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Mantenimento del figlio minore

Publicato il 16 Giugno 2009 by admin

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 6575 del 16 febbraio 2009, ha stabilito che il genitore che faccia  mancare il mantenimento al figlio minore non solo rischia il carcere, ma deve all’ex coniuge anche i danni morali.

L’accusa non cade, anche nel caso in cui il genitore abbia versato, in seguito a un provvedimento di esecuzione disposto dal giudice, delle forti somme di denaro.

68 Commento/i a questo articolo

  1. Simona R. dice:

    Gentile avvocato, volevo chiederle una precisazione: il mio ex non paga il mantenimento di nostro figlio perché non ha un reddito sufficiente e regolare. In realtà cambia macchina una volta all’anno. Siamo separati da un anno e mezzo. Come posso fare per ottenere quello che è giusto da un uomo che non è in difficoltà economiche?
    Complimenti per il sito!
    Simona R.

  2. alessandro dice:

    Posso richiedere perizia psichiatrica nei confronti della mia ex moglie dato che insiste nel negarmi la figlia ogni volta che devo vederla o solamente sentirla per telefono, e tutto questo posso farlo anche senza l’aiuto di un legale?

  3. mery dice:

    ciao avvocato mi chiamo mery volevo farvi na domanda i mio ex marito mi a lasciato sono due anni e o 3 figli lui nn fa il suo dovere nn manda il mantinmento quando se ne andato di casa la mia prima figlia ne aveva 18 che ora ne a 20 i mio secondo figlio ne aveva 17 che ora ne 19 la mia terz figlia aveva 15 e ne 17 se condo vuoi attocca il mantinamento per favore mi rispndete o bisongo di una mano vi aspetto grazie in questi anni nn la mai curati e nn pensati come potevano andare avanti….

  4. Marta Colombo dice:

    Gentile signora Mery, le consiglio di rivolgersi al più presto a un avvocato della sua città per farsi assistere nella richiesta di mantenimento per i suoi figli e per lei stessa.

  5. Giulia75 dice:

    Vuongiorno, volevo avere un parere da parte di un esperto, vi illustro brevemente il caso di mio fratello: LUi 42 anni, italiano, molto sensibile, reduce da esaurimento nervoso, lei 38 anni polacca, soffre di qualcosa di grave, ma non si sa nulla del suo passato. Abbiamo messo in guardia lui da tutto ma si è sposato. Ora lei è incinta. Pensiamo che abbia una serie di patoligie serie, disturbi comportamentali ( ne ho parlato con una psicologa che le definisce ossessiva paranoica, ma chiaramente vedendola potrebbe stabilire meglio di cosa si tratta). Come possiamo noi cercare di salvagurdare il più possibile la vita del bambino? Con noi lei non vuole avere a che fare - ha paura di tutti. Lui ci da ragione ma è completamente succube. Come facciamo a farla curare, a seguirla ? Con quale struttura? Help….

  6. Marta Colombo dice:

    Gentile Giulia,
    in queste situazioni è molto difficile convincere una persona a curarsi se questa non si rende conto di essere malata o di avere comunque qualche problema.
    Dovrei sapere qualcosa in più, soprattutto sui sintomi che questa signora manifesta e sulle intenzioni di suo fratello (se intende separarsi o continuare a stare con la moglie).
    Il bambino non è ancora nato per cui al momento occorre aspettare la nascita e poi eventualmente rivolgersi ai servizi sociali qualora la madre manifesti comportamenti pericolosi per il figlio.
    Consiglio comunque - prima di qualsiasi intervento - un consulto privato approfondito con un legale.

