Le vostre domande

Publicato il 15 giugno 2009 by simmessa

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In questo spazio potete inserire le vostre domande per l’avvocato Marta Colombo.

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381 Commento/i a questo articolo

  1. Manuela dice:

    Anni fa io e il mio ex fidanzato abbiamo acquistato una multipropietà, ad oggi io vorrei disfarmi della mia parte, è possibile con una divisione giudiziale?

  2. Marta Colombo dice:

    In linea di massima sì, ma dovrei vedere il contratto di multiproprietà che avete sottoscritto a suo tempo.

  3. Francesco dice:

    Salve Avvocato.
    Ho ricevuto un assegno, intestato a mio padre deceduto, relativo ad un rimborso cauzionale.
    In banca mi hanno detto che, pur se avessi presentato le deleghe di tutti gli altri coeredi, i documenti d’identita di ciascuno, ed il certificato di morte di mio padre, non avrebbero pagato comunque e questo perchè il titolare dell’assegno era, per l’appunto, deceduto.
    Vi chiedo, se l’atteggiamento della banca sia lecito e quale normativa posso fare riferimento per farmi valere.
    Grazie per il supporto.
    - Francesco

  4. vanna dice:

    Buon giorno,
    3 settimane fa,sono stata sggredita da un cane anche e legato nel parcheggio di un supermarcato. A questo proposito vorrei sapere se il supermercato è in qualche modo responsabile (dato che concede ai padroni di tale animali di restare nella proprietà e, senza museruola). grazie

  5. Marta Colombo dice:

    Gentile signora Vanna, la responsabilità per i dani provocati dal cane è prima di tutto in capo al proprietario del cane stesso (soprattutto perché l’animale era senza museruola).
    Si potrebbe, tuttavia, ipotizzare anche una responsabilità del supermercato, per “custodia” degli animali lasciati all’interno del punto vendita o del parcheggio, nel caso in cui non ci fossero cartelli di divieto di introdurre o lasciare animali.

  6. giovanna dice:

    Sono una donna straniera che ha un figlio minorenne e il padre paga un mese si e tre no il mantenimento.Come devo fare per poter ottenere il mantenimento mensile? Dove devo andare per farlo pagare tutti mesi?La ringrazio imensamente.Il problema e che io nn ho i documenti in regola qui e mi serve anche un avocato.Dove lo trovo?Grazie ancora.

  7. Marta Colombo dice:

    Gentile signora,
    per ottenere il pagamento dal padre di suo figlio deve rivolgersi al Tribunale per i Minorenni competente per la città in cui Lei abita. Per cercare un avvocato deve rivolgersi all’Ordine degli avvocati della sua città, oppure a associazioni che si occupano di minori.

  8. dada dice:

    In che misura un coniuge deve mantenere figli ed eventualmente moglie che guadagni quanto lui? In ultima analisi, una donna ha diritto sempre ad un mantenimento personale nonostante il suo reddito?

  9. Marta Colombo dice:

    Gentile signora,
    se i coniugi sono economicamente indipendenti, non è dovuto alcun mantenimento, pertanto non è detto che la moglie abbia sempre diritto all’assegno.

  10. sessa dice:

    Ho una bambina e convivo con il padre da circa 2 anni,ci stiamo separando,lui ha un lavoro autonomo ed io lavoro saltuariamente,insegnante,perchè non posso lasciare la bimba a nessuno x motivi di salute(della bambina).La casa in cui viviamo è di proprietà della madre di lui.Può il mio ex prendere l’affidamento della bambina?Quali sono i miei diritti?devo andar via di casa?
    grazie in anticipo

  11. Marta Colombo dice:

    Gentile signora, dalle informazioni che Lei da non posso trarre delle risposte precise: Le consiglio quindi di contattare un avvocato al quale spiegare bene la sua situazione, in modo che possa valutare quali azioni intraprendere.
    Per la separazione fra persone non sposate che hanno figli minori ci si deve rivolgere al Tribunale per i Minorenni; in linea di massima il minore ha diritto di rimanere nella casa dove è cresciuto, con il genitore cui viene affidato.

  12. Lorena Sismonda dice:

    Gentile avvocato,ho un bambino di tre anni che il padre ha riconosciuto alla nascita ma non si è mai occupato di lui.
    io e il padre non siamo mai stati sposati,ne abbiamo mai convissuto,lui viene a trovare il bambino una volta al mese al max,e per il suo mantenimento versa €250 al mese senza contribuire a spese mediche ecc…
    non ha problemi economici,lei ritiene che siano sufficenti?
    aspetto una sua risposta…
    grazie

  13. Marta Colombo dice:

    Gentile signora, la cifra di 250 euro mi sembra congrua come mantenimento ma ovviamente il padre dovrebbe contribuire anche alle spese extra. Le consiglierei di fare un accordo scritto con il padre del bambino e per questo di rivolgersi a un legale.

  14. alessandra dice:

    Gentile Avvocato, il mio compagno è separato (separazione consensuale) da 8anni; ha una bambina di 10anni e passa ogni mese l’assegno di mantenimento e l’80% delle spese extra sostenute dall’ex moglie, come deciso in sede di separazione. Da 6mesi il mio compagno è in regime di cassa integrazione a 0 ore e ha chiesto alla sua ex moglie di consultarlo prima di effettuare ogni spesa straordinaria di importo importante. questo non è avvenuto e in più negli ultimi mesi gli importi realtivi alle spese straordinarie sono sempre molto alti e mai giustificati da ricevute. Le domande sono essenzialmente due:
    1) quali sono le spese incluse nella voce “spese straordinarie”…le spese sostenute durante le vacanze estive che la bambina passa interamente con la mamma sono spese straordinarie (hotel, ristoranti, acquisti vari?); la cancelleria scolastica è da considerare spesa straordinaria?, le cene fuori casa (es cena fine anno scolastico) sono da considerare spese straordinarie? i corsi di danza?
    2) visto il regime di cassa integrazione il mio compagno può dilazionare il pagamento di tali spese straordinarie?

    la ringrazio e attendo una sua cortese risposta

  15. Maurizio dice:

    Salve sono un ragazzo di 22 anni e all’età di 3 anni sono stato “abbandonato” da mio padre nel senso che se n’è andato di casa e io non ho notizie di lui da 19 anni. In tutti questi anni non hai mai versato niente.
    pero non era sposato con mia madre,io potrei fare qualcosa? ho diritto ad avere qualcosa? rimborsi,danni morali?

  16. Maria dice:

    signora marta….il figlio legitimo della madre dopo una sua morte puo restare dal convivente pur non essendone il padre?

  17. Federica dice:

    AVV. Colombo,
    mio padre vuole denunciare il mio fidanzato perchè secondo lui(che nn l’ha mai accettato solo x motivi economici) il mio ragazzo avrebbe nei miei confronti un atteggiamento che mi metta in “sudditanza psicologica”.. a parte che ovviamente non è così perchè non mi ha mai messo nessuna pressione di nessun tipo che nn rientri nelle normali liti di coppia, mi chiedo se esista una denuncia di questo tipo(mio padre sostiene di aver già parlato con un avvocato e con un giudice che esamineranno il mio pc e telefonini) e come potrei rispondere? grazie, mi dispiace per questa richiesta veramente imbarazzante ma nn so a chi rivolgermi

  18. Marta Colombo dice:

    Signor Maurizio, se suo padre l’ha riconosciuta come figlio naturale lei ha diritto a chiedere il mantenimento per tutti gli anni in cui non si è occupato di lei. Chiaramente questo presuppone che lei sappia dove abita suo padre, o che comunque sia in grado di rintracciarlo.
    Se invece suo padre non l’aveva riconosciuta, allora bisogna fare prima una procedura di dichiarazione giudiziale di paternità e poi chiedere il mantenimento.

  19. Marta Colombo dice:

    Signora Maria, è molto difficile per me risponderle sulla base delle informazioni che mi da. Per darle una risposta precisa dovrei sapere qualcosa in più della vicenda. La invito quindi a contattarmi direttamente.

  20. Marta Colombo dice:

    Signora Federica, in linea di massima suo padre può denunciare i comportamenti del suo fidanzato, ma sarà poi il magistrato a decidere se e come indagare sui fatti o se archiviare direttamente la cosa.
    Mi pare comunque abbastanza improbabile che vengano disposte intercettazioni telefoniche o perquisizioni di computer per cose di questo genere.

  21. ioan dice:

    si mia figlia e sposata con un italiano,da 2007,a comune,pero lui abittando con la madre e sorrella in una casa populare,non ha fato la residenza a mia figlia,adesso ha una bambina,la picolla ha residenza in casa con lui,pero mia figlia ancora non ha la residenza perche la suocera non voglie firmare,io posso fare la residenza in casa dove abitto in affitto,per mia figlia?Dopo,lei puo fare la residenza a sua figlia??Puo fare la residenza in casa populare dove abitta suo marito,senza che la suocera firma???Poi,un altra domanda,ho ricevuto acasa,una sanzione di pagare di 280 euro,dall 2008,pero non ho fato niente,come posso sentire si io ha avuto la velocita si non e scritto niente,ed io lo so che non ho avuto velocita.La sanzione e venuta da Monteromano,ed io abitto ad Ancona?mA come mi dimostra loror che ho avuto velocita??Come posso sentire,devo pagare la sanzione e poi mi prendo un avocato,or posso sentire da un giudice dell pace??Grazie della risposta

  22. Silvia dice:

    Gentile avvocato,
    mi sono iscritta ad un bando pubblico pagando una marca da bollo di 10 euro, oggi il bando è stato rettificato e non rientro più nel concorso. Posso fare qualcosa??

  23. Antonia dice:

    Gentile Avvocato,

    La disturbo per chiederLe questa informazione, sono separata da due anni (non siamo stati sposati ma conviventi) dal padre di mia figlia che ha sette anni. Abbiamo un affidamento congiunto, la figlia vive con me e sta con il padre un fine settimana a settimane alterne e un pomeriggio a settimana dalle ore 16.00 alle 20.00.
    Nel periodo estivo (luglio e agosto) sta quattro settimane con il padre.
    La questione che volevo chiarire è questa, durante il periodo di mia competenza ho mandato Annamaria ad un centro ricreativo estivo per due settimane perchè dovevo lavorare, il padre deve rimborsarmi il 50% delle spese oppure no visto che non era nelle settimane che spettavano a lui?

    La ringrazio in anticipo per la Sua risposta.

    Cordiali saluti.

  24. Armando dice:

    Gentile avvocato
    la mia domanda concerne il risarcimento per le vittime di un omicidio. Una persone (es. Paolo) uccide un’altra persona (es. Giulio) durante il processo che ne consegue la famiglia di Giulio chiede un risarcimento. Se Paolo che è maggiorenne, con figli, ormai da anni indipendente dai genitori, non ha i mezzi per pagare il risarcimento, chi lo dovrebbe fare? C’è il rischio che lo debbano pagare i genitori di lui (totalmente estranei alla vicenda giudiziaria?)

    La ringrazio anticipatamente

  25. Marta Colombo dice:

    Signora Antonia,
    per rispondere alla sua domanda dovrei sapere qualcosa in più sul contenuto degli accordi di separazione fra lei e il padre di sua figlia (in particolare sulla suddivisione delle spese scolastiche ed extra).

  26. Marta Colombo dice:

    Signor Armando, non penso che i genitori di un omicida possano essere chiamati a pagare un risarcimento cui è condannato il figlio, a meno che questi sia incapace di intendere e di volere.

  27. renata dice:

    la separazione consensuale, senza figli minori, mi pare di capire che possa essere presentata senza l’assistenza legale. e mi pare di capire che dipende dal tribunale a cui si presenta l’istanza. chiedo: e’ obbligatorio presentare l’istanza nel tribunale di residenza dei coniugi oppure si puo’ scegliere un qualsiasi tribunale in Italia? cosa prevede al riguardo la norma che regola questa materia?

  28. Marta Colombo dice:

    Gentile signora Renata, in qualunque Tribunale d’Italia la separazione (anche con figli) può essere fatta senza assistenza legale, sia per quanto riguarda il deposito del ricorso (cioè l’atto con cui si chiede la separazione), sia per quanto riguarda l’udienza davanti al Giudice.
    Il ricorso va presentato al Tribunale dell’ultima residenza comune dei coniugi o a quello di residenza di uno dei due.
    Diverso è il discorso in caso di divorzio congiunto, per il quale alcuni Tribunali ammettono che i coniugi si presentino senza avvocato all’udienza; tuttavia, il ricorso deve essere fatto sempre con assistenza di un legale.

  29. monica da gragnano dice:

    Carissima signora Marta,Le espongo il mio problema:Abbiamo una eredità di immobili che si aggira sui 420.000 euro,siamo in cinque fratelli,a tre dei quali la defunta ,con testamento notificato,ha lasciato “la legittima”.Vorrei sapere in quanto questa viene quantificata, e se gli oneri devo pagarli in base alla suddetta o su 1/5 del patrimonio.La saluto e ringrazio della sua disponibilità e della gentilezza per una eventuale risposta

  30. Marta Colombo dice:

    Gentile Monica,
    dalle informazioni che Lei fornisce, il quadro non risulta completo. Innanzitutto dovrei sapere chi è la defunta (la madre) e se ci sono altri eredi (marito).
    In ogni caso, la Sua domanda richiederebbe uno studio approfondito sul patrimonio, il testamento, le quote e l’eventuale “lesione” della legittima.
    La invito pertanto a contattarmi per valutare la possibilità di una consulenza in merito.

  31. mariarca dice:

    sera avvocato sono una ragazza di 27 anni disoccupata mi so separata da un 8 mesi il mio ex marito nn mi paga gli alimenti per mia figlia che anche la sua di figlia io nn gli faccio mancare niente vado a lavorare il fine settimana per 70 euro e penso a tutto io per mia figlia le sembra giusto che lui fa la bella vita a settembre o dovuto fare le spese scolastice alla bimba e lui niente nn se ne fregato cosa dovrei fare per farmi pagare tutto

  32. monica da gragnano dice:

    La ringrazio per l’immediatezza della gentile risposta ed eventualmente ci risentiremo per una consulenza

  33. Marta Colombo dice:

    Signora Mariarca, dovrei capire se lei si è separata solo di fatto (nel senso che non viete più assieme) o se avete fatto la separazione in Tribunale.
    Nel secondo caso, se il suo ex marito non paga quanto è previsto nella separazione, si possono iniziare azioni esecutive per “costringerlo” a pagare il mantenimento della figlia.

  34. giampaolo dice:

    eg. avvocato, sono separato da 17 anni, ho una figlia di 19 a vissutocon me, cambiando residenza dal mese di giugno 2008 a agosto 2009, in questo periodo non ho più versato il mantenimento alla madre, era lei tenuta a darmi il mantenimento visto che la figlia viveva con me?
    Ora che e’ tornata con lei devo riprendere a versarle il mantenimento o non sono più tenuto a farlo perchè maggiorenne

  35. giampaolo dice:

    eg. avvocato, sono separato da 17 anni, ho una figlia di 19 a vissutocon me, cambiando residenza dal mese di giugno 2008 a agosto 2009, in questo periodo non ho più versato il mantenimento alla madre, era lei tenuta a darmi il mantenimento visto che la figlia viveva con me?
    Ora che e’ tornata con lei devo riprendere a versarle il mantenimento o non sono più tenuto a farlo perchè maggiorenne.
    grazie

  36. Marta Colombo dice:

    Signor Giampaolo, il mantenimento è dovuto anche per i figli maggiorenni, finché non raggiungano l’indipendenza economica.
    Quanto al mantenimento della figlia durante il periodo in cui era con lei, per rispondere alla sua domanda dovrei conoscere meglio i termini della separazione fra lei e sua moglie.

  37. alessandra dice:

    buona sera,
    volevo sapere se mi spetta un mantenimento x mia figlia da parte del padre,anke se nn siamo sposati.la bambina e’ stata riconosciuta dal padre.io vivo cn mia nonna la bambina mia zia e mia madre.li dovrebbe provvedere anke aalle spese di mantenimento della figlia?anke alle spese di casa?volevo se fosse possibili qualke delucidazione.
    grazie.

  38. cristina dice:

    Stimata avvocato Colombo le volevo porre il seguente quesito mio padre vuole vendere la casa di proprieta dove abitiamo la quale è stata ereditata dai genitori, nel testametno vi era specificato che la casa non doveva essere venduta, vorrei sapere se c’è un mezzo per impedirglirlo, io sono maggiorenne, se non c’è la possibilita di impedirgli la vendita io sono costretta a cambiare la residenza e i dati nei miei documenti ho questo potrebbe essere un mezzo per fermarlo. LA ringrazio per la sua cortese attenzione.

  39. Marta Colombo dice:

    Gentile signora Alessandra, sicuramente il padre ha l’obbligo di mantenere la figlia; se non lo fa spontaneamente, Lei può rivolgersi al Tribunale per i minorenni affinché stabilisca l’importo del mantenimento.
    Comunque, per darle informazioni più precise avrei però bisogno di conoscere il suo caso nel dettaglio.

  40. lucrezia dice:

    la mia domanda e’: ho affittato dei locali tempo fa e ancora adesso per un bar e ristorante ho dovuto fare i pavimenti dividerlo con pareti di cartongesso fare i servizi con porte e finestre in cucina impianto termosifoni tutto a spese mie il propietario non si e’ disturbato molto a venirmi incontro a fatto la porta d’ingresso e un bagno x handicappati pagando un affitto non indifferente di milleduecento euro .adesso ho dato la disdetta dei 6 mesi xche’ ho deciso di andare via.non mi sembra giusto andare via senza niente in tasca non lo trovo giusto cosa ho diritto io di tutto cio’.ho intenzione di portarmi via delle cose lo posso fare o no? come mi devo comportare e un tipo VERDE

  41. s.cacucci dice:

    Sono in fase di separazione. E’ corretto che mia moglie si assenti da casa (temporaneamente) lasciando un figlio di 14 anni con un fratello di 19 o solo (adducendo che nel palazzo abitano i nonni, “nota del suo avvocato”)?
    Grazie

  42. Marta Colombo dice:

    Gentile signore, la correttezza del comportamento di sua moglie dipende anche da come i figli sono stati abituati (ci sono ragazzi che già a 10 anni vengono lasciati a casa soli, mentre altri più grandi stanno sempre con uno o entrambi i genitori). Inoltre sarebbe importante sapere in quali orari e per quanto tempo la signora si assenta da casa.

  43. renata dice:

    sono proprietaria di un terzo di casa per quota ereditaria.la mia domanda e’ la seguente: Se io vendo la mia parte agli altri due coeredi,esistono obblighi nei confronti di mio figlio maggiorenne e di suo figlio minore. ho sentito parlare di quota legittima che gli eredi non diretti (nipoti o pronipoti) possono sempre reclamare.ringrazio fin da ora.

  44. Tonino dice:

    Salve
    Mi sono appena separato dalla mia compagna,con la quale ho due figli minori.
    Preciso che non sono sposato, con lei.
    Tramite accordo comune siamo arrivati a patteggiare che per entrambi i bimbi devo versare mensilmente 500Euro totali al mese.
    tale tipo di accordo nasceva dal fatto che La signora aveva dato il permesso di vendere l’appartamento comprato in comune in breve tempo, di cui io pago il mutuo di 400 euro circa.
    Ora il mio stipendio reale è di 1400 euro, ma il mio lavoro prevede trasferte estere che vengono fatte non con cadenza abituale. per cui se vengono fatte tali trasferte posso guadagnare bene, ma se non le faccio posso arrivare anche a stipendi di 1200.
    La signora ora non vuole più vendere l’appartamento contrariamento a quanto detto prima, almeno non per ora (dice).
    Posso con questi termini diminuire gli assegni automaticamente?
    se non fosse possibli, posso portare nuovamente in tribunale la signora senza dover pagar ancora avvocati.
    Purtroppo se dovessi chiamare ancora avvocati mi mangerei il guadagno pagando loro.
    come mi devo comportare.
    attualmente vivo con i miei genitori perchè non posso permettermi di andare a vivere solo o comprare un’altro appartamento, perchè avevo messo tutti i miei risparmi sull’appartamento in cui vive lei.
    Mentre lei oltre ai miei 500 euro prende altri 800 euro col suo lavoro part time, e non voule tornare a lavorare a 8 ore e non paga nulla del mutuo.

    fatemi sapere vostri pareri

  45. Marta Colombo dice:

    Gentile signora Renata, le qustioni ereditarie sono quasi sempre piuttosto complesse: occorre infatti avere ben chiaro il quadro dei legami famigliari fra le persone coinvolte. Nel suo caso se la vendita è a favore degli altri coeredi (immagino fratelli) non credo che questo possa creare “problemi” nei confronti dei suoi eredi diretti.
    Qualora desiderasse un parere più preciso la invito a contattarmi telefonicamente o tramite e-mail avvmartacolombo@gmail.com.

  46. Marta Colombo dice:

    Gentile sig. Tonino, se non riesce a mettersi d’accordo con la sua ex compagna sull’importo del mantenimento e sulla casa, deve rivolgersi al Tribunale per i minorenni, che così stabilirà le condizioni della separazione, sia per quanto riguarda l’affidamento e il mantenimento dei figli, sia per quanto riguarda le questioni patrimoniali.
    Per fare ciò, può rivolgersi a un avvocato (chiaramente questo comporta dei costi, come per qualsiasi prestazione professionale) oppure presentare personalmente il ricorso, allegando anche le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni.

  47. Nadia dice:

    BUON GIORNO Avv.

    Siamo di Torino, avendo intenzione di avviare una nuova attività di
    ristorazione mobile abbiamo messo un annuncio,rispose all’annuncio una
    persona.dichiarava proprietaria di un mezzo con le caratteristiche
    cercate,Seguì un contatto telefonico abbiamo chiesto al signore che
    tipo di mezzo fosse, quanti anni avesse e quanti kilometri.
    Il signore
    dichiarò che era un mercedes, del 1999 e ha 30.000 kilometri
    la sera stessa, dopo le 21,00 eravamo a casa sua per visionare il
    veicolo.
    chiedevamo anno di immatricolazione e kilometraggio: rispose
    di nuovo che il furgone era del 1999 e aggiunge che aveva 30.000
    kilometri,sul contatore era scritto 30.000.Da qui ci siamo fidati.

    chiedemmo però un ultimo incontro per far vedere il furgone da un
    nostro meccanico di fiducia, ma lui rispose che non era possibile
    perchè per venirci incontro e farci risparmiare tempo aveva già
    portato il furgone a far revisionare.

    Raggiunto un accordo,fatto il pagamento(senza mai vedere il
    libretto di proprieta)Lui ha deciso di occuparsi di fare tutto in
    agenzia.Con l’occasione ci consegnò solo la copia della ricevuta di
    pagamento del bollo e non il libretto che era all’agenzia pratiche per
    il passaggio di proprietà.
    Solo dopo avemmo modo di esaminare la
    ricevuta del bollo e vedemmo la data di prima immatricolazione: 1985.

    Cercammo di contattarlo telefonicamente ma non ci fu verso di
    riuscirci.

    Nei giorni successivi abbiamo verificato all’Aci Abbiamo
    scoperto che Lui non risultava nemmeno intestatario del furgone, che
    risulta ancora intestato ad un’altra persona.
    Siamo riuciti a incontrare il vecchio proprietario,effetivamente lui ha
    venduto il furgine,mi ha mostrato la fattura,(forse anche lui e vittima
    perche se ci sono multe o altre cose lui deve rispondere)
    Ma l’genzia in che modo ha iniziato la pratica di compra vendita????

    Abbiamo capito che
    eravamo stati vittima di un raggiro e di tante parole per nascondere
    una truffa: non ci ha mai mostrato il libretto,ha nascosto il numero
    dei vecchi proprietari, ha voluto una somma alta che non ha dichiarato
    pienamente nella fattura, non risulta proprietario all’Aci.
    Comunque la prima cosa che ho fatto:chiamare l’agenzia per bloccare
    la pratica.
    l’agenzia mi ha confermato (TELEFONICAMENTE) che ancora non c’e nessuna
    vendita

    Vi prego,datemi qualsiasi aiuto,consiglio,per poter risolvere questo problema

    GRAZIE MILLE

  48. alba dice:

    salve sono divorziata da diversi anni ed ho una figlia di 25 anni e mio marito da il mantenimento a mia figlia adesso a fatto ricorso ed a chiesto di sospendere il mantenimento di mia figlia in più adesso vuole lui il mantenimento da perte mia e di mai figlia, solo che mia figlia non ha raggiunto una sua stabilità economica.Come può aiutarmi?

  49. Sandra dice:

    Gentile avvocato oggi ho ricevuto un’intimadazione tramite raccomandata da parte di un mio fornitore a cui devo dei soldi ho tempo 8 giorni per pagare altrimenti procedera’ per via giudiziale, vorrei gentilmente sapere se posso proporre un piano di rientro per questa cifra da me dovuto e come devo farlo Grazie

  50. Marta Colombo dice:

    Gentile Nadia, le consiglio di sporgere denuncia ai Carabinieri o alla Polizia raccontando tutto quello che vi è capitato.

  51. Marta Colombo dice:

    gentile signora Alba, se suo marito ha fatto ricorso quello che lei può fare è costituirsi in giudizio e contestare le sue richieste. La potrei aiutare difendendola nel giudizio (se Lei è di Milano o dintorni) altrimenti le consiglio di rivolgersi a un legale della sua città.

  52. Marta Colombo dice:

    Gentile signora Sandra, certamente lei può proporre un piano di rientro, anzi le consiglio vivamente di farlo.

