’analisi di sangue che lui stesso aveva richiesto, sono passati due anni e ancora non ho avute risposte, sono passati due anni e io ho trovato un’altra persona con la cui adesso convivo e si fa responsabile di me e mio figlio, al punto che lo ha voluto riconoscere però non le è stato possibile, El mio avvocato mi ha detto che il tribunale non si era dimenticato del mio caso e che se fino a questto 31 gennaio il padre di mio figlio continuava a negarsi, il tribunale decideva da solo e dava il cognome e la cittadinanza a mio figlio.. Adesso vorrei solo che mio figlio abbia una vita tranquilla insieme a me e al mio nuovo compagno e vorrei che la persona con cui convivo adesso riesca a dare il cognome a mio figlio, come posso fare?? la patria potesta servirebbe a qualcosa in questo caso? il vero padre del bambino non vuole sapere niente del bimbo. vorrei solo avere una vita tranquilla. come potrei fare? grazie mille

  134. Marta Colombo dice:

    @cristina sono sicura che il suo avvocato saprà darle tutte le risposte… le posso comunque dire che non è possibile riconoscere un figlio che è stato già riconosciuto da altri.

  135. cristina dice:

    sempre io avvocato, adesso il bambino è stato solo riconosciuto da me, ha solo il mio di cognome, il mio nuovo compagno come potrebbe fare per poter dargli il suo cognome? lui vorrebbe riconoscere mio figlio anche come figlio suo, come potrebbe essere possibile?

  136. Paola dice:

    Cercherò di essere sintetica:
    15/06/2010 – lascio mio marito e la casa coniugale (che non pretendo per me) e me ne vado con le figlie di 20 e 12 anni. Mi trasferisco a casa di mia madre perchè il mio stipendio da insegnante non mi permette di pagare affitto e bollette per un appartamento solo per noi.

    13/10/2011 – dopo vari tentativi per arrivare a un accordo di consensuale, io e mio marito ci troviamo davanti al giudice per la separazione giudiziale. Il Giudice prova a convincerci ad un accordo e suggerisce delle possibilità. Mio marito accetta così firmiamo degli accordi di consensuale: vedrà la figlia minore un giorno alla settimana e un fine settimana ogni 15 gg. Verserà 400euro per il mantenimento della minore più le spese extra sia sanitarie che scolastiche. Pagherà la metà della retta universitaria della figlia maggiore (Università Cattolica di PC) ma come se la ragazza frequentasse quella pubblica.

    28/02/2012 Ad oggi mio marito non ha ancora versato NULLA per la figlia. Dice di non avere lavoro (cinque anni prima della separazione, aveva perso il lavoro e aveva dato vita a un’attività in proprio del tutto fallimentare). Io ho chiesto un finanziamento con la cessione di un quinto del mio stipendio (sono insegnante) per aiutarlo ma non era servito a nulla e ora mi ritrovo anche questo debito sulle spalle. Mio marito però non è nullatenente come vuol far credere. Ha chiuso la sua attività nel novembre 2011 ed è ancora senza lavoro, ma possiede quattro case e due negozi (tutti però non affittati), quindi non vedo perchè qualcuno lo dovrebbe giustificare. Semplicemente, dopo la separazione si è dato da fare solo per trovarsi velocemente un’altra compagna (possibilmente bella, giovane e straniera) e si è fatto imbrogliare da una donna rumena che ora ha lasciato, anche se non ha perso il vizio di cercare ancora all’estero! Un esempio per tutto: Natale 2011 non ha trascorso un solo giorno di vacanza con la figlia perchè era in Romania. Natale 2012 idem. Non ha rispettato gli accordi di consensuale dicendo che non aveva soldi ma partiva in aereo e soggiornava in Romania per 15 gg. L

    Il mio avvocato dice che posso querelarlo, ma che lui può benissimo continuare a non pagare!!! Come posso allora io sobbarcarmi le spese di avvocato, querela e tutto il resto???? Sono orgogliosa e non voglio chiederli a mia madre. Vale la pena? Se mi avventuro in questa cosa, potrò alla fine raggiungere un risultato??? o resterò ancora con un pugno di mosche in mano? Sono molto confusa.

  137. Luisa dice:

    Gentile avvocato,in questo caso la mia domanda riguarda il diritto di essere padre che è stato negato,anzi nascosto.Un mio carissimo amico e venuto a conoscenza di essere padre di una ragazza di 17 anni.(tramite telefonata dalla madre).Lui come è giusto che sia farà il dna e inseguito il riconoscimento.ma la domanda è visto che chi a cresciuto questa ragazza nn è stata la madre ma dei parenti che nn vogliono assolutamente dei rapporti tra i due.Sara mai possibile che loro una volta che il padre riconosca legalmente questa ragazza per ripicca possano pretendere il mantenimento retroattivo cioè per 17 anni?…se questo fosse possibile,come puo tutelarsi?fermo restando che lo hanno privato di un suo diritto quello di essere padre!grazie spero in una sua risposta il prima possibile.

  138. Marta Colombo dice:

    @Paola: la sua è una situazione abbastanza frequente. Può intraprendere una azione giudiziale, sia civile che penale, per accertare glli inadempimenti di suo marito, ma chiaramente i relativi costi sono a Suo carico. L’esito dei vari procedimenti dipende anche dal comportamento di suo marito, pertanto è abbastanza difficile prevederlo in anticipo.

  139. Marta Colombo dice:

    @Luisa consiglierei al suo amico di rivolgersi a un avvocato per tutelarsi al meglio, una volta appurato che la ragazza sia effettivamente figlia sua.

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