  7. Giulia75 dice:

    Per quanto riguarda la loro relazione, da quando si conoscono, per quanto ne sappiamo noi non sono mai andati d’accordo. Mio fratello, secondo i nostri discorsi , è per natura , estremamente insicuro di sé, per sentirsi come gli altri doveva assolutamente sposarsi e fare una famiglia, le sue parole testuali infatti “ si arriva ad un certo punto ch enon si può star da soli” , mi sembrano un po’ esagerate e spropositate Se non si sta bene con se stessi, credo sia impossibile star bene con gli altri.. Abbiamo provato a portarlo da una psicologa , ma in poche sedute non si può risolvere un problema.
    Si sono sposati lo scorso giugno 2009. Fino a pochi giorni prima non si sapeva ancora nulla. Lei è polacca, cresciuta in un paesino ai confini dell’ucraina: una realtà molto piccola, tutte case di legno senza elettricità – lo dico per descrivere l’enorme differenza del contesto in cui è cresciuta.
    Come accennavo, della sua vita si sa poco e non ci è concesso di sapere di più. E’ in Italia da sei anni , ma a livello comunicativo sembra arrivata da un paio di settimane, ha problemi sia di lingua italiana ( e a me sinceramente dopo sei anni sembra un po’ strano, nessuno dice che dovrebbe parlare perfettamente ma il problema è evidente, lei dovrebbe avere una maggior conoscenza della lingua se si considera che in italia ha girato varie città e quindi, presumo sia venuta a contatto con altre realtà e diverse persone). E’ stata cacciata di casa dai suoi genitori a 16 anni ( ne ha 38) .
    Si fissa sulle sciocchezze insignificanti dandole troppo peso e riporta la stessa lamentela all’infinito anche a distanza di anni. Faccio un esempio perché mi rendo conto che detto così mi sono spiegata male. Durante una festa di Natale a casa di parenti, mi sono alzata dalla sedia e mi sono seduta sul divano a parlare con un cugino: ora, si sa ch enei pomeriggi di festa risulterebbe pesante per chiunque stare seduti allo stesso posto….ma lei ( che era seduta accanto a me) ha interpretato il mio gesto come un terribile affronto nei suoi confronti e per questo motivo non solo non ha più voluto rivolgermi la parola, ma è stato inutile qualsiasi tipo di spiegazione in merito ( per altro superflua, ma comunque ho fatto anche la parte di quella ch evoleva spiegarsi, nella speranza di far spettere loro due di litigare per questo futile motivo) .
    Lei nei miei confronti non so se vede una minaccia, ma ha fatto si che mio fratello rompesse i ponti con me….
    Secondo lei tutto il mondo è cattivo e ce l’ha con lei, secondo lui, per ogni cosa la colpa è nostra.
    Le ho fatto solo un piccolo esempio , ma a distanza di tre anni, questa cosa è ancora molto viva dentro di lei e ogni volta la ripete fino alla nausea ( a questo punto nostra…)
    Ci sono tantissimi altri esempi, di questo tipo.
    Ogni volta che abbiamo tentato di parlare con lei per spiegarci e appianare la sua ira, lei ripete sempre la stessa cosa anche quando sembra essere tutto chiarito. Funziona un po’ come la filastrocca di “ Fra martino Campanaro”….non finisce.
    Sposati a giugno, ad agosto lei parla di divorzio, lui si rendo conto nel frattempo di aver fatto una sciocchezza, capisce ch ehanno entrambi bisogno di cure, ma per non affrontare il problema decide di non vederlo nemmeno.
    Decide ch eun figlio può essere una soluzione – qui inizia la nostra disperazione….
    Oggi il mio dubbio è questo: come facciamo a definire bene quale sia lo stato di salute di lei?
    La mia paura è che ci sia il rischio che lei soffra di schizofrenia, ma non sono competente in materia, non so come darmi una risposta. Sto cercando di capire e di capire il problema, e le sue patologie…
    Per lui invece non capisco se dire questa cosa del “figlio catalizzatore” sia un inutile tentativo per non ammettere che si trova di fronte ad un problema, oppure lo ha pensato realmente. Premetto ch esiamo sempre stati una famiglia molto unita e normalissima, senza nessuna trauma da parte di noi figli.
    Noi come famiglia non sappiamo ora come comportarci.
    Abitiamo su 3 piani differenti di una stessa abitazione, ma ognuno nella propria privacy.
    Noi siamo preoccupatissimi: abbiamo notato ch eda quando vive li scambia il giorno per la notte, si alza nel pomeriggio , lavora in un negozio poche ore al giorno e sta sveglia la notte.
    Non vuol far rumore in casa, cammina scalza per non farsi sentire, si nasconde e esce sulle scale quando sa che non ci incontra, ecc…
    Quando litiga passa sopra a tutti, offende pesantemente ma mai a viso aperto, sempre alle spalle. Ha la casa piena di icone, si dichiara di grande fede ( per carità niente da dire ma è a livelli di fanatismo…)
    Minaccia mio fratello chiedendogli di scegliere tra la famiglia e lei….
    La situazione è per noi come una valanga, al posto di arginare il problema sembra che ci siano sempre più persone coinvolte, ora appunto arriverà anche un bambino.Da che parte possiamo cominciare noi per sostenere entrambi? Scusi se mi sono dilungata, mi creda ho dovuto essere anche stringata….

  8. Marta Colombo dice:

    Credo che Lei e gli altri membri della famiglia dobbiate cercare di sostenere vostro fratello, aiutandolo a capire quale sia la decisione migliore (consigliare alla moglie un supporto psicologico singolo o di coppia, chiedere la separazione o altro).
    Trattandosi infatti di una coppia sposata, gli eventuali problemi devono essere affrontati all’interno della coppia.

  9. Giulia75 dice:

    Grazie per la sua attenzione, cercherò di parlare di questo punto anche con gli altri mebri. Le auguro una buona giornata e ancora una volta, grazie per la “pazienza”.

    Giulia

  10. Anna dice:

    Gentile Gulia,
    sono una ragazza pollaca, e volevo dirti una cosa, in Polonia, tutta, non si trovano piu posti senza elettricita…

  11. Jessica dice:

    Il mio ex marito (divorzio 2006) ricatta il mantenimento dei figli (14 e 16 anni) se non sbrigo le sue pratiche qui in Italia. Lui, italiano, pilota/comandante di una nota compania aerea e proprietario di un azienda a Dubai ha deciso di non pagare piu’ il mantenimeno ai figli finche’ la sua compania aerea non lo rimborsa per la retta scolastica che a versato per il suo figlio piu’ grande (cosa, che secondo gli accordi del divorzio gli toccano come ’spese straordinarie’). Il problema e’ che esendo residente Dubai, Emirati Arabi e non pagando tasse (credo) in italia, come faccio ad assicurarmi il mantenimento dei ragazzi. E’ da sottolineare che l’assegno e’ solo per i ragazzi. Da sola guadagno solo abbastanza per coprire il mutuo con 100-200 euro di resto dipendendo dal mese. Come faccio a mantenere i ragazzi? Come si fa ad arrivare a lui? Per favore, aiutami che veramente non so cos’altro fare. Grazie

  12. Marta Colombo dice:

    Gentile signora Jessica, il padre è tenuto a rispettare i termini di mantenimento dei figli anche se si è trasferito altrove.
    Per dare una risposta più precisa sul suo caso dovrei però conoscere più dettagliatamente la situazione; la invito quindi a contattarmi telefonicamente o via e.mail (avvmartacolombo@gmail.com).