  53. Antonio dice:

    Salve, volevo sapere cortesemente dei diritti di un consumatore che volesse restituire un bene acquistato con tanto di scontrino e quali sono i termini per farlo, visto che oggi dopo 2 ore dall’acquisto di un albero sintetico di natale volevo restituirlo, ma non mi hanno fatto nussun buono di acquisto ne ovviamente mi hanno restituito l’importo, ma mi hanno detto che il buono di acquisto è l’albero stesso e ho 10 gg per usufruirne.
    E’ lecito che come buono mi faccia carico del bene stesso col rischio magari di comprometterlo? nel senso, è lecito che mi si aggravi di questa responsabilità o devo esigere almeno un buono acquisto? Nell’attesa di una risposta porgo cordiali saluti. Antonio

  54. Marta Colombo dice:

    Sig. Antonio, non ho capito se lei vuole restituire il bene perché difettoso o semplicemente perché ha cambiato idea: in questo secondo caso lei dovrebbe aver diritto a un buono acquisto del medesimo importo pagato.
    Inoltre, non mi è chiaro cosa significhi che lei ha 10 giorni per usufruire del bene.

  55. Ciro dice:

    Con accordo di separazione consensuale,4 anni decidemmo un assegno di mantenimento di 500 euro per i miei 2 figli e la possibilità che io potevo vederli 2 finesettimana al mese. Ora per il divorzio,siamo orientati a definire come periodo in cui i figli stanno con me 2 settimane al mese, posso chiedere la riduzione dell’assehno di mantenimento, visto che le spese in questo caso andrebbero quasi a diviverti tra i due coniugi?

  56. sabrina dice:

    sono una donna separata di 41 anni che lavora part time e percepisco uno stipendio di 300 euro mensili con 2 figlie a carico di cui una minorenne.
    da un anno nn percepisco + il mantenimento da parte del mio ex marito. la mia situazione attuale è diventata ormai insostenibile.
    mi hanno staccato il gas da 8 mesi e viviamo nel freddo in casa e nn riesco ad affrontare nessuna spesa.
    ormai le mie figlie vivono di solo latte che mi fornisce la caritas.
    nn riesco + a vivere.
    secondo i conrolli fatti dal giudice risulta che il mio ex marito si è licenziato nel mese di aprile e ora lavora all’estero ma essento che nn è in un paese europeo nn si riesce a sapere nulla, nonostante abbia presentato denuncia dei redditi di ben 47 mila euro.
    nn sò + cosa fare e stò cedendo.

  57. Marta Colombo dice:

    Signor Ciro, nella discussione degli accordi di divorzio può chiedere di diminuire l’assegno a suo carico, se effettivamente i figli staranno con lei per un periodo più lungo.

  58. Marta Colombo dice:

    Gentile signora Sabrina, se suo marito fosse proprietario di beni immobili in Italia, lei potrebbe pignorarli per recuperare il mantenimento.
    un’altra possibilità è chiedere al Tribunale che imponga ai nonni (genitori di suo marito, se ancora in vita e facilmente rintracciabili) di provvedere al mantenimento se non per lei almeno per le sue figlie.

  59. DOMENICO dice:

    HO UNA CAUSA DI DIVORZIO MA NON HO MAI CONSUMATO IL MATRIMONIO MAI RAPPORTI INTIMI PER UNA SUA MALATTIA A ME SCONOSCIUTA, MI SONO SPOSATO MA SONO STATO INGANNATO, ADESSO STO DIVORZIANDO MA MI TOCCA IL MANTENIMENTO, COME è POSSIBILE? SU COSA POSSO APPELLARMI,PER LA LEGGE CAMPANA MI PORTA A PASSARGLI UN ASSEGNO DI 300 EURI COME è POSSIBILE CHE UN GIUDICE NON METTE A CONTO CIO’, la vita matrimoniale NON è BASATA SUL SESSO? POI SU 900 MENSILI MI METTE UN MANTENIMENTO DI 300? VOI COME AVVOCATESSA MI POTRESTE DARE UN CONSIGLIO SAREBBE BEN ACCETTO. LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE

  60. Alessandra dice:

    Sono una donna di 32 anni, casalinga e mamma single di una bambina di 16 mesi, riconosciuta da entrambi i genitori alla nascita. Con il padre non c’è mai stata convivenza, vorrei un consiglio: Volendo rispettare la legge sull’affido condiviso del 2006, senza ricorrere al giudice, per bambini da 0 a 6 anni cosa si applica il regime di visite? Considerando che durante la settimana il padre lavora in un’altra città e che io vorrei fare la mamma a tempo pieno, evitando di mandare la bambina all’asilo fino all’età di 3 anni, come si applicano i giorni di residenza in una o nell’altra casa?
    Essendo vicine le feste di Natale non voglio creare attriti. Io e il padre nn andiamo d’accordo, soprattutto perché io ho una relazione stabile da diversi mesi e lui no, poi insiste che come casalinga devo essere sempre disponibile quando lui “fischia”, da quando è nata ad oggi ha sempre visto la piccola in mia presenza a week-end alterni, i nonni paterni e i parenti paterni vengono a casa mia per comodità, mi sto comportando in modo giusto? Non vorrei essere in torto, ho letto molti libri di psicologia infantile e sul rapporto genitori figli e sconsigliano di allontanare la madre dal figlio nei primi tre anni, lei cosa ne pensa?
    PS. Vorrei partire per la montagna dal 31 dicembre al 10 gennaio con il mio fidanzato attuale (non conviviamo ancora) e mia figlia, devo telefonare ogni giorno al padre di mia figlia o basta che gli dica dove vado? Sono obbligata a dare anche il nome dell’albergo?
    Glielo chiedo perché preferirei non dirglielo, visto che in più di un’occasione mi è capitato tra capo e collo rovinandomi i week-end con scenate assurde.
    Lui vedrà la bambina dal 22 al 30 dicembre, ogni giorno o la mattina o il pomeriggio a casa mia, solo perché fa freddo, altrimenti in zona dove risiedo, in mia presenza,è sufficiente?
    Aspetto una sua risposta, sperando che trovi il tempo per leggermi, la ringrazio anticipatamente per l’attenzione che potrà dedicarmi
    Cordiali saluti

  61. Marta Colombo dice:

    Signora Alessandra,
    la questione che Lei mi sottopone è abbastanza complessa e richiederebbe un esame approfondito per poter fornire una consulenza precisa.
    Per l’affidamento dei figli minori non ci sono regole fisse, ma occorre considerare gli aspetti particolari di ogni situazione (ad esempio nel suo caso il fatto che il padre della bambina lavori in un’altra città).
    In ogni caso, se effettivamente fra Lei e il suo ex compagno non c’è un dialogo sereno, Le suggerirei di farsi assistere da un legale per la gestione dell’affidamento della bambina e di tutti gli aspetti connessi.

  62. roberto dice:

    Mi chiamo Roberto e sono separato legalmente da quasi tre anni, la mia ex moglie ora ha un compagno e dalle notizie avute dai miei figli da qualche tempo vive con lei, la mia domanda era, devo sempre passargli l’assegno di mantenimento? e cosa fare eventualmente per dimostrare che lui vive con lei??
    Grazie per l’eventuale risposta.
    Saluti Roberto

  63. roberto dice:

    Mi chiamo Roberto e sono separato legalmente da quasi tre anni, la mia ex moglie ora ha un compagno e dalle notizie avute dai miei figli da qualche tempo vive con lei, la mia domanda era, devo sempre passargli l’assegno di mantenimento? e cosa fare eventualmente per dimostrare che lui vive con lei??
    Grazie per l’eventuale risposta.
    Saluti Roberto

  64. Elia dice:

    Buongiorno Avvocato,

    io e la mia compagna abbiamo una prima casa, acquistata con la relativa agevolazione del 4%.
    Stiamo pensando ti trasferirci all’estero, e ci stiamo domandando a quali spese andremmo incontro nel caso in cui l’atto venga fatto prima dei 5 anni.
    Inoltre, vorremmo gentilmente chiederle se e’ prevista dallo Stato italiano una tassazione particolare per “l’esportazione di valuta” derivante dall’eventuale vendita dell’immobile stesso, per poterla reinvestire in un immobile all’estero.
    Grazie

    Cordialmente

  65. Marta Colombo dice:

    Signor Roberto, lei potrebbe chiedere la modifica delle condizioni di separazione, evidenziando che sua moglie convive con il nuovo compagno. La cessazione del mantenimento comunque non è automatica in caso di convivenza con altra persona, occorre valutare tutti gli elementi del caso.

  66. Marta Colombo dice:

    Signor Elia, non le so dare una risposta poicé mi pare che le questioni che Lei mi sottopone siano di competenza di un notaio o di un commercialista.

  67. Andrea dice:

    ALLA VS. CORTESE ATTENZIONE.

    Concorso ARPAC: Graduatoria scade Luglio p.v.. Io sono primo candidato utile idoneo non assunto. Dopo lo scandalo cosa posso fare? Hanno assegnato posti a seguito camarille ed io devo assistere a questa ingiustizia a mio danno senza poter fare nulla!? Non posso pretendere l’annullamento del concorso o l’assunzione diretta?!

  68. debora dice:

    buongiorno, mio marito ha una figlia avuta da una convivenza quando si sono lasciati lui ha iniziato a dare per il mantenimento della bambina 300 euro mensili anche perche il lavoro lo permetteva. Ora, dato che prende di meno di stipendio, io non lavoro e abbiamo un bambino di 3 mesi è possibile far ricorso per abbassare il mantenimento.Grazie

  69. Marta Colombo dice:

    Signora Debora, suo marito può rivolgersi al Tribunale per i Minorenni (che si occupa delle separazioni fra genitori non sposati) chiedendo che accerti il cambiamento della situazione e quindi di diminuire il’importo del mantenimento.

  70. Marta Colombo dice:

    Signor Andrea, avrei bisogno di qualche elemento in più per valutare la sua situazione e fornirle quindi una consulenza precisa.

  71. pedro dice:

    salve, vorrei un suo consiglio se possibile. Quattro anni fa ho avuto una relazione da cui è nata una bambina, io e la mamma della bambina ci siamo lasciati(non eravamo sposati) ma ho iniziato a versare dei soldi per il mantenimento(350 euro), ora sono felicemente sposato e con un figlio piccolo vorrei abbassare il mantenimento o se possibile chiedere ai miei genitori adottivi di pagare loro il mantenimento dato che io non riesco a sostenere questa cifra. E’ possibile? Garazie e buon lavoro

  72. Alfonso dice:

    Mia moglie ha preso una distorsione presso una stradina comunale dissestata. Tale distorsione è stata regolarmente diagnosticata da un referto medico del pronto Soccorso con cui è specificato il motivo della distorsione e dove è avvenuto. Prognosi: qualche giorno. Posso, a livello assicurativo, essere rimborsato dell’accaduto? Se si cosa devo fare?
    Grazie per l’attenzione. Distinti saluti.

  73. Marta Colombo dice:

    Signor Alfonso, la possibilità di risarcimento dipende da alcuni fattori, in primo luogo dalle condizioni della strada: se è una strada tutta dissestata e piena di buche, è più difficile avere risarcimento rispetto invece al caso in cui la strada è asfaltata ma c’è una buca non segnalata..
    Dovrebbe fare delle foto del luogo del sinistro e scrivere – o far scrivere da un legale – una raccomandata al Comune.

  74. stella dice:

    Gent.mo Avvocato, il mio ragazzo è stato vittima di una truffa tramite assegni via mail. Un tale di origini scozzesi gli ha inviato per posta un assegno di importo superiore al dovuto per un soggiorno presso la sua attività ricettiva, chiedendogli di versare la somma ridondante, in contanti, presso la Western Union. Il beneficiario era un altro tale che era il suo fantomatico agente di viaggio . L’assegno è stato versato, ma ancora non sappiamo se sia coperto o meno. Documentandoci su internet abbiamo scoperto che piu’ di una persona è stata vittima di questo raggiro. Per ora non rispondiamo piu’ alle mail di questo tale , ma io mi stavo chiedendo la banca, che è già stata avvertita, quali spese (ingenti?) potrebbe far pagare al mio ragazzo, quando avremo la conferma della mancata copertura dell’assegno. Intanto abbiamo avvertito anche i Carabinieri del posto. Cordiali saluti.

  75. Marina dice:

    Avvocato buongiorno, volevo presentarle il mio problema, sinceramente non so piu cosa fare e per me una risposta da parte sua e’ molto importante.
    Sono una donna di 44 anni con 20 anni di matrimonio e due figli maggiorenni,vivo nella casa di mio marito,che lui aveva prima del matrimonio e che lui dice di essere stata ereditata:
    Premetto che mio marito con 21 anni che siamo sposati, non ho mai saputo quanti soldi ha, e se la casa e’ intestata a lui.
    Non abbiamo molto dialogo, abbiamo sempre litigato, dei momento quando i figli erano piccoli mi ha confessato di non provare nessun sentimento nemmeno x i figli.Dopo svariate liti e discussioni, alterna momenti di euforia a momenti di aggressività, con una personalità chiusa.Lui ha un lavoro autonomo e abbastanza remunerativo,una società con suo fratello,ed io sono in comunione dei beni, ho un figlio che lavora regolarmente ed una figlia che lascerà un lavoro a breve.
    La mia domanda e’ questa,io vorrei lasciare mio marito x varie problematiche anche personali,ma sopratutto caratteriali e perchè da parte sua non mi sento protetta come vorrei, e che psicologicamente mi ha sempre sottomesso.Lui mi percepisce un fisso mensile x me stessa,e per i consumi della casa, se ci lasciamo, la casa rimane a me? ho ereditato una cifra dopo la morte di un genitore, se acquisto una casa, perdo la proprietà di dove vivo adesso? mia figlia maggiorenne ma disoccupata, deve mantenerla mio marito? a questo punto ogni momento e’ buono per richiede la separazione, e’ un rapporto morto da tempo, che sopravvive, ma io voglio continuare a vivere nel bene di tutti, La ringrazio anticipatamente per la risposta,
    Marina

  76. Marta Colombo dice:

    Signora Marina, credo che la sua situazione meriterebbe una consulenza privata, anche per valutare con precisione tutti gli aspetti della sua vicenda matrimoniale.
    In caso di separazione la casa va di solito al coniuge che ha l’affidamento dei figli minorenni; ma nel vostro caso i figli sono maggiorenni per cui occorrerebbe valutare altri aspetti (disponibilità economiche di entrambi, abitudini consolidate ecc.).
    La inviterei quindi a contattarmi direttamente presso lo studio per una consulenza personalizzata.

  77. Marta Colombo dice:

    Signora Stella, si tratta di una truffa molto diffusa.
    Peraltro, c’è anche il rischio di essere incriminati per il reato di riciclaggio.
    Recentemente lo studio si è occupato di casi analoghi, pertanto Le consiglio di contattarmi per una consulenza più precisa.

  78. pedro dice:

    salve avvocato volevo sapere se è possibile avere la risposta alla mia domanda. Le avevo chiesto se i miei genitori adottivi possono pagare il mantenimento di mia figlia dato che io non posso. grazie

  79. Marta Colombo dice:

    Signor Pedro, certamente i suoi genitori possono (anzi a norma di legge devono) contribuire al mantenimento di Sua figlia se lei non ha i mezzi sufficienti.

  80. veronica dice:

    Buonasera avvocato,
    convivo da 6 anni e da sette mesi sono diventata mamma.Il mio convivente ha un processo in corso per ottenere il divorzio e la modifica dell’assegno familiare nei confronti di sua moglie e figlia.poichè è guerra aperta, la moglie (che ha sempre fatto la bella vita senza lavorare) ha richiesto al giudice di visionare il mio reddito: lo può fare?
    grazie per la sua cortese risposta

  81. Marta Colombo dice:

    Gentile signora Veronica, la richiesta può essere fatta ma chiaramente sarà il Giudice a dover valutare se ammettere questa richiesta e, nel caso, se il suo reddito incida in modo determinante sulla condizione economica del suo compagno.

  82. Maurizio dice:

    Buona sera,
    Ho un quesito relativo alla fase di divorzio.
    Siamo ormai allo scadere del tempo di separazione (consensuale) e ci stiamo attivando per la fase di divorzio. La mia ex moglie da piu di un anno ha avuto un figlio da un altro uomo (noi non ne abbiamo avuti), volevo sapere se in questo frangente puo chiedermi alimenti o altri oneri e se ho obblighi anche futuri verso di lei o del figlio.

    Grazie

  83. Marta Colombo dice:

    Signor Maurizio, la richiesta da parte di sua moglie di un mantenimento non può essere fondata sulla nascita del figlio, verso il quale Lei non ha nessun obbligo.

  84. Maurizio dice:

    Grazie per la risposta, ma lei puo comunque chiedere un assegno divorzile su un presunto minor reddito e se si questo viene calcolato in base al reddito senza tener conto delle spese dovute al figlio?
    grazie ancora per la disponibilità.

  85. Marta Colombo dice:

    Il reddito viene valutato dalle dichiarazioni degli ultimi tre anni (che entrambi i coniugi devono depositare agli atti della causa di divorzio); il presupposto per assegnare l’assegno di divorzio è che il coniuge non abbia mezzi per mantenersi autonomamente. Chiaramente occorre anche considerare la durata del matrimonio e le condizioni della separazione consensuale.

  86. Diego dice:

    Buongiorno avvocato,
    ho un quesito abbastanza particolare e spero che Lei riesca a confortarmi un pò. Circa una volta ogni una, due settimane porto la macchina a lavare in autolavaggio automatico (quello con i rulli per intenderci) in particolare in uno Agip qui nella mia zona. Il problema nasce nel momento in cui mi sono accorto che all’interno del lavaggio stesso c’è un display (assolutamente accessibile e in bella vista) con dei tasti in cui poter selezionare il lavaggio senza pagare e per circa 3 volte ho approfittato della cosa (sicuramente non in buona fede lo ammetto). All’esterno del lavaggio invece c’è il regolare dispositivo nel quale si inseriscono i soldi e si procede con l’operazione. Oggi torno per lavare l’auto con la ‘mia’ tecnica come per le volte precedenti ma trovo attaccato al display interno un foglio con su scritto: ‘Il proprietario dell’auto targata xxx è stato registrato con la telecamera lavare l’auto gratis, è furto. Denunciato’

    Bene, ora io so benissimo di essere moralmente in torto ma a livello legislativo lo sono davvero? Non ci sarebbe dovuta essere l’indicazione sul display interno che fosse vietato usare quello strumento e non lasciato li alla mercè di chiunque? Io potevo benissimo pensare da profano che si dovesse utilizzare quello no? Inoltre non è violazione della privacy che il proprietario del lavaggio abbia esposto un cartello alla vista di tutti con i miei dati?

    Avvocato la ringrazio tantissimo per la disponibilità nel rispondermi, se non Le è chiaro qualcosa glielo spiego.

    Buona giornata

  87. Marta Colombo dice:

    Signor Diego, non mi pare che nei negozi ci siano cartelli in cui è scritto “vietato rubare” ma tutti sappiamo che rubare è un reato.
    Ciò detto, se veramente lei è stato denunciato, Le consiglio di rivolgersi a un avvocato penalista che saprà difenderla adeguatamente.
    Quanto alla privacy, non credo ci siano profili di violazione se il proprietario del lavaggio ha indicato il numero di targa (che non è un “dato sensibile”).

  88. Diego dice:

    Grazie avvocato per la velocità e la gentilezza.
    Ho solo un dubbio: sono d’accordo sul fatto che nei negozi sia vietato rubare anche se non è specificato ma in questo caso è diverso, un profano che andava per la prima volta al lavaggio poteva benissimo pensare che si dovesse selezionare l’operazione in quel modo in quanto non ho scassinato nè violato proprietà private o altro.

    Ad ogni modo essendo io giovane e non avendo mai avuto esperienze simili in passato volevo sapere i tempi e le procedure, in altri termini come posso io sapere se sono realmente stato denunciato? Quando mi devo rivolgere all’avvocato? Subito o solo dopo aver ricevuto la lettera della denuncia?

    E per ultima cosa, se vengo ritenuto colpevole, quale può essere la condanna?

    La ringrazio ancora avvocato

  89. Marta Colombo dice:

    Be’ non esiste solo il furto con scasso o quello con violenza, dato che viene definito furto l’atto di chi “si impossessa della cosa mobile altrui sottraendola a chi la detiene, al fine di trarre profitto per sé o per altri”. E’ considerata “cosa mobile” anche l’energia elettrica e ogni energia che abbia valore economico.
    Lei può rivolgersi a un avvocato anche subito, in modo che possa tutelarla al meglio prospettandole anche l’entità di una eventuale condanna.
    Io non sono penalista quindi non so essere più precisa in merito.

  90. Marta Colombo dice:

    p.s. forse se lei si offre di pagare il costo dei lavaggi “rubati”, il titolare ritira la denuncia…

  91. enzo dice:

    Gentile avv. Colombo

    Risiedo in Francia dal 1995 in quanto distaccato in questo paese per una società italiana. In Italia, a parte i legami con i miei parenti, non ho alcun interesse. Dal 1° settembre 2007 sono finalmente in pensione e le ritenute irpef sono effettuate alla fonte dall’INPS. Secondo la convenzione del 1989 tra Italia e Francia detti redditi da pensione dovrebbero essere tassati nel paese di residenza (nel mio caso in Francia) perché pensioni private, ma cio’ non avviene perché la pensione é considerata, io credo arbitrariamente, di sicurezza sociale (il montante che percepisco é più elevato di una pensione sociale).

    Esiste un caso di un pensionato italiano, da me contattato, che ha ottenuto l’esenzione dalle imposte. Ho effettuato la stessa sua procedura presso l’INPS ma la domanda non é stata accettata da quest’ultimo.

    Ho contattato un paio di avvocati qui in Francia ma non li ho visti ferrati; credo che un’eventuale procedura legale si debba fare in Italia visto che i referenti si trovano in questo paese.

    Le faccio presente che in Francia le imposte, che un francese pagherebbe su un reddito come il mio, sono circa un quinto di quello trattenutomi dall’INPS e credo questo un grave handicap per tutti quelli che si trovano nella mia posizione che pagano in Francia altre tasse sulla casa (che di conseguenza sono più elevate).

    Sperando in un suo aiuto, Le invio cordiali saluti

  92. Marta Colombo dice:

    Signor Vincenzo, credo anche io che la questione debba essere affrontata in Italia, dal momento che la controparte (cioè l’INPS) è un ente italiano.
    Comunque penso che sia necessario un approfondimento e uno studio “personalizzato”.

  93. giuseppe dice:

    Ho avuto danni per infiltazione acqua piano superiore, condominio è assicurato-l’asicurazione ,paga solo danni materiali-non paga il mancato reddito per indisponibilita della casa-posso chiedere i risarcimento al proprietario che ha causato il danno? Grazie Giuseppe Roma

  94. enzo dice:

    Lo credo anch’io. Mi dica cosa debbo fare.

  95. marta dice:

    Mio padre ha avuto un incidente, e come da prassi è andato dall’avvocato per parlare dell’azione di risarcimento ed è stata fatta solo la messa in mora. Nel frattempo mio padre è morto per cause naturali, possiamo noi figli inziare l’azione di risarcimento che avrebbe dovuto iniziare mio padre? Questo diritto è trasmisibile agli eredi?
    P.S.Ho inerito quì la domanda perchè cliccando nello spazio relativo alle domande non mi dava l’accesso. grazie

  96. Marta Colombo dice:

    Signor Giuseppe, l’assicurazione del condominio di solito paga se il danno è causato da una parte comune, non se la responsabilità è di un condomino. Se il danno è stato causato dal proprietario del piano superiore, lei certamente può chiedergli il risarcimento dei danni.

  97. Marta Colombo dice:

    Signor Vincenzo, Le consiglio di contattare un avvocato che eserciti dove ha sede l’fficio INPS che eroga la sua pensione

  98. Marta Colombo dice:

    signora Marta, gli eredi possono avere il risarcimento per il danno patito da una persona che è poi deceduta prima della liquidazione del danno stesso.

  99. francesco dice:

    salve sono una ragazza di 20 annni i miei genitori si sono lasciati da oltre 18 anni ma non sono sposati da settembre 2009 mio padre mi manda soltanto 100 euro ora da febbraio 2010 non mi manda piu soldi .ho diritto a qualcosa oppure niente .grazie

  100. marta dice:

    Intanto grazie per avermi risposto avvocato. Le volevo però chiedere se c’era qualche articolo del codice, qualche legge o sentenza che prevede espressamente il diritto agli eredi di chiedere il risarcimento danni per lesioni sofferte da un genitore che non c’è più e che non ha fatto in tempo a chiedere lui, anche perchè l’avvocato si ostina a dire di no in quanto l’azione di risarcimento non era iniziata ed essendo personale finisce con la persona.Grazie avvocato, non sa quanto ci è utile il servizio che ci fornisce soprattutto a chi di legge non si intende. Grazie

  101. Marta Colombo dice:

    Signora Marta, mi spiace dover correggere quanto in precedenza comunicato: infatti, ho fatto una ulteriore ricerca giurisprudenziale da cui ho verificato che molte sentenze seguono l’orientamento segnalato dal Suo legale: cioè che se il danneggiato non aveva iniziato l’azione, gli eredi non possono farlo.
    Ci sono sentenze di diverso tenore, ma la maggiorparte fa riferimento a casi in cui la morte sia stata conseguenza delle lesioni.

  102. Marta Colombo dice:

    gentile “ragazza di 20 anni” (il nome che compare è Francesco…), lei ha diritto a chiedere il mantenimento a suo padre, rivolgendosi al Tribunale.

  103. marta dice:

    Gentile Avvocato, sono un’amica di marta e vorrei porLE anch’io una domanda. Io sono in comunione legale con mio marito e poichè lui ha una procedura di pignoramento a suo carico sulla nostra casa (per la sua metà),ha chiesto la conversione del pignoramento, che ruolo ha il terzo intervenuto (ETR) nella procedura di conversione? E poi può rispondere mio marito solo sul suo 50% di proprietà dell’immobile o ne viene coinvolta anche la mia parte? Grazie.