  13. Giulia75 dice:

    In risposta alla ragazza polacca voglio dire che non mi piace fare di tutta un erba un fascio, ma qui si parla di una donna di cui non si può sapere niente della sua vita passata, non si capisce la natura dell’odio che ha per tutto il popolo italiano e in particolare per chi le ha dato una casa una famiglia e un lavoro …insomma ci si facesse anche un esamino di coscienza…IO li ho visti queei paesini in russia al confine con l’ucraina e immagino siano della stessa natura anche dalla parte della polonia. Non c’è nulla, se non capanne di legno, su….poi molte vengono qui a dettar legge con delle pretese da paura, con la faccia da sante e con l’idea ch eai loro mariti non farebbero mai mancare l’affetto e un sorriso , a differenza di noi donne italiane che abbiamo la “colpa” di volerci realizzare ed essere indipendenti!.
    Ripeto, non sono tutti così, ma io ne ho conosciuto una buona percentuale, e quindi sono un po’ stanca di vedere casi di famiglie rovinate per le diversità di cultura, con ragazze disposte a TUTTO pur di avere cittadinanza e andarsene via dalle loro terre….Se è così sviluppata la polonia, se è così bella ma perche venite tutte qui? Che cavolo, “moglie e buoi dei paesi tuoi” qui si dice così’, ed è una grande verità. Scusate lo sfogo, ma quando il problema arriva in casa propria è tutta un altra storia credetemi.

  14. Giulia75 dice:

    Vorrei chiedere un altra cosa: come può fare mio fratello a richiedere una perizia psichiatrica? Ora la situazione è la seguente: lei è incinta,ha spesso crisi isteriche che sfoga chiaramente su di lui.
    Nel caso decidessero di divorziare lui vorrebbe chiedere l’affidamento del bambino ( lei non è assolutamente in grado nè di mantenerlo nè di crescerlo ed educarlo, noi pensiamo possa trattarsi di schizofrenia)
    Nessuno di noi vuole separarla dal bambino, che sia ben chiaro, ma se mio fratello avesse quella carta in più in mano potrebbe gestirla meglio: della serie che per vedere e stare col bambino deve accettare per forza di fare una cura o una terapia, giusto? E’ possibile? Grazie per il supporto e i consigli

  15. marisa dice:

    Vorrei sapere a quanto dovrebbe ammontare l’assegno di mantenimento di una figlia se il padre percepisce 1100 euro al mese.
    Grazie infinite

  16. Marta Colombo dice:

    Gentile signora Marisa, il reddito del padre non è l’unico elemento da valutare in questi casi (occorre considerare anche l’età della figlia ed il reddito della madre). Le posso dire comunque che in generale il mantenimento va da 200/300 euro per bambini piccoli a 400-500 per ragazzi più grandi.

  17. salvatore dice:

    gentie avvocato, sono una persona single di 48 anni vivo a casa con mia madre che è proprietaria della casa al 50%, il restante 50% è dei 5 figli miei fratelli tutti sposati. nel caso mia mare già anziana dovesse dipartire (Spero il più tardi possibile), cosa ne sarà di me?. Posso restare a vivere nella casa o dovrò sottostare alla vendita della stessa?

  18. Marta Colombo dice:

    Signor Salvatore, molto dipende dalla qualità dei rapporti che lei ha con i suoi fratelli: se i rapporti sono buoni potreste raggiungere un accordo in modo tale che lei rimanga nella casa (magari versando un canone di affitto). In caso di morte di sua mamma, lei comunque erediterebbe una quota della casa (1/12) che in caso di vendita dell’immobile le dovrebbe essere riconosciuta.

  19. Marcia dice:

    avvocato volevo sapere, per un padre di 2 bambine, una di 7 l’altra di 2 mese che guardagna circa 2.000 € mese quando sarebbe il mantenimento?
    Grazie mille

  20. Marta Colombo dice:

    Signora Marcia, in genere il mantenimento viene fissato tra i 200 e i 350 euro, ma occorre considerare vari elementi (se la madre lavora, le abitudini e le scuole che i bambini frequentano).

  21. Luisa dice:

    Gentile Avvocato,
    il mio compagno ha due figli (di 16 e 17 anni) avuti dalla precedente compagna. Anni fa avevano pattuito un assegno di mantenimento di euro 650 al mese. Il mio compagno ha sempre pagato ma nell’ultimo periodo ha grosse difficoltà economiche, non ha un lavoro dipendente e ci sono mesi in cui guadagna pochissimo. Inoltre ha un mutuo da pagare per il piccolo appartamento dove abita. Negli ultimi tempi io ho cercato di dargli un aiuto anche economico al fine di permettergli di adempiere a tutti gli impegni; ma lui non vorrebbe prendere denaro da me, e ciò influisce sul suo stato d’animo e, temo, sul ns rapporto. La ex convivente ha un lavoro dipendente e vive in una bella e grande casa di sua proprietà, dove vive con il suo nuovo compagno e con i figli, tuttavia neppure di fronte alle oggettive difficoltà dell’ex compagno (e malgrado sappia che io lo sto aiutando economicamente) rinuncia, almeno in parte, agli assegni finchè la situazione non migliora, anzi gli intima di cercarsi un secondo lavoro (lui ha anche provato a trovarne uno, ma è difficile, soprattutto all’età di 48 anni). Mi chiedo: può lui di sua sponte ridurre l’importo dell’assegno? Cosa potrebbe accadere? Un Tribunale a chi darebbe ragione?
    Grazie per l’attenzione. Luisa

  22. Marta Colombo dice:

    Signora Luisa, il suo compagno dovrebbe rivolgersi - tramite un avvocato - al Tribunale per i minorenni per segnalare il mutamento delle condizioni e chiedere quindi di decidere un mantenimento per i figli commisurato al proprio reddito e a quello della ex compagna.

  23. Ginevra dice:

    Gentile Avvocato,
    sono una ragazza di 30 anni, non sposata e al 2°mese di gravidanza, il mio compagno chiede l’aborto che io non gli darò mai, mi ha abbandonata, ha uno stipendio di c.ca 3000.00, io nn posso più lavorare perchè a rischio di aborto e in ogni caso il tipo di contratto che ho firmato non prevede nessuna remunerazione in caso di malattia assenza dal posto di lavoro e gravidanza perchè legato alla produttività.Le chiedo come posso procedere nei confronti del mio compagno per il mantenimento e le evidenzio (non so se può essee rilevante o meno)che esso fa uso abituario di benzodiazepine da anni mattina e sera.Basta non è giusto che si rovini la vita a ragazze bambini innocenti la prego di darmi una via da dove poter partire e delle informazioni da poter utilizzare.Sono emotivamente distrutta.

  24. vincenzo dice:

    buonasera avvocato avrei bisogno di un suo consiglio.
    Sono in fase di separazione con mia moglie dopo un matrimonio durato meno di 2 anni.Ho un reddito mensile di circa 1100 euro(magazziniere con orario di lavoro 8.30-18.00 lun al venerdi e 8.30 - 13.00il sabato)dal quale ho gia’ concesso a mia moglie l’assegno di famiglia per nostro figlio che ha 2 anni. Il mio grande problema è che da questi 1100 euro devo pagare la somma di euro 320.00 x il finanziamento dela mia macchina acceso nel 2005 prima che la conoscessi e che termina tra 14 mensilita’,A questo si aggiunga la somma di alti 305.00 euro per un altro finanziamento di liquidita’ per una somma di euro 15,000 (4000 dei quali versati a mia moglie per l’acuisto della sua auto)e per far fronte ai diversi impegni economici che nel corso si di questi 2 anni si sno succeduti.
    lei con il suo legale mi chiedono un assegno di mantenimento per nostro figlio di 400.00 - 500.00 euro mensili.Mia moglie e mio figliono vivono a 30 km da casa dei miei genitori dove mi sono inevitabilmente dovuto rifugiare per la mia assoluta’ impossibilita’ economica di vivere autonomamente.Lei anche vive a casa dei genitori dove da sposati abbiamo preso residenza.Del mio stipendio dandole per ora 370.00 euro non mi resta proprio nulla e non so come fare.Preciso che anche lei lavora e percepisce uno stipendio di circa 850.00 euro ma è a part-time.Anche lei ha un finanziamento in corso per una somma di euro 200.00 mensili per l’acquisto della sua vettura.Vorrei sapere in quali termini dovremmo provvedere economicamente a nostro figlio?é giusto che mi venga chiesto una somma cosi’ alta?Inteso che se potessi glili darei ma come faccio?

  25. Marta Colombo dice:

    Signora Ginevra, quando il bambino sarà nato Lei potrà rivolgersi al Tribunale per i minorenni affinché stabilisca, a carico del suo ex compagno, un mantenimento per lei e per vostro figlio.
    In quella occasione Lei potrà anche evidenziare l’uso di sostanze e quindi l’inadeguatezza al ruolo genitoriale.

  26. Marta Colombo dice:

    Signor Vincenzo, le consiglio di rivolgersi con urgenza a un avvocato per affrontare le trattative della separazione.
    La richiesta di 400 euro, visto il suo reddito, mi pare eccessiva (sarebbe più corretto 250-300 euro) ma chiaramente vi sono molte variabili da considerare.

  27. stellaffascinante dice:

    buonasera voleva sapere se è valida una rinuncia alla patria podestà???

  28. Marta Colombo dice:

    no, non è possiible rinunciare alla patria potestà.

  29. massimiliano dice:

    salve,ho una figlia di 9 anni alla quale verso un assegno di mantenimento di 400 euro. ora sono sposato,mia moglie non lavora e ho un affitto da pagare ei prestiti personali;e dal mese scorso sono senza lavoro,percepisco un assegno per la mobilità di meno di 1000 euro.considerando che solo l affitto mi costa circa 600 euro,vorrei abassare il mantenimento di mia figlia.cosa posso fare,a chi mi devo rivolgere?

  30. Marta Colombo dice:

    Signor Massimiliano, per la modifica della misura del mantenimento lei può rivolgersi al Tribunale ordinario (nel caso sia divorziato) o al Tribunale per i minorenni (nel caso sua figlia sia nata da convivenza).

  31. stellaffascinante dice:

    SALVE IN MIO EX HA SCRITTO LA RINUNCIA ALLA PATRIA PODESTA’. IL MIO AVV DOVEVA DEPOSITARLA IN TRIBUNALE???SONO DISPERATA MI AIUTI.
    ABBIAMO L’AFF CONGIUNTO E ORA MI CONTINUA A MINACCIARE E INSULTARE ME E LA MIA FAMIGLIA.
    INOLTRE IN MOLTI INCONTRI IO LUI E LA PICCOLA MI PALPEGGIAVA….MI AUITI GRAZIE

  32. Marta Colombo dice:

    Gentile signora, da quello che scrive non capisco bene cosa sia successo.
    Mi contatti telefonicamente (02.76.11.81.98) per fissare un appuntamento presso il mio studio a valutare la situazione.

  33. stellaffascinante dice:

    Salve volevo un’informazione il mio ex ha scritto di suo pugno la rinuncia alla patria podestà il mio avv doveva presentarla al tribunale dei minori?la bambina quando ha scritto la rinuncia aveva 10 mesi ora ha 2 anni….ma abbiamo l’affidamento congiunto Le sembra giusta????
    Grazie x l’ascolto

  34. Marta Colombo dice:

    Signora le ho già scritto che non capisco cosa sia successo; si rivolga a me telefonicamente o al suo avvocato di fiducia se ne ha già uno.