  104. Lina dice:

    Buongiorno avvocato.
    Mi sono sposata con un uomo che ha due precedenti matrimoni alle spalle. Recentemente mio marito ha perso il lavoro con un guadagno mensile più tosto importante che li permetteva versare due assegni per il mantenimento figli. Io sono libera professionista e faccio lavoro con i contratti occasionali. Dato che mio lavoro legato a frequenti spostamenti e noi aspettiamo un figlio, ho dovuto ridurre i miei impegni. Abbiamo dovuto cambiare l’affitto per diminuire tutte le spese. Dal primo matrimonio ci sono due figli 22 e 20 anni, uno al termine dei studi è altra figlia non studia e non lavora. Dato la nostra difficoltà economica lui ha chiesto alla sua prima ex-moglie (lavoratrice dirigente dell’azienda) di versare la metà, ma lei ha fatto uno scandalo minacciandolo e quindi lui continua ha versare usufruendo dai nostri risparmi continuando a pagare l’assegno di 750 euro a due maggiorenni. Dal secondo matrimonio c’è una figlia di 10 anni, madre non svolge nessuna attività e lui versa 850 euro mensilmente e la stessa storia di minacce dalla seconda moglie. La seconda ex-moglie non ha nessuna spesa, dato che vive nella proprietà privata presso la sua famiglia. La mia domanda: Come deve comportarsi mio marito in questa situazione? Potrebbe chiedere annullamento del primo assegno, dato che i figli sono maggiorenni e la riduzione del secondo assegno?? Lui è titubante nel rivolgersi ad un avvocato, anche perché non se lo potrebbe permettersi economicamente e non ha molta fiducia. Per me è primo matrimonio e primo figlio, lo sposato per amore, non abbiamo fatto nessuna cerimonia per il matrimonio e ne anche il viaggio di nozze. Per il nostro piccolo in arrivo non compro nulla, ho ricevuto dalle mie amiche tutti vestiti usati e cerco di risparmiare in tutto …è tutto questo faccio per rispetto e amore nei confronti di mio marito, per darli tutta serenità e dare il coraggio nella ricerca di un nuovo impiego, che come Lei sa oggi giorno non è facile trovare. Resto in attesa di un Suo cortese riscontro e Le invio i miei più cordiali saluti. Grazie anticipate.

  105. ingrid dice:

    Buona sera avvocato ho una domanda un po particolare da 10 anni convivo con un ragazzo e io ho una bambina da 10 anni di un rapporto precedente ma essendo spagola e vivendo qui mia figlia conosce come suo papa il mio attuale compagno.
    ora ci stiamo separando e purtroppo la casa e solo a nome suo ache se io ho sempre lavorato e versato il mio stipedio sul suo conto la mia domanda e a me non mi aspetta niente di soldi visto che devo andarmene io e ho a carico anche la bambina e lui comunche vuole che labambian faccia parte della sua vita g
    la ringrazio in anticipo

  106. Marta Colombo dice:

    Signora “amica di Marta”, la questione è abbastanza complessa e meriterebbe un approfondimento, per cui la invito a contattarmi telefonicamente.

  107. Marta Colombo dice:

    Signora Ingrid, dato che la figlia non è del suo compagno, a rigore di legge Lei non può chiedere l’assegnazione della casa. Per quanto riguarda il mantenimento a Suo favore, le informazioni che fornisce non sono sufficienti a darle una risposta precisa; la invito quindi a contattarmi direttamente.

  108. Marta Colombo dice:

    Signora Lina, la sua domanda molto articolata richiede uno studio globale della situazione per il quale non è possibile una risposta in questa sezione.
    Peraltro, dovrebbe essere suo marito a contattarmi poiché la questione riguarda principalmente lui…

  109. M. Ignazia dice:

    buona sera avvocato,vorrei gentilmante un’informazione se possibile.una figlia di dicianove anni va via da casa col motivo d’andare a convivere col fidanzato a casa dei genitori di lui.noi genitori come ci dobbiamo tutelare nei confronti della ragazza oltre che andare in questura e dichiarare l’allontanamento della ragazza,oltre che avere l’obbligo di genitori quali altri diritti abbiamo verso la ragazza e cosa gli spetta visto che che si è allontanata di sua spontanea volontarietà?
    Anticipatamente ringrazio è aspetto sue notizie-

  110. Marta Colombo dice:

    Gentile signora, se sua figlia è maggiorenne e decide di andare a vivere con il fidanzato, non c’è nessuna denuncia da fare in questura dal momento che non si tratta di una scomparsa ma di una decisione comunicata ai genitori. Se la ragazza ha un lavoro o viene mantenuta, i genitori non sono più tenuti al mantenimento.

  111. Francesco dice:

    Gentile, avvocato mi trovo nella condizione in cui mia moglie mi chiede una separazione consensuale: essa chiede 300 euro su un mensile di circa 1200 euro (lascia lei l’abitazione) e che siano a mio carico tutte le spese ordinarie e straordinarie dell’immobile, la rata del mutuo, i finanziamenti in corso (compreso quello su una delle due macchine a me intestate, l’altra l’avevo già prima del matrimonio). Può pretendere da me l’assegno di mantenimento svolgendo un lavoro non continuativo (canta con dei gruppi musicali)?

  112. gaetano dice:

    salve sono un ragazzo di parma ma ho una sorella che vive a napoli ed e sposata da 13 anni con una bambina di 10 anni il rapporto con il marito si e inclinato perche lui troppo geloso spesso gli attribbuisce dei tradimenti lei si e scocciata di questa storia e gli ha chiesto di restare un po lontani lui a casa della mamma e lei a casa con la figlia. lui non ha preso bene la cosa ora lei per fine marzo vorrebbe venire 10 giorni a trovarmi qui a parma con la bambina puo venire o il marito potrebbe fare qualche cosa contro di lei? e se lei a giugno vorrebbe trasferirsi qui a parma dopo che si sono separati consensualmente puo farlo? il padre che vive a napoli come vedrebbe la figlia?

  113. ingrid dice:

    buon giorno ancora volevo sapere ma allora a me non deve niente anche se da 10 anni pago il mutuo insieme a lui e ho sempre versato il mio stipendio nel suo con to
    grazie mille in anticipo

  114. Marta Colombo dice:

    Signor Francesco, la questione andrebbe valutata approfonditamente, non sono in grado di darle una risposta precisa con i dati che mi fornisce (non so dove vivete, che lavoro fa lei, se avete figli…). Le consiglio quindi di contattarmi direttamente o di rivolgersi a un legale della sua città.

  115. Marta Colombo dice:

    Signora Ingrid, deve rivolgersi al Tribunale perché le venga riconosciuto i contributo dato al mutuo della casa.

  116. Marta Colombo dice:

    Signor Gaetano, è evidente che sua sorella può spostarsi liberamente ma è altrettanto chiaro che dovrebbe informare il marito dei propri spostamenti, soprattutto se porta con sé la figlia.

  117. Emanuela dice:

    Gentile avvocato,
    Vorrei sottoporle un fatto un po’ triste avvenuto nella mia famiglia. Diversi anni fa’, mio zio ha chiesto a mio padre circa 1000 euro, promettendo di renderli appena possibile. Mio padre ha piu’ volte chiesto i soldi indietro ma lui ha cercato di temporeggiare sino ad oggi. Purtroppo, i rapporti tra le famiglie si sono altresi inaspriti quindi credo che a questo punto lui non abbia piu’ nessuna intenzione di rendere i soldi. Mio padre, non si e’ fatto firmare nulla al momento del prestito perche’ si fidava. E’ possibile ricorrere alle vie legali per ottenere la restituzione del denaro anche se non c’e’ nessuna prova tranne testimoni che rientrano nell’ambito familiare?
    La ringrazio sentitamente
    Emanuela

  118. Marta Colombo dice:

    Signora Emanuela, la causa si può fare ma tenga presente che bisognerebbe che lo zio “confessasse” di aver ricevuto i soldi o che qualche parente testimoniasse di essere stato presente al momento della consegna.

  119. lisa dice:

    Cara signora,
    le vorrei fare una domanda e magari un suo piccolo consiglio; ho 16 anni e sto con un ragazzo di 23 anni, l’ho fatto conoscere a papà ma a lui non è piaciuto e ora non fa altro che ripetere che se non lo lascio lo farà lui al posto mio che lo vorrebbe denunciare, anche perchè io sono stata a casa sua…ma lui può farlo? e può decidere con chi devo stare io? Io voglio stare col mio ragazzo, ci tengo e non vorrei che per mio padre finisse tutto…
    cordiali saluti
    lisa.

  120. leonardo dice:

    salve avvocato, vorrei acquistare un appartamento di proprietà di 6 coeredi (mamma e 5 figli). di questi 5 figli, uno non vuole cedere la sua quota (1/10 circa credo). quali problemi potrebbe causarmi questo coerede??
    prima di acquistare devo comunicare qualcosa a lui??
    NB: l’appartamento non è abitato.grazie

  121. nicola dice:

    Preg.mo Avvocato
    Mi chiamo Nicola, sono un appartenente ad una Forza di Polizia in servizio presso una sede del Nord Italia. Circa cinque anni fa mi sono separato da mia moglie che vive a circa 900 Km, abbiamo un bambino di 5 anni che vive con lei, mio figlio mi manca tanto e in tutti questi anni ho provato di tutto per farmi quantomeno avvicinare ad una sede piu consona per poter passare del tempo con mio figlio, tempo che, data la distanza, diventa talmente esiguo che rasenta il ridicolo. Ho cercato su internet sentenze della Cassazione o del consiglio di Stato in merito ma non ho trovato molto al quale “appigliarmi” per preparare qualcosa di concreto. Possibile che non ci sia niente da fare? possibile che mi venga negato un mio sacrosanto diritto ad essere un genitore presente? La normativa sui ricongiungimenti contempla tanti casi, ma di questa fattispecie, che pure probabilmente è più importante di tante altre previste, non c’è praticamente nulla. Premetto di essere genitore non affidatario perchè all’epoca della sentenza non vigeva ancora il principio della cosiddetta “bigenitorialità” e di essere sempre stato puntuale nel pagare l’assegno di mantenimento. Confido in un suo consiglio che possa aiutarmi. Grazie.

  122. Trillian dice:

    salve, ho una domanda: i miei genitori sono in separazione dei beni. Mia madre è esclusiva proprietaria dell’abitazione di famiglia, acquistata da lei prima del matrimonio. Mia madre vorrebbe donare a me e mio fratello la nuda proprietà della casa tenendo per lei e mio padre l’usufrutto a vita. Nel caso di morte di mia madre, mio padre potrebbe vantare la legittima e impugnare la donazione? e alla morte di mio padre, potrebbe pretendere diritti sulla casa il figlio che mio padre ha avuto da un precedente matrimonio?Consideri che la casa di famiglia è l’unico bene che entrerebbe nell’asse ereditario, non essendovi altro bene, nè denaro.
    C’è un altro sistema per evitare che della casa possa diventare erede mio padre nel caso di premorienza di mia madre? tipo una compravendita a noi figli?
    La ringrazio se Vorrà rispondere.

  123. Marta Colombo dice:

    Signor Nicola, credo che il suo caso sia abbastanza frequente; è chiaro che il principio della bigenitorialità vale anche per chi si è separato prima della riforma (è un diritto del bambino poter frequentare entrambi i genitori!).
    Non sapendo cosa prevedono le condizioni della sua separazione, non posso darle una risposta precisa; lei comunque potrebbe chiedere una modifica delle condizioni di separazione.

  124. Marta Colombo dice:

    Signor Leonardo, credo sia difficile che lei possa acquistare l’intero immobile se uno dei comproprietari non vuole cedere la propria quota.

  125. Marta Colombo dice:

    Signor Trillian, la situazione che lei prospetta è piuttosto complessa pertanto richiederebbe uno studio approfondito di tutti gli aspetti (anche per evidenziare tutte le possibili casistiche in basse alla premorienza dell’uno o dell’altro famigliare…).

  126. Marta Colombo dice:

    Signorina Lisa, probabilmente suo padre è solo preoccupato, dato che lei è ancora minorenne e frequenta una persona più grande. Comunque questo di certo non giustificherebbe una denuncia…

  127. mara dice:

    salve io sono ragazza madre e ho una bambina di due anni, la bimba nn è stata riconosciuta da suo padre. io abito da sola con mia figlia abito nello stesso paese dei miei genitori, ho ricorso da tempo un aiuto economico dall’assistenza sociale ma loro continuano a rifiutarmi l’aiuto perchè si sono attaccati all’idea che devono occuparsene i nonni cioè i miei genitori,loro nn sono benestanti e hanno problemi economici, la mia domanda è sono veramente costretti ad aiutarmi nonostante abbiano già i loro problemi? e per lo più la sociale mi richiede documenti dei miei genitori è giusto se io ho una vita mia solo con mia figlia?

  128. Marta Colombo dice:

    Signora Mara, in base alla legge i nonni sono tenuti a contribuire al mantenimento dei nipoti, se i genitori non sono in grado di farlo. Penso che i servizi sociali le chiedano i documenti dei suoi genitori per valutare se hanno un reddito sufficiente per dare una mano a Lei e a sua figlia.

  129. antonella dice:

    se io convivo da 7 anni con un uomo a cosa ho diritto

  130. Marta Colombo dice:

    Signora Antonella, dal poco che dice non posso darle una risposta.

  131. Lena dice:

    Salve,sig.Colombo!Io ho il problema,che mi separo con mio fidanzato,in comune abbiamo un figlio di 1 anno e mezzo,io sono di nazionalita ukraina,ex compagno polacco,ma in italia esiste una legge,dove io posso richiedere un mantenimento per il bambino,anche se non siamo stati sposati,perche visto che non lavoro,non so proprio come faccio a mantenerlo…Grazie in anticipo.

  132. Marta Colombo dice:

    Signora Lena, deve rivolgersi al Tribunale per i minorenni.

  133. NICOLETTAeGIORGIO dice:

    buongiorno avvocato, le sottopongo il nostro problema.
    Il mio compagno si è separato nel 2001 dalla moglie sposata con rito civile perchè faceva uso di stupefacenti e nel 2003 ha ottenuto l’affidamento della loro bambina, che tuttora sta con noi. Premetto il loro matrimonio, riparatore è durato meno di un anno e nel lasso di tempo, separazione e affidamento, la bambina si è alternata tra i nonni paterni e la bisnonna materna (la nonna è invalida). Ora lei, uscita dal tunnel dice lei, esige il divorzio. Durante questi anni si è completamente disinteressata della bambina sia economicamente, sia affettivamente. Il mio compagno non ha mai chiesto nulla a nessuno, ci arrangiamo e dove non arriva lui…ci penso io…ora lei esige il divorzio e vuole che lui versi le 900 euro che serve per ottenerlo, al suo avvocato che tramite il patrocinio gratuito le sarà affidato. La ex moglie non ha mai lavorato ed è sempre stata mantenuta dalla bisnonna…ha venduto la casa che la nonna le ha regalato quando si erano sposati…e ha speso tutti i soldi in droga…ha avuto un’altr figlio da un’altro compagno che è stato adottato dai nonni paterni…ha abortito una volta…ha avuto un’altro figlio da un extracomunitario senza lavoro e probabilmente senza permesso (questo deve essere il motivo di tanta fretta x il divorzio)…non ha mai versato un euro per la figlia e pretende che gliela portiamo per fargliela vedere…e dulcis in fundo è agli arresti domiciliari per una denuncia fatta dalla nonna (bisnonna della bambina) per un furto da lei fatto…Il mio compagno è obbligato a concedere il divorzio senza tutelare la bambima? Dopo litigi prima si è arrivata alla conclusione che lei avrebbe versato 250 come mantenimento, ma alla nostra richiesta di arretrati…fa un passo indietro dicendo che lei è nullatenente e non deve dare ne arretrati,ne mantenimento…è possibile? E allora mi kiedo come fa a vivere, visto ke sullo stato di famiglia ci sono solo lei e il bimbo…e lei non percepisce reddito? Sappiamo che la bisnonna paga tutto…come dobbiamo procedere? grazie…mi scusi se mi sono dilungata…la saluto cordialmente. Nicole

  134. Marta Colombo dice:

    Signora Nicole, posso dirle innanzitutto che la richiesta di 900 euro mi sembra illegittima, dato che il patrocinio gratuito si chiama così proprio perché non si deve pagare nulla!! Chi ha un reddito basso (meno di 10.600 euro) o inesistente viene assistito da un avvocato che poi viene pagato dallo Stato.
    Se l’ex moglie vuole il divorzio non credo ci saranno problemi per il suo compagno a ottenere l’affidamento della bambina, visto il comportamento della madre.
    Anzi, il suo compagno potrebbe anche chiedere la decadenza dell’ex moglie dalla potestà genitoriale.

  135. NICOLETTAeGIORGIO dice:

    Salve avv. sono ancora io Nicole, innanzittutto grazie per la celerità della risposta, le preciso che le 900 euro venivano richieste perchè lei usuifirà del patrocinio gratuito ma il mio compagno non può perchè ha un reddito superiore…e quindi le 900 erao la sua parte (visto ke sembrerebbe che il divorzio costi sulle 1.800 euro), l’ affidamento è già del padre con sentenza del tribunale dei minori dal 2003 e lei non ha fatto proprio richiesta di portare via la bambina…la nostra domanda era se potevamo chiedere nella stessa sede(divorzio) il mantenimento, gli arretrati visto ke lei non ha mai lavorato ed è mantenuta dalla bisnonna? si possono kiedere alla bisnonna (tra l’altro molto facoltosa)in quanto lui spesso non ce la fa? Per fare questo bisogna aprire una nuova pratica?
    E come ultimo cosa vuol dire fare decadere la podestà genitoriale? Grazie mille…saluti

  136. Marta Colombo dice:

    Signora, il “costo” del divorzio potrebbe effettivamente essere quello ma dipende dall’avvocato. Peraltro se il divorzio non viene fatto congiuntamente, non capisco come possa esserci un unico legale che assiste un coniuge con il gratuito patrocinio e si fa pagare dall’altro coniuge…
    Se la signora non ha mai lavorato penso sia inutile chiedere un mantenimento; si può invece fare ricorso al Tribunale per chiedere che al mantenimento contribuisca la facoltosa bisnonna (è procedimento diverso dal divorzio).

  137. giusy dice:

    sono separato da circa 9 anni e ho un figlio di 17 anni e do il mantenimento sia a mio figlio e anche alla mia ex io volevo se e giusto che io do il mantenimento anche alla mia ex

  138. Marta Colombo dice:

    E’ “giusto” che Lei dia il mantenimento alla ex moglie se la separazione prevede questo e se – dal momento della separazione – non ci sono stati cambiamenti radicali nella sua situazione economica.

  139. michela dice:

    gentilissimo avvocato , vorrei un informazione , mio marito deve acquisire un eredità x chè morto il padre , dagli accertamenti fatti da estratti di conti correnti del padre è venuto a conoscenza che la sorella 4 anni fa a preso 100 mila euro per l acquisto di prima casa dal padre mentre anno tenuto tutto all oscuro a mio marito che ne è venuto a conoscenza dopo che è morto adesso la sorella avendo gia preso prima non vorrebbe rinunciare al suo 1/3 a chi dobbiamo rivolgerci per avere la rintracciabilità degli assegni emessi dal padre a favore della sorella , e come dobbiamo comportarci in questo caso per avere i nostri diritti verso chi a già preso prima in attesa di una sua risposta le porgo i piu sinceri saluti grazie

  140. Marta Colombo dice:

    gentile signora Michela, Le consiglio di rivolgersi a un avvocato esperto di diritto ereditario.

  141. simonetta dice:

    Gent. Avvocato
    le chiederei chiarimenti in merito all’annosa questione del mantenimento della moglie che lavora in nero e che, pur non avendo figli, non fa nulla per lavorare per più di 3 ore al giorno.
    E’ mai possibile che un marito sia costretto a mantenerla per forza?
    Non si può arrivare a dimostrare che una la moglie che non ha nessun impedimento, deve necessariamente lavorare per mantenersi?
    Non si potrebbe far leva sul fatto che lavora in nero? Cosa si può fare?

  142. Marta Colombo dice:

    Ogni situazione è a sé stante, non ci sono regole fisse per tutti. L’entità del mantenimento dipende anche dalla durata del matrimonio, dall’età dei coniugi e da altri fattori…

  143. Rosaria dice:

    Gentilissima avvocato,mio fratello non è sposato, ha avuto una avventura con una tipa sua coetanaea di 40 anni,lei è una divorziata senza figli, si sono frequentati x un mese è questa è rimasta incinta, inutile dirvi che non cè stato modo di farla abortire, mio fratello non è stato mai preso da qs persona e quindi con molta onestà gli ha detto che non c’erano i presupposti x un legame e una famiglia, ed era anche preoccupato x la nascita di qst bambino, xchè abbiamo un caso in famiglia di fibrosi cistica e lui è portatore sano, ma niente non cè stato verso. Ora è passato un anno è nata una bambina, mio fratello cmq le è stato vicino ha riconosciuto la bambina, ed ha sostenuto tutte le spese compresi i miei genitori, ora xò qst bambina ha nove mesi, passati x la maggior parte tra gli ospedali, mio fratello ora che sta un pokino megli ha chiesto di portarla al parco di farle prendere un po d’aria xchè pè sempre chiusa in casa, e lei gli elo nega, dicendo la bambina è piccola e deve stare con lei,presico che gli è stata diagnosticata una malattia,si chiama anemia emolitica, ha cmq bisogno0 di cure e mio fratello vorrebe chiedere l’affidamento congiutno, x avere anche lui la possibilità di starle vicino, gli passa cmq un assegno di 200 euro e in più gli fa delle spese x le pappine, ora mi chiedo qst persona può averla vinta, usando la malattia della piccola? mio fratello può ottenere l’affidamento congiunto pur non essendo sposato? gli ha chiesto anchepiù soldi, se mio fratello on gli e li paSSA posso rivalesri sui miei genitori, che sono pensionati?
    Vi ringrazio e complimenti x il sito. Saluti Rosaria

  144. Marta Colombo dice:

    Signora Rosaria, suo fratello deve rivolgersi al Tribunale per i Minorenni affinché stabilisca i termini dell’affidamento e il contributo di mantenimento.

  145. Emanuela dice:

    Gent.ma Avv. Colombo, il mio ex marito se n’è andato da casa da circa tre anni e sono separata legalmente da quasi 1 anno e mezzo. Abbiamo un figlio di 13 anni in affido condiviso. Il padre dovrebbe tenerlo due pomeriggi la settimana dalle 17 alle 22, durante i week end alternati, 15 giorni consecutivi durante il periodo estivo e 8 giorni consecutivi da scegliere durate le vacanze Pasquali o Natalizie. Nonostante quanto firmato durante l’accordo di separazione consensuale il mio ex non rispetta mai i periodi sopra indicati. Per quasi due anni non ha quasi mai visto il figlio perchè la nuova compagna non “gradiva” la sua presenza. Ultimamente essendo rimasto solo viene a prendere nostro figlio una volta sola durante la settimana per un’ora circa, in giorni a sua scelta concordando direttamente il tutto con nostro figlio e mai con me. Nei week end in cui decide di tenerlo con se si presenta sempre in orari a lui comodi secondo i suoi impegni. Durante i periodi di vacanza non l’ha mai tenuto con sé neanche per un giorno. Quando gli ho scritto che doveva rispettare quanto stabilito per l’affido condiviso e che il suo comportamento gravava non solo sulla serenità di nostro figlio ma anche sul mio stato economico, mi ha risposto che una volta pagato il mantenimento lui non ha obblighi minimi ma solo diritti e che nulla mi è più dovuto per le sue mancanze. Non avendo trovato scritti precisi in tal senso sull’affido condiviso vorrei gentilmente sapere quali sono gli obblighi del genitore non affidatario nei confronti del figlio e in che maniera mi posso eventualmente tutelare al fine di evitare tali mancanze soprattutto nell’interesse di nostro figlio. La ringrazio per la gentile risposta e Le porgo cordiali saluti.

  146. Marta Colombo dice:

    gentile signora, le condizioni di separazione vanno rispettate sia dal punto di vista economico che per quanto riguarda i tempi di permanenza con i genitori.
    Le consiglio di fargli scrivere dall’avvocato per diffidarlo a rispettare i termini della separazione.

  147. Rosaria dice:

    Grazie per la sua risposta immediata, la mia domanda era, possono rivalersi sui miei genitori(sono tutte pensionati, vivono in una abitazione in affitto) se chiede un mantenimento troppo alto? mio fratello al momento non ha reddito ma cmq gli passa 200 euro al mese, siamo noi ad aiutarlo, la sua situazione lavorativa è precaria, molto probabilmente x il prossimo anno dovrebbe migliorare. grazie ancora e cordiali saluti Rosaria da Napoli.

  148. Rosaria71 dice:

    Grazie per la sua risposta immediata, la mia domanda era, possono rivalersi sui miei genitori(sono tutte pensionati, vivono in una abitazione in affitto) se chiede un mantenimento troppo alto? mio fratello al momento non ha reddito ma cmq gli passa 200 euro al mese, siamo noi ad aiutarlo, la sua situazione lavorativa è precaria, molto probabilmente x il prossimo anno dovrebbe migliorare. grazie ancora e cordiali saluti Rosaria da Napoli.

  149. Marta Colombo dice:

    Signora Rosaria, se suo fratello provvede adeguatamente al figlio la madre non può pretendere niente ai nonni.

  150. Sofia L. dice:

    Gentile Avvocato,

    alcuni anni fa insieme ad altre persone rimasi vittima di un incidente stradale.

    L’esito dalla sentenza è stato favorevole nei nostri confronti, ma il massimale dell’assicurazione del responsabile del sinistro è insufficiente a rimborsare le persone coinvolte. Si prevede, quindi, l’esecuzione forzata delle proprietà del responsabile tra le quali vi è un terreno su cui grava una ipoteca da parte delle banche e un mutuo residuo non indifferente, in dettaglio:

    valore del terreno: 500.000€
    residuo del mutuo: 120.000€
    rata mensile del mutuo 1050€

    Mi è stato consigliato, appunto in quanto ne ho titolo, di procedere con l’esecuzione forzata in modo da mettere in vendita all’asta il terreno a titolo di risarcimento.