  35. rodolfo dice:

    Buonasera sono rodolfo ,vorrei raccontare in breve la mia storia:
    circa un anno fà ho conosciuto una donna della quale mi sono innamorato dopo circa 3 mesi lei è rimasta incinta , lei mi dirà dove sarà mai il problema? Il problema è che non sò se questo bambino che è nato a novembre sia effettivamente il mio .
    Ho beccato questa donna che se ne andava ancora dal suo ex fidanzato , ma la cosa che veramente a me fa star male è che ho scoperto che lei beve da morire e da quello che sono riuscito a scoprire in seguito usa sostanze stupefacenti.
    Gli ho chiesto di fare il dna spero che accetti , in tal caso come posso fare se dovesse essere mio figlio a toglierlo a questa donna? L’ultima volta è stata capace di dirmi che nella mia casa lei ha visto degli spiriti accanto al mio cane e che ha parlato con satana che gli è uscito dal televisore .
    Sono veramente frastornato , confuso e non faccio altro che colpevolizzarmi per non essermi accorto prima di come questa donna era veramente!
    la ringrazio anticipatamente

  36. carolina dice:

    Salve,volevo intanto farLe i miei complimenti per il sito web, e scusarmi già da prima per gli eventuali errori grammaticali..
    Vorrei chiedere il suo parere, si vede che Lei è molto in gamba e disponibile con le persone..
    bh`..io sono sud americana e ho un bimbo di 6 anni con un signore che ha 32 anni più di me..(grosso errore!)comunque,da circa 3 anni siamo separati in casa..ma prima le cose nn erano molto chiare perchè io ero nell mio paese con il bimbo per finire la mia laurea;adesso che l’ho finita sono tornata in Italia,come gli accordi(perche mi manteneva lui in questo periodo di là)e adesso siamo separati in casa.
    La situazione è diventata ingestibile e quindi abbiamo deciso che appena il bimbo finisce la scuola vado fuiri casa con lui..anche se l’unico posto che vorrei andare era al paese mio..sto accettando le sue condizioni,lui è originario del sud,ed io no ho quase nessuno che mi possa dare una mano qui in italia e quindi gli ho detto che scendo in meridione e vado a vivere di lá ..alla fine ci vado abbastanza d’accordo con i suoi parenti..però noi non siamo separati e lui non ha niente..perchè ha perso tutto per un fallimento..che per poco non finisco anche io di mezzo!per ciò la casa in cui viviamo é in affitto e l’ha già disdetta..io non lavoro perchè non trovo niente..sono inscrita all ufficcio disocupati..ma non c’è niente.
    Vorrei sapere se c’è qualcosa che mi possa far tornare all miop paese con mio bimbo perchè lui non è d’accordo..o quanto mi deve dare di mantenimento?perchè lui vorrebbe fare tutto in maniera amichevole..ma tutte le volte che può mi prende in giro,nel senso che promette un sacco di cose mi mette nei guai piena di debiti e poi non li paga..comunque Le volevo chiedere quanto secondo lei mi dovrebbe dare per il bimbo,se lui con contrati a progetto prende circa 3.500 al mese, fuori gli extra che fa per altre aziende?ho paura che lui mi “spedisca”giù e mi lasci in difficoltà solo per prendersi il bimbo..
    Lei mi potrebbe dare una luce?

    Grazie per l’attenzione

  37. alessandra dice:

    PER GINEVRA…ciao ti sono vicina ho vissuto la stessa identica cosa e per dippiù non me l’ha solo chiesto l’aborto mi ossessionava costantemente per convincermi, lui e anche la sua famiglia, non ti dico la sofferenza…io aspettavo 2 gemelli e uno l’ho perso al 2° mese…la notte da quanto stavo male x lo stress, mi svegliavo gridando o tremando fortissimo da non riuscire a calmarmi…è stato ed è terribile, e finchè il tuo bambino è nel tuo ventre lo puoi proteggere, dopo…………. il mio ex quando alla fine del terzo mese ha visto che sarei andata avanti anche da sola, ha deciso di riconoscerlo, e se non andate d’accordo, fidati che è meglio se non lo riconosce, mio figlio adesso ha tre anni,io e il mio ex abbiamo tentato di parlare di un’ipotetica vita insieme, ma non siamo riusciti ad andare oltre il parlato; e i problemi non fanno che aumentare, perchè la situazione non è vissuta similamente, perchè tu ti fai e ti farai il maz.., e anche se un tribunale ti da un’affido condiviso, non riuscirai a trovare niente di condiviso all’atto pratico…cmq questo spero non sia il tuo caso, magari il tuo fidanzato si ravvede e tutto si sistema…cerca di trovare nell’arco di ogni giornata qualcosa da fare che ti faccia stare bene, e riposati più che puoi…perchè nel caso sappi che le nottate sveglie col bambino non sono condivise, e neanche parto e poppate…;0))) ti faccio i miei più sinceri auguri, pensa solo a te e al tuo bambino se ce la fai ciao

  38. fabio dice:

    sono il membro di una copia di fatto con un bambino di 5 anni,da poco piu di un anno separato la sentenza ha deciso che la mia ex compagna deve percepire un assegno di 350 euro mensili piu le spese mediche,con un mio stipendio pari a 1000 euro mensili.nonostante cio’anche l’abitazione in cui abitavamo di proprieta’di mia nonna.e possibile che puo usufruire di un immobile di non mia proprieta’.grazie

  39. Marta Colombo dice:

    Signora Carolina, grazie per i complimenti…
    la cosa più utile che lei possa fare è rivolgersi al tribunale chiedendo la separazione (o al tribunale per i minorenni se siete solo conviventi).
    Chiaramente, dato che il bambino ha padre italiano e ha sempre vissuto in Italia, sarebbe meglio che continuasse a stare in Italia.

  40. Marta Colombo dice:

    Signor Fabio, è abbstanza normale che la casa “coniugale” (anche se si tratta di convivenza) venga assegnata al genitore che ha l’affidamento del bambino. Se lei però non ce la fa economicamente a sostenere la situazione, può chiedere la modifica delle condizioni della separazione.