    Se dovessi decidere di procedere con l’esecuzione, a quali spese, indicativamente, andrei incontro?

    E poi, cosa ancora più importante, fin quando il terreno non viene venduto spetterebbero a me tutte le spese che lo riguardano (tasse annuali, mutuo ecc.)?

    In attesa di un riscontro Le porgo cordiali saluti.
    Grazie

  151. Marta Colombo dice:

    Signora Sofia, i costi del pignoramento immobiliare vanno dai 500 ai 1000 euro. Le consiglierei comunque di verificare se sul terreno ci sono già altri pignoramenti e per quali importi.

  152. elisa dice:

    Buon giorno avvocato volevo sapere se iltribunale di Pordenone effettua il servizio di divorzio facile senza assistenza di avvocato. E poi ho un altra richiesta: il mio ragazzo e sposato da anni con una persona, ma ormai da anni non hanno più nessun legame tanto chè lui non sa dove lei sia e non ha recapito telefonico. Vorrebbe fare la separazione perchè io sono in gravidanza, deve obbligatoriamente rivolgersi a un avvocato o può fare la separazione tramite tribunale?grazie per l’attenzione

  153. Francesco dice:

    Gentile Avvocato,

    avrei un questito un po’ particolare da porle.
    Io e mio padre siamo titolari di uno studio di consulenza del lavoro e fiscale (30 anni di attività circa) nelle pagine bianche dell’anno 2010 abbiamo constatato che i numeri di telefono relativi al nostro studio sono 6 (noi ne abbiamo solo due) e sono tutti errati, ovvero nessuno corrisponde al nostro.
    Abbiamo avuto (ed abbiamo tutt’ora) dei seri problemi, perchè molti si lamentano che non riescono a contattarci (giustamente). Ritengo che questo “errore” ci abbia causato enormi danni.
    Posso procedere legalmente contro la Vodafon? crede che possa avere un senso?
    grazie

    Distinti Saluti
    Francesco

  154. Marta Colombo dice:

    Gentile Elisa,
    io lavoro a Milano quindi non conosco le usanze del Tribunale di Pordenone. Può rivolgersi direttamente al Tribunale stesso o cercare un eventuale sito web.
    Il suo ragazzo se vuole separarsi deve chiedere la separazione al Tribunale dell’ultima residenza comune dei coniugi. Dato che non è una separazione consensuale, deve rivolgersi a un avvocato.

  155. Marta Colombo dice:

    Signor Francesco, sicuramente potete contestare l’errore e chiedere il risarcimento del danno.

  156. elena dice:

    sono separata dall mio marito sono rimasta in casa presa con il mutuo o una figlia di 7 ani non lavoro a chi mi posi rivolgere per aiuta la banca prendera la casa

  157. silvia dice:

    Gentile Avvocato,
    vorrei sottoporle un quesito. Mio padre 30 anni fa ha ricevuto in donazione da mio nonno un appartamento con usufrutto di cui attualmente è ancora proprietario. Mio nonno è morto per cui l’usufrutto è decaduto. Mio padre da un paio d’anni si è sposato in seconde nozze in comunione di beni ed ora vorrebbe vendere l’appartamento ereditato dal nonno per comprarne un’altro. Vorrei chiederLe se l’attuale moglie erediterebbe i soldi e/o l’eventuale appartamento comprato con quanto ricavato da quello ereditato da mio nonno quando ancora non erano sposati. La ringrazio. cordiali saluti

  158. Marta Colombo dice:

    Signora Elena, deve rivolgersi a un avvocato a cui spiegare bene tutta la sua vicenda.

  159. Marta Colombo dice:

    Signora Silvia, l’attuale moglie di suo padre erediterebbe sia il denaro che l’appartamento nuovo, ma anche quello del nonno se suo padre non lo vendesse.

  160. Giovanni dice:

    salve mi chiamo Giovanni,ho 40 anni,sposato divorziato,vivo ancora con i miei genitori è questo è vergognoso!!!l’ho sò!!!comunque per non allungare il discorso,la legge cosa prevede? nel nucleo familiare i rapporti non sono buoni,cercono di togliermi fuori dalla loro abitazione,è possibbile?come comportarmi e quali sono i miei diritti grazie.

  161. Giovanni dice:

    vorrei chiedere un’altro consiglio se mi consente di farlo,i miei anno aquistato un terreno dove anno costruito,in questo attuale cantiere si sono suddivisi le parti tra 4 di noi figli,io sarei il secondo,la prima e mia sorella,altri 2 più piccoli maggiorenni e sposati con figli,ora mi chiedo mio padre,ancora non abbiamo fatto le carte dal notaio,il 3 dei miei fratelli ci abita,poi passerà mia sorella,e così via,se loro cioè i miei genitori non vogliono darmi l’appartamento mio come si diceva,quale sono i miei diritti e cosa prevede la legge.(spero che sono stato chiaro a farmi capire chiedo scusa per gli errori)

  162. Marta Colombo dice:

    Signor Giovanni, la sua esposizione non è molto chiara, comunque a grandi linee le posso dire che lei non è previsto un diritto dei figli ad avere qualcosa (immobili, denaro o altro) dai genitori mentre questi sono ancora in vita.

  163. clemente dice:

    gentile avvocato
    mi devo separare con mia moglie volevo chiederle come funziona con l’assegno di mantenimento avendo io il quinto dello stipendio pignorato la somma dell’assegno di mantenimento verrà calcolata sul restante dello stipendio o sull’intero stipendio e il quinto pignorato ricalcolato in base a quello che resta dopo l’assegno di mantenimento?grazie

  164. Laura82 dice:

    vorrei sapere come mi devo muovere per una separazione.

    mio marito non vuole fare la separazione consensuale e io vorrei andarmene di casa (siamo in affitto). ho 2 figli minori e voglio essere “in regola” in modo che non possa accusarmi di rapimento nei confronyi dei figli e/o abbandono del tetto coniugale. io sono disoccupata mentre lui ha un lavoro ma sta rischiando diperderlo per assenza ingiustificata e quindi non provvede al mantenimento della prole e ci sono precedenti di violenze nei confronti miei e del nostro primogenito.

    come mi devo muovere?

    grazie in anticipo.

  165. gino dice:

    salve, volevo chiedere una inf.io dovevo essere rieintegrato a lavoro a tempo indeterminato dall azienda che continuava a farmi sempre contratti a tempo determinato , alla fine mi sono rivolto al sindacato che mi ha fatto parlare cn un avvocato,quindi ho dato le buste e 100 euro per chiedere i danni ,+ 63euro al sindacato. era il mese luglio senno’ erano 120, sn passati 2 anni e l’avvocato nn s era + fatto sentire adesso la tessera era scaduta dopo i famosi 6 mesi, a trovato un accordo per farmi risarcire in denaro adesso mi chiedo … come mai adesso mi chiede il 23% per l’accordo e nn il 10% come pattuito cn il sindacato ( e’ stato uno sbaglio mio a nn pagare + il sindacato?) o e’ lui che nonostante sia stato pagato per fare vuole avere anche il secondo guadagno?

  166. Marta Colombo dice:

    Signor Clemente, il mantenimento del coniuge e il pignoramento vanno “di pari passo” nel caso lo stipendio sia abbastanza capiente da soddisfare sia l’uno che l’altro. Altrimenti viene fatto un pagamento in proporzione del crediti (del pignorante e del coniuge).

  167. Marta Colombo dice:

    Signora laura, le sconsiglio di andarsene da casa. Contatti un avvocato per farsi assistere nella separazione.

  168. Marta Colombo dice:

    Signor Gino, esiga che il sindacato rispetti gli accordi inizialmente pattuiti per il compenso dell’avvocato.

  169. carlo dice:

    salve avvocato
    allora io mi sono sposato in solo in comune,dopo pochi mesi ci siam lasciati,da premettere che non cè mai stata convivenza tra di noi,dovevamo andare a vivere insieme dopo un mio avvicinamento a casa,volevo sapere se gli spetta il mantenimento,non essendo stato consumato il matrimonio,non essendoci mai stata convivenza,ognuno presso il proprio nucleo abitativo,grazie e cordiali saluti

  170. stefania dice:

    ho l affido comgiunto con il padre di mio figlio.sto organizzando le vacanze estive….puo proibirmi di andare all estero anche se io ho gia il bambino registrato sul mio passaporto????preciso ho scelto l estero per un risparmio economico e per la garanzia di un clima idoneo grazie

  171. Marta Colombo dice:

    Signora Stefania, se il bambino è registrato sul passaporto il padre non può “proibire” di portare il bambino all’estero. Certo avendo l’affido condiviso ogni decisione dovrebbe essere concordata fra i genitori…

  172. Marta Colombo dice:

    Signor Carlo, nel suo caso di matrimonio “lampo”, sua moglie non può aver maturato un diritto al mantenimento.

  173. MariaStella dice:

    Egregio Avvocato,
    la mia storia e’ un po’ lunghetta,cerchero’ di essere breve.Sono cittadina Italiana e risiedo in Inghilterra,il mio marito (africano) mi lascio’ quando ero incinta con il nostro primogenito per un’altra donna italiana,con cui lui ebbe figli.
    Mio figlio ora ha 13 anni,vive con me qui in Inghilterra,mio marito ora e’ ricco,lui e la sua amante hanno aperto vari business,ma tutto e’ a nome di lei a quanto ho scoperto.
    Non ha mai versato niente per il mantenimento di mio figlio,a chi mi devo rivolgere per iniziare practica per mantenimento di mio figlio.
    Il nostro divorzio fu ottenuto in Inghilterra,ma non l’ho trascritto ancora in Italia,che differenza puo’ portare al fine del mantenimento.
    Cordiali saluti

  174. stefania dice:

    gentile avvocato grazie per la sua risposta.la mia situazione è molto complessa,,dato che con il padre di mio figlio ho un rapporto molto scontroso fatto di ripicche e dispetti e sinceramente non so piu come fare per tutelare me stessa e il bambino.il padre non rispetta gli orari di visita riporta sempre il bambino in ritardo e cio che piu mi angoscia che mio figlio risente molto della mia assenza quando è con il padre essendo ancora piccolo …quando me lo riporta piange per ore si sveglia la notte perche mi vuole accanto evidentemente non è ancora pronto per un distacco che dura un intera giornata.dobbiamo iniziare una mediazione famigliare e siamo monitorati dai servizi sociali…avevo sporto diverse denunce verso di lui che poi ho ritirato perche volevo avesse un altra possibilita come padre illudendomi che fosse cambiato..ma ho fatto un errore madornale perche adesso lui si sente forte e mi minaccia in continuazione convinto che ormai io abbia perso la mia credibilita avendo ritirato le denunce.il giudice ha proposto un accordoi momentaneo che verra verificato a dicembre ‘affido congiunto con diritto di visita due giorni a settimana e non puo tenerlo con se a dormire fino al raggiungimento del terzo anno di vita del bambino..salvo diversa decisione da parte dei servizi sociali.lui poi deve presentarsi al sert per controllare che non faccia uso di sostanze stupefacenti..e nonostante lui non abbia ancora iniziato io devo consegnargli il bambino (aveva problemi e ha tutt ora problemi di cocaina).mi sono presentata spontaneamente ai servizi sociali per chiedere aiuto perche temo per la salute e la serenita di mio figlio…posso chiedere di modificare la decisione del giudice riguardo alle visite riducendo le ore o chiedere che il bambino venga visto dal padre in presenza di persone competenti…per tutelarlo???non nvoglio vietare al padre di vedere il figlio…ma pretendo che mio figlio non sia oggetto del rancore che c è tra noi e che non viva traumi psicologici che spesso le separazioni danno nel mio caso sopratutto e pretendo che il padre sia sano e lucido .. ho gia dovuto portare il bimbo al pronto soccorso dopo una giornata di visita…per una ferita e per lo stato di agitazione in cui il bimbo mi è stato riportato..cosa posso fare per difendere il mio bambino???

  175. Marta Colombo dice:

    Signora Stefania, si faccia assistere da un avvocato per intraprendere tutte le azioni opportune a tutela sua e di suo figlio.

  176. Marta Colombo dice:

    Signora Maria Stella, non conosco la legge britannica quindi non so risponderle. Credo comunque che sia più comodo per Lei rivolgersi alle autorità del luogo in cui vive.

  177. Roberta dice:

    Gentile avvocato,
    ho lavorato per una società sportiva come allenatrice di pallavolo per la stagione 2009/2010. Il compenso pattuito era di 3000 euro da ricevere tutti a fine stagione (non sono in possesso di un vero contratto ma conservo la mail di conferma del trattamento economico). A fine aprile ricevo una lettera, firmata dal presidente della società, dove si dice che non vengo confermata come allenatrice per l’anno prossimo e che i pagamenti si effettueranno entro il mese di maggio. A oggi non è stato effettuato alcun pagamento, nonostante diversi solleciti via mail (non sono l’unica che aspetta questi soldi). Ci sono le condizioni per sollecitare il pagamento tramite un legale? E nel caso la società non avesse la liquidità per effettuare i versamenti, in che direzione dobbiamo procedere?
    Grazie mille
    Roberta

  178. Marta Colombo dice:

    Gentile Roberta, sicuramente ci sono gli estremi per sollecitare immediatamente il pagamento, dato che c’erano accordi precisi.
    Se la società non avesse la liquidità, occorrerebbe valutare l’opportunità di azioni esecutive per il recupero del credito.

  179. anna dice:

    buongiorno signor avvocato. avrei una domanda da fare. ho due figli di 6 e 12 anni, io e mio marito ci siamo separati a luglio 2007. l’affidamento dei figli è congiunto e la casa coniugale (di proprietà di entrambi al 50%) è stata assegnata a entrambi, quindi per 3 anni abbiamo vissuto praticamente assieme (un calvario). da luglio 2010 mio marito dovrebbe andare a vivere in un appartamento in affitto. quindi, per non essere più obbligato al pagamento delle spese della casa coniugale ha deciso di trasferire la proprietà della stessa a me al 100%, dietro trasferimento esclusivo a suo favore di proprietà di un’altra casa che abbiamo in un luogo di villeggiatura (in comproprietà anche quella). la mia domanda è questa: con il passaggio di proprietà della casa coniugale lui ha ancora qualche diritto? se i figli volessero vivere con il padre (attualmente domiciliati presso di me) un giudice potrebbe stabilire il ritorno del genitore nella casa coniugale? le pongo questa domande perchè ho un nuovo compagno e nei nostri progetti ci sarebbe una convivenza in casa mia, La ringrazio infinitamente.

  180. Marta Colombo dice:

    signora Anna, in effetti la casa coniugale ha una rilevanza anche come casa in cui vivono i figli, a prescindere chi ne è il proprietario. Le direi di chiedere una consulenza approfondita su questo punto.

  181. luigi dice:

    sono vittima di un incidente stradale che porta la ragione dell’80% dalla mia parte adesso la mia domanda è:con un referto medico che corrisponde a trauma cranico trauma distorsivo ginocchio dx e sx trauma distorsivo caviglia sx e dx trauma addominale trauma spalla dx e contusioni multiple per tutto il corpo:l’assicurazione come valuta in euro questo referto medico?per essere piu preciso quanti soldi potrebbero darmi?

  182. Marta Colombo dice:

    Signor Luigi, non posso fare una valutazione in base ai dati da Lei indicati, dal momento che i risarcimenti vengono calcolati a partire dalla percentuale di invalidità permanente e temporanea (che viene stabilita tramite perizia medico-legale), e dall’età del danneggiato.

  183. FEDERICO dice:

    GENTILE AVVOCATO MIA FIGLIA PERCEPISCE LA PENSIONE DI INVALIDITà CIVILE ( ACCOMPAGNAMENTO ) AVENTO FATTO UNA LIBRETTO POSTALE NOMINATIVO A LE STESSA DOVE AUTOMATICAMENTE VIENE ACREDITATA LA PENSIONE NOI GENITORI POSSIAMO PRELEVARE QUESTI SOLDI PER EFFETTUARE DELLE VISITE SPECIALISTICHE ED ALTRO O DOBBIAMO FARE UN ISTANZA AL TRIBUNALE DEI MINORI PER ESSERE A TUTTI GLI EFFETTI DI LEGGE TUTORI LEGALI ANCHE SE ESERCITIAMO LA PATIA PODESTA SU NOSTRA FIGLIA COME MI DEVO MUOVERE PER NON INCCAPPARE IN SANZIONI VISTO CHE SONO ANCHE UN CARABINIERE VORREI METTERE TUUTTO A POPSTO CHE IN CASO MI SERVISERO QUEI SOLDI PER MIA FIGLIA GRAZIE

  184. antonietta dice:

    buonasera, vivo con mio figlio di 14 anni avuto da una convivenza more uxorio terminata 10 anni fa. il ragazzo é stato affidato a me dal tribunale dei minori, ho fatto in modo che frequentasse cmq il padre il quale non ha mai contribuito al suo mantenimento economico, in effetti é il classico tipo nullafacente che si fa mantenere dall’assistenza sociale, niente lavoro niente auto niente responsabilità, solo pretese verso di me condite anche da violenza fisica e verbale. per il bene di mio figlio ho sempre sopprasseduto ma ora non ce la faccio più.. posso chiedere un assegno di mantenimento per il figlio o magari il suo allontanamento? il figlio tiene al padre ma non so fino a che punto, certo é che lo mette contro di me, fa il complice nelle su marechelle dicendogli che a me non dirà niente, gli compra sigarette contro il mio volere,, insomma non sono tranquilla,, mi risponda x favore, grazie

  185. Marta Colombo dice:

    Signor Federico, credo che il suo caso richieda una consulenza specifica in relazione alle problematiche diSua figlia e alle possibilità che la legge consente per tutelarla al meglio.
    La invito pertanto a contattarmi telefonicamente (02.76.11.81.98).

  186. Marta Colombo dice:

    Signora Antonietta, lei può chiedere il mantenimento per suo figlio ma chiaramente se il suo ex compagno non ha redditi né proprietà è difficile che si riesca effettivamente a ottenere qualcosa in concreto.
    Visti i comportamenti violenti e comunque negativi per il figlio, potrebbe chiedere la decadenza dalla patria potestà.

  187. giuseppina tomaiuolo dice:

    Le spiego la mia situazione.Convivo con il mio attuale compagno da oltre 8 anni abbiamo due bimbi piccoli un mutuo su una casa di 30 anni di 840 euro
    al mese intestata a tutti e due garante mia mamma.Adesso vogliamo separarci.Io lavoro per quasi 1400 euro al mese mentre lui lavora guadagnando bene ma in nero,quindi in banca risultano tutti i mesi i versamenti del mio solo stipendio(il conto è intestato a tutti e due).
    La situazione è diventata insostenibile lui negli anni si è sporcato la fedina penale per delle cavolate come hotel non pagati ricettazione etc..
    La mia domanda è questa chi deve lasciare la casa?Di solito i bimbi a chi vengono affidati?Io da sola con il mio stipendio non arriverei a fine mese sò che è una convivenza e da lui non posso pretendere nulla ma per i bambini lui credo sia tenuto a versarmi qualcosa?
    Se non vuole lasciare casa posso obbligarlo in qualche maniera a farlo?
    Posso rivolgermi ai nonni paterni nel caso lui non mi desse una mano economicamente?
    Visto che il conto è intestato a tutti e due mi conviene chiuderlo in modo che lui non riesc ad accedervi(perchè se vengono toccati quei soldi poi non si riesce a pagare i mutuo temo dispetti).
    La ringrazio anticipatamente e spero di essere stata chiara nello spiegare la situazione.

  188. giuseppina tomaiuolo dice:

    Aggiungo solo che avrei un bisogno urgente di avere queste due dritte su come è meglio comportarsi.
    Ancora grazie.

  189. Marta Colombo dice:

    Signora Giuseppina, se vuole separarsi deve rivolgersi al Tribunale per i Minorenni chiedendo l’affidamento dei figli, l’assegnazione della casa e il contributo per il mantenimento a carico del suo compagno.
    Le consiglio, comunque, di rivolgersi a un avvocato specializzato in questo genere di questioni: se abita a Milano o nei dintorni può contattarmi per fissare un appuntamento in studio.

  190. Piera dice:

    Buon giorno avvocato

    E’ la secconda volta che scrivo visto che non ho avuto risposta la prima le rifaccio la domanda: dovrei fare il modello unico ma quest’anno
    sono indecisa se dichiarare o no l’assegno di mantenimenimento visto e considerato che mentre prima era evidenziato che una parte era per me ed una per mio figlio ora non lo è piu’, l’importo è unico, ho sempre dichiarato ugualmente quello che percepisco io, ma ora mi chiedo se magari non avessi sbagliato a farlo visto che con l’ultima sentenza l’importo che è stato deciso e unico, non vorrei sbagliare ma vorrei dichiarare il giusto,(anche perchè pago alla’anno circa Euro 1000 se vengono sommati i due redditi) tenga presente che io ora lavoro e che penso l’importo sabilito sia per mio figlio, come posso fare per essere sicura?
    Spero di avere una risposta celere.

    la ringrazio

  191. una domanda dice:

    gentilissima volevo sottoporle questa situazione sposato da 4 anni con una cubana ….. non faccio commenti sono in via di separazione oggi mi a rubato sicuramente per cattiveria tutti i mie documenti di lavoro tra i quali li certificazioni , opero come agente . cosa devo fare una querela oppure mi dica lei sarei grato di una sua risposta urgente grazie

  192. Silvia dice:

    Gentile avvocato,

    vorrei sottoporLe il mio caso.
    Da circa un anno convivo con un uomo separato che ha un contenzioso piuttosto violento con la sua ex moglie. La loro separazione consensuale all’inizio si è trasformata in giudiziale non appena Lei ha scoperto che noi due stavamo insieme, con la conseguenza che da quel giorno (esattamente un anno fà) ha impedito all’ex marito di vedere il figlio di tre anni, facendo tutta una serie di denunce contro il marito basate su pure menzogne. Ancora ad oggi lui non è riuscito a vedere il figlio, nonstante la nomina di un CTU e la prossima udienza è per il 05/10/2010.
    Vorrei sapere se l’obbligo di mantenimento sussiste anche nel caso in cui la moglie si rifiuti senza alcun motivo di far vedere il figlio al padre? Lei non ha ottemperato alle condizioni della separazione, opponendosi alle visite del padre. Premetto che il mio compagno ha anche un altro figlio nato da un precedente matrimonio, che vede regolarmente senza alcun problema.Possibile che non esita un modo per far ragionare certe persone, per richiamarle all’ordine? Il bambino era molto attaccato al padre e da un giorno all’altro per un puro capriccio, gli è stata tolta una figura fondamentale. La ringrazio per il suo consiglio.

  193. monica dice:

    i miei figli minorenni hanno ereditato dal nonno 2 assicurazioni. Visto che mio marito da un anno ha perso il lavoro e lavora in maniera altalenante e visto che abbiamo un mutuo e l’unico stipendio sicuro è il mio posso chiedere al Giudice tutelare di poter utilizzare i soldi per casi di emergenza come la rata del mutuo o le bollette o le spese del dentista dei bambini? è vero che altrimenti il Giudice blocca i soldi fino alla maggiore età dei bambini? Grazie

  194. Marta Colombo dice:

    Signora Piera, mi sembra strano che non sia specificato quale importo è per Lei e quale per Suo figlio; questo dovrebbe risultare dalla sentenza di separazione.

  195. Marta Colombo dice:

    Signora Silvia, purtroppo non esiste “un modo per far ragionare certe persone”, anche gli avvocati e i Giudici a volte non possono intervenire in situazioni in cui le persone non dimostrano buona volontà.
    Comunque, l’obbligo di mantenimento dei figli sussiste sempre, a prescindere dal comportamento dell’altro coniuge: infatti sarebbe ingiusto far pagare ai figli i dissapori fra i genitori.
    Sicuramente il suo compagno può, con l’assistenza di un legale, rivolgersi al Giudice per chiedere che vengano rispettate le condiioni della separazione.

  196. Marta Colombo dice:

    Signora Monica, non credo che le somme ereditate dai suoi figli minorenni possano essere da Lei utilizzate. Si tratta comunque di una situazione che andrebbe approfondita esaminando tutti gli aspetti del caso concreto.

  197. Mary dice:

    Gentilissima Avvocato, ci siamo inoltrati per caso sul suo sito, e devo dire che è molto eloquente. Come tutti quelli che si rivolgono a Lei, anch’io ho un quesito da esporLe: Io sono divorziata legalmente da 7 anni e ho una bambina di 10 anni, nel frattempo mi sono risposata; Un mese fa è successo che la bambina, tornata a casa dopo il week end con il papà, parlando del più e del meno, salta fuori che lei il sabato notte non ha dormito dal papà ma a casa di un’amichetta di 12 anni, niente di male se ci fosse stato qualcun’altro con loro… infatti ha raccontato a me e a mio marito che SONO RIMASTE A CASA DA SOLE dalle 21.00 FINO ALLE 5.00 del mattino perchè i genitori sono andati a lavorare “2° lavoro” in disco/bar, episodio confermato dal papà in quanto l’ho chiamato subito pregandolo che non succedesse MAI PIU’! Lui mi ha risposto che la bambina di 12 anni è responsabile perchè è abitutata a stare a casa da sola fin da quando era piccola… Se dovesse ripetersi l’episodio, cosa posso fare?? A chi mi posso rivolgere?? Ringrazio per l’attenzione e Saluto.

  198. Marta Colombo dice:

    Signora Mary, non è corretto la bambina di 12 anni stia in casa da sola la notte; poco importa se l’amichetta è “abituata”.
    Il padre non avrebbe dovuto consentire questa cosa, lasciando la bambina senza il “controllo” di un adulto.
    Lo faccia presente chiaramente al Suo ex marito e, eventualmente, gli faccia scrivere dal Suo avvocato invitandolo a evitare in futuro che si ripetano simili situazioni.

  199. Massimo dice:

    Buongiorno Avvocato,
    cercherò di sintetizzare i fatti.
    Non sono sposato ma sono padre di un bimbo di 8 anni in affido congiunto con la madre.
    I giorni, stabiliti dal tribunale, in cui sto con mio figlio sono: un giorno tutte le settimane (giovedì) e ogni 15gg dal giovedì al lunedì.
    Di comune accordo con la madre decidemmo che la scuola fosse il luogo di passaggio del bambino tra i due genitori.
    Inizialmente entrambi vivevamo nella stessa città, ma 3 anni fa la madre
    si trasferì a 50 km di distanza dalla mia residenza, e, mio malgrado iscrivemmo nostro figlio in una scuola quasi a metà strada (ho sempre cercato di facilitare la madre essendo in prevalenza con lei…) dove siamo riusciti a mantenere gli stessi periodi ed il bambino ha frequentato la seconda elementare.
    Recentemente la madre si è sposata ed aspetta un altro bambino. Inoltre ha acquistato una casa (sempre a circa 50 km di distanza) e con il motivo del trasloco ha deciso di trasferire il bambino dalla scuola attuale (23km/1h di percorrenza per me- 18km/20min di percorrenza per la madre) ad una scuola a 3Km di distanza da lei ma a 50km da me e questo scombussolerebbe non poco l’equilibrio raggiunto. Di questo trasferimento alla nuova scuola sono stato informato da una telefonata durante le ferie.
    Volevo sapere se può farlo e se, essendo la scuola attuale sempre a metà strada, ho buone possibilità di ottenere per vie legali (purtroppo l’unico mezzo) di non spostare ulteriormente il bambino dal suo ambiente scolastico, avendo già avuto molti cambiamenti importanti?
    Ringraziando porgo cordiali saluti.

  200. Marta Colombo dice:

    Signor Massimo, è difficile in questi casi fare previsioni sulle “probabilità” di ottenere questo o quello. Bisognerebbe valutare bene tutta la situazione e predisporre una strategia; ovviamente questo può essere fatto solo da un legale di fiducia.

  201. alessandro dice:

    salve avvocato,
    sono un ragazzo di 30 anni e lavoro nelle forze dell’ordine. Mi sono sposato nel marzo del 2007 e dopo circa un anno e mezzo di matrimonio, sono separato legalmente (14 settembre del 2009), ottenendo la separazione consensuale. Alla mia ex moglie sto corrispondendo l’assegno di mantenimento di circa € 250,00 mensile, cosi come chiesto dall’avvocato. Prima di ottenere la separazione lei era disoccupata, adesso so per certo ke lavora regolarmente in una libreria e percepisce uno stipendio mensile di circa € 1000. Le volevo kiedere se potessi fare qualcosa in merito a questa situazione, ovviamente senza alterare la data del divorzio ke, a questo punto, dovrebbe essere al terzo anno dopo l’omologa della separazione e cioè il 14 settembre del 2012. Inoltre le volevo kiedere se una volta ottenuto il divorzio, dovessi continuare a versarle questo assegno di mantenimento.

    grazie mille in anticipo.

    alessandro

  202. Marta Colombo dice:

    Signor Alessandro, i tre anni per il divorzio decorrono dalla data dell’udienza e non dall’omologa della separazione consensuale. Nel frattempo può chiedere la modifica delle condizioni di separazione, se la situazione è sensibilmente mutata.

  203. Alessandro dice:

    salve avvocato,
    ma se dovessi kiedere modifiche sulle condizioni di separazione, si prolungherebbero i tempi per la data del divorzio ho resterebbero ivariati…
    p.s. ma è vero ke ci sono novità sul periodo per l’attesa del divorzio. ho sentito ke volevano modificare da tre anni ad un anno…

    grazie mille avvocato.

  204. patrizia dice:

    salve avvocato . avrei da porle una domanda che in questo momento per me ha una valenza enorme .mia figlia ha 36 anni , e’ in stato interessante , ha una situazione di tossicodipendenza da molti anni inizialmente aveva pensato ad un interruzione di gravidanza . ma poi ha deciso di tenere il bambino . la situazione e’ drastica . convive con una persona extraconunitaria ,e non hanno neanche una dimora stabile.e neanche un lavoro . inoltre lei e’ anche affetta da epilessia . ma la loro decisione e’ stata quella di avere il bambino ,. lei e’ gia ‘ sposata ma separata non legalmente con un altro cittadino tunisino , volevo chiederle se io e mio marito alla nascita di questo bambino , verremo investiti da provvedimenti di responsabilita’ emessi dal tribunale dei minori alla nascita del bambino .
    ps devo dire che noi . cioe’ io e mio marito non vorremmo avere responsabilita’ in merito . in quanto la situazione e’ veramente preoccupante , e in questo momento i rapporti con mia figlia e suo compagno nn sono per niente pacifici . in quanto persone inaffidabili . per questo gli avevo consigliato i.v.g potremo esimerci da provvedimenti di affido ?
    inoltre il compagno di mia figlia essendo anche clandestinamente in italia potra’ riconoscere il figlio ?cosa potra’succedere in questa situazione cosi’ difficile? grazie se potra’ rispondermi

    distinti saluti patrizia

  205. patrizia dice:

    volevo anche aggiungere avvocato che questo compagno di mia figlia e’ di 10 anni piu’ giovanedi lei . cioe’lui ha 26 anni e lei 36 .sicuramente ha anche approfittato dello stato psicofisico di mia figlia per arrivare ad ottenere il soggiorno italiano con la nascita . ed il riconoscimento del figlio . se potra’ farlo valere , in quanto lui non ha documenti veritieri . per favore mi risponda . sono veramente preoccupata. io e mio marito non siamo piu’ giovanissimi io ho 58 anni e lui 67 .lui e’ gia ‘ pensionato . ma io lavoro ancora ,sono operatore socio sanitario in ospedale . dovro’ lavorare fino a 65 anni per percepire la pensione . . non potrei anche fisicamente occuparmi del bambino dato che faccio i turni di 8 ore giornaliere . e non ho intensione di lasciare il mio lavoro buttando via piu’ di 30 anni di contributi . per una situazione insostenibile garzie a presto patrizia

  206. Marta Colombo dice:

    signor Alessandro, per il momento non ci sono novità sul periodo di attesa per il divorio, che rimane quindi di tre anni. La richiesta di modifica delle condizioni di separazione non incide sui tempi per il divorzio (tre anni dall’udienza presidenziale di separazione).

  207. Marta Colombo dice:

    signora Patrizia, lei non è obbligata a prendersi cura del nipote che sta per nascere.
    Però la legge prevede che se i genitori non sono in grado di mantenere i figli, i nonni sono tenuti a contribuire al mantenimento.
    E’ chiaro che in una situazione di degrado come quella che Lei descrive, potrebbe darsi che i Servizi Sociali si rivolgano a Lei e a Suo marito per supportare vostra figlia.

  208. patrizia dice:

    gentile avvocato grazie per la tempestiva risposta inviatami alle mie due prime comunicazioni . mi ero dimenticata di dirle che io sono divorziata con il padre di mia figlia . ed il mio attuale marito ci siamo sposati in seconde nozze . per cui mio marito non e’ il padre di mia figlia . volevo sapere se questo , ai fini giuridici comporta uguale resposabilita’ anche nel senzo di mantenimento del nascituro . sinceramente ho pensato che nella situazione descrittale sopra . il giudice del tribunale dei minori , potrebbe pensare anche ad una adozione ad altra famiglia .dato anche lo stato di salute in cui versa , e la totale incapacita’ a svolgere compiti materni

  209. patrizia dice:

    ringraziandola nuovamente per la sua gentilezza e tempestivita’ saluto . patrizia

  210. angelo dice:

    buonasera avvocato, volevo chiederle che diritti ha mia moglie, essendo che ho una paga di 1200 euro al mese.. ho un finanziamento di 1100 euro al mese e in corso la separazione coniugale, ho un bambino di 7 mesi..io sono in affitto e pago 350 euro mensili.. mia moglie abita in una casa popolare insieme a mio figlio…x il basso reddito riesco a mala pena a comprargli il mangiare e l’abbigliamento al bambino con l’aiuto della mia famiglia…. mia moglie è casalinga e pretende che gli pago la luce,l’acqua,il telefono e in piu vuole 300 euro x il bambino.. cosa devo fare? cordiali saluti attendo la sua risposta…. grazie in anticipo

  211. Marta Colombo dice:

    Signor Angelo, se ha in corso la separazione è opportuno che rivolga questa domanda al suo avvocato.

  212. valentina dice:

    BUON GIORNO
    MI SONO SEPARATA IN GIUGNO E HO AFFIDO CONGIUNTO DEI FIGLI CON MIO EX MARITO.MIO MARITO HA I FIGLI 2 VOLTE A SETTIMANA,GLI PRENDE DOPO SCUOLA ALLE 16 30 E ME GLI PORTA ALLE 18 30,CONSIDERANDO ANCHE CHE PIU’ DELLE VOLTE HANNO ANCHE ATTIVITA DOPO SCUOLA. HA ANCHE UN WEEKEN SI E UNO NO E CMQ GLI PRENDE DI SABATO ALLE 14 E GLI POTA DOMENICA SEMPRE ALLE 18 30,CONSIDERANDO PERO’ CHE DI SABATO ARRIVA A CASA ALLE 21.LA MIA DOMANDA è: AVENDO AFFIDO CONGIUNTO,I MIEI FIGLI NON DOVREBBERO PASSARE UN PO PIU’ DI TEMPO CON PROPRIO PADRE? LUI NON GLI PORTA MAI A SCUOLA,NON MANGIANO MAI INSIEME A PARTE MAGARI DOMENICA A MEZZOGIORNO,NON FANNO MAI I COMPITI CON LUI,MAI UNA VOLTA DURANTE LA SETTIMANA NON MANGIANO MAGARI A CASA SUA… ALLORA IO MI CHIEDO SE ABBIAMO QUESTO AFFIDO CONGIUNTO,LUI NON DOVREBBE(COME ME) PASSARE PIU’ TEMPO CON LORO E DARE LORO QUELLO CHE HANNO BISOGNO E CHE CON LA NOSTRA SEPARAZIONE HANNO PERSO? CIOè,UN PADRE CMQ PRESENTE NELLA LORO VITA PIU’ POSSIBILE ANCHE SE NON VIVE PIU’ CON I SUOI FIGLI? ATTENDO LA SUA RISPOSTA…GRAZIE MILLE…

  213. Marta Colombo dice:

    signora Valentina, il termine “affido condiviso” non significa che i figli devono trascorrere metà del tempo con il padre e l’altra metà con la madre, ma significa che i genitori devono concordare tra loro le decisioni relative all’educazione e al mantenimento dei bambini.
    Immagino che questa regolamentazione sia frutto di un accordo fra Lei e Suo marito e comunque è abbastanza normale nelle separazioni che uno dei due coniugi (di solito la madre) abbia con sé i figli per più tempo.

  214. Claudio dice:

    Buonasera
    Sono un padre separato da 4 anni,con una figlia di quasi 14 anni. Ho la separazione consensuale con l’affidamento alla mamma. Per i primi 3 anni ho sempre strarispettato gli accordi, anzi alle volte anche di piu’, dopodichè per motivi di lavoro mi son trasferito lontano da casa. Naturalmente prima di prendere la decisione ne ho parlato con la mamma che ha approvato.
    Di conseguenza vedevo mia figlia ogni 15 gg (quando tornavo a casa)e passavamo il w.end insieme.
    Da circa 6 mesi ho trovato una compagna che ha due figli (7 e 9 anni, ora torno ogni fine settimana e sto insieme a questa compagna.
    Dopo un paio di mesi l’ho comunicato alla mamma e a mia figlia dicendo loro come stavano le cose.
    Ho provato a coinvolgere mia figlia in qualche modo, ma non accetta la situazione e quindi a dormire da me non viene piu’a meno che io non sia da solo.La mia compagna non ha nessun problema ad accoglere mia figlia.
    Chiaro che i doveri morali vengon davanti a tutto ma vorrei sapere a livello legale, davanti ad un giudice di pace, quale potrebbe essere la mia situazione.
    Grazie
    Cordialmente Claudio

  215. Marta Colombo dice:

    Signor Claudio, credo che il suo non sia un problema legale ma personale fra lei e sua figlia…

  216. orsamimma dice:

    Gent.Avvocato,mio figlio di 19 anni vive da 5 con suo padre,affidatario ESCLUSIVO,al quale corrispondo un assegno di mantenimento cospicuo e divido a metà tutte le spese scolastiche,mediche e di attività pertinenti la scuola. Mio figlio è sempre senza una lira in tasca quando ci vediamo,devo passargli soldini per la serata,non è in grado di gestire il denaro perchè chiede al padre la somma che gli serve volta per volta…. Ho espresso il desiderio di versare direttamente a lui l’assegno,e che il padre prelevi ciò che ritiene quale “spesa casalinga” e mio figlio possa intanto accumulare un gruzzoletto che lo responsabilizzi e lo affranchi dal chiedere i soldi contati per i suoi piaceri.E’ qualcosa di fattibile?Esistono precedenti? Non chiedo di ridurre l’importo,solo di variare il beneficiario;l’attuale causale è “mantenimento figlio” ,noi due non abbiamo chiesto nulla l’un per l’altro.Sentiti ringraziamenti anticipati,A.S.

  217. Lucia dice:

    Buongiorno.
    Io e il mio compagno stiamo vivendo davvero un momento molto difficile.
    premetto che non conviviamo poichè abitiamo a 100 km di distanza e abbiamo entrambi una figlia (la mia oggi 17enne)con esigenze e affetti nella propria città di residenza, ma ci vediamo spesso. Stiamo insieme da 3 anni e nell’ultimo anno, poichè stiamo cercando di avere molti momenti di vita comune anche in presenza della sua bambina di 8 anni, la sua ex moglie-separata ci sta facendo la guerra in un totale delirio passando da accuse infondate (volete fare la famigliola felice… vuoi darle un’altra madre) a suppliche imploranti, da minacce di suicidio a quelle di revisione dell’affido condiviso per avere lei l’assegnazione esclusiva, reclamando la necessità di uno psicologo per la bambina.
    La bambina sta bene, non ha alcun dubbio sui ruoli dei suoi genitori, non da segni di insofferenza circa la mia presenza e si comporta amichevolmente e molto educatamente. A volte, scherzosamente mi prende in giro su alcune questioni ma con l’innocenza di una bimba di 8 anni. Io non mi intrometto mai in nessuna decisione, quando mi pone una domanda sul fare o non fare qualcosa le suggerisco sempre di chiedere ai suoi genitori.
    Detto ciò, dinanzi ad un giudice cosa rischia il mio compagno?
    ma davvero non abbiamo il diritto a frequentarci in presenza della sua bambina?
    cordiali saluti, Lucia

  218. Marta Colombo dice:

    Rispondo ad Orsamimma e a Lucia: le questioni che ponete richiedono una consulenza specifica che non sono in grado di dare senza conoscere precisamente la situazione. Vi suggerisco pertanto la consulenza on-line, che mi permette di rispondervi privatamente ed ha un costo contenuto.

  219. d dice:

    salve avvocato mi chiamo daniele e sono un operaio di 26 anni volevo chiederle come fare a farmi pagare dal mio titolare stipendi arretrati e liquidazione.Grazie per la sua disponibilità

  220. Marta Colombo dice:

    Signor Daniele, se il suo datore di lavoro non le versa spontaneamente il dovuto, occorre inviargli una formale intimazione tramite un legale.

  221. luca mancini dice:

    Buongiorno, le scrivo per avere informazioni in merito ad una situazione, mi auguro temporanea.Sono separato, regolarmente ho sempre corrisposto alla mia ex ed ai miei 2 figli entrambi maggiorenni, ma non autosufficienti, l’ assegno di mantenimento. Ora l’ azienda per cui lavoro, per mancanza di finanziamenti pubblici, non mi sta corrispondendo gli stipendi,avevo dei risparmi da cui ho attinto per pagare e rispettare le direttive del tribunale.
    Purtroppo ora sono impossibilitato a versare il mantenimento per effetto di cui le dicevo in precedenza, per non incappare in eventuali provvedimenti penali, come dovrei comportarmi fino a quando la situazione non si normalizza? Devo chiedere all’ azienda un attestato da cui si evidenzia la reale situazione e successivamente chiedere l’ aggiornamento al giudice? La
    ringrazio anticipatamente.

  222. Marta Colombo dice:

    L’attestazione da parte della Sua azienda può essere utile per dimostrare la situazione e poi eventualmente arrivare alle modifiche della separazione.

  223. sandra dice:

    Salve se una ragazza ha avuto una bimba con il proprio ragazzo e poi le cose non vanno come dovrebbero andare e quindi ci si separa come ci si deve comportare gia che la madre diritti non ne ha?? deve andare a vivere sotto un ponte? ci sono case famigliari o dello stato a disposizione? la casa del compagno è in affitto e la madre non lavora dato che la bimba ha solo 9 mesi.. Come deve comportarsi in queste brutte situazioni?

  224. Daniele dice:

    buongiorno avvocato,
    vorrei partecipare all’aquisto di un immobile venduto all’asta;nella perizia c’è scritto che l’immobile risulta occupato dall’esecutata e da sua madre. Cosa comporta questa cosa?Nel caso che la transazione vada a buon fine, posso usufruirte subito del bene?purtroppo non posso permettermi di aquistare un bene e non poterlo sfruttare..
    grazie per il suo aiuto
    Daniele

  225. Marta Colombo dice:

    Il fatto che sia occupato significa che, in caso di assegnazione dell’immobile, lei dovrà “sfrattare” l’esecutata e la madre.

  226. Marta Colombo dice:

    Deve rivolgersi al Tribunale per i minorenni e/o a un consultorio comunale.

  227. samuale dice:

    samuale dice: Your comment is awaiting moderation.
    febbraio 9th, 2011 at 15:01

    Salve,
    sono un ragazzo di 28 anni e ho una figlia di sette anni e mezzo.Mi sono diviso da 6 anni (non ero sposato) e ho avuto l affidamento congiunto. Dal momento in cui ci siamo divisi le ho sempre percepito il mantenimento di mia figlia di 450 euro mensili più la metà delle spese. In questo periodo la mia ex convivente ha trovato un nuovo compagno e vuole andare a vivere con lui,ma mia figlia è contraria. Ne succedono di tutti i colori,la bambina non viene trattata bene e non è più lei,piange e non capisce bene la situazione. La bambina insiste nel dirmi (a diverse persone) di voler venire ad abitare con me,che abito a 20 km da sua madre.Per me non sarebbe un problema portarla a scuola e andarla a prendere. Spesso quando è da sua madre viene lasciata dai bis nonni,dai genitori del nuovo compagno e anche a casa da sola.Quando non vado a prendere mia figlia a scuola non so con chi va a casa Com è possibile? Il nonno,lo zio e la bis nonna materni vedono com è trattata la bambina,abitando nella stessa casa ma al piano superiore,(ma la madre non vuole che la bambina li frequenti) e sono contro alla madre. Loro sono andati anche dall assistente sociale a parlare di questa situazione e ai problemi ad essi legati e sono stato chiamato anch io,che ci andrò venerdì. Nonostante le cose da loro dette l assistente sociale è dalla parte della madre, e lei fa sempre quello che ne ha voglia nei confronti della bambina,senza guardare le esigenze di essa. Mi dice che non ha i soldi per comprarle le scarpe e i vestiti,e io cosa faccio..la faccio andare in giro in mutande?Poi la metà dei soldi non mi viene data,neanche quando la porto alle visite,dato che non le ho percepito la metà del centro estivo (che non è un obbligo) dove la bambina non voleva andare,mentre poteva e voleva stare con me.Mi può dare un consiglio su come risolvere questa situazione? e a chi posso rivolgermi ? grazie

  228. Miriam dice:

    Salve ho 28 anni e ho una figlia di 2 anni avuta da una convivenza durata circa un anno. Al compimento di un anno di mia figlia il padre naturale ha rotto i pontj con lei xke io non ho volut ok piu stare insieme a lui , primo non lavorava e secondi ha usato violenza contro di me prima dopo e durante la gravidanza. cosa posso fare? Puo perdere la patria podesta’?le preciso che la,mia bambina e’stata riconosciuta dal padre e che quest’ultimo ha un divorzio alle spalle e figlia di 4 snni…. Grazie

  229. Marta Colombo dice:

    La sua situazione è complessa e delicata, le suggerisco di usufruire della consulenza on-line.

  230. Gerardo dice:

    Salve io avrei questa domanda da porre: Io dovrei passare un’assegno di mantenimento da 250€ per mia figlia e 250€ per la mia ex. Adesso aspetta un bambino dal suo convivente ed abitano nello stesso appartamento. Io devo ancora passare il mantenimento alla mia ex visto che si sta facendo un’altra vita con un’altro uomo?

  231. anna dice:

    salve mi chiamo Anna..sono separata da un’anno circa con tre figli il mio ex mi da solo 250 per la minore..perche non lavora, io non ho lavoro ora è venuto inposesso di un’eredità visto che ho lo sfratto e tanto ancora ho dirittoad una partedi quella eredità? cordiali saluti

  232. Marta Colombo dice:

    gentile signora, lei non ha diritto a una parte dell’eredità pervenuta a suo marito, ma può “aggredire” il suo patrimonio con pignoramento se lui non versa il mantenimento ai figli.

  233. Marta Colombo dice:

    chieda la modifica delle condizioni di separazione

  234. barbara dice:

    salve sono Barbara vorrei delle informazioni sono separata consensualmente ho un figlio di 8 anni il padre non passa gli alimenti 250euro lavora al nero come posso fare? altra domanda io vivo nell’ appartamento del mio ex marito con usufrutto la ex suocera usufrutto avvenuto durante il controtto della casa io ho un nuovo compagno e viviamo nell’ appartamento affidato a mio figlio .il bambino si trova molto bene con il compagno non trova nessuna difficolta’.mia suocera mi vuole mandare via come mi devo comportare posso convivere con il nuovo compagno nell’appartamento?grazie

  235. Marta Colombo dice:

    Se lei convive con il nuovo compagno, non ha più diritto a stare nella casa coniugale di proprietà di suo marito.

  236. gennaro dice:

    buongiorno mi chiamo gennaro e sono padre di 2 splendidi figli,mi sono separato da poco perchè lei mi tradiva separazione consensuale senza avvocato,l’affidamento dei bimbi è congiunto premetto che i bimbi hanno rispettivamente 8 e 3 anni,maschio e femmina,sono legatissimi a me,per il momento viviamo sotto lo stesso tetto,ma la mia ex mi ha riferito che quando finisce la scuola si vuole trasferire con i bimbi a casa della persona con cui mi ha tradito 45 km lontano da me,togliendomi la possibilità di viverli quotidianamente perchè sia per lavoro(faccio i turni)che economicamente non mi posso permettere di fare avanti e indietro con la macchina.vorrei sapere se può portarseli via e per di più in casa di un altro.

  237. simone dice:

    Salve, 15 gg fa è nato mio figlio. A causa di problemi, di litigi anche molto pesanti, specie prima della nascita del bimbo, ho deciso di interrompere la relazione con la madre. Noi non siamo sposati e non convivevamo. La famiglia di lei nutre forti rancori nei miei confronti e, ovviamente, anche lei. Il problema è ovviamente quello delle visite. Vorrei vedere mio figlio sempre ma abbiamo concordato due/tre volte a settimana, il che mi sta bene. Fino ad oggi l’ho vista due volte ( dopo la ns rotura), una presso l’abitazione della madre, dove è anche residente mio figlio, e l’altra per andare dal pediatra. Da qualche giorno la madre si è trasferita presso altro comune e precisamente dal padre ( i suoi genitori sono separati) per comodità in quanto dove risiedono loro è un comune collinare,fa freddo e può nevicare mentre il padre risiede in una cittadina marittima di 70000 abitanti. Con il padre non ho mai avuto rapporti se non i più formali. Ora dice che per vedere il bimbo devo andare a casa del padre, ad orari stabiliti e senza che lei ci sia. Per chiarezza dico anche che nelle ns telefonate mi ha detto e ribadito più volte che la sua famiglia non mi vuole più vedere e che addirittura non mi sopportano.Ora, dato che il bimbo è neonato e che, ovviamente, non interagisce la visita sarebbe tra me e il padre, cosa imbarazzante e sicuramente con possibilità di sfociare in un litigio, dico possibilità. Visto che il bimbo sta bene e non beve il latte della madre, ma artificiale, posso chiedere di poterlo portare da me in modo da poter stare con lui in maniera più rilassata e in modo che anche i nonnie e zie ne possano godere? Oppure, se questo non è possibile, posso pretendere che nella mia mezz’ora di visita ( questo è quello che la madre ha deciso )resti da solo a casa del padre? Se questo è impossibile è giusto che la bimba stia lontano dalla residenza? Insomma cosa posso fare per evitare che l’incontro con mio figlio diventi un incontro pesante e imbarazzante con il padre? Inoltre pretende che io le dia € 600,00 al mese, considerando che sono disoccupato quale potrebbe essere una cifra congrua? Avevo pensato di darle € 200 mensili che a conti fatti cioè pannolini, acqua per neonati, latte, vitamine ne restano almeno € 125 e le visite mediche a parte divise due, come i vestiti. La ringrazio e spero di ricevere una sua risposta.
    Grazie
    Simone

  238. Marta Colombo dice:

    signor Gennaro, le consiglio vivamente di rivolgersi al più presto a un avvocato esperto di diritto di famiglia, prima che si
    vengano a creare situazioni che compromettono il rapporto fra lei e i suoi figli.