  41. Marta Colombo dice:

    Signor Rodolfo, se dal test DNA risultasse che il figlio è suo, lei dovrebbe innanzitutto riconoscerlo come figlio suo e quindi rivolgersi al Tribunale per i Minorenni chiedendo l’affidamento del bambino.

  42. francesco dice:

    Salve, volevo un’informazione: da gennaio 2009 mia ex-moglie vive con nostra figlia e io da marzo 2009 verso 350euro, e durante l’anno ho provveduto a pagare completamente la retta scolastica di 245euro bimestrali….da gennaio 2010 sono effettivamente separato in tribunale e verso 400euro tutti i mesi, ma mi rifiuto di pagare la retta scolastica perchè non sono stato rimborsato della metà, nell’anno precedente, sbaglio?

  43. Marta Colombo dice:

    Ma la separazione prevede che lei versi anche la retta scolastica?

  44. francesco dice:

    Si lo prevede, ma posso ammettere di essere in torto, ma come devo comportarmi per essere rimborsato?
    fino al momento della separazione vera e propria ho cercato di pagare tutto il possibile per cercare di aiutare la mia ex, anche se ho subito diverse offese a me e alla mia famiglia, mi è stata negata la bambina per 3 mesi e sono stato minacciato telefonicamente.
    Ai tempi avevo un lavoro che mi permetteva di pagare 400€, ora sono stato licenziato e lavoro part-time e guadagno 450euro mensili, come devo fare per poter abbassare il mantenimento mensile? poi in questo caso, da separazione consensuale si trasforma in giudiziaria? perché naturalmente la succhia soldi non si acconteneterà, e si riparte con una serie di insulti e minaccie varie……….come posso fare per iniziare una nuova vita serena??? consideri che ho solo 31 anni…….

  45. Marta Colombo dice:

    Può chiedere la modifica delle condizioni di separazione.

  46. francesco dice:

    ok, ma una volta richieste le modifiche quali ripercussini potrei avere dalla mia ex-moglie?

  47. Marta Colombo dice:

    Mi spiace ma non sono in grado di rispondere a questa domanda (dovrei essere un’indovina…).
    Se vuole una consulenza precisa sul suo caso, mi contatti per fissare un appuntamento.

  48. francesco dice:

    Purtroppo o per fortuna, ho già un’avvocato, poi per problemi economici non riuscirei a sostenere anche la sua parcella, comunque mi ha fatto molto piacere scambiare qualche opinione con lei, in questo periodo non so come fare, e già sono costretto a saltare il pranzo……scusi l’ultima domanda, ma non esiste una qualche specie di legge che tutela anche gli uomini? ovviamente con le dovute precauzioni e controlli del caso….perchè di solito le madri sono le vittime, ma per quella piccola percentuale di uomini “onesti”??? lei immagina le umiliazioni a cui è costretto un uomo in certi casi?? presto sarò costretto a dormire in macchina….e poi dicono che gli uomini non fanno niente per i figli….bah…..in questa situazione dovrei raccimolare 2 soldi prendere un aereo e sparire……
    scusi per essere stato così prolisso e a tratti pungente/sarcastico, ma questa è l’italia.

  49. ILARIA dice:

    Buongiorno signora Colombo, le illustro brevemente il mio problema:
    Ho un bambino di quasi 4anni e sono separata consensualmente da 2anni, l’avvocato ha stabilito che mio marito mi versasse la somma di 250euro al mese come mantenimento per il bambino e che lui pagasse il finanziamento dell’automobile che aveva acquistato per la quale io avevo firmato da garante.
    ora il problema è questo: mio marito ha smesso di pagare l’automobile, e quindi sto pagandola io ogni mese a rate di 250euro per 8anni e inoltre non mi verso un centesimo per il mantenimento di nostro figlio, dicendo che non ha soldi.
    ora io cosa posso fare? inoltre aggiungo che non è assolutamente presente nella vita di nostro figlio.
    inoltre, posso chiedere che gli venga tolta la patria potestà?
    Grazie per la sua attenzione

  50. Marta Colombo dice:

    Gentile signora, lei può agire per ottenere coattivamente il pagamento di quanto dovuto da suo marito.
    Quanto alla patria potestà, si può chiedere la decadenza ma ovviamente bisogna allegare circostanze gravi e pregiudizievoli per il figlio.

  51. Marco dice:

    Buongiorno avvocato,sono separato da 2 anni e mezzo ed ho l’affido condiviso di mio figlio di 10 anni.La casa coniugale(in comproprietà al 50%)è andata alla madre,devo versare un mantenimento di 450€ mensili(sono lavoratore autonomo,lavoro 12 ore al giorno e la mia ex moglie è dipendente part-time).Il guaio è,che adesso, data la crisi economica,faccio molta fatica ad andare avanti,visto che ho un’affitto ed un finanziamento personale da pagare.Posso secondo lei chiedere un abbassamento del mantenimento o una parte di affitto della ex casa coniugale?
    La ringrazio

  52. Marta Colombo dice:

    Può chiedere la modifica delle condizioni della separazione, motivandola con il mutamento della sua situazione economica.