  239. Marta Colombo dice:

    signor Luigi, credo che un bambino neonato non possa essere spostato qua e là continuamente.
    In un caso delicato e conflittuale come il suo, è consigliabile contattare un avvocato esperto di diritto di famiglia e magari anche rivolgersi a un centro di mediazione famigliare che possa aiutare lei e la sua compagna a gestire la separazione.

  240. Rino dice:

    Sono in affitto da un anno. qualche mese fa un funzionario del Consac Gestioni Idriche, nel prendere la lettura del contatore si è accorto che sul mio contatore c’era un consumo notevole di acqua. E’ stato chiamato un idraulico (non so da chi) il quale è intervenuto per riparare il danno. In pratica nell’area condominiale o meglio nel piazzale condominiale (davanti al portone d’ingresso del palazzo)sotto al pavimento si era rotto il tubo dell’acqua che porta al mio appartamento.A gennaio, mi è arrivata una bolletta di circa € 2.000,00. Vorrei gentilmente sapere a chi spetta pagare la bolletta, essendo a me noto che trattandosi di straordinaria amministrazione spetterebbe al proprietario e non a me. Grazie

  241. Marta Colombo dice:

    La bolletta è dun consumo che va addebitato a chi ne usufruisce; in questo caso c’è stata la rottura di un tubo e bisognerebbe capire se è un tubo condominiale (come sembrerebbe, dato che si trova nel piazzale) o dell’appartamento in cui lei abita. IN questi casi di solito interviene un perito dell’assicurazione del condominio.
    Nel frattempo lei può segnalare quanto accaduto alla società che eroga l’acqua, al proprietario e chiedere chiarimenti all’amministratore.

  242. anna dice:

    ho un negozio. a dicembre ho ricevuto un decrero ingiuntivo da un’azienda fornitrice. go fatto opposizione ma il giudice ha concesso alla mia controparte la provvisoria esecutività del d.i. giovedì mi è stato notificato il precetto.posso fare opposizione all’easecuzione visto che ul mio avvocato dice di no, in quanto essendoci la formula esecutiva non è possibile fare opposizione? posso almeno chiedere la sospensione dell’esecuzione? Grazie

  243. Marta Colombo dice:

    Il codice di procedura civile prevede l’opposizione all’esecuzione e agli atti esecutivi: queste opposizioni presuppongono che ci sia un titolo esecutivo (decreto munito di formula, sentenza ecc.) e riguardano il reclamo contro la regolarità formale e/o sostanziale degli atti di esecuzione (precetto, pignoramento…).
    Se vi sono i presupposti si può fare opposizione e anche chiedere la sospensione.

  244. patty dice:

    gentile dottoressa vorrei porle questo quesito . :mia figlia 37 anni sta’per partorire, ma il figlio che aspetta non e’ del marito , dal quale e’ separata ma solo di fatto , non legalmente .
    la gravidanza e’ dovuta ad una storia extraconiugale .con un cittadino extracomunitario.clandestino.vorrei sapere se in questi casi e’ ammesso il riconoscimento di paternita’da parte di quest’ ultimo . e come deve fare ? quali documenti deve far pervenire . e’ vero che in casi del genere viene fatto il test del d.n.a?
    e’ una situazione difficile e non so’ come aiutarla.per favore mi indirizzi lei sul da fare se le e’ possibile . lui e’ in carcere , e lei e’ tossicodipendente .all inizio voleva fare l interruzione di gravidanza , ma poi soggiogata da lui ha portato avanti la gravidanza con tanti problemi e tanti rischi .
    grazie saluti
    patrizia

  245. Davide dice:

    L’assemblea condominiale ha deciso all’unanimità il rifacimento del marciapiede antistante il condominio. Il marciapiede serve anche da solaio per i garages posti al di sotto di esso, che sono di proprietà esclusiva di alcuni condomini. La ripartizione delle spese dovrà essere effettuata solo su base millesimale tra TUTTI i condomini oppure, secondo l’art. 1126 c.c., 1/3 delle spese dovrà essere a carico dei proprietari dei garages sottostanti ed i restanti 2/3 a carico di tutti gli altri condomini in base ai millesimi?

    La ringrazio, cordiali saluti.

  246. Marta Colombo dice:

    @Davide: in questo caso non si applica l’art.1126 c.c. (in quanto non si tratta di un lastrico di uso esclusivo), ma l’art.1123 e l’art.1125.

  247. Marta Colombo dice:

    se sua figlia non è separata legalmente dal marito, il figlio che nascerà si presume essere del marito. Occorre il disconoscimento del marito prima di effettuare il riconoscimento da parte del padre biologico.

  248. MARCO dice:

    Salve ho avuto un incidente tempo fa e sono stato condannato ad un risarcimento. Sono maggiorenne ma abito ancora con i miei ed essendo disoccupato e nullatenente non ho modo di risarcire il danno. Mi è arrivata una lettera di pignoramento a nome di mia madre e dicono che verranno a pignorare mobili e quant’altro. Ma essendo io maggiorenne possono rivalersi sui miei genitori o cmq al mio domicilio anche se la casa è in affitto e il contratto non è stipulato a mio nome? Grazie.

  249. Marta Colombo dice:

    @Marco: in base alle informazioni che mi da non posso fornirle una risposta.

  250. MARCO dice:

    Quali informazioni le possono essere utile per avere una risposta?Sempre se non è troppo disturbo. Grazie

  251. Marta Colombo dice:

    @Marco: ad esempio dovrei leggere il testo della sentenza che l’ha condannata al risarcimento o la “lettera di pignoramento” che le è arrivata… Le suggerisco di avvalersi della consulenza online che è specifica per i casi concreti.

  252. anna dice:

    Sono separata dal 2007 modo consensuale e condiviso, nel gennaio 2010 mia figlia è andata a completare l’anno scolastico presso il padre e attualmente sta frequentando anke la II media con grandi diffoltà. Da premettere che il padre non ha mai versato 200 euro stabiliti nè il 50%, ora mi chiede lui a me il mantenimento, lavoro part-time con altra figlia a carico di euro 600,00 Siccome non siamo mai andqati daccordo credo che il cambio dell’omologa non avverrà in modo sereno. Quale cifra potrebbe decidere il giudice? Fa conto che la bambina i tre mesi estivi vive con me?
    Fa conto che nonostante viva fuori col padre sia io a portarla dal dentista perchè il padre non la cura?
    Grazie Avvocato

  253. Margherita dice:

    Gentile Dottoressa Colombo, ho una domanda da chiederLe: ho una bambina di cinque anni nata da una convivenza, ho ottenuto nel 2009 la sentenza del tribunale per il mantenimento della bambina (abbiamo affidamento condiviso, deciso di comune accordo) il padre ha provveduto primi due mesi al mantenimento. Da dicembre 2009 non mantiene più la bimba. Prima ho cercato di convincerlo ma non vedendo nessun risultato ho fatto a novembre 2010 la denuncia/querela presso i carabinieri di zona. Non conosco neanche suo indirizzo (convive con la nuova compagna). Anche se non mantiene la bambina non li ho mai negato di vederla anzi rimane ogni tanto a dormire da lui nei giorni delle visite (per il bene della bambina, li vuole molto bene). Lui si dichiara nulla tenente (ha due società, ma sicuramente ha fatto in modo di non dichiarare niente) e una macchina di lusso (non intestata a lui ovviamente) e per questo si sente intoccabile. Anche i nonni stanno bene ma non si interessano alla bambina. Cosa posso fare? Carabinieri mi hanno detto che durerà minimo un’ altro anno. Noi ce la passiamo molto male. Posso fare qualcosa presso Tribunale dei Minori con questa situazione? Sono sincera, un’avvocato non mi posso permettere. E possibile togliere affidamento condiviso in questa situazione? La ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta.

  254. Marta Colombo dice:

    @Anna: non sono in grado di darle una risposta, occorre considerare globalmente la situazione prima e dopo la separazione. Vi sono comunque rimedi di legge per “costringere” a pagare chi non versa il mantenimento ai figli.

  255. Marta Colombo dice:

    @Margherita: dovrebbe informarsi sull’indirizzo del padre di sua figlia, quantomeno per sapere dove si trova la bambina quando sta con lui!
    Se non si può permettere un avvocato può usufruire del patrocinio a spese dello Stato, o rivolgersi a consultori comunali che forniscano anche assistenza legale.

  256. Michele dice:

    Gent.ma D.ssa

    Le scrivo per avere un chiarimento: mesi fa ho fatto una sorta di colloquio per collaborare con una piscina in qualità di Assistente ai Bagnanti, nel corso di questi mesi ci siamo scambiati varie mail, dove davo la mia disponibilità ai turni.
    Ora però, a 2 settimane dall’inizio, ci ho ripensato in quanto troppo lontano da casa.
    Non avendo però firmato alcun contratto o impegno, può la piscina rivalersi sulle mail dove dò la disponibilità e quindi “obbligarmi” a prestare servizio presso la loro struttura?
    La ringrazio per la Sua cortese attenzione.
    Cordiali saluti.

  257. Marta Colombo dice:

    @Michele: per risponderle avrei bisogno di conoscere il contenuto delle e.mail che ha scambiato con la piscina e il genere di
    impegno che ha preso con loro.

  258. romina dice:

    posso dopo 19 anni chiedere al mio ex marito gli assegni di mantenimento per mia figlia che nn mi ha mai dato

  259. cinzia dice:

    mia figlia ha avuto un bimbo da nubile ,il figlio è stato riconosciuto dal padre ,dopo 2 anni di convivenza nn legittimata dalla residenza di lui è tornato a vivere in caserma essendo un soldato dell’esercito….i problemi sono sorti dal suo continuo abuso di alcool ,debiti,fa’ uso di sostanze ,tradimenti è ki piu’ ne’ ha piu’ ne metta!!!!come deve comportarsi mia figlia????come fare a kiedere il mantenimento del bimbo????mia figlia lavora partime…nn si puo’ permettere un avvocato???

  260. Marta Colombo dice:

    @Romina: l’assegno di mantenimento è soggetto a prescrizione di 5 anni, oppure a quella di 10 anni se il diritto al mantenimento è stabilito da sentenza passata in giudicato.

  261. Marta Colombo dice:

    @Cinzia: sua figlia può ricorrere al patrocinio a spese dello Stato, se il reddito rientra nei parametri per l’ammissione. altrimenti può rivolgersi a consultori comunali o associazioni che forniscano consulenza legale gratuita.

  262. Piergiorgio dice:

    Buongiorno, da circa un mese mi sono separato dalla convivente, abbiano una figlia di 3 anni, ora la mia domanda è questa lei ha una relazione con un musicista e va a vedere i concerti con la bambina tenendola fuori casa fino a tarda notte, le ho fatto presente che questa cosa mi infastidisce parecchio e lei mi ha risposto di farmi gli affari miei e che quando e con lei la bimba fà cosa vuole, posso intervenire in qualche modo.
    Grazie.

  263. Marta Colombo dice:

    @Piergiorgio: i comportamenti dei genitori che siano nocivi per i figli sono sanzionati dalla legge; le suggerisco di contattare un avvocato, esperto di diritto di famiglia, che la assista nella gestione della vicenda con la ex convivente ed eventualmente avvii un procedimento davanti al Tribunale per i Minorenni per stabilire le regole dell’affidamento della bambina.

  264. Cristina dice:

    Buongiorno,
    ho una relazione con un uomo che ha una figlia di due anni ma non è sposato.
    Con la sua ex è in causa per l’affidamento, quindi ancora tutto da decidere.
    Ora la sua ex, lo costringe a vedere la bambina solo quando decide lei, non sa della nostra relazione in quanto se lo verrebbe a sapere gli vieterebbe di vederla, è normale?? può farlo??
    Io come nuova compagna non posso instaurare un rapporto con la piccola???
    Lei dice che fino ai 3 anni le cose sono diverse, lei deve essere presente sempre, e non può portare la bambina dove vuole senza di lei.

  265. Christian dice:

    Buongiorno, un anno fà (GIUGNO 2010) ho sottoscritto “telefonicamente” un contratto con SEAT PAGINE GIALLE per l’inserimento dei dati della mia azienda sia su Web che su PAGINE GIALLE versione cartacea.
    Il 31 Novembre ho chiuso l’attività con chiusura partita IVA e annessi obblighi di legge, di conseguenza dal 01 Dicembre 2010 la mia ragione sociale non esiste più.
    Ad oggi ho ricevuto un avviso di pagamento per il rinnovo del contratto da parte di SEAT per l’anno 2011/2012.
    Non ho mai ricevuto copia cartacea del contratto e non mi era mai stato accennato di una validità biennale del servizio, in più non ho mai ricevuto comunicazioni della scadenza del contratto e di un possibile tacito rinnovo.
    Ora che l’azienda effettivamente non esiste più, come possono pretendere il pagamento di una seconda annualità, se la ditta non è più in essere?
    Come possono emettere fattura per una ditta che non esiste più?
    Non avendo mai ricevuto contratto cartaceo e di conseguenza non avendo mai firmato nulla a riguardo, posso rifiutarmi dal pagare tale “balzello”?
    Loro sostengono di aver spedito tramite prioritaria alcuni avvisi che però io non ho mai visto ne ricevuto.
    La situazione è piuttosto confusa e le sarei grato se potesse darmiun consiglio in merito.
    Cordiali saluti

  266. Marta Colombo dice:

    @Cristina: come lei può ben comprendere, la situazione è piuttosto delicata, soprattutto perché il suo compagno è ancora “in causa” con la ex convivente per l’affidamento della bambina. La bambina ha diritto di trascorrere del tempo con il padre, senza la madre, ma ovviamente la regolamentazione degli incontri deve essere fatta di comune accordo fra i genitori o decisa dal Giudice.

  267. Marta Colombo dice:

    @Christian: il mio consiglio è di scrivere una raccomandata alle Pagine Gialle illustrando la situazione.

  268. Bianca dice:

    Buongiorno, quest’anno mi devo trasferire a Padova per l’università, e quindi dovrò stipulare un contratto d’affitto per studenti, della durata di 12 mesi (da ottobre 2011 a settembre 2012). Ora, io vorrei però andare in Erasmus l’anno prossimo (partirei nell’agosto 2012). Se io faccio la rescissione del contratto nei termini previsti (dovrebbe essere entro sei mesi), ho diritto alla restituzione della caparra? O la perderei?
    Non ne sono sicura, ma la caparra viene restituita se la rescissione del contratto viene fatta nei termini previsti E in caso di gravi motivi indipendenti la volontà dell’inquilino..l’erasmus è considerato grave motivo? Non vorrei dare 400 euro di caparra e poi perderli!!!

  269. Marta Colombo dice:

    @Bianca: mi pare strano che venga richiesta una caparra per un contratto di locazione (si tratta forse del deposito cauzionale?). Non mi è molto chiaro quale sia il Suo problema…

  270. Bianca dice:

    sì, forse ho sbagliato a esprimermi. si tratta del deposito cauzionale.

  271. Marta Colombo dice:

    @bianca: il deposito cauzionale non ha nulla a che vedere con la disdetta del contratto; è un somma che viene data come garanzia per la riparazione di eventuali danni che il conduttore dovesse fare all’appartamento. Il deposito deve essere restituito dal proprietario al termine del contratto, a meno che vengano riscontrati danni, nel qual caso il deposito viene utilizzato per la riparazione dei danni stessi.

  272. aicha dice:

    vivo con i miei genitori mi hanno sempre maltrattata, picchiata, presa a pugni e calci adesso che ho avuto 18 anni ho deciso di andare a convivee con il mio ragazzo che da 2 anni stiamo assieme. i miei genitori hanno sempre odiato mio ragazzo perché è di religione cristiana ma a me sinceramente nata qua in italia non fa alcun effetto.
    non sono mai andata dai carabinieri perché i miei mi hanno sempre spaventata adesso se la prendono con mio tipo lo minacciano lo insultano cercano di sapere dove abita mio padre lo minaccia di farlo del male di ucciderlo mi spaventa vorrei avere una risposta al più presto per sapere come e cosa fare

  273. Matteo dice:

    Salve, sono legalmente separato da 2 anni, ho 2 figli che vivono con la madre nella casa di mia proprietà. Pago puntualmente il corrispettivo pattuito con l’avvocato, anzi, dato un piccolo aumento di stipendio ho provveduto anche al ricalcolo dell’assegno (e senza nemmeno dirlo alla moglie)..da qualche giorno mi dice che devo darle la metà delle detrazioni fiscali derivate dai figli..io sono allibito..si tratta di circa 1200 € (di 2 anni),sono l’unico che lavora, lei non lavora da 6 anni, da quando cioè era incinta del primo figlio..Chiedo a chi mi fa la busta paga e al commercialista ma non mi hanno saputo rispondere..questa cifra devo effettivamente darla? Come mai, in sede di separazione, queste cose non sono state dette/chiarite? Cioè, se mi si chiede in sede di separazione di versare tot, io posso capire più o meno se posso permettermelo o no ( io oltre all’assegno di mantenimento per lei e i figli ho a carico: mutuo, asilo, extra, le spese mediche e pagare eventuali guasti in casa) ma non è stato detto “deve versare anche tot derivato da detrazioni”.. quindi cosa devo fare? Io ringrazio i miei – sono fortunato – che mi hanno riaccolto in casa loro, altrimenti sarei sotto un ponte perchè l’affitto non posso permettermelo.
    A suo tempo, vorrei chiedere il divorzio (dubito che lei lo accetti, quindi ipotizzo si ricorrerà al giudiziale) c’è un iter particolare da seguire? Come si calcola l’assegno divorzile? è meglio la soluzione in un unico versamento?
    Mi scuso per le molte domande, ma soprattutto per il primo quesito non so più a chi rivolgermi.
    Un grazie in anticipo.

  274. Marta Colombo dice:

    @Aicha: sia lei che il suo ragazzo dovreste denunciare la situazione ai carabinieri o alla polizia, così che siano a conoscenza della situazione e possano intervenire.

  275. Marta Colombo dice:

    @matteo: direi che lei si deve attenere a quanto stabilito dalle condizioni di separazione. Quanto al divorzio, non posso darle una risposta precisa in quanto dovrei conoscere tutti i dettagli della vostra situazione; si rivolga a un avvocato esperto di diritto di famiglia che possa gestire insieme a lei tutte le trattative.

  276. lara dice:

    Gentile avvocato sono una mamma di 40 anni, separata da 10 anni e divorziata da 1.
    Ho un figlio di 13 anni e il mio ex marito mi DOVREBBE versare come quota per il mantenimento per il figlio €225,00 al mese,cosa che non fa.
    devo avere da lui piu di €2000,00 .
    io non lavoro purtroppo.
    sono stata da un legale e l’unica cosa che ha tenuto opportuna fare,è stata di mandare all’interessato una lettere senza avere nessuna risposta.
    per arrivare al pignoramento del suo stipendio come mi posso muovere?
    grazie

  277. Marta Colombo dice:

    @Lara: occorre agire con atto di precetto e pignoramento. Si rivolga a un avvocato che sia esperto di diritto di famiglia.

  278. Federica dice:

    Salve, il mio ragazzo prima di conoscermi conviveva da qualche mese con una donna, nulla di certificato e di scritto perchè lui l’aveva accolta a casa per aiutarla perchè lei aveva 3 figli ed era vedova e visto che avevano iniziato una relazione erano andati a vivere insieme perchè lei non lavorava, cioè prima prendeva 1500 euro al mese poi si è licenziata perchè voleva tare a casa con i bambini… il mio raagzzo manteneva tutti e tre ibambini non suiu e la casa…quando ha conosciuto me l’ha lasciata e gli ha detto di ricominciare a lavorare e trovarsi una casa, che la storia era inita…qualche settimana piu tardi lei gli ha detto d’essere rimasta incinta.lui gli ha chiesto di abortire che la srtoria era finita e lui stava con me e non lo voleva il figlio e soprattutto non ce la faceva a mantenere 4 figli 3 dei quali non suoi…ma lei rivoleva lui ad ogmni costo e ha tenuto il figlio pensando che lui tornasse da lei…Lui ha accettato la cosa e gli ha detto che gli avrebbe dato un fisso mensile deciso dal giudice per la bambina ma che li altri bamnini doveva provvedere lei a mantenerli e che non poteva vivere a casa sua,perchè lui non aveva un osto dove andare..percepisce 1500 al mese di stipendio dai quali deve scalare 300 euro al mese per il mantenimento del figlio avto con la sua ex moglie..lei però non sa dove andare non ha un lavoro non ha soldi e certamente anche un mantenimento di 300 euro al mese per la bambina non le danno ne la possibilità ne il diritto di mantenere gli altri tre minori..io chiedo se è possibile che lei adesso incinta di 4 mesi possa pretendere dal giudice la casa e i soldi del mio ragazzo anche se lui al mese prende 1500 euro e non ha un posto dove andare(ora vive a casa con i me e i miei) e anche se la bambina non è nata e lui non la riconosce e soprattutto con altri tre bamini che lei non riesce a amntenere da sola? il mio ragazzo le ha chiesto di tornare dai suoi e lui gli avrebbe pagato le sese per la figlia e gli avrebbe dato anche ilcgnome.Ma la situazione è grave anke che lui non riesce neanke piu ad arrivare a fine mese tra il mutuo di casa il mantenimento a l’altro figlio le spese extra per la sua ex.

  279. Marta Colombo dice:

    @Federica: suggerisco di contattare un avvocato esperto di diritto di famiglia che possa illustrare le possibili soluzioni della vicenda e assistere il suo fidanzato nella eventuale procedura giudiziale di affidamento del nascituro.

  280. mia dice:

    salve, vorrei una delucidazione. ho un bimbo di 5 anni con affido totale… con il mio ex compagno eravamo sposati,ma ci hanno concesso l’annullamento alla sacra rota, quindi il matrimonio è stato annullato anche civilmente.ora ho altri 2 figli con il mio nuovo compagno con il quale desisìdero sposarmi, e che ovviamente cresce e si prende cura anche del mio primo figlio.
    dopo il nostro eventuale matrimonio che diritti avrebbe sul bambino?? potremmo richiedere un affidamento come famiglia invece che io sola??
    la mia paura è che nel caso mi succedesse qualcosa,il mio attuale compagno non avrebbe diritti! non so come fare..non vorrei che venisse strappato dalla sua famiglia,che per lui è quella in cui vive,con i suoi fratellini…
    anche se non impedrei mai al padre di continuare a vederlo..
    grazie

  281. francesca dice:

    Salve, il mio compagno era sposato ma senza figli, al momento della separazione hanno concordato una cifra di 250,00 euro per il mantenimento di lei, che tra l’altro lavora come commessa…e quindi indipendente!
    Con il tempo le cose sono cambiate, anche i 250 euro fanno comodo alla fine del mese e in più aspettiamo un bambino che tra due mesi nascerà…
    Vorrei sapere se è possibile e come possiamo fare per smettere di darle questi soldi…Grazie

  282. Marta Colombo dice:

    @Mia: l’annullamento del matrimonio non cancella il rapporto fra genitori e figli; quindi il suo futuro marito non può ottenere l’affidamento di un figlio non suo.

  283. Marta Colombo dice:

    @Francesca: si può chiedere la modifica delle condizioni di separazione se ci sono stati mutamenti significativi rispetto al momento della separazione. Altrimenti chiedere il divorzio se sono già trascorsi i termini.

  284. Carlo Rizzi dice:

    OK, mi pare di capire che lo spazio giusto è questo.

    Dunque, la domanda:
    In caso di querela per diffamazione e in condizioni di pre-morienza dell’imputato nell’iter processuale, gli eventuali indennizzi in caso di causa persa ricadono sugli eredi? E fino a che livello? Se eredi diretti sono figli minori, l’onere ricade sulla madre? O può ricadere su parenti (fratelli, sorelle) del querelato?

    Grazie,

    Carlo

  285. Marta Colombo dice:

    @Carlo: la questione mi pare complessa e impossibile da risolvere senza conoscerne tutti i dettagli. Dal punto di vista penale, la morte del reo estingue il reato, mentre dal punto di vista civile, la causa può essere intentata contro gli eredi.

  286. anna dice:

    dodici anni fa abbiamo venduto unpezzo di terra al nostro vicino lui lo ha i i diritti pagato ma poi non si e presentato alrogito stabilito nel compromesso a tutt,oggi nonostante ripetuti richiami lui ancora non si decide e non da spiegazioni ma rimanda e vero che nonavendo a suo tempo rispettato la data stabilita sul compromesso lui ha perso tutti i diritti

  287. Marta Colombo dice:

    @Anna: la situazione mi pare alquanto strana (il vicino ha pagato il prezzo senza effettuare l’atto di compravendita?). E’ impossibile per me dare una risposta, senza conoscere tutti i dettagli della situazione e visionare gli atti.

  288. paola dice:

    Gentile Sig.Marta
    Il padre di mio figlio mi porta sempre il bambino in ritardo anche di oltre 2 ore nei giorni a lui affidato senza neanche avvisarmi, in effetti i pomeriggi settimanali diventano intere serate, in che modo posso difendermi?
    Inoltre nei suoi w-end alternati non ha mai portato suo figlio a casa sua ma lo lascia a casa della madre, è giusto secondo Lei?
    La ringrazio

  289. mauro dice:

    La mia ex mi impedisce di vedere mia figlia, mi sono rivolto alla polizia,al g.tutelare a febbraio 2012 avrò udienza al t dei minori ma nel frattempo a convinto mia figlia di non venire più con me e rimette alla volontà di mia figlia di 12 anni sono ormai mesi che va avanti questa storia nonostante intervento di polizia e mia figlia mi odia sempre di più perchè chiamo la polizia cosa debbo fare? per le visite correnti c’è già una disposizione del t. dei minori ma non la rispetta dicendo che è mia figlia che non vuole venire e quindi non posso far niente sono disperato fino a dicembre 2010 è andato tutto bene ma ora….grazie del suo aiuto

  290. Marta Colombo dice:

    @Paola: per queste situazioni, molto frequenti purtroppo, non ci sono specifiche soluzioni giuridiche. Si faccia assistere da un avvocato che scriva al suo ex compagno richiamandolo al rispetto dei patti.

  291. Marta Colombo dice:

    @mauro: ha fatto bene a rivolgersi al Tribunale per i Minorenni, che probabilmente richiamerà la sua ex al rispetto dei tempi di visita e del diritto di sua figlia a stare con il padre. immagino che il suo avvocato le avrà già illustrato tutte le azioni del caso.

  292. Davide dice:

    Buongiorno,

    Ho 37 anni sono sposato, ma due/tre anni fa mia moglie ha incontrato un altro uomo di cui si è innamorata. Appena saputo (circa un anno fa) del fatto ho deciso di separarmi. Abbiamo un alloggio di proprietà è una bimba di anni 11. Sulla casa e su tutto quello che c’è all’interno inclusa la vettura, ho deciso di cederla alla moglie, ma ovviamente non intendo pagare quello che resta del mutuo. Mentre per la figlia ovviamente pagherò quanto dovuto. Poi, mia moglie nel 2006 gli hanno diagnosticato un tumore alla vescica. Ad oggi ha subito diversi interventi tra cui l’ultimo molto devastante dov’è stata fatta un eviscerazione completa. Il suo stato di salute ad oggi è un punto interrogativo. Questo cosa può comportare per l’affido della bimba? (può essere affidata a me?). Poi, se rinuncio ad ogni proprietà e oggetti vari, è possibile concordare di non pagare parte del mutuo e le relative spese? Premetto che mia moglie ha un lavoro statale.

    Grazie per la sua attenzione attendo una vs. risposta.

    Saluti
    Davide

  293. Marta Colombo dice:

    @Davide: la sua situazione mi sembra troppo delicata e complessa per poterle dare una risposta.

  294. maria dice:

    salve,
    mio marito ha avuto un bambino da una precedente relazione,il bambino è nato ad agosto del 2004.lui, dopo un periodo di convivenza, con la madre del bambino si sono lasciati.è dal 2009 che paga regolarmente gli alimenti(250 euro mensili).adesso lei ha richiesto gli arretrati dalla nascita sostenendo che mio marito non l’abbia mai aiutata economicamente,cosa non vera in quanto fino al 2007 mio marito aveva la residenza presso casa sua,essendo lui un militare e prestando servizio nel suo paese e quindi la aiutava anke se era spesso via per lavoro!inoltre mio marito ha perso la patria podestà sul bambino.è giusto che questa donna richieda gli arretrati?mio marito su questo bambino ha solo doveri e nessun diritto!inoltre la donna a suo tempo gli aveva prelevato indebitamente una somma di quasi 6.ooo euro dal libretto postale di mio marito senza avere la delega,e si è giustificando dicendo che quei soldi servivano per il bambino.mio marito al tempo non se l’era sentita di fare una denuncia,perchè era sempre la mamma di suo figlio.adesso è troppo tardi per fare qualcosa in merito?non mi sembra per niente giusto quello che ci sta facendo,noi vorremmo tanto farci una famiglia,ma ogni volta a causa di questa situazione perdiamo la serenità!grazie mille per la risposta che spero mi darà!

  295. Marta Colombo dice:

    @Maria: non posso valutare compiutamente la vicenda in assenza di documentazione. Rivolgetevi a un legale che vi assista nella vicenda.

  296. Elena dice:

    Avevo postato una domanda, ed è sparita. Come mai a me non da risposta?

  297. Marta Colombo dice:

    @Elena: provi a rifare la domanda…

  298. TAMY dice:

    Salve,sono una donna con due bambini di 7 anni,il padre è sparito dalla nostra vita da 9 mesi e non provvede a nessun mantenimento per i due minori. Io e il mio ex compagno e (non marito) abitavamo assieme a Roma poi due anni fà ci siamo lasciati di comune accordo e io mi sono risposata con un altro uomo, ma con la premessa che lui non avrebbe fatto mancare ne il sostenimento economico minimo di euro 400 per tutti e due i bambini ne morale, invece lui non si è fatto più vivo nenache economicamente.Io sono costreatta a rimanere qui a Roma vicino la sua abitazione? o posso andarmene a vivere nella casa di proprietòà mia e del mio nuovo compagno(marito) che si trova in Sicilia?o debbo continuare a stare qui a Roma sensa un lavoro e non percependo nulla dal padre, per farglieli vedere più federe il più vicino possibile?sono in affitto e con le spese non arriviamo più.

  299. Marta Colombo dice:

    @Tamy non ci sono regole fisse per ogni caso, ma l’importante è stabilire con chiarezza a chi sono affidati i figli e a quanto ammonta il mantenimento da parte del coniuge non affidatario. Si rivolga a un legale e inizi le pratiche innanzi al Tribunale per i Minorenni.

  300. paulina dice:

    salve sono polacca e sono divorziata ho un bambino di 4 anni e convivo in italia con il mio attuale compagno.ho divorziato in polonia il tribunale nella sentenza a deciso di pagare 250 euro per il figlio(io non ho chiesto il mio mantenimento anche se guadagno solo 160 euro)ma lui si rifiuta di pagarli e in più devo pagare la retta dell’asilo mensa vestiti visite mediche ecc….(lui non paga niente avendo un stipendio di 1600 euro)cosa posso fare? posso denunciarlo presso le forze dell’ordine? ho devo fare un’atra sentenza in italia?non ho soldi per fare un’altr sentenza.p.s: mio ex marito e polacco e residente in italia (10km dalla mia attuale dimora)cordiali saluti paulina

  301. Marta Colombo dice:

    @Paulina si rivolga a un avvocato della sua città informandosi anche sulla eseguibililtà in Italia della sentenza emessa dal Tribunale polacco.

  302. SEBA dice:

    SALVE,CONVIVO DA 3 ANNI CON UNA DONNA VEDOVA MADRE DI UN BIMBO DI 5 ANNI.IL 29 OTT.2011 MI HA RESO PAPA’ DI UNA BIMBA.PUO’ NOMINARMI LA STESSA TUTORE LEGALE DEL FIGLIO?

  303. giovanni dice:

    salve, ho un’amica separata e poi divorziata il cui marito non ha mai versato gli alimenti, per i quali e’ stato gia’ condannato, ne per lei ne per i 2 ragazzi che ora sono grandi.
    Per i debiti accumulati dal marito gli hanno messo in vendita la casa con divisione giudiziale, e lei non e’stata avvertita , i proventi non basteranno a coprire i debiti , quindi si rifaranno sulla sua quota di proprieta’.
    c’e qualche possibilita’ di sospendere l’esecuzione e far valere i suoi diritti passati per l’assegno di mantenimento mai versato?
    Grazie

  304. Marta Colombo dice:

    @Seba non comprendo bene la sua domanda, non credo si possa nominare un “tutore” a un minore che ha un genitore in vita.

  305. Marta Colombo dice:

    @Giovanni: mi pare strano che la sua amica non sia stata avvertita della vendita dell’immobile, dato che è obbligatorio notificare gli atti ai comproprietari… in ogni caso la legge prevede diversi strumenti di opposizione alle esecuzioni.

  306. SEBA dice:

    la mia compagna si vuole cautelare in caso di sua improvvisa scomparsa.ha paura che separino il suo bambino dalla sorella e da quello che ormai considera suo padre.

  307. Marta Colombo dice:

    @Seba la soluzione più semplice sarebbe il matrimonio e la successiva adozione da parte sua del figlio di sua moglie.

  308. SEBA dice:

    grazie del tempo dedicatomi

  309. giovanni dice:

    Grazie per il tempo che mi ha dedicato,
    le faccio un altra domanda, se la quota individuale (50% ciascuno) non e’ sufficiente a coprire i debiti per i quali e’ stata messa in vendita la casa, possono rifarsi sulla quota dell’altra persona addebitandogli anche le spese processuali ?
    La ringrazio ancora del tempo a me dedicato.

  310. Nicoletta dice:

    Buongiorno, vorrei sapere se in fase di separazione giudiziale (dopo la prima comparsa davanti al Presidente) è possibile revocare il mandato al proprio avvocato a gratuito patrocinio, se così fosse come devo fare? Devo richiedere nuovamente tramite un altro avvocato il gratuito patrocinio o resta valida l’ammissione del primo? Ringrazio. Cordiali Saluti.

  311. federico dice:

    Buongiorno, mi sto separando da mia moglie e abbiamo una bambimna di 4 anni. Situazione famigliare normale, io lavoro e mia moglie no. Vorrei sapere quanti giorni al mese potrò vedere mia figlia e potrò portarla in vacanza con me. Avrò bisogno sempre del consenso della mia ex? Grazie per il supporto.

  312. francy dice:

    salve,sono una mamma di un ragazzino di 11 anni ,separata a maggio con formula consensuale e affido condiviso……da giugno dell’anno scorso ho un nuovo compagno …il mio ex nn lo sa……..mio figlio si ed ha un buon rapporto con questa persona!si sta pensando ad un trasferimento in puglia (noi io e mio figlio abitiamo nelle marche)poichè il mio compagno ha un lavoro stabile li!vorremmo creare una nuova famiglia e fare un figlio!di tutto cio mio figlio è contento! quali sono i passi che devo fare, oltre al fatto di comunicare al mio ex di questa nuova persona,affinchè io possa trasferirmi e portare mio figlio con me visto che vuole seguirmi?

  313. Marta Colombo dice:

    @Nicoletta è possibile revocare il mandato all’avvocato, dovrà poi sceglierne un altro iscritto alle liste del patrocinio a spese dello stato (l’ammissione resta valida ma va annotato il cambio di avvocato).

  314. Marta Colombo dice:

    @Federico: non ci sono regole fisse che valgono per tutti… l’accordo sull’affidamento dei figli va preso tenendo conto della situazione famigliare e delle abitudini della famiglia stessa.

  315. Marta Colombo dice:

    @francy se lei intende trasferirsi, dovrà chiedere anche la modifica dele condizioni di separazione a causa di questo evento.

  316. Mary dice:

    Salve avvocato, volevo porLe un quesito. Sono separata legalmente con una consensuale anche se eravamo partiti con una giudiziaria. Non ho buoni rapporti con il mio ex marito tanto da richiedere l’intervento di un giudice tutelare anche per mandare la bambina in piscina. Ho una bimba di otto anni con affidamento condiviso collocata presso di me. Ho un compagno da 4 anni (sono separata da 5) con lui ho una bimba di 4 mesi. Percepisco dal mio ex solo l’assegno di mia figlia, a me non l’ha mai dato anche se disoccupata. Ora ho la necessità per motivi di lavoro del mio compagno di spostrami a 30 km dalla città in cui vivo. Ovviamente il mio ex marito crea ostruzionismo solo per una questione di comodo anche se si appella al fatto che per la bambina cambiare ambiente non è positivo. I miei dubbi sono i seguenti: essendomi rivolta ad un giudice tutelare c’è la possibilità che quest’ultimo mi vieti di trasferirci? Oppure posso io trasferirmi e perdere mia figlia dandola in affidamento a lui? La prego mi dia una risposta sono disperata.
    Grazie mille

  317. Marta Colombo dice:

    @Mary le suggerirei di iniziare le procedura di divorzio, nel corso della quale chiarire ogni aspetto, sia relativo alla figlia che ai vostri rapporti patrimoniali.

  318. karina dice:

    Gentile avvocato:Sono una donna straniera sposata con un italiano e residenta da più di 12 anni qui.Abbiamo 2 figli minori(9 e 4 anni),abitiamo in un paese al sud,io sono casalinga per forza perche non ho mai trovato un lavoro con uno straccio di contratto,sempre in nero,più schiavitù che lavoro,mal pagato ecc,questo ha fatto di me una donna e madre senza reddito.Allora vorrei la separazione col addebito dovuto a che mio marito mi è infedele,i ha tagliato dal menage famigliare ove è lui chi fa la spesa,non mi dà un centesimo pèer i miei bisogni personale,non sopporto più questa situazione ma lui non vuole sentire di divorzio,e se lo facciamo alle sue condizione assurde,ha ritirato la firma in questura per il permesso di viaggio dei bimbi che hanno il passaporto ogniuno di loro,mi9naccie varie,umiliazioni,scherni ecc:Da sempre mi ha detto che in caso di separazione se dichiarava nullatenente così non doveva passarmi gli assegni per i bimbi e per me.Domanda:Posso chiedere allora alla sua madre gli oneri per il mantenimento dei nostri figli in caso che lui dichiararsi senza redditi?,può impedirmi il portare i bimbi dalla mia famiglia nel mio paese?,posso chiedere i danni morali per la sua infedeltà e anche per tutti questi anni dove ci ha fatto vivere per sotto del livello di povertà per non volere andare a lavorare altrove,al nor per non allontanarsi dai sui genitori? e tutti i soldi,per i miei bisogni elementari potrò chiedere una specie di indennizzo per tutte le sofferenze patite in questi anni?.Mi scuso per le tante domande ma non avendo un reddito e nemmeno ho la patente,non ho potuto avvalermi della consulenza del patrocinio gratuito perchè vivo lontano dal centro,questo è una priggione,mi aiuti!,GRAZIE.

  319. Andrea dice:

    Vorrei sapere se è possibile fare qualsiasi cosa per vie legali per la mia ragazza: ci frequentiamo da oltre un anno, io abito a Rimini e lei a Modena, i suoi genitori purtroppo sono iper possessivi, e non le permettono di uscire liberamente per vedermi, ho provato in ogni modo a ragionare ma si è quasi arrivati alle mani. Lei ha 18 anni compiuti ed è pienamente consenziente, io sono disposto a pagargli il viaggio per venire da me ogni volta che vuole. Loro sono autorizzati a chiuderla in casa contro la sua volontà? Non si può fare niente? La prego mi risponda, se ho chiesto qui capirà che è perchè davvero non sappiamo più cosa fare.

  320. Franco dice:

    Mio zio è stato investito da un’auto e adesso è ricoverato in coma e credo che morirà.
    Sua figlia ha mandato a tutti i fratelli e sorelle di suo padre (mio zio) una lettera del tribunale dove si convocano perchè vorrebbe essere nominata amministratrice dei beni e nello stesso tempo, qualora ce ne fosse bisogno richiedere a questi tutte le spese per il mantenimento di suo padre, delle spese della sua casa, delle tasse ecc.
    Premetto che mio zio è titolare di pensione (ex tassista) + accompagno, la nuda proprietà della casa paterna è di sua figlia mentre l’usufrutto è diviso al 50% tra lui e sua moglie, è in attesa del risarcimento del sinistro subito, ha un conto corrente aperto però non so di che entità.
    Vorrei sapere se può fare tutto ciò, non dovrebbe provvedere lei e sua mamma al mantenimento del proprio genitore?
    Inoltre vorrei sapere se mia mamma, titolare di pensione minima e nessun altro reddito potrebbe essere obbligata a questo mantenimento
    La ringrazio anticipatamente.
    -Franco-

  321. Nicoletta dice:

    Buongiorno Avvocato, sono separata dal padre di mio figlio da pochi mesi, il figlio è collocato presso di me e affidato ad entrambi (affido condiviso). Con il padre c’erano già rapporti tesi prima della separazione riguardo l’educazione del figlio. Essendo lui la parte economicamente più “forte”, gioca su questo per tirare dalla sua parte il figlio, usando come ricatto la moto regalatagli o la tv o altro. Ho già preso contatto con gli assistenti sociali per una mediazione familiare, visto il suo rifiuto di dialogare con me per quanto riguarda nostro figlio. Premetto che mi ha fatto ricorso per separazione giudiziale molto aggressivo e infamante, soprattutto colpendo il mio ruolo di mamma, dichiarando che ho sempre trascurato mio figlio, mentre invece di fatto, visto che ero casalinga e lui ha sempre lavorato molto ore al giorno, me ne sono occupata sempre e solo io, di fatto è sempre stato un padre assente, si occupava solo dell’apporto materiale della famiglia. Mi trovo ora nella situazione di dover negare a mio figlio (15 anni) delle “gite” in moto con il padre, moto che lui ha acquistato da poco e che non è mai stato responsabile nell’usare. Lui non ritiene opportuno avvisarmi se porta il figlio nei fine settimana in cui sta con lui fuori città (500 km) in moto, e rivedinca il diritto a poterlo fare se è con lui, anche se sa che io non sono d’accordo, e questo anche durante il matrimonio. Alla luce dei fatti, se vi è un grosso disaccordo, posso impedirgli di portare il figlio in moto? E se posso, a chi mi devo rivolgere? Al giudice dei minori? Grazie
    Cordiali Saluti

  322. Titty dice:

    Salve,mio padre mi ha abbandonata all’età di 3 anni dopo aver divorziato legalmente con mia madre.
    Nella sentenza del giudice c’era scritto che lui avrebbe dovuto versarmi 250000 lire al mese.
    Dato che il rapporto tra i miei genitori era tutt’altro che pacifico,decisero tramite accordo “privato” che lui non mi avrebbe più vista ed in cambio non avrebbe versato alcuna somma di mantenimento.
    Adesso io ho 28 anni e mi trovo in una situazione economica/familiare molto disagiata.
    Vorrei un Suo consiglio su chi rivalermi per l’enorme disagio creatomi in questi anni e soprattutto vorrei sapere se la responsabilità è da inputare a mia madre o a mio padre.
    Infine c’è una possibilità che riesca ad avere ció che non mi è mai stato dato e che per legge mi spettava?

  323. Biagio dice:

    Salve mi chiamo Biagio il mio quesito e questo, sono in causa per un incidente stradale nel quale i danni biologici riportati da me sono superiori al 9 %,ma la domanda e oggi mi ha contattato l avvocato e mi ha detto che dovrei paga la marca da bollo inerente alla causa di euro 1000 e dintorni quello che mi chiedo in realtà tocca pagarla a me o dovrebbe metterli l avvocato ?!? Grazie mille per la risp anticipatamente

  324. alessia dice:

    Gentile avvocato,
    Il mio ex cognato fino a pochi mesi fa libero professionista imprenditore, da 9 mesi non versa l’assegno di mantenimento. La bimba è in affidamento condiviso.La situazione lavorativa di mia sorella non le permette un mantenimento sufficiente dovendo sostenere le spese di affitto e del totale mantenimento della figlia da sola.Il padre si dichiara ad oggi disoccupato e nullatenente, ipotesi che non reputiamo veritiera avendo un’altra famiglia composta da altri 3 figli da gestire, di cui uno suo, avuto dalla sua attuale compagna. Al di là della perdita dell’affido condiviso,e dell’atto di precetto che mia sorella stenta a portare avanti solo perchè afflitta da scrupoli morali nei confronti della figlia,è possibile che oltre all’aiuto economico che ogni tanto riusciamo a dare a mia sorella io e mio padre (pensionato) lo stesso aiuto non possa arrivare anche dalla nonna legittima della figlia e dello zio (fratello diretto) del padre, essendo entrambi legittimi proprietari di più immobili, nonchè lavoratori ?
    Grazie per l’attenzione

  325. Francesco dice:

    Salve, volevo sapere quale restrizioni devo osservare in quanto il giudice mi ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari al mio domicilio prescrivendomi di non allontanarmi dal detto domicilio senza autorizzazione del giudice. Come posso comportarmi? Posso liberamente usare cellulare ed internet? E far venire qualche amico a casa visto che il giudice non specifica alcuna restrizione a riguardo? Grazie anticipatamente.

  326. Marta Colombo dice:

    @Nicoletta: se il figlio è con il padre, questi è libero di portarlo dove ritiene opportuno. Lei può legittimamente opporsi nel caso in cui suo marito porti il figlio in moto senza casco o faccia cose illegali.

  327. Marta Colombo dice:

    @Andrea la situazione è molto delicata… E’ chiaro che la ragazza maggiorenne dovrebbe potersi muovere liberamente, senza dipendere dai genitori.
    Non sarebbe più semplice per lei Andrea andare a trovare la ragazza a Modena? magari col tempo i genitori si “ammorbidirebbero”….

  328. Marta Colombo dice:

    @Franco mi pare si tratti di una domanda per la nomina di amministratore di sostegno; peraltro è strano che in tale domanda ci sia la richiesta di accollo delle spese ai parenti, ma chiaramente dovrei conoscere tutta la vicenda per poter esprimere un parere. Si rivolga a un avvocato esperto di amministrazione di sostegno e procedure analoghe, in modo da poter essere informato al meglio.

  329. Marta Colombo dice:

    @Karina è possibile cheidere ai nonni il mantenimento per i figli, se il genitore non provvede. Per fare questo deve affidarsi però a un avvocato esperto di diritto di famiglia o comunque rivolgersi a un consultorio che fornisca anche assistenza legale.

  330. Marta Colombo dice:

    @Titty la sua situazione è abbastanza complessa, pertanto non sono in grado di darle suggerimenti precisi. E’ chiaro che l’accordo fra i suoi genitori l’ha danneggiata, privandola della presenza della figura paterna e del mantenimento… Le suggerirei di rivolgersi a un avvocato esperto di diritto di famiglia o a un consultorio che fornisca consulenza legale, per affrontare al meglio la situazione.

  331. Marta Colombo dice:

    @Biagio il bollo lo deve pagare lei in quanto è lei la parte in causa…

  332. Marta Colombo dice:

    @Alessia sì è possibile che i parenti vengano obbligati dal Tribunale a versare il mantenimento che i genitori non versano ai figli, c’è un procedimento apposito previsto dal codice civile.

  333. Marta Colombo dice:

    @Francesco non sono in grado di rispondere, non conoscendo il testo del provvedimento che ha disposto la misura cautelare

  334. cinzia dice:

    buona sera sig.Marta vorrei esporle la mia situazione sperando in una sua risposta:ho una bambina di 4 anni e da due mi sono lasciata con il padre che l’ha riconosciuta,da quando ci siamo lasciati lui si paga solamente la rata dell’asilo io qua nn ho famiglia,nn ho niente solamente un lavoro a tempo determinato di cui nn mi permette di arrivare a fine mese.noi convivevamo e quando ci siamo lasciati ci siamo cercati di mettere d’accordo per quanto possibile fra di noi; non abbiamo un buon rapporto cmq nn mi passa mantenimento e ora io volevo andare a vivere dalla puglia in sicilia con un uomo di cui sono innamorata,sicuramente lui nn vorra’.puo’ darmi un consiglio perché nn so se posso farlo e vorrei farlo al piu presto senza correre il rischio che lui possa togliermi la bambina. in attesa di una sua risposta la ringrazio

  335. Simone dice:

    Buongiorno avvocato: circa 20 anni fa, mio padre si rivolse ad un legale per una controversia immobiliare, fu aperta una causa verso il costruttore la quale ha prodotto solo perdite di tempo e spese. Alla scomparsa dell’avvocato, successiva a quella di mio padre, io e mia sorella (eredi della casa e della causa) abbiamo dato procura ai due legali che hanno rilevato lo studio. Dopo circa un anno, i due legali ci hanno consigliato di accettare l’offerta della controparte che però, secondo il nostro geometra, non risolveva affatto il problema tecnico oggetto della causa! e dopo una certa insistenza da parte dei legali nell’ignorare il geometra, peraltro inizialmente da loro richiesto come consulente tecnico, decidiamo di pagare la notula e cambiare studio legale. Circa un mese dopo i due legali ci fanno pervenire la fattura accompagnata da una lettera, informandoci che la causa risulta essere stata archiviata a loro insaputa! Visto che sono passati altri tre anni e non siamo riusciti né ad avere giustizia né a sapere a chi attribuire la colpa per quella causa archiviata a nostra insaputa e contro la nostra volontà, vorrei sapere se è possibile da parte del tribunale chiudere una causa non giunta al termine, senza il consenso di chi la aperta. Soprattutto senza aver ricevuto avvisi né dal tribunale, né dai legali, e se questi ultimi possono aver avuto qualche responsabilità, per disattenzione o per dolo, nell’archiviazione. Inoltre vorrei sapere se posso io da libero cittadino recarmi in tribunale per visionare l’incartamento relativo alla causa. Grazie per l’attenzione.

  336. Monica dice:

    Salve,il mio compagno versa il mantenimento alla ex moglie per il loro figlio di 17 anni.Fino ad ora ha sempre versato il mantenimento(300€+50%delle spese extra)anche nell’ultimo periodo dove percepiva uno stipendio di 900€.
    Vorrei sapere se adesso che è disoccupato può ridurre la somma di mantenimento oppure cosa può fare non avendo reddito?Grazie

  337. Antonia dice:

    Gent. avvocato, con sentenza del giudice mi hanno assegnato la casa coniugale con affidamento del piccolo di 8 anni. Mio marito non mi dà il mantenimento ma provvede solo a quello del bambino omettendo gli arretrati. Mi ha occupato una casa di mia proprietà e non so come farlo uscire. Mi consigli.Grazie

  338. fiorina dice:

    mi potete consigliare?il giudice ha stabilito che mio marito mi deve dare 500 euro di mantenimento per i 2 figli che abbiamo.lui non me li dava e io li ho fatti pignorare..tutto bene per 5 anni e ora da gennaio è stato licenziato..ma a me toccava una parte di liquidazione?premetto che ho accettato solo assegno alimentare per i minori e non ho voluto nulla per me…ora lui non mi dà niente…dopo 7 mesi che non mi dà nulla stò al limite e non sò come fare….oltre la denuncia fatta 3 mesi fà.ma la legge non dovrebbe tutelare i minori?come faccio a far mangiare i miei figli?fino ad ora li stà campando il mio compagno che però per dare a noi deve togliere ai suoi figli…..inoltre abbiamo un affidamento condiviso ma lui non li vede mai e anzi lo chiamavo io per farglieli venire a prendere e lui rifiuta…l’ho chiamato per la comunione di nostra figlia e non solo non ha voluto darmi 30 euro ma non è nemmeno venuto…gli ho chiesto i redditi in modo che prendevo gli assegni familiari vecchi ma non me li ha voluti dare…datemi un consiglio per favore non sò più come far mangiare i miei figli

  339. Marta Colombo dice:

    @Simone: la “chiusura” di una causa può avvenire per vari eventi (la sentenza, l’accordo fra le parti, ma anche l’inattività delle parti). Lei può recarsi in Tribunale e chiedere notizie della causa, indicando il numero della stessa (N.R.G.=numero di ruolo generale).