  53. Gianni dice:

    Buongiorno avvocato, vorrei sottoporle in poche righe il mio problema che credo sia purtroppo comune a molti uomini.Ho vissuto alcuni anni con una persona che credevo fosse la donna della mia vita, siamo una coppia di fatto, non abbiamo mai pensato di sposarci, un paio di anni fa è nata nostra figlia ma purtroppo per una serie di motivi la nostra relazione ha iniziato a cristalizzarsi e dopo una serie di tentativi ci accingiamo a percorrere ognuno la propria strada.Io abito e vivo da sempre a Imola in Romagna mentre la mia compagna è laziale , viene da Roma ,si è trasferita anni fa a casa mia e la bimba ha vissuto qui da quanto è nata, frequenta l’asilo ed è bene inserita, ha tutti i suoi compagni qui, l’affeto dei nonni e non le è fatto mancare nulla, ..oggi che siamo agli sgoccioli della nostra storia la madre minaccia di volersi portare via la bambina e di trasferirla a Roma….la domanda è?….quante e quali possibilità ho per far si che la bambina non venga sradicata dal suo ambiente?, esiste un giudice in Italia che possa ipotizzare l’idea di affidare la figlia al padre? e ancora , quali sono i passi giusti che devo percorrere per affermare che sono un buon padre e che non ho nessun problema per accudire e crescere mia figlia?.
    Mi rendo conto che forse chiedo la luna ma con tutte le mie forze vorrei sottolineare e difendere il mio ruolo…..in attesa di una sua risposta , colgo l’occasione per inviare i miei saluti.

    Grazie.

  54. Alexandra dice:

    Salve Avvocato. Ho una figlia di 4 anni. Il mio ex marito ci ha cacciate di casa 2 anni fa. ho affidamento esclusivo e lui puo vedere la bimba due ore a settimana (e non viene quasi mai). il giudice ha imposto un assegno di mantenimento di 450 euro totali per entrambe. e lui da due mesi non lo sta pagando. Il suo avvocato mi ha fermato per strada dicendo che se non pago la metà del mutuo mi fanno pignorare la casa coniugale(che mi ha affidato il giudice). Le mie domande sono: facendo precetto quanto tempo potrebbe passare per avere questi soldi? premetto che io vivo solo di quello perchè non ho un lavoro, quindi non posso nemmeno pagare la metà del mutuo (l’atto di mutuo è intestato ad entrambi perchè siamo in comunione di beni, ma quando la banca ci ha dato il mutuo ha visto solo le sue buste paga perchè non io lavoravo).Potrebbe la banca nonostante il provvedimento del giudice cacciarci da casa perchè lui non paga?La ringrazio della sua eventuale risposta.

  55. Caterina dice:

    Salve, le espongo il mio “problema”: sono una ragazza di 23 anni che ha 2 figlie, una di 6 e l’altra di 3 anni, non sposata. Il padre delle bimbe, che le ha riconosciute, se n’è andato quando la più piccola aveva solo 8 mesi e non mi ha mai versato un corrispettivo per il mantenimento delle bimbe, se non saltuarialmente (ora è da quasi un anno che non ricevo nulla). Volevo chiederle se posso chiedere il mantenimento fino alla maggiore età delle bimbe e chiedere gli arretrati più i danni morali, magari tramite avvocato, o se già di per sè è una causa persa dato che non ero sposata con il padre delle bimbe. Aspetto una sua risposta, grazie mille.

  56. Marta Colombo dice:

    Signor Gianni, deve rivolgersi al Tribunale per i minorenni (che è competente per l’affidamento dei figli in caso di separazione di genitori non sposati): nel suo caso il Tribunale di BOlogna.
    Le consiglio di rivolgersi a un avvocato cui sottoporre tutte le questioni che Le stanno a cuore.

  57. Marta Colombo dice:

    Signora Alexandra, la questione è complessa e richiederebbe uno studio approfondito della vicenda, oltre che delle condizioni della separazione.

  58. Marta Colombo dice:

    Signora Caterina, il mantenimento dei figli è un dovere dei genitori, che siano sposati o no. Le suggerisco di rivolgersi al più presto al Tribunale per i minorenni per chiedere l’affidamento delle figlie e il mantenimento a carico del suo ex compagno.

  59. irene dice:

    ciao avvacoto,vivo cn mio padre e mio fratello dal 15/07/2001,hanno una separazione consenzuale ma grazie a dio per nostra fortuna sono stata affidata a mio padre,ora siamo cresciuti e io ho 17 anni e mio fratello 22.”mia madre da quel giorno nn ha mai contribuito al nostro mantenimento per i suoi vari casini, vive in belgio da oltre 5 anni sapendo ke lavora cosa posso fare??distinti saluti ciao irene

  60. Marta Colombo dice:

    Gentile Irene, in quanto minore non può attivare procedure per recuperare il mantenimento non versato da Sua madre; la richiesta deve essere eventualmente fatta da Suo padre.

  61. soleblu dice:

    in questo periodo sono in causa di divorzio, ho due figlie di 24 e 15 anni. Ka più piccola al momento della separazione era stata affidata a me, il padre non è mai stato regolare nei pagamenti, 200€ + spese a metà. Ora con la causa di divorzio mia figlia è stata affidata al padre, perchè lei è stata rigirata con le vacanze all’estero, vestiti firmati e chissà cos’altro. La cosa che mi ferisce di più è il fatto che a questi bambini o ragazzi, non ci pensa nessuno sono solo un’arma per richiedere soldi e fare del male all’altro coniuge, ma le vere vittime sono loro……..Sono una mamma come tante altre a cui vuole bene hai propri figli, un augurio a tutti

  62. cristina dice:

    Egregio avvocato,
    vorrei porle questa domanda prima di procedere materialmente.Sono separata e divorziata da 4 anni.Il tutto è avvenuto consensualmente.Però poi le cose non sono andate come dovrebbero andare.
    1°casa coniugale in affitto dal comune a € 60,00 mensili lasciata al marito
    2°figlio 15enne diabetico con legge 104(con relativa indennità di frequenza
    e agevolazioni nel lavoro di guardia giurata)
    3°auto a mio nome con prestito a mio nome
    4°io e mia figlia di 8 anni uscite di casa e andate ad abitare
    temporaneamente in un istituto di suore
    5°io senza lavoro perchè lui non voleva che lavorassi
    Riepilogo a tutt’oggi:41enne con figlia minore a carico con lavoro al nero che oscilla tra i € 700,00 a € 1.200,00 mensili,casa in affitto a € 400,00 mensili,scooter 125 e pignorata ad ogni richiesta di prestito perchè lui non ha più pagato la macchina e in più guarda sua figlia quando gli fa comodo,impedendomi di darmi da fare anche con altri lavori e tra l’altro non dà più i € 250,00 di mantenimento mensili “dal lontano” marzo 2008 perchè dice che si è licenziato come guardia giurata,però a casa mantiene se stesso nostro figlio disoccupato e senza più pensione più la nuova compagna rumena con figlia studente a carico ed inoltre nuova figlia in arrivo.Adesso la bimba cresce frequenta le scuole medie e anche se faccio le dovute richieste (tipo assegno per i libri e isee per varie agevolazioni)non riesco molte volte a sbarcare il lunario!
    la prego di darmi cortesemente una sua risposta,sopratutto su come poi potrò agire di conseguenza.
    ringraziandola anticipatamente per il suo aiuto le porgo i più distinti saluti.

    cristina

  63. Marta Colombo dice:

    Signora Cristina, se le cose sono cambiate dopo il divorzio, può chiedere la revisione delle disposizioni sull’affidamento dei figli e di quelle economiche.

  64. Carmine Casalino dice:

    ho convissuto per quasi tre anni con una donna polacca, incinta di me, adesso la bimba ha due anni e mezzo, dopo l’ennesimo litigio lei e partita portandosi la piccola cn lei, in Polonia, (il mese scorso mi ha fatto fare la cittadinanza polacca) mi ha fregato? cosa devo fare? Mi consigli. Grazie

  65. Natalia dice:

    Salve Avvocato!Scusa per errori grammatiche…
    Sono ucraina e ho una bimba di 2 mesi riconosciuta da suo padre italiano.noi non siamo sposati,lui vive e lavora in Svizzera.come e cosa devo fare per avere mantenimento mensile per la bimba!Lui non ha niente,la sua casa in affito , ufficiale il suo stipendio circa 2000 euro,ha una figlia di 10 anni da la sua ex ragazza-e che paga a lei mensile 200 euro.
    Aspetto la sua risposta!Grazie mille

  66. Marta Colombo dice:

    Signora Natalia, le consiglio di rivolgersi al Tribunale per i minorenni, preferibilmente facendosi assistere da un avvocato.

  67. Andrea dice:

    Spett.le Avvocato,

    Le scrivo per sottoporle il seguente quesito:

    da 18 mesi, vivo come ospite a casa della mia fidanzata dalla quale attualmente aspetto una figlia. Nello stesso appartamento vivono il padre della mia compagna e la sorella di 12 anni. La madre non c’e in quanto i coniugi sono separati da tempo.
    In questi 18 mesi, chi ha provveduto a contribuire al mantenimento della piccola e delle spese di casa (alimentari, sanitarie, accessorie), siamo stati prima la mia compagna fino a quando ha potuto lavorare, e successivamente io da Marzo, quando dopo un anno ho trovato occupazione.

    In tutto questo tempo, il padre delle due sorelle non ha mai contribuito alle spese domestiche, salvo pagamenti delle bollette, spese scolastiche della figlia piu piccola, ma piu che altro per i libri di testo delle scuole dell’ obbligo, quindi una volta all’ anno.
    Per il resto, c’e sempre stato un menefreghismo assoluto nei confronti delle figlie, in quanto egli la sera preferisce andarsene in giro piuttosto che stare con la propria famiglia.

    Ma il vero problema è che pochi giorni fa, c’e stata una forte discussione, al termine della quale egli ci ha detto che in breve la mia compagna e io dobbiamo andarcene altrove.

    Siccome la mia compagna si è occupata ormai da parecchi anni a crescere la sorella piu piccola in tutto e per tutto, ne consegue che questo allontanamento sarebbe traumatico per entrambe. In piu la nostra paura è che il padre abbandoni la piccola a se stessa, visto che da anni ripete sempre che lui è cosi e non cambierà mai. Abbandoni a se stessa inteso come il fatto che se egli come di consueto si ritira a casa a orari come l’ una di notte, la piccola puntualmente viene spedita a destra e sinistra come un pacco, cosa che gia succede in quelle rare occasioni che io e la mia compagna ci siamo concessi una serata fuori casa.

    Venendo al succo: io non ho la residenza nella casa e nel paese dove sono ospitato, quindi il padre puo comunque allontanare la mia compagna di casa nonostante sia incinta di 6 mesie non percepisca alcun reddito?

    La mia compagna avrebbe titolo per pretendere un risarcimento per il sotegno economico che non ha mai avuto dal padre?
    Avrebbe diritto in ogni caso ad un mantenimento anche se noi non siamo sposati?

    Se ce ne andiamo, come dobbiamo comportarci per tutelare la sorella piu piccola, in modo che non passi le stesse pene che ha dovuto sopportare la mia compagna in tutti questi anni e fare in modo che continui la sua infanzia nel modo piu sereno?

    Certo di una sua risposta, porgo distiniti saluti.

    Andrea.

  68. Marta Colombo dice:

    Signor Andrea, la situazione mi sembra abbastanza intricata. Mi viene spontaneo chiedere dove sia e cosa faccia la madre della sua compagna: mi sembra strano che una madre rimanga inerte di fronte a un padre che non si occupa di una figlia minorenne: potrebbe chiederne l0affido esclusivo motivandolo con il fatto che il padre non adempie ai propri doveri di genitore.
    Quanto all’allontanamento suo e della sua compagna, dovrebbe essere quest’ultima a rivolgersi all’autorità denunciando il comportamento scorretto del padre.

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