  340. Marta Colombo dice:

    @Monica: il suo compagno può chiedere la modifica delle condizioni di separazione, motivandola con il fatto che ha perso il lavoro

  341. Marta Colombo dice:

    @Antonia si rivolga a un avvocato per avviare le procedure di recupero degli arretrati e per liberare l’appartamento

  342. Marta Colombo dice:

    @Fiorina l’ex coniuge ha diritto a parte della liquidazione se riceve un mantenimento dall’ex. per il mancato pagamento del mantenimento dei figli è possibile agire per recupero in sede civile e anche in sede penale.

  343. alessia dice:

    salve vorrei sapere mio marito ha lasciato la casa coniugale ,si è portato via quasi tutto ,non abbiamo firmato nessuna carta da”avvocato per la separazione ancora ,volevo sapere lui ha il diritto di tenere le chivi ed entrare quando vuole anche se io non ci sono dal momento che nn vive piu’ qui ? posso chiedere indietro le chiavi o che quando deve venire io debba essere presente?.
    grazie
    alessia

  344. sara dice:

    Buongiorno, sono madre di una bimba di 2 anni e mezzo riconosciuta dal padre . Non sono sposata ed io e il padre non abbiamo mai avuto la stessa residenza. Il padre se ne è andato un anno fa mostrando un quasi totale disinteresse per sua figlia( 4 visite veloci e un sms al mese circa). Non ha mai contribuito al mantenimento ed io non ho mai chiesto che lo facesse. La mia domanda è questa ed è rivolta al futuro: che diritti ha il padre di vedere la bimba? E in un futuro se il padre si troverà in difficoltà economiche mia figlia avrà il dovere legale (a quello morale ci penserà lei) di aiutarlo?
    grazie
    Sara

  345. rosy dice:

    gentile avv.mio fratello da oltre 10 anni sta amministrando la pensione di nostra madre 92enne,oltre 1000 euro,e dice che l’accudisce lui,ma in realtà va 1 oretta solo di mattina ,le compra pane latte efrutta e la lascia da sola.Gli avevo proposto di chiamare una persona per sole 3 ore al giorno che le facesse un bagno,la spesa più consistente,che le preparassse un pò di verdure,che la facesse passeggiare,insomma tutte cose che lui non fa e che pretende che le faccia io,che lavoro ed ho famiglia,perchè sono la figlia femmina,e per giunta le dovrei fare gratis.inoltre vedo mia madre che vive come una poveraccia nonostante la sua discreta pensione e la casa di proprietà.Molte volte le faccio io la spesa o il bagno se no ,resta sporca.Come fare per togliergli le redini visto che mia madre ,plagiata da lui,dice che suo figlio è bravissimo che non gli fa mancare nulla.grazie

  346. Giuseppe M dice:

    Posso avere una delucidazione?
    la ex moglie e’ andata a convivere con un altra persona, siccome io devo dare anche ha lei l’assegno e sulla setenza riporta che non e’ piu’ obbligatorio da quando si forma un altro nucleo famigliare. Devo sempre versalo? La ex doveva comunicarmi che andava a vivere con un’altra persona visto che lei a mia figlia?
    Grazie

  347. Lidia dice:

    Salve avvocato, avrei bisogno di un’informazione.Ho 19 anni e sono figlia di genitori separati (consensuali). Vivo con mia madre che da diversi anni mi costringe (Già da quando ero ancora minorenne)a partecipare alle spese di casa (affitto, bollette). Non avendo alcun lavoro e dovendo ancora studiare i soldi per tali spese li devo sottrarre dal mantenimento che mio padre puntualmente mi manda ogni mese (220€). Sono obbligata a partecipare a queste spese a cui mia madre mi sottopone? Devo percepire un mantenimento economico anche da lei o solo da mio padre?
    Cordiali saluti, grazie.
    Lidia, Roma

  348. marco dice:

    salve sono un ragazzo di 20anni,
    durante un rapporto occasionale con una ragazza conosciuta per caso lei è rimasta incinta.
    Siamo d’accordo tutti e due che il bambino lo vuole solo per lei(io le ho detto che lo avrei amato e l avrei aiutata nelle spese anche se sono uno studente)ma lei vuole farmi rinunciare,ho subito anche diverse minacce di morte dalla famiglia e quando mi hanno minacciato pesantemente arrivando a schiaffeggiarmi mi sono deciso a rinunciare.
    adesso le chiedo è possibile rinunciare?
    vi prego rispondete a breve la situazione è orrenda e pericolosa.

  349. Marta Colombo dice:

    @Sara direi che è la bambina ad avere diritto di stare sia con mamma che con papà. Poi è chiaro che se un genitore si dinsinteressa dei figli, spesso è inutile tentare di fargli cambiare atteggiamento: spesso l’unica possibilità è cercare di ottenere quantomeno il mantenimento. La figlia sarà eventualmente obbligata a sostenere il padre in caso questi si trovi in estreme difficoltà economiche, versando i cd. “alimenti” (quanto strettamente necessario per vivere).

  350. Marta Colombo dice:

    @rosy potrebbe presentare istanza per la nomina di un amministratore di sostegno (esterno alla famiglia), che gestisca sia i beni che tutte le esigenze della mamma. Tenga presente però che suo fratello – e anche sua mamma- potrebbero opporsi a questa richiesta.

  351. Marta Colombo dice:

    @Giuseppe M può chiedere che venga revocato il suo obbligo di mantenimento nel momento in cui la nuova convivenza diventa stabile.

  352. Marta Colombo dice:

    @Lidia i genitori sono tenuti a mantenere i figli finché questi non diventano economicamente indipendenti, pertanto in generale la richiesta al figlio di partecipare alle spese di casa non sarebbe legittima, anche in considerazione del fatto che non ha un reddito proprio.
    Tuttavia, Lei percepisce da Suo padre l’assegno di mantenimento che è volto a contribuire a tutti i costi che La riguardano (abbigliamento, cibo, affitto, utenze, abbonamenti all’autobus…) pertanto penso che possa essere giustificata la richiesta di Sua madre di destinare parte di detto mantenimento a un contributo alle spese di casa.

  353. Marta Colombo dice:

    @Marco Lei non è obbligato a riconoscere il figlio, quindi non deve “rinunciare” a nulla. Peraltro, la signora adesso può decidere di non volere lei come padre ma più avanti potrebbe avere pretese nei Suoi confronti per il riconoscimento del figlio e quindi per avere contributi economici da parte Sua. le suggerisco di rivolgersi a un avvocato esperto di queste questioni oppure a un consultorio (magari dove si faccia anche mediazione famigliare) per avere un sostegno nella gestione della vicenda.

  354. Vincenzo dice:

    Gentile Avvocato, avrei da sottoporvi il seguente quesito:
    Settimana scorsa il mio comune mi ha contattato per rilasciarmi il permesso a costruire che avevo richiesto, e contemporaneamente conteggiandomi la somma da pagare per i costi di urbanizzazione e del contributo di costruzione e la loro somma ammonta a circa 7000euro.
    Preciso che il luogo dove sorgerà l’abitazione, è una zona agricola, distante dal centro abitato circa 1Km e priva di ogni forma di servizio,iniziando dalla strada che ho asfaltato a mie spese a tutto il resto.
    Per le presentazione del progetto in comune mi sono avvalso di alcune leggi del piano casa e in particolare dell Art. 6-Bis comma 1, ed il comune, come già detto, ha espresso parere positivo, adesso la mia domanda è questa:

    Il comma 3 dello stesso articolo recita quanto segue:

    “3. Le opere di urbanizzazione primaria, nelle zone agricole e nelle zone classificate “E”
    interessate dagli interventi previsti dal presente articolo, sono realizzate a spese dei soggetti
    richiedenti i singoli interventi secondo le disposizioni della vigente normativa in materia edilizia.”

    Mentre il D.P.R. 6 GIUGNO 2001, N. 380 Art. 17Comma 3:
    3. Il contributo di costruzione non è dovuto:
    a) per gli interventi da realizzare nelle zone
    agricole, ivi comprese le residenze, in
    funzione della conduzione del fondo e delle esigenze dell’imprenditore agricolo a titolo
    principale, ai sensi dell’art. 12 della Legge 9
    maggio 1975, n. 153.

    Devo comunque pagare gli oneri di urbanizzazione, e costi di costruzione al comune???
    Io voglio anche pagarli, ma pagare per non avere nulla in cambio non mi sembra corretto, quantomeno mi venissero incontro.

  355. antonio dice:

    salve vorrei la vostra email per esporre un mio problema,e poi se ritterete neccessario la meteremo in bakeca,perche avrei bisogno anche di un legale,ma dovremmo parlare in privato,e le spieghero il perche,grazie, nell’attesa di una vostra risposta colgo l’occassione per porgervi un cordiale saluto a tutto lo staff.

  356. Elisabetta dice:

    Buongiorno, sto cercando di aprire un baby parking per bambini nel mio paese, Castano Primo (Mi), ma q quanto pare pur essendo una semplice attività da aprire sto andando incontro a molte difficoltà burocratiche… Ho trovato un capannone artigianale in cui non devo fare tanti lavori per metterlo in regola, ho già sentito l’Asl per sapere quello che devo fare, quando sono andata in Comune mi hanno detto che dovrei fare il cambio di destinazione d’uso da artigianale a commerciale, anche se (parole loro) la mia attività è un’attività di servizio, non sanno se farla rientrare tra le attività commerciali o artigianali. Però dovrei pagare oneri di quasi 70 mila euro per fare il cambio e monetizzare il parcheggio. Inoltre mi hanno fatto presentare un parere preventivo per avere un quadro della situazione, presentato il 4 luglio. Ad oggi dopo vari solleciti non ho mai ricevuto una risposta e anche dopo la richiesta di parlare con il Sindaco non mi hanno ancora fissato un appuntamento. Essendo passati oltre 60 giorni volevo chiedere se potevo far valere la legge del tacito consenso e aprire la mia attività.
    Grazie anticipatamente per la risposta.
    Elisabetta

  357. patrizia dice:

    buongiorno
    desidero un parere per quanto riguarda una causa di risarcimento danni terminata con sentenza a maggio….ma con tante incongruenze e dubbi.
    desidero sapere quanto costa una consulenza.
    ringrazio e saluto cordialmente
    patrizia bonanomi

  358. Marta Colombo dice:

    @Elisabetta: la questione mi sembra complessa e pertanto non sono in grado di darle una risposta basandomi sugli elementi che Lei fornisce.

  359. alvaro dice:

    mia moglie non rispetta il diritto di visita ai miei figli, in particolar modo ella dovrebbe portarmi i figli due giorni la settimana ed il fine settimana a settimane alterne, ogni volta ha una scusa che i bimbi stanno male oppure dice che io non li sò tenere, premetto che verso a mia moglie regolaramente un assegno di mantenimento e lei non rispetta le decisione del giudice cosa posso fare

  360. chiara dice:

    gentilmente vorrei sapere dove mi devo rivolgere per avere il mantenimento per mio figlio guadagno poco sono in fase di separazione con il mio compagno non posso permetermi un avvocato esiste qualche centro di aiuto?

  361. sibilio dice:

    salve mi serve una mano possibilmente, sono 3 anni che mi sono lasciato con la mia ex dalla quala con lei ho avuto un figlio non sono stato sposato gli ho dato sempre il mantenimento sono sei mesi che non pago perche ho perso il lavoro so ke mi a anche denunciato.il 5 febbraio c è una causa cosa mi puo accadere? c è l arresto? a gennaio avrò un nuovo posto di lavoro e gli darò di nuovo il mantenimento.si tratta solo di aspettare ancora un pò.

  362. lela dice:

    Buongiorno,
    ho una bambina di 7 anni con il padre non vivo piu dal 2007, mi da 250 euro al mese di mantenimento, le spese straordinarie non le ha mai pagate a metà, visto e considerato che non ha lavoro, cosi dice e fa credere lui posso rivalermi sui nonni paterni?

  363. Marta Colombo dice:

    @Alvaro/ si rivolga al Tribunale per segnalare il mancato rispetto degli accordi da parte di sua moglie

  364. Marta Colombo dice:

    @Sibilio/ se ha un reddito inferiore a 10.600 euro annui può chiedere di essere ammesso al patrocinio a spese dello Stato e quindi non dover pagare l’avvocato. Non so di quale genere di causa sta parlando (civile o penale?) quindi non so dirle a quali conseguenze potrebbe andare incontro.

  365. Marta Colombo dice:

    @Chiara/ si rivolga all’ufficio del patrocinio a spese dello Stato presso il Tribunale della sua città oppure a consultori famigliari che forniscano anche assistenza legale.

  366. Marta Colombo dice:

    @Lela/ sì c’è un procedimento che prevede la possibilità di ottenere parte del mantenitmento dai nonni. Le suggerisco di rivolgersi a un avvocato della sua città con cui valutare bene la questione.

  367. Stefania dice:

    A mio marito è arrivato un decreto ingiuntivo per il mancato pagamento dell’affitto di un locale e ritenendo inutile l’opposizione sappiamo che prima o poi procederanno al pignoramento. Ora mio marito non ha nulla di intestato a suo nome, ma ha la residenza fin dalla nascita a casa dei genitori dove tra l’altro ha posto la sede legale della sua società. Ora mi chiedo per evitare che procedano al pignoramento dei mobili o quant’altro conviene che i genitori gli facciano un contratto di comodato di tutta la casa (i genitori ci abitano assieme ad altri due figli)con elenco dell’arredamento o è meglio che gli facciano un contratto di comodato di una sola stanza con uso dei servizi igienici ed elenco di quello che la stanza contiene? Insomma qual è la cosa migliore da farsi per evitare che pignorino i mobili o altre cose dei suoi genitori? Aspetto con ansia una sua risposta. Grazie.

  368. vitalij dice:

    Scusi,gentile avv. Colombo sono un ragazzo di 14 anni e volevo chiederle se i miei genitori possono obbligarmi alla loro religione? Loro sono cristiani e fino a 5 mesi fa anche io frequentavo la chiesa e ho fatto anche i sacramenti fino alla cresima ma ora non mi sento di andare più in chiesa ma mia mamma dice che devo andarci fino a 18 anni…è vero?

  369. maxemaxdue dice:

    buona sera mi rivolgo a lei gentilmente per avere un consiglio in merito alla mia situazione di padre .cerchero ad essere sintetico ma le devo esporre i fatti ..la storia inizia cosi da una relazione saltuaria con una donna nasce un bimbo che io vengo a conoscenza dopo due anni la quale tramite tribunale mi chiede la paternita ..personalmente chiedo il dna e la possibilita di fare il papa al momento della verifica della paternita confermata confermo il mantenimento e l affidamento congiunto e la possibilita di frequentare il bimbo all epoca 2 anni tutti i giorni dalle 17 alle 20,30 e il sabato e domenica a settimane alterne a dormire da me ..x due anni tutti i giorni passavo a prendere il bambino e facevo il mio ruolo di papa sacrificando tempo al lavoro sono un artigiano e staccare tutti i giorni a quest ora mi ha inciso notevolmente anche economicamente considerando che da 4 anni e mezzo ho anche una compagna che ovviamente avevamo altri progetti lei si e molto attacata come me al bambino x tanta visto che e anche la segretaria sono stato costretto a far staccare un mio operaio alle 16 x stare in ufficio o dovuto rinunciare alle serate e cene con gli amici eccetto i sabati che il bimbo sta da me organizzare la cena alle 19,30 x riportare puntualmente il bimbo dalla mamma cosiderando che devo fare 12 km andata 12 ritorno 4 volte al giorno le vorrei dire che ho 51 anni e ho sempre cenato dopo le 21 ma x amore del bimbo ho modificato anche cio ho sempre provveduto al mantenimento e anche di piu con la mamma del bimbo sono stato sempre cordiale x quasi due anni ..poi abbiamo notato che ha iniziato ad ingelosirsi della mia compagna per le attenzioni verso il bimbo che abbiamo sempre curato sotto ogni profilo giochi cucina vacanze abbigliamento spendendo risorse morali ed economiche negli ultimi tempi ho accettato da parte della mamma atteggiamenti anche scorretti che al momento non sto qui a descriverle ma arrivero al dunque il giorno 21 dic vado come di rito a prendere il bambino e non trovo nessuno tel spento mi preoccupo atteggiamento da parte della mai successo sto li fino alle 20 e me ne vado giorno 22 dic vado e dice che non me lo da gli ricordo che questo anno il bambino deve stare con il papa per il natale come da sentenza mi risponde picche il giorno 23 dic vado e mi presenta un certificato medico che il bimbo a la febbre a 39 x tanto non puo darmelo x le feste di natale mi arrabbio un po x che non ci credo ma me ne facci una ragione gia in altre occasioni con l febbre a 37,4 non me lo dava sfortuna sua vuole che la mattina del 24 dic mentre stavo facendo regali di natale la vedo passare con l auto e il bambino salgo di corsa in auto e le vado dietro lampeggio non si ferma si allontana verso la zona dove vivono dei suoi parenti circa 45 km la seguo per un po poi ritorno indietro ..bene penso allora e guarito il pomeriggio alle 17 come da sentenza e come tutti i giorni mi reco sotto casa non c era nessuno suono telefono niente aspetto fino alle 19 e vado dai carabinieri denuncio il fatto alle 22 me ne vado a casa considero che oramai lo vedo dopo natale il 27 dic vado e non me lo rida altra scusa il 28 dic rivado e non me lo da la faccio chiamare dall avvocato e il giorno dopo riesco a prederlo si immagini io e il bimbo che non ci vedevamo dopo tutti questi giorni quello che stato ..lo riporto il giorno dopo x che quello era il weekend che dove stare da me il giorno 31 vado e non mi vuol dare di nuovo il bimbo insisto visto che non era stato con me x il natale x tanto lo era per capodanno ..niente chiamo i carabiniere che accertano questa violazione e me ne vado il giorno 1 gen
mi ripresento e non me lo rida trattandomi pure male le confermo che in tutto cio non e stato fatto nessun commento pesante ne nei modi ne nel parlare comunque me ne vado
torno il giorno 2 gen suono mi risponde che questa storia deve finire chiedo quale e mi chiude la porta risuono e dopo 4 suoni mi risponde che devo chiamare il mio avvocato
cosa che faccio immediatamente ci parlo un po e mi consiglia di andare mentre vado via lungo la strada mi fermano i carabinieri chiedono documenti e mi dicono che sono stato denunciato x molestie non ci potevo credere come esercito un mio diritto di prendere il bimbo tutti i giorni come faccio da due anni e sono diventato un molestatore ….morale della storia no posso piu andare a prendere il bimbo come mio diritto e tramite il legale dovro aspettare la sentenza del tribunale che ad oggi come vanno le cose ci vorranno mesi le chiedo cosa posso fare il prima possibile vista la sua consolidata esperienza ritengo pienamente ingiusto che leggi fatte fatte x salvaguardare vengano strumentalizzate da avv senza scrupoli e minima sensibilita x i minori e che a queste persone non si possa fare nulla

  370. Marta Colombo dice:

    @Stefania/ per darle una risposta dovrei conoscere più approfonditamente la questione.

  371. Marta Colombo dice:

    @Vitalij/ i genitori educano i figli secondo i principi che ritengono importanti, quindi anche quelli religiosi. Quando i figli non sono più bambini iniziano a voler fare le proprie scelte anche in opposizione a quelle dei genitori; credo che sua mamma intenda che fino a 18 anni lei si deve attenere alle disposizioni dei genitori in quanto minorenne. Potreste discuterne con calma (esponendo ad esempio il motivo per cui non vuole andare più in chiesa) e magari cercare, per il momento, un compromesso sulla frequenza in chiesa….

  372. Marta Colombo dice:

    @maxemaxdue/ la sua è una sitazione molto frequente, ma può essere risolta con efficacia se affrontata nel modo giusto. si rivolga al più presto ad un avvocato della sua città, esperto in diritto di famiglia.

  373. nadia dice:

    salve mi chiamo Nadia e ho 23 anni vorrei chiederle un consiglio, i miei genitori sono separati e io ho un fratello più piccolo di 16 anni che purtroppo in questo momento sta vivendo una situazione emotiva molto brutta per il rifiuto categorico del padre prova di continuo a telefonarlo senza mai alcuna risposta, quando si presenta davanti a casa sua viene puntualmente umiliato e respinto tutto questo gli sta creando un forte stress emotivo che lo sta portando a scelte di vita non adeguate…senza contare che da ormai anni non da il mantenimento ne per me ne per lui!!!Vorrei fare qualcosa ma non so davvero cosa. non so se una denuncia porterebbe risultati e non so neanche in che modo presentare la mia denuncia può darmi qualche consiglio?? la ringrazio in anticipo per la sua risposta

  374. Marta Colombo dice:

    @Nadia/ credo che difficilmente una denuncia possa risolvere le problematiche personali fra il padre e il fratello: quest’ultimo potrebbe rivolgersi a un servizio di supporto psicologico che lo aiuti a affrontare la situazione. Per quanto invece riguarda il mantenimento è possibile rivolgersi al Tribunale e ottenere il pignoramento dello stupendio.

  375. nadia dice:

    grazie mille avvocato per la sua prontissima risposta purtroppo l’ uomo in questione ha fatto di tutto essendo libero professionista per indirizzare i propri guadagni in un conto a lui non intestato però da poco dopo la vendita della casa coniugale ha percepito una grande somma che ha vincolato in banca..facendo una denuncia secondo lei riuscirebbero ad arrivare a quel conto?

  376. rosy dice:

    nostro fratello oltre a mettere le mani sul conto c.di mia madre,ha preso tutto,si prende tutta la pensione,1100 euro al mese,il tutto dal 1996,dice che l’accudisce perchè essendo in pensione va a casa tutte le mattine dalle 10 alle10.30 max 11.Le scrissi tempo fa e mi disse che se mia madre era daccordo noi non potevamo fare nulla.Il problema ora è un altro :ha detto chiaramente che fino a che le cose vanno così ossia mia madre è autosufficiente e non ha bisogno di nulla,lui tranquillamente continua a fare ciò che sta facendo,il minimo di spesa e basta,ma se dovesse succedere qualcosa ,non più autosufficiente, ci dobbiamo preoccupare anche noi ,anche economicamente.Ora chiedo noi andiamo da nostra madre anche 3 volte a settimana,noi lavoriamo e non siamo libere come lui,peò che lui pretenda per un eventuale futuro noi ci vogliamo cautelare perchè non è giusto che lui sta facendo la pacchia e noi dopo dobbiamo sborsare per una casa di riposo o un’infermiera o altro.Grazie mille per la risposta

  377. luca dice:

    alve, io avrei una domanda un po’ particolare da porle. Mio padre e mia madre erano separati legalmente (non divorziati) e purtroppo mio padre è deceduto a dicembre di quest’anno avendo percepito ad ottobre il Tfr dopo essere andato in pensione. Gli eredi sono: la moglie e i due figli(tra cui io). Mio padre viveva da un’anno dividendo le spese con un amico e quando è entrato in ospedale (circa due mesi prima della morte)ha deciso di cointestare il conto con questo suo amico, le entrate sul conto erano al 100% di mio padre (stipendi,pensione, tfr e buonauscita) ora io chiedo, siccome essendo cointestati metà parte va a noi eredi e metà parte va al cointestatario, il tfr non spetta mica al 100% a mia madre che ha convissuto con lui per più di vent’anni? perchè ora la banca non mi ha ancora detto le quote presenti sul conto ma ho già capito che il cointestatario del conto si tiene la metà dei soldi, ma rappresentando il tfr la gran parte dei soldi del conto si divide sempre a metà oppure il tfr va a mia madre e si divide il resto dei soldi? è possibile chiedere anche alla banca il monitoraggio dei movimenti bancari dato che mio papà è stato due mesi in ospedale e avendo altri conti intestati solo a lui non vorrei che l’amico, avendo le password, possa aver fatto qualche movimento, oltretutto per un periodo mio padre non era in grado di intendere e di colere. la mia preoccupazione è che noi eredi e figli e mia madre che hanno vissuto con lui per più di ventanni ricevano meno di un amico che ha vissuto con lui per un anno. Purtroppo io non so come muovermi perchè praticamente in banca(la mia banca, non quella di mio padre) nessuno sa niente e so gia che l’amico di mio papa, essendo cointestatario ha già la sua metà e io come erede non so neancora nulla e quindi da ciò che ho capito questo amnico era solo un aprofittatore. Attendo vostri chiarimenti grazie, arrivederci.

  378. Marzia dice:

    Salve. Sono separata con due figli di 8 e 3 anni. Io vivo in Emilia e il mio compagno in Lombardia. Il mio ex non mi consente di trasferirmi dal mio nuovo compagno, anche se i figli li prende solo ogni 15 giorni e mai in settimana (anche se dovrebbe). Ora aspetto un bambino dal mio compagno. Questo potrebbe cambiare le cose? Avrei più possibilità di ottenere il permesso di trasferirmi dal mio compagno? Grazie

  379. Anna M. dice:

    Buongiorno, il mio ex compagno mi passava un assegno di mantenimento per nostra figlia minore. E’ appena deceduto. Ho diritto ancora all’assegno?E se si, come?La ringrazio. Saluti.

  380. Marta Colombo dice:

    @luca è una questione complessa e delicata, le suggerisco di contattare un legale della sua città

  381. Marta Colombo dice:

    @Anna M. se il suo compagno è deceduto, la bambina è erede (qualora lui l’abbia riconosciuta) del patrimonio del padre, eventualmente con altri eredi: genitori, fratelli. Peraltro, essendo minorenne, non può entrare direttamente in possesso di eventuali beni o denaro.

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